Fonte: nocensura.com
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giovedì 22 gennaio 2015
Il coordinamento "9 Dicembre" dal 24 Gennaio ad oltranza a Montecitorio
Fonte: nocensura.com
lunedì 19 gennaio 2015
Il "9 Dicembre" prepara la mobilitazione per l'elezione del Presidente
Riceviamo e pubblichiamo:
"COMUNICATO STAMPA"
La Rivoluzione Bianca arriva a Roma contro l’illegittimità delle elezioni del Presidente della Repubblica.
Pullman da tutt’Italia arriveranno a Roma il 30 gennaio per dire “no all’elezione di un presidente illegittimo”.
ROMA 19 GENNAIO - Dopo il primo giorno di inizio delle manifestazioni a oltranza di sabato 24 gennaio, il 30 gennaio 2015 il Coordinamento 9 Dicembre sarà nuovamente in piazza organizzando pullman da tutte le regioni italiane per lasciare un messaggio chiaro e diretto al Parlamento che sarà riunito per eleggere l’ennesimo Presidente non rappresentativo degli italiani. Ciascun manifestante indosserà una fascia bianca al braccio in segno di pace e di una coscienza civile ormai sveglia e stanca di tutti questi giochini politici, al servizio degli oligarchi, delle banche e delle multinazionali.
L’Italia è un paese fatto da milioni di cittadini onesti che hanno tutto il diritto non solo di votare, ma anche di esprimersi sulle scelte del governo. E se il Governo, come in questo caso, è illegittimo perché formatosi sulla base di una legge elettorale incostituzionale e che, costretto a cambiarla, sta per votare un’altra legge elettorale che presenta le stesse caratteristiche di incostituzionalità della precedente, allora noi disconosceremo anche le elezioni del Presidente della Repubblica che reputiamo a tutti gli effetti illegittime. la “Rivoluzione Bianca” servirà a questo, a riportare un popolo intero alla coscienza che è giusto, costituzionale, doveroso, lecito protestare contro chi non ha a cuore il benessere del popolo, anche se si tratta di un Presidente della Repubblica che deve ancora essere eletto. Un Presidente partorito da un Parlamento illegittimo è a tutti gli effetti un Presidente illegittimo. Questo è un paese antidemocratico e violento perché la violenza coincide sempre con la disonestà intellettuale che è alla base delle subdole modifiche di legge o manovre finanziarie che costringono il popolo alla fame, gli si toglie il lavoro, la forza di vivere, di amare, di avere fiducia nel futuro. Il Popolo, più di ogni altro dovrebbe esprimersi sull’elezione di chi lo rappresenta. Pullman da tutt’Italia sono stati organizzati dagli attivisti del 9 dicembre. Chiunque può prenotare il biglietto o richiedere informazioni alla mail.
ufficiostampa9dicemre@gmail.com. Il 30 gennaio tutti in piazza per protestare contro l’elezione di un presidente illegittimo.
Ufficio stampa Coordinamento 9 dicembre
Maria Melania Barone
3935715696
ufficiostampa9dicembre@gmail.com
www.coordinamento9dicembre.it
SI PREGA PER GENTILE PUBBLICAZIONE
Approfondimenti:
Tratto da: http://www.nocensura.com/2015/01/il-9-dicembre-prepara-la-mobilitazione.html
domenica 14 dicembre 2014
Attivisti 9 Dicembre accerchiano Rosy Bindi: ecco il video CENSURATO dai media!
A cura di nocensura.com
Ieri a Montecitorio gli attivisti del 9 Dicembre hanno accolto tra gli insulti i parlamentari PD Cuperlo e Rosy Bindi. Ai video pubblicati ieri, si aggiunge un nuovo video, della durata di ben 5 minuti, che riprende per intero la contestazione alla Bindi, accerchiata dagli attivisti. Sono volate parole grosse, ma nessuno si è azzardato ad andare oltre. Un rischio, quello che qualcuno perda le staffe, sempre più concreto con l'acuirsi della crisi.
Ieri in Piazza Montecitorio, tra gli attivisti del 9 Dicembre c'erano persone che hanno perso tutto, che non hanno nemmeno più un tetto sotto il quale dormire. Storie drammatiche sempre più comuni, in un paese dove 5 milioni di persone stentano ormai persino a mangiare, e la cosa peggiore è che il sistema cerca di dirigere il malcontento e la rabbia del popolo alimentando la guerra tra poveri; in TV hanno molto spazio gli agitatori, che a suon di slogan e propaganda "fogano" gli italiani contro gli stranieri.
Come la voce femminile che si avverte nel video, che invita la Bindi a "pensare agli italiani e non ai neri" utilizzando però un termine dispregiativo. Gli italiani abbandonati a se stessi che non hanno soldi per fare la spesa, talvolta costretti a dormire in auto, nel garage dell'amico, o sotto un ponte, provano rabbia vedendo che i migranti vengono accolti in albergo e gli viene garantito vitto e alloggio, più qualche spicciolo per le spese quotidiane (2.50€ al giorno, e non 35€ come dicono alcuni politici per fare propaganda: i 35€ li incassano le cooperative che gestiscono l'accoglienza, e con l'inchiesta Mafia Capitale è emerso ciò che tutti sapevano: la politica ci lucra insieme alle cooperative, che offrivano un servizio assolutamente scadente spendendo il meno possibile dei 35€ dispensati dallo stato...)
La politica da una parte permette e agevola l'immigrazione selvaggia, con operazioni come Mare Nostrum che hanno decuplicato i viaggi della morte, stabilendo il record di morti nel Mediterraneo, oltre 3.000 quest'anno! E meno male l'operazione avrebbe dovuto salvare delle vite! L'accoglienza ormai è diventato uno dei tanti business nelle quali la malapolitica ha messo le mani. I governi, anche quelli Berlusco-leghisti, hanno agevola chi vive di espedienti tagliando la spesa per la sicurezza, con ripetuti indulti di cui hanno beneficiato anche i peggiori delinquenti (avrebbero potuto farlo selettivo, escludendo mafiosi, pedofili, violenti, recidivi, etc.) garantendo impunità a borseggiatori e ladri.
Un governo che anziché agevolare le aziende colpite dalla crisi le affossa (questo vale solo per le piccole-medie imprese... per quelle grandi è diverso, ovviamente) pretendendo, mediante equitalia, somme che lievitano in modo esponenziale. Se un'azienda non è in grado di pagare 10, e rimane indietro con i pagamenti, anziché venirgli incontro, gli chiedono 20 mediante equitalia, sequestrano i mezzi, chiudono le imprese, creando disoccupazione e riducendo le entrare per l'erario: se un'azienda in crisi può pagare poco, una chiusa non paga affatto.
Signora Bindi, comprenda la rabbia di queste persone, e magari faccia "autocritica" - a livello di partito - e si impegni in prima persona in favore dei cittadini più colpiti dalla crisi...
Sinceramente, tra i tanti politici italiani, dispiace che questa "passerella", in cui alcuni attivisti hanno dato sfogo alla propria esasperazione, sia capitata proprio alla Bindi, che certamente è parte del sistema politico italiano, da decenni siede in parlamento, etc. ma è senz'altro tra i "migliori", o se volete i "meno peggiori" del PD. Avremmo preferito fossero stati contestati altri personaggi.
Rosy Bindi è una delle poche che non "liscia il pelo" a Renzi, mentre tanti dirigenti del PD che hanno una storia politica simile alla Bindi lo hanno fatto. Quando era Ministro della sanità, la Bindi voleva fare una riforma con una serie di misure che avrebbero penalizzato le case farmaceutiche, e fu fermata dal governo...
Staff nocensura.com
Ecco il video INTEGRALE della contestazione a Rosy Bindi, un video che i mass media non mostreranno mai: fatelo girare!!!
Fonte: nocensura.com
sabato 13 dicembre 2014
Attivisti 9 Dicembre a Montecitorio, dura contestazione a Cuperlo e Bindi
Questa mattina in Piazza Montecitorio c'è stata la manifestazione del coordinamento 9 Dicembre. Nel momento di maggior assembramento si sono presentati circa 200 attivisti, e tra questi alcuni cittadini che hanno perduto tutto, persino la casa. Nel palazzo pare fosse in corso una Commissione: sono spuntati i deputati PD Cuperlo e Rosy Bindi, entrambi contestati dagli attivisti. Momenti concitati, ma senza degenerazioni: le mani sono state tenute a posto da tutti i presenti e dalle forze dell'ordine: non ci sono stati scontri.
Attimi di tensione, subito stemperata, quando le autorità di pubblica sicurezza hanno chiesto ai manifestanti di abbandonare la piazza, in quanto la manifestazione non era perfettamente autorizzata. Alcuni attivisti non volevano mollare, erano pronti a farsi sgombrare con la forza, ma i leader del movimento hanno dialogato con le forze dell'ordine trovando un accordo per spostare il presidio.
Probabilmente dovevano uscire dal palazzo altri politici, e dopo le contestazioni a Cuperlo e Bindi hanno pensato bene di sgombrare la piazza per evitarne ulteriori.
Di seguito i video:
Attimi di tensione, subito stemperata, quando le autorità di pubblica sicurezza hanno chiesto ai manifestanti di abbandonare la piazza, in quanto la manifestazione non era perfettamente autorizzata. Alcuni attivisti non volevano mollare, erano pronti a farsi sgombrare con la forza, ma i leader del movimento hanno dialogato con le forze dell'ordine trovando un accordo per spostare il presidio.
Probabilmente dovevano uscire dal palazzo altri politici, e dopo le contestazioni a Cuperlo e Bindi hanno pensato bene di sgombrare la piazza per evitarne ulteriori.
Di seguito i video:
venerdì 12 dicembre 2014
Perquisita la casa di un esponente del coordinamento 9 Dicembre!
Perquisita la casa di Gabriele Baldarelli, esponente del Coordinamento 9 dicembre: “Hanno detto che c’erano armi, qualcuno vuole distruggere il movimento”
(ASI) Rimini - A soli 2 giorni dalla grande manifestazione nazionale indetta dal Coordinamento 9 dicembre organizzato dinanzi a Montecitorio, la polizia perquisisce la casa del noto imprenditore Gabriele Baldarelli, esponente
del movimento il quale, dopo essersi accorto di esser seguito in auto da agenti in borghese, ha prima fermato gli agenti e poi è andato in questura a fare una dichiarazione spontanea.
Appena tornato a casa ha appreso dal verbale che la polizia cercava “armi”, armi che non sono mai state trovate.
L’esponente del coordinamento protagonista di questa inquietante vicenda afferma: “Gli agenti in borghese che mi seguivano in auto hanno negato che mi stessero seguendo, ma io ho capito che si trattava della polizia e allora ho deciso di recarmi spontaneamente in questura per riferire che io ed altre 5 o 6 persone saremmo andate a San Marino per una protesta pacifica e che non stavamo facendo nulla di male. Credevo fosse per quello, ma ad un certo punto mia moglie mi ha informato che una squadra di una ventina uomini stava perquisendo la nostra casa. Da quel momento in poi sono stato trattenuto in questura, non si capisce a quale titolo”.
Una volta tornato a casa Baldarelli legge il verbale rilasciato a sua moglie in cui c’è scritto: “Da notizie acquisite si veniva a conoscenza del reale pericolo che all’interno dell’abitazione potevano essere detenute illegalmente armi o parti” - nello stesso verbale si da l’esito della perquisizione - “negativo in relazione alla ricerca di armi o parti di esse si rappresenta che veniva rinvenuto materiale di interesse consistente in sei moduli di adesione al movimento dignità sociale nonché in fogli manoscritti con indicati vari numeri di telefono”.
Così commenta il noto esponente del Coordinamento 9 dicembre che da circa un anno e mezzo affianca Danilo Calvani nella coordinazione degli attivisti, aiutando nell’amministrazione dei vari gruppi Facebook e cercando di favorire la comunicazione tra i vari presidi: “ Evidentemente c'è un disegno teso a screditare il Coordinamento 9 dicembre , non da parte delle forze dell'ordine e della questura specifica, ma da qualcuno o qualcosa che arriva dall'alto. Noi vogliamo sapere in base a quale motivazione è stato permesso un atto del genere nei confronti di una famiglia di cittadini incensurati, oltretutto imprenditori che in tempi di crisi danno lavoro a 50 famiglie. Vogliamo anche sapere chi ha dato il via a questa “operazione bluff” con decine di funzionari pubblici che hanno perso tempo inutile, funzionari pagati con soldi delle nostre tasse, vogliamo sapere chi e perché ha dato l'avvio a questa operazione assurda. Sia ben chiaro: non abbiamo niente contro le questure che hanno svolto il loro lavoro con la massima professionalità e discrezione possibile, ma vogliamo sapere chi ha dato loro l'ordine di andare a ricercare armi a casa di persone integerrime e sulla base di quali motivazioni una dichiarazione così assurda è stata valutata “attendibile” dagli inquirenti.In ogni caso, a seguito di questa cosa, siamo noi del Coordinamento che riteniamo ci sia il reale pericolo che qualcuno possa screditare il nostro movimento, fatto di gente onesta, ciascuno con la propria storia e che lotta per creare un paese migliore. Per questo ho chiesto io stesso, personalmente protezione alla Digos”.
Ufficio Stampa Coordinamento 9 dicembre organizzato
Fonte: agenziastampaitalia.it
Leggi anche l'intervista di Melania Barone a Gabriele Baldarelli
giovedì 11 dicembre 2014
Appello dei Forconi: “Sabato tutti a Montecitorio”
Sono tornati in piazza quasi nel silenzio generale dei mass-media, poi ieri – allo scadere di quello che hanno definito “un ultimatum” – hanno deciso di rilasciare un comunicato quasi belligerante, per lanciare una manifestazione sabato prossimo da tenersi sotto Montecitorio. Stiamo parlando dei Forconi, il movimento che appena un anno fa era sulla bocca di tutti e del quale oggi non parla più nessuno, nonostante sparuti – almeno finora – gruppi di manifestanti abbiamo deciso di riprendere la protesta.
I Forconi hanno deciso di ritrovarsi sabato in piazza Montecitorio, perché “la nostra Patria, la nostra Repubblica e la nostra Costituzione sono in ostaggio della classe politica al potere che deve essere messa da parte per non recare ulteriori danni, umiliazioni e suicidi”. L’appello – come detto – ha toni tutt’altro che concilianti: “È ora di passare alle ‘maniere forti’. Sabato 13 dicembre, tutti i cittadini fedeli alla Repubblica Italiana, alla sua Costituzione e alle leggi dello Stato, sono chiamati a sostenere attivamente e concretamente questa lotta giusta e irrevocabile, attraverso una mobilitazione nazionale a difesa delle istituzioni, al momento illegittimamente occupate”.
In prima linea nella protesta, c’è sempre lui, il contestatissimo “leader in Jaguar” Danilo Calvani, piccolo imprenditore agricolo dell’Agro Pontino che nel 2011 arrivò a candidarsi alla poltrona di primo cittadino di Latina con i suoi “Comitati Agricoli Riuniti”, riuscendo a ottenere qualche centinaio di voti, e che oggi lancia un video-appello: “Italiani, l’ultimatum del 9 dicembre è scaduto. Abbiamo dato tempo a questi banditi istituzionali che stanno usurpando le nostre istituzioni di andarsene, di abbandonare e di restituire al popolo italiano ciò che è nostro, ma questi non ci hanno ascoltato, quindi noi il 13 andremo tutti quanti insieme a protestare davanti al nostro Parlamento, a Montecitorio. E saremo fermi e decisi”.
sabato 6 dicembre 2014
L'incredibile "protesta" di Ferrieri: "spedirò feci al premier, fatelo tutti"
Gaetano Ferrieri, attivista anti-casta divenuto celebre sul web un paio di anni fa, quando organizzò un "presidio ad oltranza" davanti a Montecitorio, alcuni giorni fa ha diffuso un video, che ha ottenuto più di 600 condivisioni, dove tra il serio e il faceto confeziona un particolarissimo "pacco regalo" che dichiara di voler spedire al premier il prossimo 9 Dicembre, invitando i cybernauti a fare altrettanto.
"Spediamo pacchetti di feci ai vertici delle istituzioni" - chiosa Ferrieri - "questo è quello che ci danno loro, restituiamolo."
Staff nocensura.com
Da nocensura.com
lunedì 24 novembre 2014
Dicembre caldo nelle piazze italiane, rischio esplosione sociale?
Dicembre sarà sicuramente un mese caldo nelle piazze italiane. Il 5 inizieranno le proteste del Coordinamento 9 Dicembre, quelli che erroneamente i media chiamano “Forconi”, che l’anno scorso paralizzarono l’Italia con blocchi e presidi per circa una settimana. Il12 Dicembre ci sarà lo sciopero generale indetto da CGIL, UIL E UGL. Vediamo nel dettaglio cosa dovrebbe o potrebbe succedere. Per quanto riguarda il Coordinamento 9 Dicembre, l’obiettivo principale sono le dimissioni di tutto il governo, capo dello Stato compreso. L’ultimatum è dato per il giorno 9 Dicembre, anche se, come abbiamo detto sopra, le proteste inizieranno il 5. Quindi cosa dovrebbe succedere dopo il 9 dicembre, a scadenza dell’ultimatum? Da come ho capito, dal 5 al 9 Dicembre le proteste saranno abbastanza tranquille e pacifiche, mentre dal 9 Dicembre in poi, il Coordinamento non risponderà di eventuali azioni violente fatte dal Popolo Italiano. Questo in sintesi. A mio avviso, se il Coordinamento riuscisse a mantenere vive le azioni di rivolta fino al 12 Dicembre, giorno dello sciopero generale, la situazione potrebbe diventare veramente critica, dato che a quel punto le persone nelle piazze sarebbero tantissime. E sicuramente, agli scioperi e presidi, si uniranno anche gli studenti e i soliti elementi più violenti presenti ad ogni manifestazione.
Personalmente io presi parte a Torino alla rivolta dello scorso 9 Dicembre e purtroppo vidi e sentii con i miei occhi i lacrimogeni sparati dalla Guardia di Finanza, quando ancora la protesta era pacifica, poi i media ovviamente ripresero soltanto le violenze in Piazza Castello ma non dissero come i primi ad iniziare fossero stati i militari della GdF. Detto questo, vedo che la gente su internet tende a concentrarsi su chi è il leader del Coordinamento, sui suoi presunti o meno debiti, ma questo non conta assolutamente nulla. Io credo che al di là di tutto, in una situazione tragica e disastrosa come quella che stiamo vivendo, scendere in piazza a protestare sia sempre giusto, perché il governo deve avere un segnale dal Popolo che la strada che si sta percorrendo è quella sbagliata. Come nel corpo umano, i nervi ci fanno sentire se provochiamo dolore ad una parte del corpo stesso, così se il Popolo soffre deve soffrire anche il governo. Il Popolo tende troppo a disunirsi per dettagli irrilevanti e perde di vista il vero avversario, cioè il governo corrotto e traditore. Io personalmente sarei sceso anche con la CGIL se avesse chiamato tutti gli italiani e non solo gli iscritti, anche se non condivido per niente la sua linea politica.
Fatta questa premessa personale, è quindi giunto il momento di una Rivoluzione Italiana? Anche se ritengo giustissimo scendere in piazza, credo che ancora i tempi non siano maturi per una vera e proprio Rivoluzione, penso sia più una fase pre-rivoluzionaria. Gli scontri che stiamo vivendo e che vivremo a Dicembre non possono essere caratterizzati come veramente rivoluzionari, perché sono più una rivolta, cioè una reazione alla politica del governo, gli obiettivi descritti parlano di andare contro qualcosa non propongono qualcosa di innovativo utile a cambiare lo status quo. In questo blog, abbiamo già parlato della situazione sociale esplosiva esistente in Italia, prima ipotizzando una Guerra Civile e poi escludendola analizzando la composizione demografica del paese. Ora non escludo però che la situazione possa degenerare, molti dicono che in Grecia finora non sia successo niente di significativo, ma credo che ogni paese possa prendere una strada diversa. Del resto la Grecia è una paese piccolo, Bruxelles gli ha già praticamente tolto ogni potere, l’Italia è cinque volte più della Grecia e come abbiamo già visto, l’obiettivo dell’Eurocrazia è eliminare gli stati nazionali e in Italia questo potrebbe succedere con una mezza guerra civile e direi che si vede un vero e proprio crescendo di violenze: la distruzione della macchina di Salvini, gli scontri contro gli extracomunitari a Roma, le manganellate agli operai, blocchi delle autostrade, Renzi che rischia il linciaggio ovunque vada. Ora a Dicembre avremo un vero e proprio tentativo rivoluzionario e l’Italia rischia seriamente una deriva violenta. Se i poteri forti vorranno scatenare una guerra civile in Italia, lo potrebbero fare facilmente, come già fatto nelle Rivoluzione Arabe e Colorate, basterebbe che qualche loro agente uccida dei manifestanti dando la colpa alle forze dell’ordine (contro le quali è già partita da tempo una “strana” offensiva mediatica) e le rivolte aumenterebbero in modo esponenziale. Da monitorare anche Beppe Grillo, che già l’anno scorso, durante le rivolte del 9 Dicembre, mandò una lettera ai capi delle Forze Armate invitandoli a schierarsi con il Popolo; se la situazione degenerasse ulteriormente potrebbe unirsi alle piazze per dare una spallata al governo. Inoltre abbiamo le imminenti dimissioni di Napolitano e il conseguente vuoto istituzionale che si potrebbe creare. Concludendo, possiamo dire che scendere in piazza, contro un governo e un sistema del genere, sia sempre giusto e sacrosanto ma al tempo stesso avviso i lettori di stare con gli occhi aperti, la tensione sociale in Italia potrebbe avere uno scopo ben preciso: eliminare e spaccare l’Italia per farle cedere definitivamente i poteri all’Unione Europea. Del resto le tensioni separatiste in Spagna, le rivolte a Praga ed a Budapest di questi giorni, la recessione probabile in Germania, la spaccatura etnico-sociale in Francia, hanno tutte lo stesso scopo: cessione di sovranità. Ma del resto forse è meglio così, se elimineranno i nostri corrotti ed inefficienti stati nazionali, forse i popoli prenderanno coscienza dell’unica rivoluzione veramente utile che ci possa essere per superare questo momento storico: una Rivoluzione di tutti i Popoli Europei, una Primavera Europea, ma probabilmente è ancora molto presto per questo.
by Fenrir
Fonte: HESCATON.COM
Tratto da: scenarieconomici.it
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| Il manifesto del coordinamento di Savona. |
Per maggiori info o aderire al gruppo della tua città vedi l'evento, il gruppo e la pagina Facebook o il sito www.coordinamento9dicembre.com
Tratto da: Nocensura
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