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lunedì 12 gennaio 2015

Madre e figlia guariscono dal cancro grazie al metodo Di Bella

Madre e figlia, di 65 e 37 anni, si ammalano di cancro a distanza di pochi mesi e nel giro di un paio di anni guariscono. Per casi come i loro non esiste una cura, perciò decidono di rivolgersi a Giuseppe Di Bella, figlio del noto medico Luigi Di Bella. Dopo poco più di un anno già si registrano i primi miglioramenti e dopo due anni le metastasi scompaiono del tutto. Ora le due pazienti saranno rimborsate dall’ASL di Foggia in quanto su di esse il metodo Di Bella “si è rivelato efficace e insostituibile“. Scrive Gioia Locati su Il Giornale:
“Le pazienti avranno diritto al rimborso della cura dalla Asl di Foggia perché, su di loro, il metodo Di Bella «si è rivelato efficace e insostituibile, essendo fallite le prescrizioni terapeutiche offerte dalla medicina ufficiale». Ribadisce il giudice che «una terapia farmacologica è indispensabile se è efficace ed è insostituibile se, per le particolari condizioni del soggetto, gli altri farmaci del prontuario dovessero risultare incompatibili o concretamente inefficaci». Non solo. Per la prima volta è stato posto l’accento sul risparmio. La cura Di Bella «risponde al principio dell’economicità poiché i farmaci di questa terapia hanno un costo inferiore rispetto a quelli del circuito oncologico ufficiale».

domenica 19 maggio 2013

L’industria del cancro: il business della mammografia

mammografiaIl  piccolo segreto dell’industria del cancro sta proprio nel fatto che gli stessi oncologi che catechizzano le donne con la credenza della familiarità con il cancro sono quelli che realizzano enormi profitti vendendo loro i chemioterapici. Il conflitto di interessi e l’abbandono dell’etica nell’industria del cancro lascia senza fiato.
Un nuovo studio scientifico ha confermato una teoria diffusa e poco conosciuta:  la maggior parte delle donne con “diagnosi” di cancro tramite mammografia non sarebbero state affette da cancro.
Questi studi avrebbero dimostrato che ben il 9% delle diagnosi precoci non procurerebbe alcun beneficio per le pazienti, secondo le statistiche pubblicate sul New England Journal of Medicine dal dottor Gilbert Weich.
Weich dichiara “Beh, la diagnosi precoce salva delle vite, proprio come ci hanno detto Komen e le associazioni no-profit riguardo il cancro”. Ma sbagliereste. Come abbiamo scoperto,  virtualmente non vi è stata riduzione degli stadi terminali del cancro alla mammella a partire da tutte queste diagnosi precoci, e questo significa che alla maggior parte delle donne a cui è stato detto di avere il cancro alla mammella dopo una mammografia probabilmente è stato mentito”.
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