venerdì 20 giugno 2014

Ungheria: Orban caccia i cinesi che vendono merci contraffatte

IL GOVERNO ORBAN CHIUDE  IL PIU' GRANDE MERCATO CINESE DI MERCI CONTRAFFATTE DELL'UNGHERIA E CACCIA VIA CHI LE VENDEVA

Dopo molti rimandi ha chiuso definitivamente il mercato cinese di Budapest, nel cuore dell’VIII distretto. Era sorto nel 1997 nei pressi di Kõbánya út sui terreni affittati dalle ferrovie dello stato (la MÁV), lungo i binari che portavano alla prima stazione di Pest, quella di Józsefváros, ancora esistente ma non è più in funzione, sostituita da Nyugati e Keleti. Sono servite alcune settimane e circa 80 agenti di Polizia per procedere all’evacuazione di questa “istituzione” del quartiere più multietnico di Pest. Noto con il nome di “4 tigri”, questo immenso capannone pieno di container e banchi orientali era considerato il più grande mercato cinese dell’Europa centrale. Con i suoi quattro ettari di superficie è stato inoltre il mercato più grande di tutta l'Ungheria.

Il lotto era quello che ospitava la fabbrica della Ganz, l’industria metallurgica che realizzò centinai di ponti di ferro in Ungheria, tra cui il Ponte Elisabetta di Budapest, e in altri continenti (in origine, invece, la Ganz produceva motori). La decisione finale sul mercato è stata presa circa un anno fa, quando la MÁV ha terminato il contratto di affitto con l’operatore del mercato. All’epoca sono state indicate come motivazioni l’elevato numero di crimini commessi al suo interno, soprattutto per quanto riguarda la vendita di prodotti ungheresi e l'alta evasione fiscale dei commercianti presenti.

Sulle “ceneri” del Quattro Tigri dovrebbe sorgere un centro sportivo e per il tempo libero da 4,2 miliardi di fiorini. Il progetto prevede campi da calcio, basket, beach volley e piscina, oltre a sale da ballo, un ostello, un ristorante e una sala bowling. L’anno scorso il comune dell'ottavo distretto ha fatto che il centro sportivo potrebbe essere aperto già nel 2014. Questo quello che sarà della struttura; quanto ai commercianti cinesi e vietnamiti che da anni lavorano nell’ormai ex Negy Tigris non si sa niente di ufficiale, ma pare che almeno alcuni intendano trovare altre strutture nei capannoni industriali inutilizzati che circondano l’aerea. Per il momento servono ancora diversi giorni per rimuovere i container e quello che rimane degli ultimi vent'anni della storia di questi 40mila metri quadrati dall'aspetto particolarmente vissuto.

Autore dell'articolo: Claudia Leporatti  per la Redazione Economia.hu - che ringraziamo.


Fonte: ilnord.it

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