Il segretario generale dell’Iniziativa Nazionale di Palestina, Mustafa Barghouti, ha lanciato una grave accusa, la scorsa Domenica, contro Israele che utilizzerebbe i residenti della Striscia di Gaza come cavie per testare le sue nuove armi.
“Nel corso dell’ultima offensiva (dall’Inizio di Luglio fino alla fine di Agosto), il regime di Tel Aviv ha utilizzato armi proibite e di distruzione di massa contro i civili di questa regione assediata”, ha annunciato l’esponente palestinese nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Ramala, nella zona occupata della Cisgiordania.
Dopo aver sottolineato che il regime israeliano è uno dei maggiori produttori di armi del mondo, il dirigente palestinese ha assicurato che ci sono documenti e prove che attestano l’impiego di armi proibite da parte del governo di Tel Aviv contro i palestinesi.
“Nel corso degli ultimi anni, il regime di occupazione israeliano ha scatenato 4 guerre in cui ha utilizzato armi proibite, oltre ad utilizzare barili di esplosivo e bombe a grappolo”, ha affermato Barghouti.
“L’anno 2014 è stato il più sanguinoso per i palestinesi nel corso del quale il regime di Tel Aviv ha ucciso per lo meno 2.270 palestinesi mediante attacchi e bombardamenti che sono durati 51 giorni, oltre ad aver commesso crimini a Al-Quds e nella zona occupata dell Cisgiordania”.
Da ultimo, ha specificato che, nella sua offensiva contro Gaza, le forze israeliane hanno bombardato dalla terra, dal mare e dall’aria questa zona costiera utilizzando 21.000 tonnellate di materiali esplosivi il che equivale all’utilizzo di 2 bombe atomiche.
