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mercoledì 25 febbraio 2015

Scienziati dissidenti: Quello che non ti hanno detto su AIDS

Di questo documentario ne avevano parlato in un articolo dell'Aprile 2013;



"La scienza del panico" è un documentario, divulgato dal canale "HIV informa" che evidenzia tutte le "stranezze" circa HIV e AIDS. Numerosi medici e persino dei Premio Nobel sono convinti che la causa della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) non sia dovuta al virus dell'HIV, che incredibilmente non è ancora stato isolato: come è possibile? Il documentario affronta anche il capitolo dei TEST, che non cercano il virus, ma gli anticorpi. Non cercano il virus, perché come detto sopra, non è stato ancora isolato! Incredibile vero? Quando vedete delle rappresentazioni del virus, non sono reali. Informatevi in proposito. Un documentario che vale la pena di vedere, rimarrete sconcertati da ciò che diranno personalità molto autorevoli! FONTE


BEPPE GRILLO E LE "STRANEZZE" SCIENTIFICHE SU AIDS




Tra i tanti temi che Beppe Grillo affrontava nei suoi tour, prima che nascesse M5s, quando ancora parlava di signoraggio bancario e spiegava alle masse la truffa monetaria, un sistema dove banchieri privati gestiscono l'emissione della moneta stampandola dal nulla, c'è anche l'AIDS, il VIRUS HIV e le tante stranezze scientifiche dimostrate da medici di tutto il mondo e da un premio Nobel.

Beppe Grillo è stato contestato per questo discorso: "AIDS esiste e fa morti", lo accusarono di dare un messaggio sbagliato ai giovani, e l'opinione pubblica si schierò contro di lui, ma Beppe Grillo non ha fatto altro che citare le ricerche di autorevolissimi ricercatori, scienziati... che sostengono che le cose non stanno come ci dicono. "Se il virus si trasmettesse con i rapporti sessuali come dicono, oggi ci sarebbero 1 miliardo di malati" osservano alcuni.

IL VIDEO NON INTENDE IN ALCUN MODO ISTIGARE A SOTTOVALUTARE IL PERICOLO DELL'AIDS E DI ALTRE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI, MA INTENDE DARE VOCE A TEORIE SCOMODE CENSURATISSIME DAI MASS MEDIA... è GIUSTO SAPERE! FONTE



Tratto da veritanwo

Vedi anche:

Fonte: nocensura


giovedì 27 novembre 2014

La nuova follia: "Voglio prendere l'Aids" servizio choc delle Iene

Le Iene ieri sera hanno mostrato un interessante servizio su una folle moda che fortunatamente coinvolge poche decine di malati, che su internet inseriscono annunci per cercare persone sieropositive e farsi contagiare dall'HIV. Proprio così: vogliono ammalarsi di AIDS volontariamente!!! Sostengono di volersi togliere "questa preoccupazione" in modo da poter fare sesso non protetto tranquillamente. Follia pura, qualcosa di allucinante.


FATE ATTENZIONE agli annunci sul web, dove tra i tanti "cercatori di sesso" ci sono anche persone con seri problemi psichiatrici.

Un servizio da guardare e divulgare!!! 

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"Voglio prendere l'Aids": la "moda" folle degli incontri con persone sieropositive
Incontrare individui sieropositivi per essere contagiati. Ecco l'ultima follia di una società che fa i conti con i suoi mali. Un servizio de Le Iene andato in onda ieri sera cerca di spiegare perché la gente si rivolge al web per contrarre il virus Hiv. Viene utilizzata una chat (riservata ai gay) attraverso la quale alcuni uomini si mettono in contatto con altri uomini sieropositivi per avere rapporti intimi. Ma senza precauzioni di ogni tipo. Sembra, dunque, che il fine sia proprio quello di contrarre l'Aids. Nadia Toffa, Iena inviata per la realizzazione del servizio, si è servita di un complice che ha finto interesse. L'attore ha quindi incontrato due uomini. Il primo lo ha messo in guardia, mentre il secondo gli ha descritto le meraviglie del sesso senza preservativo, spiegando addirittura che, tornando indietro, sceglierebbe ancora il rischio di contrarre il virus. 

domenica 19 ottobre 2014

Greci disperati, si iniettano l’HIV per avere il sussidio di €700. Rapporto OMS.

Reuters/Yannis Behrakis
Di Maria Grazia Bruzzone - @MAR__BRU - La Stampa

Un recente report dell’OMS – l’Organizzazione Mondiale della Sanità – evidenzia le pesanti implicazioni sanitarie della crisi economica in Europa. E registra come in Grecia
un certo numero di cittadini arrivino ad infettarsi col virus dell’Aids per ottenere benefici economici dal governo. Il documento dell’OMS pubblicato la settimana scorsa esamina i motivi sociali e le disparità in campo sanitario nella Regione Europea. E conclude che i sempre più alti livelli di disoccupazione e le obbligata austerity finanziaria hanno colpito duramente i cittadini, specialmente in Grecia dove i senza lavoro hanno raggiunto in settembre il 27%. Che la crisi in Grecia stia causando problemi sanitari è già stato qua e là raccontato: la spesa sanitaria tagliata del 32% già nel 2009, la mancanza di medicine dopo che le multinazionali, che vantavano crediti dal governo per 2 miliardi, hanno bloccato la fornitura di 300 farmaci, anche per malattie gravi come Aids e tumori, gli ospedali in crisi, arrivati a tagliare 200 letti per la rianimazione. Un sistema morente, insomma. Vedi qui, qui e qui, in it. Ora arriva la certificazione dell’OMS, una denuncia ben più pesante che non riguarda solo la Grecia. La crisi economica ha “esacerbato” i problemi sanitari in varie parti d’Europa provocando “iniquità sociali ed economiche tra paesi e all’interno di essi”, scrive l’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinenando come la più colpita sia appunto la Grecia. Il report afferma che in tasso di HIV in quel paese è salito “significativamente” dal 2008. E stima che circa la metà delle nuove infezioni siano auto-inflitte per consentire alle persone di ricevere aiuti da €700 al mese e una più rapida ammissione a programmi di alternative alla droga. I suicidi, riferisce l’OMS, sono aumentati in Grecia del 17% dal 2007 al 2009, di un ulteriore 25% nel 2010. Col peggiorare delle condizioni economiche nel 2011 sono saliti ancora del 40%, secondo il ministero della Sanità. Omicidi e furti sono raddoppiati. Anche la prostituzione è salita, probabilmente in risposta alla durezza della situazione economica. L’OMS rileva poi come l’accesso al sistema sanitario greco sia diminuito, a causa dei tagli del 40% ai budget degli ospedali, dove 26.000 lavoratori, compresi 9100 medici, sono a rischio di perdere il posto.

lunedì 11 agosto 2014

LE ORIGINI DELL'AIDS - Documentario shoccante! (Italiano)



Hilary Koprowski è morto l'11 aprile 2013 e si è portato nella tomba uno dei più inquietanti segreti della storia della medicina raccontati in questo documentario shock, frutto di una meticolosa ricerca molto ben documentata dalla TV Svizzera Italiana.

Vedi anche: altri articoli e documentari interessanti su AIDS

venerdì 18 luglio 2014

Esperti mondiali di AIDS muoiono nel disastro aereo in Ucraina

A bordo del volo MH17 c'erano un centinaio di scienziati e delegati dell'OMS, che si recavano al congresso mondiale sull'Aids in programma a Melbourne.

mh17
Un soldato separatista russo sui rottami del Boeing 777
ZMEYEV/REUTERS
Fra le 298 vittime del disastro aereo che ha coinvolto il Boeing 777 della Malaysia Airlines, in volo da Amsterdam a Kuala Lampur, ci sono circa un centinaio di ricercatori e delegati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che si recavano a Melbourne per il meeting mondiale sull'Aids che le Nazioni Unite organizzano ogni due anni. Il numero esatto non è ancora confermato, ma alcune fonti sostengono che si tratti di 108 persone in tutto. Due i nomi certi finora: quelli di Joep Lange, scienziato di primo piano e presidente della International Aids Society dal 2002 al 2004, che viaggiava assieme alla moglie, e di Glenn Thomas, giornalista di 49 anni, responsabile delle relazioni con i media dell'OMS.

UNA DELEGAZIONE CONSISTENTE. Dall'OMS fanno sapere che stanno aspettando di avere l'elenco ufficiale delle vittime per confermare la presenza sul volo di altri membri dell'organizzazione, ma comunque che “una delegazione consistente” era in viaggio verso Melbourne. Fra i colleghi e gli amici delle vittime, giunti nella città australiana nei giorni scorsi, c'è sgomento e tristezza, ma anche la volontà di proseguire i lavori, nel modo migliore possibile, anche per onorare la memoria di chi non c'è più.

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