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lunedì 20 giugno 2016
Catastrofe PD. Per cambiare: il M5S necessario, non sufficiente.
Il M5S conquista Roma e Torino. Il diffuso disastro del PD in altre città ci dice che la geografia politica del Paese è cambiata. L'idea di un 'governo ombra'. [Giulietto Chiesa]
di Giulietto Chiesa.
CATASTROFE POLITICA DEL PD. IL M5S CONQUISTA ANCHE TORINO, OLTRE A ROMA. LA GEOGRAFIA POLITICA DEL PAESE E' CAMBIATA.
Il fallimento di Renzi è politico, non amministrativo. Le conseguenze saranno lunghe e drammatiche.
Ora Renzi farà il diavolo a quattro per recuperare il colpo. Aspettiamoci mosse azzardate e colpi sotto la cintura. Soprattutto nel prossimo referendum di ottobre su Costituzione e Italicum.
Il M5S ha raccolto il risultato di questa catastrofe, giovandosi anche dell'assenza di una destra che è ormai anch'essa allo sfacelo.
Ora dovrà fare bene i suoi calcoli.
Si apre una prateria adatta a scorribande inedite.
Il quadro politico italiano dell'altro ieri non vale più. Sarà necessario cominciare a costruire un "governo ombra". E dotarsi di un "programma politico". Io penso che sarà necessaria una grande "alleanza democratica e popolare" per salvare l'Italia.
I numeri dicono che, per una tale alleanza, il M5S è necessario.
Lo stato del Paese dice anche che il M5S, da solo, non sarà sufficiente. Il che comporta un cambiamento radicale della sua attuale fisionomia.
Fonte: megachip.globalist.it
giovedì 12 febbraio 2015
Conto in Svizzera, Civati: non sono soldi miei, li ha messi mio padre
“Non ho soldi in Svizzera e non ne ho mai portati, né prelevati”. Così il deputato Pd Pippo Civati nel suo blog, commentando l’anticipazione dell’Espresso sul caso Swissleaks. Il settimanale, spulciando fra i nomi della ‘lista Falciani’, ha infatti scovato il nome di Civati.
“Il motivo per cui compare anche il mio nome dipende unicamente dal fatto che mio padre ha aperto quel conto nel 1994 indicandomi come procuratore, insieme a mia madre (in quanto eredi, per il caso in cui fosse mancato)”. ANSA
«Solo ora mio padre mi ha spiegato – ha detto Civati – di averlo aperto quando era amministratore e azionista della Redaelli, che aveva fabbriche anche all’estero: c’erano soldi regolarmente dichiarati nei bilanci». (Qui la replica integrale di Civati)
Tratto da: Imolaoggi.it
giovedì 22 gennaio 2015
CONTRORDINE, IL PD RIPRISTINA I SENATORI A VITA!
L'Aula della Camera ha approvato l'emendamento del vicepresidente dei deputati Pd, Ettore Rosato, che ripristina i senatori a vita. La figura dei senatori di nomina presidenziale era stata eliminata dal provvedimento in commissione Affari costituzionali, dove su questo punto il Governo era stato battuto. Deputati democratici, fra i quali Stefano Fassina e Rosy Bindi, sono intervenuti per annunciare il loro dissenso sull'emendamento e la loro intenzione di non partecipare al voto. Anche Gianni Cuperlo, dimessosi l'anno scorso da presidente del Pd per dissensi sulle preferenze nella legge elettorale, ha annunciato di non voler votare l'emendamento. Con l'approssimarsi del voto i banchi del Governo si sono affollati.
Fonte: Il Nord
sabato 13 dicembre 2014
Attivisti 9 Dicembre a Montecitorio, dura contestazione a Cuperlo e Bindi
Questa mattina in Piazza Montecitorio c'è stata la manifestazione del coordinamento 9 Dicembre. Nel momento di maggior assembramento si sono presentati circa 200 attivisti, e tra questi alcuni cittadini che hanno perduto tutto, persino la casa. Nel palazzo pare fosse in corso una Commissione: sono spuntati i deputati PD Cuperlo e Rosy Bindi, entrambi contestati dagli attivisti. Momenti concitati, ma senza degenerazioni: le mani sono state tenute a posto da tutti i presenti e dalle forze dell'ordine: non ci sono stati scontri.
Attimi di tensione, subito stemperata, quando le autorità di pubblica sicurezza hanno chiesto ai manifestanti di abbandonare la piazza, in quanto la manifestazione non era perfettamente autorizzata. Alcuni attivisti non volevano mollare, erano pronti a farsi sgombrare con la forza, ma i leader del movimento hanno dialogato con le forze dell'ordine trovando un accordo per spostare il presidio.
Probabilmente dovevano uscire dal palazzo altri politici, e dopo le contestazioni a Cuperlo e Bindi hanno pensato bene di sgombrare la piazza per evitarne ulteriori.
Di seguito i video:
Attimi di tensione, subito stemperata, quando le autorità di pubblica sicurezza hanno chiesto ai manifestanti di abbandonare la piazza, in quanto la manifestazione non era perfettamente autorizzata. Alcuni attivisti non volevano mollare, erano pronti a farsi sgombrare con la forza, ma i leader del movimento hanno dialogato con le forze dell'ordine trovando un accordo per spostare il presidio.
Probabilmente dovevano uscire dal palazzo altri politici, e dopo le contestazioni a Cuperlo e Bindi hanno pensato bene di sgombrare la piazza per evitarne ulteriori.
Di seguito i video:
lunedì 20 ottobre 2014
Ecco come Putin tutela dei lavoratori: Renzi lo farebbe mai?!?
Renzi e il PD spesso criticano Putin, viene definito un "dittatore"... ecco un aneddoto che fa capire come mai il popolo russo lo sostenga a spada tratta... Putin tutela con fermezza i lavoratori russi, mentre Renzi si è preoccupato di rendere licenziabili quelli italiani... secondo voi Renzi farebbe mai qualcosa di simile a questo?
Redazione Informatitalia
Redazione Informatitalia
Vladimir #Putin viene messo a conoscenza del fatto che migliaia di operai, che non ricevevano stipendio da mesi, stanno per essere licenziati e la loro fabbrica chiusa da quegli stessi dirigenti che ne avevano tratto profitti milionari. (*le happy merchant*)
Il Presidente russo saputo della cosa va ad occuparsi personalmente della faccenda: convoca immediatamente Padroni e Oligarchi responsabili dell’ondata di licenziamenti, che con la loro avidità ed incompetenza, stavano per mandare in mezzo ad una strada migliaia di famiglie e li affronta uno per uno, facendogli un cazziatone memorabile! Esigendo le loro dimissioni immediate e concludendo il discorso con la frase: “Il termine ultimo per il pagamento degli stipendi arretrati, È OGGI !”.
Nelle successive 4 ore vengono pagati 40 milioni di dollari di stipendi arretrati e gli unici licenziamenti sono quelli dei padroni.
Fonte: Vladimir Putin Italian Fan Club (FB)
mercoledì 20 agosto 2014
RENZI, VACANZE IN RESORT EXTRALUSSO DA 1.000 EURO A NOTTE!
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| L'immagine su FB la trovi QUI: falla girare |
MILLE EURO A NOTTE!!! COME LE ROCKSTAR... ECCO COME IL PREMIER UMILIA GLI ITALIANI CHE NON ARRIVANO ALLA FINE DEL MESE, COSTRETTI A FARE I SALTI MORTALI PER PAGARE LE RATE DI EQUITALIA, COSTRETTI A RINUNCIARE ANCHE ALLE VACANZE IN TENDA.... VERGOGNA!!!
PS: NON è UN PO' TROPPO ANCHE PER UN PREMIER? AL DI LA' DELL'ASSOLUTA MANCANZA DI SOBRIETA'... COME PUO' PERMETTERSI UN RESORT EXTRALUSSO CHI GUADAGNA UNA DECINA DI MIGLIAIA DI EURO AL MESE?!?!?
vedi uno dei tanti articoli sul caso:
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/08/19/ARn3qiiB-famiglia_vacanze_pagato.shtml
Staff nocensura.com (FONTE)
mercoledì 18 giugno 2014
SCANDALOSO! Renzi si salverà dalla condanna ELIMINANDO IL REATO?!?
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| Immagine tratta da Paul Manners e modificata dallo staff nocensura.com |
A cura di nocensura.com
RICORDATE LA CONDANNA SUBITA DA RENZI AL PROCESSO DI PRIMO GRADO DELLA "CORTE DEI CONTI" PER AVER ASSUNTO, QUANDO ERA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE, PERSONE PRIVE DI REQUISITI (era richiesta la laurea, ed i soggetti assunti non lo erano) OLTRETUTTO IN POSIZIONI LAVORATIVE GIA' RICOPERTE (quindi inutili "doppioni"... diciamo che ha voluto assumerli...) ?!?
La prossima udienza è fissata per il 24 Settembre, e alla luce dei fatti, se sarà confermato quanto stabilito in primo grado, Renzi potrebbe essere condannato a risarcire lo Stato del danno erariale da lui provocato...
MA LE COSE POTREBBERO ANDARE DIVERSAMENTE: grazie ad una "leggina" che sembra proprio costruita a tale scopo... COME FECE IL "MAESTRO" BERLUSCONI per salvarsi dal falso in bilancio.
Ovviamente la notizia della "cancellazione" del reato che sembra sarà inserito in un paragrafo aggiunto al comma 2 dell'articolo 90 del d.lgs 267/2000 - che sembra una vera e propria legge ad personam - fino ad ora ha ottenuto ben poco risalto sui mass media: noi lo abbiamo appreso da un articolo dell'International Business Times, uno dei pochi giornali che parla della vicenda di cui le principali testate e agenzie di stampa tacciono... mentre possiamo scommettere che di visibilità ne avrebbe e tanta l'eventuale assoluzione...
Tra l'altro la notizia della condanna in primo grado non è nota alla maggioranza degli italiani: passò in sordina, non ci furono "prime pagine" e titoloni, solo qualche trafiletto e non in tutti i giornali... eppure occasioni per parlarne e per chiedergli spiegazioni ce ne sarebbero state molte, Renzi nei mesi successivi alla condanna fece il giro di tutti i salotti televisivi, dove ha avuto ampie possibilità di pontificare e promettere, senza nessun contraddittorio. La kermesse renziana alla "Leopolda" - un modesto festival di partito come ce ne sono centinaia ogni anno - fu trasformato in un grande evento nazionale, è così che hanno costruito il personaggio Renzi, un vero e proprio "format" di comunicazione ben organizzato da un super esperto della materia come Giorgio Gori, ex dirigente Mediaset e "spin doctor" del rampante premier, eletto sindaco di Bergamo alla recente tornata elettorale.
Entriamo nel merito della legge "Salva Renzi": riportiamo uno stralcio dell'articolo di Ibtimes:
Possibile che Renzi scivoli sulla buccia di banana di una legge ad personam, in questo caso la sua? C'è una norma contenuta nella riforma della Pubblica Amministrazione che sembra scritta su misura per salvarlo dalla condanna della Corte dei Conti ricevuta nel 2011Procediamo con ordine. Non tutti sanno che sul capo di Renzi pende un procedimento d'Appello della magistratura contabile. Tre anni fa venne condannato (50mila euro di multa, di cui 14mila a carico dell'ex sindaco di Firenze) per un danno erariale quantificato dalla Procura contabile in 2 milioni e 155mila euro. La vicenda si riferisce all'epoca in cui, dal 2004 al 2009, Renzi era presidente della Provincia di Firenze. La contestazione venne mossa anche al vicepresidente, ad assessori e funzionari della giunta... LEGGI TUTTO SUL SITO DI ibtimes.com
PS: se fate una ricerca su Google potete constatare come le "grandi testate" - di centrosinistra come di centrodestra - non abbiano fin'ora scritto niente:
Per questo vi chiediamo di aiutarci a sollevare la questione, condividendo sul Vostro profilo, su gruppi e pagine dei social l'immagine con articolo allegato che potete trovare QUI
Abbattiamo il muro di silenzio! Insieme siamo più forti dei mass media di regime!
Staff nocensura.com
Fonte: nocensura.com
sabato 24 maggio 2014
Fermare il Pd, il partito che ha fatto più danni all’Italia
Attenti agli applausi: quelli che Grillo ha rimediato a Torino, nella straripante piazza Castello. Secondo il blog marxista “Contropiano” è utile prendere nota di cosa enstusiasma i seguaci: dalla battaglia No-Tav all’“euro-nazismo” di Schulz, che dimentica i meriti dell’Urss («Non avesse vinto Stalin, oggi Schulz avrebbe una svastica sulla fronte»). E c’è anche il fantasma buono di Enrico Berlinguer, evocato da Giuseppe Zupo per dire che il Movimento 5 Stelle è «l’unico erede, oggi in Italia, della battaglia berlingueriana per la “questione morale”», cioè istituzioni pulite come argine necessario contro la tentazione della violenza, di fronte alla rabbia per uno Stato dilaniato dalla corruzione di casta. Un’élite così moralmente fragile da farsi “comprare”, a poco prezzo, da chi vuol finire di mangiarsi l’Italia in un sol boccone: votare 5 Stelle, dice un ex esponente di Rifondazione Comunista come il professor Aldo Giannuli, storico e politologo, significa punire la classe politica (Pd, in primis) che ha tradito l’elettorato di sinistra per fare politiche di destra, al servizio esclusivo dei poteri forti.
Grillo non ha (ancora) un vero e proprio “piano-B” per uscire dal tunnel depressivo di una crisi che distrugge tutti, tranne i privilegiati? Non è vero,
dice Giannuli: il primo passo del “piano-B” non può che essere questo, fare piazza pulita dei “collaborazionisti” che hanno ininterrottamente cospirato con la cupola finanziaria eurocratica e neoliberista per la rovina dell’Italia dei lavoratori. Populismo? Anche, ma «ogni processo di rivolta contro il sistema ha sempre avuto esordi di tipo populista». Oggi, però, la polemica contro il populismo «è la foglia di fico dietro cui queste miserabili élite nascondono le loro incapacità, la loro voracità, i loro ignobili privilegi». Questo aiuta a capire da che parte stare, in un momento così cruciale, in cui peraltro «le cosiddette élite stanno dando il peggio di sé: dopo un ventennio nel quale hanno preparato il disastro presente, si apprestano a svendere questo paese», mettendo all’asta «pezzi pregiati di Eni, Finmeccanica, porti, patrimonio immobiliare e artistico, Ferrovie, Cdp».
«Tutto sta per essere svenduto», continua Giannuli, «e alla fine ci ritroveremo con lo stesso debito, ma molto più poveri». Ricordate la svendita delle Partecipazioni Statali degli anni ‘90, che dovevano servire ad abbattere il debito – come se il debito pubblico fosse un peccato mortale? Il debito del Giappone è pari al 250% del Pil, ma il Giappone non teme attacchi speculativi perché è protetto dalla moneta sovrana, grazie alla quale – come gli speculatori ben sanno – in qualsiasi momento è in grado di far fronte al deficit. In Italia, dopo vent’anni di eurocrazia reale mascherata dalla finta alternanza tra centrodestra e centrosinistra («stessa cultura politica liberista, stesso uso cinico delle tecniche surrettizie di raccolta di consenso, stessa moralità politica») per Giannuli «è arrivato il momento di rovesciare questa classe dirigente in tutte le sue “varianti”». Mentre «la specie berlusconiana sembra felicemente avviata all’estinzione», il macigno che ingombra la libertà italiana si chiama Pd: «E’ il partito che ha fatto più danni sul piano della democrazia».
lunedì 12 maggio 2014
PRIMA DI VOTARE PD GUARDA QUESTO VIDEO (Fate girare al max!)
FATE GIRARE QUESTO VIDEO... Renzi vive di propaganda massmediatica dove dichiara che "gli 80€ sono stati presi dai tagli agli sprechi e dalle banche" quando NON è VERO!!! Hanno preso i soldi nelle tasche dei meno abbienti... VEDI DOVE.
giovedì 20 marzo 2014
Chiesto arresto del deputato PD Genovese. Accusa: “Rubò 6mln”
MESSINA – Richiesta d’arresto per Francantonio Genovese, deputato del Pd di Messina. L’accusa, nei confronti suoi e di 4 collaboratori, è di aver sottratto 6 milioni di euro alla formazione professionale. Il Pd in Aula voterà sì nel caso la richiesta d’arresto dovesse essere ritenuta valida dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera.
Secondo il gip gli accusati avrebbero creato corsi di formazione appositi per accedere ai finanziamenti della Regione Sicilia e in alcuni casi i corsi non ci sarebbero proprio stati. Il provvedimento è sospeso ed è stato inviato alla presidenza della Camera. Per diventare esecutivo ci sarà bisogno del voto dell’Aula. Genovese è il primo parlamentare di questa legislatura per il quale è richiesto l’arresto.
Il provvedimento del Gip, che ipotizza il reato di associazione per delinquere, riciclaggio, peculato e truffa, di richiesta di autorizzazione, dispone gli arresti in carcere.
Altre quattro persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari. Tra di loro ci sono l’ex sindaco di San Piero Patti (Messina) Salvatore La Macchia, Roberto Giunta, Domenico Fazio e il commercialista Stefano Galletti: i primi tre sono collaboratori della segretaria politica di Francantonio Genovese. Giunta e Fazio sono anche collaboratori del deputato regionale del Pd Franco Rinaldi, cognato di Genovese, e anche lui indagato. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, al peculato e alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche destinate al finanziamento di progetti formativi tenuti da numerosi centri di formazione professionale. Oltre ai già noti Lumen, Aram, Ancol sono finiti sotto inchiesta anche gli enti Enfap, Enaip, Ial, Training service L&C Learning e consulting, Cesam, Ecap, Esofop, Apindustria e Reti.
Secondo il gip gli accusati avrebbero creato corsi di formazione appositi per accedere ai finanziamenti della Regione Sicilia e in alcuni casi i corsi non ci sarebbero proprio stati. Il provvedimento è sospeso ed è stato inviato alla presidenza della Camera. Per diventare esecutivo ci sarà bisogno del voto dell’Aula. Genovese è il primo parlamentare di questa legislatura per il quale è richiesto l’arresto.
Il provvedimento del Gip, che ipotizza il reato di associazione per delinquere, riciclaggio, peculato e truffa, di richiesta di autorizzazione, dispone gli arresti in carcere.
Altre quattro persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari. Tra di loro ci sono l’ex sindaco di San Piero Patti (Messina) Salvatore La Macchia, Roberto Giunta, Domenico Fazio e il commercialista Stefano Galletti: i primi tre sono collaboratori della segretaria politica di Francantonio Genovese. Giunta e Fazio sono anche collaboratori del deputato regionale del Pd Franco Rinaldi, cognato di Genovese, e anche lui indagato. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, al peculato e alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche destinate al finanziamento di progetti formativi tenuti da numerosi centri di formazione professionale. Oltre ai già noti Lumen, Aram, Ancol sono finiti sotto inchiesta anche gli enti Enfap, Enaip, Ial, Training service L&C Learning e consulting, Cesam, Ecap, Esofop, Apindustria e Reti.
martedì 18 marzo 2014
IL PD SI PREPARA A LICENZIARE 85.000 IMPIEGATI PUBBLICI
IL PD SI PREPARA A LICENZIARE 85.000 IMPIEGATI PUBBLICI GETTANDO SUL LASTRICO 200.000 PERSONE. ED E' SOLO L'INIZIO.
ROMA - PARLAMENTO - Gli esuberi previsti per 85 mila statali e' "una prima stima di massima indicata nel rapporto che va poi affinata nelle effettive riforme che devono essere chiarite nel 2014". Sara' tutto piu' chiaro "nella seconda fase di proposte che arrivera' a settembre".
Lo dice il commissario della spending review, Carlo Cottarelli, nel corso di una audizione in commissione Bilancio al Senato. Questo problema degli esuberi "potrebbe essere risolto anche riassorbendo in altre parti le persone che diventano un esubero in un settore, per questo nel rapporto si sottolinea l'importanza della mobilita' nella pubblica amministrazione". Anche, come dire forse. Perchè la realtà illustrata da Cottarelli ha un nome preciso: licenziamenti di massa.
Il governo "di sinistra" italiano si prepara a eseguire la medesima macelleria sociale, economica e politica attuata in Grecia su ordine degli oligarchi della Commissione Europea.
giovedì 27 febbraio 2014
Il sindaco di Messina lontano dai riflettori fa ottime iniziative
Navigando su Facebook mi sono imbattuto nel seguente post dedicato al sindaco di Messina Accorinti, di cui fino ad oggi non avevo mai sentito parlare. Ho cercato notizie su di lui, scoprendo che è un attivista "No Ponte" e che è diventato sindaco vincendo da sinistra il candidato del PD. Nei limiti delle possibilità che ha un sindaco di un comune in dissesto finanziario a causa delle precedenti gestioni e con gli stringenti vincoli attuali, ha intrapreso delle belle iniziative, come quella di dare un tetto ai senzatetto, davvero una LODEVOLE iniziativa!!! Ha dimostrato che anche con pochi mezzi, quando c'è la volontà, si possono fare ottime cose!
Michele - Redazione Informatitalia
Leggete:
“Ciao Jacopo, come stai?
Voglio segnalarti che il Sindaco di Messina (quello che mostrando la bandiera della pace lo scorso 4 novembre ha fatto scappare un generale dei carabinieri e Vauro gli ha dedicato due bellissime vignette) ne ha fatta un'altra delle sue...
Ha preso una struttura abbandonata e con i pochissimi mezzi di una città vicina al dissesto e con l'aiuto di tanti volontari ha creato il primo dormitorio pubblico per i clochard di Messina.
All'inaugurazione NON c'erano AUTORITA' RELIGIOSE E MILITARI. A tagliare il nastro è stato un senzatetto, Lucio, che da mesi aspettava che si aprisse questo rifugio.
All'ingresso campeggia la foto di Vincenzo (un clochard storico di Messina morto 10 anni fa) e il dormitorio si chiama "La Casa di Vincenzo". Questa notte il Sindaco di Messina la trascorre dormendo in mezzo agli ospiti del dormitorio. Senza clamori e senza riflettori. Renato Accorinti ama definirsi "il sindaco degli ultimi".
Mi sembrava giusto segnalarti questa piccola notizia perché anche tu hai fatto il tifo per Renato...
Ciao
Giuseppe C.
P.s. Ovviamente il sindaco ha da subito rinunciato al lauto compenso di primo cittadino e tiene per sè solo l'equivalente del suo vecchio stipendio di professore di educazione fisica nelle scuole medie.
Il resto va in beneficenza. Di lussuose auto blu non vuole sentirne parlare e quando va in missione si sposta in treno e mangia un panino a spese sue.”
(Fonte: "Parliamone")
Michele - Redazione Informatitalia
Michele - Redazione Informatitalia
Leggete:
“Ciao Jacopo, come stai?
Voglio segnalarti che il Sindaco di Messina (quello che mostrando la bandiera della pace lo scorso 4 novembre ha fatto scappare un generale dei carabinieri e Vauro gli ha dedicato due bellissime vignette) ne ha fatta un'altra delle sue...
Ha preso una struttura abbandonata e con i pochissimi mezzi di una città vicina al dissesto e con l'aiuto di tanti volontari ha creato il primo dormitorio pubblico per i clochard di Messina.
All'inaugurazione NON c'erano AUTORITA' RELIGIOSE E MILITARI. A tagliare il nastro è stato un senzatetto, Lucio, che da mesi aspettava che si aprisse questo rifugio.
All'ingresso campeggia la foto di Vincenzo (un clochard storico di Messina morto 10 anni fa) e il dormitorio si chiama "La Casa di Vincenzo". Questa notte il Sindaco di Messina la trascorre dormendo in mezzo agli ospiti del dormitorio. Senza clamori e senza riflettori. Renato Accorinti ama definirsi "il sindaco degli ultimi".
Mi sembrava giusto segnalarti questa piccola notizia perché anche tu hai fatto il tifo per Renato...
Ciao
Giuseppe C.
P.s. Ovviamente il sindaco ha da subito rinunciato al lauto compenso di primo cittadino e tiene per sè solo l'equivalente del suo vecchio stipendio di professore di educazione fisica nelle scuole medie.
Il resto va in beneficenza. Di lussuose auto blu non vuole sentirne parlare e quando va in missione si sposta in treno e mangia un panino a spese sue.”
(Fonte: "Parliamone")
| Accorinti si è presentato alla Festa delle Forze Armate con la bandiera della pace, irritando il Ministro. Leggi l'articolo su livesicilia.it |
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| Curiosità - con la sua lista il sindaco Renato Accorinti ha sconfitto al ballottaggio il candidato di PD-UDC e altre liste... |
Michele - Redazione Informatitalia
martedì 25 febbraio 2014
Solo il Pd difende ancora l’euro, odiato dagli italiani
Cosa pensano gli italiani della moneta unica? Le elezioni europee si avvicinano, e la questione dell’euro diventerà assolutamente centrale nel dibattito politico. Anche perché «euro e mercato unico sono le uniche “conquiste” dell’Unione Europea dal momento che la Ue non ha una politica sociale, industriale, una politica estera e di difesa comune», ricorda Enrico Grazzini. Gran parte della sinistra radicale intende opporsi alla politica di suicida austerità imposta con metodi autoritari e antidemocratici dalla Troika alla Grecia e ai paesi debitori del Sud Europa. Ma, di là della solidarietà di intellettuali e movimenti a Tsipras, quali possono essere le proposte vincenti per superare lo scoglio dello sbarramento elettorale del 4%? Obiettivo minimo: due milioni di voti, per eleggere almeno tre parlamentari a Strasburgo. Impresa non facilissima, considerando che nove italiani su dieci non sanno nemmeno chi sia, Alexis Tsipras.
Secondo tutti i sondaggi, i cittadini europei sono ancora favorevoli all’Europa unita, ma la maggioranza degli italiani (il 49%) non vuole più l’euro, e il 24%
(cioè un italiano su quattro) si dice pronto a votare subito un partito schierato contro l’euro. I più contrari alla moneta della Bce sono operai, disoccupati e casalinghe, ma anche imprenditori, liberi professionisti e impiegati (favorevoli solo pensionati e dipendenti pubblici, cioè chi ha un reddito garantito). «Ma la cosa più strabiliante», scrive Grazzini su “Micromega”, è che la stragrande maggioranza del popolo di centrosinistra è schierato al 90% a favore dell’euro, mentre la grande maggioranza degli elettori di centrodestra e del M5S è a favore del ritorno alla lira. Lettura sociologica: «Sembra che molti elettori del centrosinistra appartengano al ceto medio superiore, colto e anziano, con meno problemi economici». Per questo, in nome dell’ideale europeista, «accettano la moneta unica e le conseguenti politiche monetarie e fiscali recessive, che provocano disoccupazione e desertificazione produttiva». Di conseguenza, a rappresentare i sentimenti più popolari sono Berlusconi, Grillo e la Lega.
sabato 15 febbraio 2014
Renzi? Bugiardo e pericoloso: ha troppi padroni potenti
«Matteo Renzi è un mentitore pericoloso», taglia corto Pino Cabras su “Megachip”. «Ha illuso milioni di elettori con la narrazione del Rottamatore, ma ha rottamato solo chi gli si opponeva, imbarcando ogni genere di boss e sotto-boss nella sua scalata». Una lunga sequenza di menzogne: aveva «dichiarato solennemente di non voler andare a Palazzo Chigi senza legittimazione popolare», mentre ora – abbattendo Letta – disegna il nuovo scenario «con un Parlamento eletto con una legge incostituzionale», peraltro peggiorata con l’aiuto del Cavaliere, «con il quale – altra bugia per prendere i voti – diceva che non si potevano mai fare accordi». Il nuovo capo del Pd tradisce sistematicamente chi gli ha dato fiducia? «Certo, Renzi ha un disegno. Ma questo disegno non è nelle mani di alcuno che gli abbia dato fiducia dal basso. È nelle mani dei veri potenti che detengono le cambiali politiche che Renzi ha firmato durante la fase ascendente della sua parabola». E gli “azionisti” di Renzi non sono soltanto italiani.
Quando negli anni ‘80 Michael Ledeen varcava l’ingresso del dipartimento di Stato, ricorda Franco Fracassi su “Popoff”, chiunque avesse dimestichezza
con il potere di Washington sapeva che si trattava di una finta: quello, per lo storico di Los Angeles, rappresentava solo un impiego di facciata, per nascondere il suo reale lavoro. E cioè: consulente strategico per la Cia e per la Casa Bianca. «Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall’amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Oggi – aggiunge Fracassi – Michael Ledeen è una delle menti della politica estera del segretario del Partito democratico Matteo Renzi».
lunedì 7 ottobre 2013
Letta contestatissimo a Siena: “Servo! Vergogna! Buffoni!”
La notizia è passata in sordina. I media mainstream non hanno mostrato le immagini, ne hanno riportato la notizia. Il premier Enrico Letta è stato duramente contestato a Siena, roccaforte del PD e "patria" del Monte dei paschi, in occasione della visita tenuta il 4 Ottobre in compagnia di Giuliano Amato. Un esponente di spicco del Partito Democratico non era mai stato contestato così, in una città dove il centrosinistra da sempre ottiene la maggioranza assoluta dei consensi, e guida il Comune, la Provincia e la Regione. Moltissimi giovani, tra cui gli appartenenti al "Sindacato Universitario" hanno atteso il premier con tanto di striscioni e cori: "Servo! Servo! Servo!" - "buffone!" - "Vergogna" - "noi la fiducia non te la diamo" - "La crisi non la paghiamo!" etc.
R.P. - Redazione Informati
Ecco il video:
Video a cura di Sienacitizen Journal
domenica 22 settembre 2013
Pd, il discorso di Epifani: niente su giovani, lavoro e disoccupazione
EPIFANI ALL’ASSEMBLEA PD: GUAI A CHI TOCCA KYENGE, SI ALLO “IUS SOLI”. LAVORO, DISOCCUPATI, GIOVANI E PRECARI SCOMPARSI DAL PROGRAMMA DI QUESTO PARTITO
LEGGETE LA TRASCRIZIONE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI DAL SEGRETARIO EPIFANI (QUELLO CON LA SUPER PENSIONE AD PERSONAM):
NON TROVERETE NEMMENO NELLE “CHIACCHIERE” GLI ARGOMENTI CHE PIU’ PREMONO AGLI ITALIANI
LEGGETE LA TRASCRIZIONE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI DAL SEGRETARIO EPIFANI (QUELLO CON LA SUPER PENSIONE AD PERSONAM):
NON TROVERETE NEMMENO NELLE “CHIACCHIERE” GLI ARGOMENTI CHE PIU’ PREMONO AGLI ITALIANI
18.52. Finisce l’intervento di Epifani.
18.51. Epifani propone la data delle primarie, nella platea ci sono dei malumori.
18.50. Epifani: «Propongo di fissare la data dello svolgimento finale del congresso per l’8 dicembre».
18.49. Epifani: «Noi dobbiamo uscire da questa assemblea con qualche chiarezza».
18.47. Epifani: «Svolgere il congresso entro la fine dell’anno, stiamo lavorando alla data».
18.46. Epifani: «Possiamo trovare formule che tolgano l’automatismo tra segretario e candidato a presidente del consiglio».
18.45. Epifani: «La discussione regole faticosa»
18.44. Epifani: «Ridurre il ruolo autoreferenziale delle correnti e rafforzare invece un vero pluralismo».
sabato 14 settembre 2013
Il capitalismo di sinistra tra lobby e banche
Di Paolo CardenàIn questi giorni di fine estate sta spopolando la notizia secondo la quale, il sindaco di Torino ed esponente di spicco del Partito Democratico Piero Fassino, nei giorni scorsi, avrebbe veleggiato nel mar Egeo, in compagnia di Giovanni Bazoli (numero uno di Banca Intesa), a bordo di uno yacht molto lussuoso. Electa, questo il nome del natante battente bandiera britannica e iscritto al prestigioso Yacht Club del Principato di Monaco, è una barca a vela lunga poco meno di 40 metri, che una ristretta cerchia di miliardari può permettersi.
Fassino, per
chi non lo ricordasse, è colui che gridava “abbiamo una banca” in occasione
della tenta scalata a BNL da parte di Unipol. Passano gli anni, ma le manie
restano sempre le stesse, si direbbe.
Che poi, verrebbe da chiedersi a cosa servisse,
a FASSINO &Co, avere una banca. Io, forse da fesso che sono, non mi sono
mai sognato di avere una banca. E che cosa dovrebbe farci un comune mortale con
una banca? Semmai, eventualmente, vorrei avere una bella casa, o una bella
auto, o cose di questo genere. Cose di cui, peraltro, non mi importa neanche
granché. Ma FASSINO, che voleva una
banca tutta per se, oltrepassava i limiti del desiderio cosmico. Cosa mai
avrebbe potuto farci, un partito, in questo caso il PD (tanto per cambiare),
con una banca come la BNL, poi finita in mani francesi? Semplice rispondere.
Avere una banca (ossia, un’altra banca) sarebbe servito a comprare consensi
popolari e ad arricchire gli amici degli amici, come è già avvenuto in altre innumerevoli occasioni.
domenica 28 luglio 2013
L’incredibile Pd, il non-partito che sta suicidando l’Italia
Quando si pensa che il Pd abbia toccato il fondo, ci si sbaglia
sempre: dopo la “carica dei 101” che hanno impallinato Prodi nella corsa
al Quirinale ecco il governo-inciucio con Berlusconi,
l’ex giaguaro da smacchiare, nonché la sospensione dei lavori alle
Camere, la votazione pro-F35, il no all’ineleggibilità del Caimano e il
salvataggio del ministro Alfano sul caso kazako. Quante volte si è
suicidato, il Pd? Eppure è ancora lì, con un suo uomo – Enrico Letta – a
capo del governo imposto da Napolitano per rassicurare la Germania e
gli altri poteri forti, europei e atlantici. Ormai, dice Giacomo Russo
Spena, tira aria di balcanizzazione e guerra tra le correnti. Mentre gli
“Occupy Pd” lanciano su Twitter l’hashtag #Mobbasta, molti elettori si
sentono giustamente traditi: avevano sostenuto il Pd turandosi il naso,
in nome del “voto utile” contro il Cavaliere, e ora l’odiato “nemico” se
lo ritrovano al governo. Pd e Pdl «a braccetto, come due novelli
sposini».
Per Pippo Civati o l’ex ministro Fabrizio Barca, il Pd è riformabile e
può acquisire accenti socialdemocratici, è in grado di promuovere una politica di welfare e diritti
– con un nuovo New Deal, per dirla con Luciano Gallino – e nello stesso
momento riformare il paese senza cadere nella trappola dell’austerity.
E’ ancora un’alternativa almeno teorica al Cavaliere? Se lo domandano
due libri: “Chi ha suicidato il Pd”, del giornalista de “L’Espresso”
Alessandro Gilioli, e “Democrat”, di Massimiliano Amato. In vista del
congresso, scrive Russo Spena su “Micromega”,
sono due letture che «ricostruiscono l’agonia di questo partito
tafazziano che, dalla nascita nel 2007 ad oggi, è riuscito a inanellare
molte sconfitte e pochissime vittorie». Tra gli “imputati” del
fallimento, Gilioli mette Bersani, Veltroni, D’Alema, Finocchiaro, Lusi e
Fioroni, domandandosi se “un altro Pd è possibile” o se, al contrario,
«la spirale autodistruttiva è destinata a non finire mai».
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