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domenica 25 gennaio 2015

Göbekli Tepe: civiltà remota e forme di vita aliene nel sito archeologico più antico al mondo

Gobekli TepeGobekli TepeA confine tra Siria e Turchia, precisamente a 18 chilometri da Şanlıurfa , sorge un sito archeologico le cui scoperte stanno decisamente scombinando le carte di archeologi e studiosi circa l'inizio della civiltà: Göbekli Tepe.
Göbekli Tepe  (che in turco vol dire "collina tondeggiante"), è un sito archeologico che, secondo gli ultimi calcoli, dovrebbe avere 12 mila anni "il doppio dell'età che gli storici hanno fissato come data di inizio della civiltà". Lo afferma Linda Moulton-Howe, giornalista investigativa americana, che si è recata su questo sito per apprendere maggiori informazioni in merito a questa affascinante scoperta. La valenza archeologica di questa località fu riconosciuta nel 1963, ma solo nel 1995 iniziarono gli scavi, che proseguono ancora oggi, che dureranno per altri 25 anni e che stanno portando a scoperte che dal punto di vista accademico potrebbero far saltare in aria tutte le certezze ottenute al momento.
In quest'area infatti è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra, la cui datazione proposta dal direttore degli scavi, sarebbe iniziata attorno al 9500 a.C. Una combinazione di date che per la giornalista americana sono la dimostrazione la civiltà umana abbia un'origine assai più remota di quanto gli storici hanno datato finora e che  Göbekli Tepe ne è la dimostrazione, mattone su mattone. La civiltà, dunque, non appartiene a 6 mila anni fa con la creazione  della scrittura e dell'architettura, ma molto, molto prima.

venerdì 23 gennaio 2015

Il Museo Rockefeller tiene nascosti manufatti egizi di origine aliena

I circoli Ufologici sono in fermento. Sono arrivate decine di richieste per analizzare gli strepitosi ritrovamenti scoperti nella casa di Gerusalemme del famoso egittologo Sir William Petrie (foto sotto); oggetti che “potrebbero far riscrivere la storia dell’antico Egitto se non del mondo intero”.
petrie
Un video di YouTube postato il 13 Dicembre dal canaleParanormal Crucible (vi consiglio di guardare i video caricati da questo utente perché sono davvero tutti interessanti), mostra quelli che sono antichi artefatti di sculture egizie che originariamente si trovavano nel “complesso di Giza” ma, come riferito, presi dalla casa di Petrie a Gerusalemme dai rappresentanti del Museo Archeologico Rockefeller poco dopo il ritrovamento.
petrie home
Secondo Shepard Ambellas di Intellihub News, gli artefatti egizi alieni scoperti, erano stati nascosti in una stanza segreta, situata dietro una libreria (foto sopra), dell’abitazione dell’egittologo. Petrie, aveva apparentemente trovato prove di vita aliena sulla Terra prima della sua morte, nel 1942, ma decise di nasconderle nella sua casa di Gerusalemme. Ora che i manufatti si trovano nelle mani del Museo Rockefeller (foto sotto), gli ufologi temono che non saranno mai accessibili al pubblico.

venerdì 26 dicembre 2014

SKA ANDRÀ A CACCIA DI VITA ALIENA CON ANTENNE 50 VOLTE PIÙ SENSIBILI



Rappresentazione artistica della ricerca di molecole complesse in un disco protoplanetario
Rappresentazione artistica della ricerca di molecole complesse in un disco protoplanetario

Il network di radiotelescopi più grande del mondo potrebbe essere in grado di trovare segnali anche più deboli rispetto a quelli che l’uomo è in grado di rilevare ora. Le numerose antenne che verranno costruite nei prossimi anni saranno 50 volte più sensibili rispetto agli strumenti a disposizione oggi.

Di Eleonora Ferroni


Quando pensiamo alla vita aliena su altri pianeti tutti noi ci aspettiamo omini verdognoli scendere da un’astronave con delle strane pistole laser minacciose. In realtà i ricercatori impegnati nel progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial) e in altre ricerche simili puntano a trovare – un giorno speriamo non troppo futuro – prove di vita microbiotica su altre terre e non solo. I mattoni della vita potrebbero trovarsi anche sulle comete (Philae e Rosetta potranno dirci di più in merito), nelle nebulose oppure nello spazio interstellare. Per adesso è ancora tutto avvolto nel mistero, ma fra qualche anno lo Square Kilometre Array (SKA) sarà lo strumento giusto per i ricercatori. Si tratta del più grande network di radiotelescopi del mondo e che vedrà i primi risultati scientifici tra il 2020 e il 2025.
Di recente un team internazionale di esperti ha pubblicato su arXiv.org uno studio su come SKA darà la caccia agli “alieni” usando i suoi diversi strumenti (50 volte più potenti di altri utilizzati oggi) e coinvolgendo numerosi programmi sperimentali (non solo SETI).  Le antenne che faranno parte dei diversi array di SKA (dislocate tra Australia e Sudafrica) saranno in grado di rilevare segnali radio anche estremamente deboli provenienti da mondi lontani ampliando notevolmente le possibilità di ricerca di tracce di forme di vita. Gli astrobiologi utilizzeranno SKA per cercare gli amminoacidi, i mattoni della vita (di cui siamo fatti anche noi terrestri), su pianeti che si ritiene siano nella zona abitabile del loro sistema (una zona attorno alla stella madre in cui l’acqua è allo stato liquido), basandosi sulle loro “firme” spettrali a frequenze specifiche.

domenica 14 dicembre 2014

Le Operazioni False Flag - Passato presente e futuro ..."alieno".

Per coloro che credono alle "teorie del complotto" e amano il concetto di "False Flag" (cioè, l'idea che quando una nazione - di solito molto potente - ha bisogno di un pretesto per fare guerra a un'altra nazione -di solito più debole - riesce ad orchestrare un "attacco" contro sé stesso per poi incolpare l'altro paese, utilizzando questo attacco per scatenare il conflitto). Naturalmente questo non è così semplice da comprendere e a molti può sembrare folle.
Tuttavia, come ha detto Polonio per la pazzia di Amleto: "la sua pazzia ha metodo e coerenza".

Allora, c'è qualcosa di vero dietro queste “folli” manovre? Certo è che per molte persone sono una spiegazione plausibile ai tanti eventi “insoliti” di questo pazzo mondo.
Quando gli storici guardano agli eventi degli ultimi decenni e secoli, a ciò che ha generato le guerre mondiali, ai diversi conflitti regionali e sconvolgimenti politici, trovano molte difficoltà nello spiegarli solo come semplici manifestazioni "spontanee", risultati di dolorosi "errori" politici, eventi causati dalla stupidità delle masse o semplicemente dalla "sfortuna".

Naturalmente gli uomini spesso si comportano stupidamente, ma, come osservava il nobile Cassio del Giulio Cesare di Shakespeare: "la colpa non dobbiamo cercarla nelle nostre stelle, ma in noi stessi".
Le persone più illuminate si stanno rendendo conto che i più alti livelli del potere mondiale -quel piccolo, potente e altamente coerente e coordinato gruppo che opera in diverse parti del mondo tramite il denaro, e che influenza e fa pressione nelle scelte della politica mondiale-  hanno troppi interessi e obiettivi comuni per restare semplici osservatori e difficilmente lascerebbero che gli eventi semplicemente "accadessero". 

venerdì 12 dicembre 2014

Parla Bob Dean: gli Extraterrestri, il Cosmic Top Secret e l’Italia

Maurizio Baiata

È un mito. È il decano degli ex militari statunitensi che hanno parlato. Bob Dean la sa lunga. È stato nello SHAPE, il quartier generale delle forze NATO negli anni Sessanta, a seguito delle continue intrusioni UFO nei cieli d’Europa che avevano costretto i vertici alleati del Patto Atlantico a prendere atto di una realtà che evidentemente non era di origine sovietica. Il rapporto conclusivo, denominato “The Assessment”, passò per le sue mani e pervenne, anche, in quelle di Giulio Cesare Graziani, Generale dell’Aeronautica Militare Italiana. Ma questa è un’altra storia.


(Nella foto: Bob Dean - foto di Maurizio Baiata)

Il Need To Know

Dopo aver preso parte, credo nel 1993, come relatore ad un convegno a Roma, l’esordio di Dean alla TV italiana era avvenuto il 9 Gennaio 1995 in una puntata di “Misteri” di Rai2, condotta dalla giornalista Lorenza Foschini. In studio, l’astrofisica Giuliana Conforto, l’astronomo Franco Pacini (scomparso nel gennaio di quest’anno), lo psicologo David Meghnagi, l’ufologo e stigmatizzato Giorgio Bongiovanni, Roberto Pinotti e chi scrive (in rappresentanza del CUN), mentre dagli Stati Uniti era in collegamento l’astronauta NASA e colonnello USAF Gordon Cooper (morto nel 2004). Sedevo alla destra di Robert Dean e alla sua sinistra Pacini, esponente del CICAP, che già alle prime battute dava segni di insofferenza. 
Il punto di Dean era stato chiaro: sugli UFO il cover up era stato applicato da tutte le Armi americane, complice la NASA a partire dalle prime missioni spaziali. Ciò che però lasciò impietrita la Foschini fu la sua seguente dichiarazione: “Sin dalla seconda metà degli anni ’60, la maggiore preoccupazione della NATO era il fatto che fosse impossibile, durante una riunione di vertice, distinguere se fra i membri presenti ci fosse un rappresentante esterno, non di questo mondo, ma identico agli esseri umani”.
Non una presenza virtuale, bensì in carne e ossa ...


Questo Dean sapeva perché negli anni Sessanta era stato analista tattico allo SHAPE (Supreme Headquarters Allied Powers Europe), quartier generale del comando operativo alleato (ACE) della NATO, a Bruxelles in Belgio, agli ordini del Generale dell’Esercito USA Lyman Lemintzer. In ragione delle conclusioni del documento segreto “The Assessment” (La Valutazione) da lui analizzato, non esisteva alcuna prova che dimostrasse attività aliene ostili alla Terra. All’epoca, secondo Dean, lo SHAPE era informato dell’esistenza di quattro razze ET interagenti con noi e una di esse era di tipo umano.

sabato 1 novembre 2014

Sondaggio rivela: gli inglesi credono più agli alieni che a Dio!

Credit: Open Minds
Un sondaggio a sorpresa condotto dalla Ripley Believe It Or Not! di Londra, una società specializzata in indagini popolari concernenti il mistero, eventi bizzarri ed insoliti, ha stabilito che il popolo anglosassone crede più nell’esistenza aliena che in quella di Dio.

L’indagine statistica è stata condotta, parallelamente, su un campione di 1500 adulti e 500 ragazzi ai quali è stata posta le seguente domanda: “E’ il momento di chiedersi: credi più negli alieni o in Dio?

I risultati, del tutto sorprendenti, sono stati i seguenti: tra gli adulti intervistati, il 51% ha dichiarato di credere più negli alieni e solo il 25% di essi si è detto convinto di credere nell’esistenza di Dio, mentre tra i ragazzi circa il 64% crede nell’esistenza aliena contro il 33% dei voti favorevoli all’esistenza del Creatore.

venerdì 31 ottobre 2014

Trovate in India pitture di 10000 anni fa che raffigurano alieni e Ufo

One of the ancient rock paintings carved on caves at Charama in Chhattisgarh's Kanker district. (TOI photo by Amit Bhardwaj) 

Il dipartimento di Stato di Chhattisgarh per l'Archeologia e la Cultura ha chiesto aiuto alla Nasa e all'Isro per studiare alcune pitture risalenti a 10.000 anni fa rivenute in una caverna nella regione indiana del Charama, nel distretto tribale Kanker, nella regione Bastar. Secondo l'archeologo JR Bhagat - uno dei più autorevoli archeologi indiani - questi dipinti raffigurerebbero alieni e UFO.

Lo rende noto The Times of India, uno dei più importanti quotidiani indiani. 

Queste pitture si sommano ai numerosi disegni o manufatti rinvenuti in varie parti del mondo, che secondo alcuni esperti raffigurerebbero alieni e UFO. In alcuni casi i disegni raffigurano persino navicelle spaziali. Alla "teoria degli antichi astronauti" è dedicata anche una pagina di Wikipedia.

Di seguito le fotografie dei dipinti, tratte dal sito The Times of India, dove potete leggere l'articolo originale (in inglese)

(TOI photo by Amit Bhardwaj) 


(TOI photo by Amit Bhardwaj)


Staff nocensura.com

Fonte: nocensura.com


domenica 26 ottobre 2014

Il video-testamento su Area51 dello scienziato Boyd Bushman


Lo scienziato Boyd Bushman, che nel corso della sua lunga carriera ha lavorato per aziende appaltatrici della Difesa americana, come Lockheed Martin, Hughes Aircraft, General Dynamics e Texas Instruments, è morto il 7 agosto 2014. Poco prima della sua morte ha registrato un video in cui parla delle sue esperienze personali con l'Area 51; ha mostrato materiale fotografico e parlato di ufo, alieni e tecnologie anti-gravità,



domenica 19 ottobre 2014

La NASA promette presto un incontro con gli alieni

La NASA promette presto un incontro con gli alieni

Gli Ufologi della NASA dicono che nei prossimi 20 anni lo studio dell'estensione dell'universo arriverà ad un livello tale che i terrestri necessariamente saranno in grado di entrare in contatto con forme di vita aliene.

Questa dichiarazione è stata fatta durante le audizioni pubbliche a Washington, dall’ex astronauta e attuale direttore della NASA Charles Bolden. Sara Seager, esperta della NASA e professoressa del MIT, Istituto Tecnologico del Massachuttes, ha confermato le parole di Bolden. Inoltre, gli scienziati dell’istituto americano SETI che stanno lavorando sulla ricerca e l'elaborazione di segnali provenienti da civiltà aliene, parlano di un incontro presto tra terrestri e "omini verdi".


Fonte: italian.ruvr.ru



venerdì 28 marzo 2014

Articolo choc di "Affari Italiani" su una base aliena in Romania

Di seguito pubblichiamo un articolo di "Affari Italiani" - che certo non è un sito "cospirazionista" - su una presunta base aliena scoperta in Romania:

- - - - - 
La svolta: trovata una base aliena sulla Terra. E' vicino a noi. Ecco dov'è
da http://www.ansuitalia.it/
Una storia incredibile ha fatto scalpore nell'Europa di sud-est, tanto da finire in televisione. Non possiamo sapere quanto essa sia vera o falsa, riportiamo qui sotto solo le informazioni disponibili a titolo di cronaca.
Nell’estate del 2003, in una zona inesplorata dei Monti Bucegi, una squadra di Zero Department (una sezione top secret del Servizio di intelligence rumeno – SRI), fece una scoperta epocale, che potrebbe cambiare completamente il destino del genere umano. Gli Stati Uniti d’America esercitarono pressioni diplomatiche colossali sul governo rumeno, che mira a divulgare i risultati a tutto il mondo. Le implicazioni sono diventate molto più complesse a causa della brutale interferenza dell’Ordine degli Illuminati, che ha cercato di prendere il controllo sia del luogo della scoperta, che della spedizione esplorativa congiunta rumeno-americana. L’esperto di fenomeni strani, e anche il capo delle operazioni per lo Stato rumeno, Cezar Brad, è l’eroe degli eventi sconvolgenti che si sono verificati sui monti Bucegi. Ha avuto anche due incontri memorabili con un rappresentante di primo piano degli Illuminati, e membro top del Bilderberg.
Una strana visita dal più potente iscritto al Bilderberg.
Nel maggio 2003, Cezar fu visitato da un personaggio molto importante. La richiesta di incontro era giunta attraverso lo SRI, a seguito di intervento da parte del governo. La persona era uno straniero, ma parlava la lingua rumena molto bene. Era anche in familiarità con il paese. Il SRI aveva informato Cezar che il visitatore era un membro di alto rango di una importante loggia massonica in Italia, era un nobile, e aveva un’influenza finanziaria molto forte in Romania. Anche la sua influenza politica era molto elevata, dal momento che egli era in grado di penetrare il muro di agenti SRI e raggiungere il DZ. Cezar sentiva una pressione elevata e un peso intorno a questa persona. Era circondato da una nuvola di pesanti radiazioni sgradevoli che nascondeva le sue vere intenzioni. Per questo incontro, Cezar si era preparato accuratamente, isolandosi in una stanza e cadendo in uno stato di profonda meditazione, per conoscere meglio la persona. Un elicottero SRI portò questo arrogante, alto signore, che indossava un abito nero. Aveva un bastone con manico in avorio e intarsi in oro. Il suo volto esprimeva la durezza e gli occhi verdi avevano un effetto strano, che irradiava freddezza insolita. Si presentò come Signor Massini (probabilmente non è il vero nome). Era molto sicuro del suo potere e creò l’impressione di una persona che era abituata a dare ordini. Era il capo di una delle più importanti logge massoniche d’Europa e anche a una delle più influenti organizzazioni massoniche in tutto il mondo: il Gruppo Bilderberg. Massini fu molto diretto e dichiarò che gli esseri umani sono di due tipi: quelli che possono essere manipolati e governati (che costituiscono la maggioranza), e quelli che hanno certe virtù e personalità forti. Disse che il suo gruppo è parte del più alto ordine massonico ed era molto interessato al risultato della discussione. Mister Massini ha spiegato che il gruppo Bilderberg non è una loggia massonica, ma significa molto di più. Ha detto che le caselle sono solo facciate e il potere reale è molto superiore al trentatreesimo livello gerarchico. Massini invitò Cezar ad unirsi al gruppo, facendogli capire che avrebbe avuto molti vantaggi. Secondo Cezar, Massini era fisicamente e psichicamente forte, cosa che contrastava con la sua età. Purtroppo per lui, il suo potere era stato centrato su un ego enorme, su arroganza e senso di superiorità sul resto. Massini informò Cezar che glielo chiedeva personalmente, usando la sua influenza politica, perché era stato colpito dal potere psichico di Cezar.

mercoledì 29 gennaio 2014

Il mistero della (presunta) base aliena sulla luna (Foto, Video)


Da Huffingtonpost.it

Il canale YouTube "Wowforreeel", dedicato principalmente alla pubblicazione di video che testimoniano presunti avvistamenti di UFO, analizza l'ennesimo mistero extraterrestre: sulla Luna ci sarebbe una base aliena. L'ipotesi è stata formulata dopo aver scovato, grazie a Google Moon, lo strumento dell'azienda di Mountain View che consente di esplorare vaste aree del pianeta, uno scintillante triangolo che non sembrerebbe avere niente a che fare con la superficie lunare circostante.
“È soltanto uno strano cratere - ci si chiede nelle ultime ore sul web - O potrebbe essere qualcos'altro? Magari una nave spaziale oppure l'ingresso di una base aliena". Dall'analisi delle immagini l'oggetto "non identificato" in questione dovrebbe avere una base di 125 metri e un'altezza di circa 90 metri. Curiosi i sette puntini che si intravedono sotto il triangolo, che tra l’altro presenta un curioso (poiché preciso) angolo di 90°. Tutti indizi che lascerebbero pensare a una "costruzione" e non a una particolare conformazione del terreno. Sul web, inoltre, fanno notare come la strana “apertura” individuata sulla Luna sia molto simile, per forma e dimensione, a una cavità “sospetta” trovata dai navigatori in Antartide grazie a Google Earth.


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