Quanti banchieri sono finiti in carcere negli ultimi 6 anni? Rifletteteci bene prima di rispondere...
Nel giorno in cui in Italia è montata l'indignazione per una classifica di un'istituto internazionale sulla corruzione percepita, in pochi si sono posti il vero problema di fondo: se c'è un corrotto, ci sarà anche un coruttore. E qual è secondo voi l'associazione criminale con cui i governi preferiscono mantenere i loro “affari”? La risposta ce la fornisce un nuovo rapporto del Boston Consulting Group riportato da Zero Hedge, che mostra come negli ultimi sei anni siano stati spesi 178 miliardi di dollari in spese per sanzioni per crimini commessi dalle banche.
La nuova era bancaria è caratterizzata da una rigorosa attuazione delle sanzioni pecuniarie. Dall'inizio della crisi a settembre 2014, i costi processuali accumulati per le banche europee e americane hanno raggiunto la cifra di 178 miliardi di dollari.
Molti dei costi si riferiscono ai crediti ipotecari negli Usa e le rimanenti spese processuali sono divisi fra pretese focalizzati su condotta impropria, manipolazione del mercato, l'evasione fiscale e false dichiarazioni. Le spese processuali di banche con sede negli Stati Uniti sono aumentate vertiginosamente dal 2011, quelle nell'Ue dal 2012 soprattutto per vendita abusiva di protezioni assicurative nel Regno Unito, seguito da questioni per manipolazione del mercato ad esempio lo scandalo della London Interbank Offered Rate e vari casi di riciclaggio del denaro.


