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lunedì 20 giugno 2016

Diabete: ultili informazioni, trattamenti e ricette



Informazioni utili, trattamenti naturali e alcune dolci ricette da gustare
Il Diabete affrontato da ben 4 punti differenti, con consigli per non rinunciare alla dolcezza della vita!

Nel mondo, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e altre due si ammalano. Questi dati ufficiali sono di per sé già molto preoccupanti ma diventano inquietanti per ciò che potrà accadere nei prossimi decenni.
È naturale quindi porsi delle domande per comprendere cosa sta accadendo al mondo occidentale invaso dal diabete e dalle cosiddette malattie cronico-degenerative. Il "Bollettino dell'Accademia di Medicina di New York" ("Bulletin of the New York Academy of Medicine", September, 1933. Dottor Herman O. Mosenthal), riporta i dati ufficiali dal 1871 al 1932: "... per le persone di entrambi i sessi, il tasso di mortalità del diabete a New York è passato dal 2,1 per 100.000 abitanti nel 1866, a 29,2 nel 1932". Il numero totale delle morti "é aumentato da 15 nel 1866 a 2.116 nel 1932".
Da qualche caso sporadico, all'inizio del secolo scorso, il diabete è diventato una vera e propria pandemia che interessa oltre 360 milioni di persone: come mai?
Cos'è successo in poco meno di un secolo? Per quale motivo, nonostante gli enormi progressi scientifici della medicina, il diabete continua a crescere inesorabile? Infine, la domanda forse più importante: si può guarire dal diabete?
Questo libro cerca di dare una risposta in merito, studiando il diabete da quattro punti di vista differenti:
  • medicina ufficiale,
  • medicina naturale,
  • Igienismo,
  • Nuova Medicina Germanica.
Indice
Introduzione - a cura della dott.sa Chiara Vassalli
  1. Visione della medicina allopatica
  2. Diabete secondo la visione della Medicina Naturale
  3. Diabete secondo la visione dell'lgiene Naturale
  4. Diabete secondo la visione della Nuova Medicina Germanica
  5. Diabete secondo la visione della Scienza dello Spirito
  6. Conclusioni
  7. Testimonianze di persone guarite dal diabete
  8. Dolci ricette
  9. Bibliografia di approfondimento
Acquista subito il libro:
Diabete - Libro
Autore: Marcello Pamio
Fonte: ecplanet.com

sabato 2 aprile 2016

Farmaco anti-diabete provoca il cancro: Francia e Germania lo vietano, l’Italia no

Perché il governo italiano e il ministro Lorenzin non vietano un farmaco per diabetici già illegale in Francia e Germania? Perché le aziende che lo producono sono state multate per nove miliardi di dollari negli Stati Uniti e in Italia è ancora possibile trovare questo principio attivo nelle nostre farmacie?

farmaco
Stiamo parlando del pioglitazone, elemento utilizzato nella cura dei pazienti affetti da diabete e commercializzato nel mondo dalla giapponese Takeda Pharmaceutical e dalla statunitense Eli Lilly, all’interno di Actos, un farmaco che da anni provoca effetti collaterali gravissimi, ma di cui in Italia nessuno sembra accorgersi.
A lanciare l’allarme, per ultimo, è il medico Domenico De Felice, che sul Fatto Quotidiano accusa il ministro della Salute del governo Renzi di non aver preso le misure necessarie per prevenire la diffusione di questo farmaco così pericoloso. Eppure le gravi controindicazioni sono note da tempo.
Già nel 2007, l’Agenzia del Farmaco italiana metteva in guardia “sui rischi associati all’assunzione di rosiglitazone e pioglitazone”, farmaci che aumentano la sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina:
Negli anni successivi alla loro commercializzazione”, si legge sul Bif, Bollettino di informazione sui farmaci, “sono state segnalate nuove reazioni avverse associate all’assunzione di questi farmaci, quali edema maculare con diminuzione della vista, fratture distali e infarto del miocardio per quanto concerne il rosiglitazone, e cancro alla vescica per il pioglitazone. Queste segnalazioni hanno stimolato l’attenzione della comunità scientifica e hanno portato le agenzie regolatorie a rivalutare il rapporto rischio-beneficio di questi farmaci”.
Ed è proprio per il timore dell’aumento di un rischio di tumore alla vescica, che Francia e Germania, già nel 2011, hanno sospeso l’utilizzo e la commercializzazione di Actos nei propri Paesi. La decisione è stata presa in seguito a uno studio ufficiale dell’istituzione sanitaria francese, condotto tra il 2006 e il 2009, in cui è emerso un rischio leggermente più alto di contrarre il cancro alla vescica, per coloro che assumevano il farmaco. Una conclusione che richiedeva interventi immediati.

L’allarme non è scattato nemmeno nell’aprile del 2014, quando una corte statunitensecondannava proprio Takeda ed Eli Lilly a pagare 9 miliardi di dollari per aver nascosto ai pazienti il rischio di cancro correlato ad Actos: come scriveva il Wall Street Journal, il rischio di sviluppo di cancro alla vescica aumenta addirittura del 40% nei pazienti che assumono il farmaco per più di due anni.
Come se non bastasse, nel luglio di quest’anno, JAMA – il giornale dell’associazione americana medici – ha pubblicato uno studio che mostra una correlazione tra l’uso di pioglitazione e il rischio di cancro alla prostata e al pancreas.
Alla luce di tutte queste ricerche, il medico De Felice già nell’aprile dell’anno scorso ha lanciato un’accusa forte al ministro Lorenzin – ma che potrebbe essere estesa a tutti i suoi predecessori:“Signora Lorenzin vuole ascoltare, informarsi oggi e ritirare dalle farmacie italiane immediatamente un farmaco rischioso che tranquillamente può essere sostituito da altri? Signora Lorenzin lei è a capo di un ministero per curare o per far ammalare i cittadini italiani?”.
Tra l’altro, ricorda lo stesso De Felice, “la Società Italiana di Diabetologia (Sid), sponsorizzata con soldi pubblici dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sin dal lontano 2008 ha praticato in Italia una costosa, inutile e a tutti gli effetti pericolosa sperimentazione clinica multicentrica denominata Tosca, a base soprattutto di Pioglitazone-Actos”. Una sperimentazione che fino ad oggi, secondo i calcoli del medico, sarebbe costata ben 200 milioni di euro.
Cosa aspetta il ministro Lorenzin a prendere provvedimenti? In attesa che si adoperi per trovare alternative sicure, ricordiamo che il diabete si combatte soprattutto attraverso l’alimentazione, con alimenti e frutti che aiutano a prevenirlo.
(Foto: Ano Lobb)


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