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domenica 19 aprile 2015

Ecco come le lobby ci hanno stretto le catene a polsi e caviglie


A cura di A.R. per nocensura.com

Lettura e divulgazione altamente consigliata: Ecco come la lobby dei supermercati ci ha impoverito un articolo che ha strappato le lacrime a chi l'ha vissuta 'da commerciante'... vedendo gli incassi decrescere quotidianamente in favore della grande distribuzione, che ormai controlla il mercato. E fa le regole da padrone, anche grazie agli aiuti governativi...

Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande distribuzione prima ha fatto chiudere centinaia di migliaia di commercianti, impadronendosi del mercato, e poi ha alzato i prezzi. Ha iniziato con i generi alimentari, e si è estesa a tutti i settori merceologici. E infine hanno messo in crisi anche l'industria, poiché loro vendono merci importate dal terzo mondo, dove i margini di profitto sono stellari. Le sedi legali nei paradisi fiscali fanno il resto.

Ci hanno consegnato alle lobbies, cari signori. E noi stupidamente ci siamo fatti gabbare con il modesto risparmio che i primi tempi la grande distribuzione garantiva.

Abbiamo tolto lavoro a centinaia di migliaia di famiglie, ex ceto medio, per ottenere in cambio posti di lavoro precari e sottopagati e aziende che NON investono sul territorio, se non per creare altro schiavismo autorizzato.

Aspirapolveri impazzite che risucchiano tutto quello che hanno intorno, spremono il territorio e le persone al limite consentito dalle leggi locali (chiedendo ai governi occidentali di "adeguarsi" agli standard del sud del mondo) e sottraggono miliardi di euro alla nostra economia, esportando capitali alle Cayman e company.

Leggete e fate leggere questo fantastico articolo dossier di La verità sul nuovo ordine mondiale​; dovrebbero leggerlo anche i giovani, coloro che sono nati con i supermercati sotto casa, per capire cosa è successo in questo paese a partire dalla metà degli anni '80... quando in Italia c'era BENESSERE, quando la famiglia media comprava casa senza difficoltà, e se c'erano 2 stipendi potevi farti anche la casa al mare. Ad Agosto un mese di vacanze, alcune famiglie prendevano la casa in affitto al mare o la piazzola in campeggio per tutta la stagione.
Altri tempi...

Se siete alcuni dei pochi commercianti "superstiti" sopravvissuti alla grande distribuzione, stampate questo articolo e fatelo leggere ai Vs clienti...

A.R. per nocensura.com

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Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Domenica 19 aprile 2015

Fonte: nocensura.com


sabato 7 marzo 2015

POS obbligatorio per i professionisti. In arrivo sanzioni fino a € 1500 e sospensione dell'attività

POS strumento di pagamento elettronico
Si riaccendono le polemiche in merito all'obbligatorietà del POS per professionisti e partite Iva.

E se qualcuno aveva sperato che tutto sommato si trattasse solo di un obbligo "virtuale" non essendo stato previsto un sistema sanzionatorio, ora l'obbligatorietà sta per diventare concreta.  E' stato infatti presentato il disegno di legge numero 1747 (qui sotto allegato) intitolato "Disposizioni relative all’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro"

Con questo DDL  si andrebbe a colmare una lacuna della legge 221 del 2012 di conversione del decreto 179/2012, che pur avendo previsto l'obbligatorietà del POS non aveva previsto le relative sanzioni .

In buona sostanza chi non si adegua dovrà pagare una sanzione di € 500 dopo di che avrà 30 giorni di tempo per adeguarsi e 60 giorni per comunicare l'adeguamento alla Guardia di Finanza.

In difetto scatterà una sanzione di 1000 euro con ulteriore termine di 30 giorni per conformarsi alle previsioni normative.

Se poi si lascia trascorrere anche questo termine senza munirsi del POS  la Guardia di Finanza disporrà la sospensione dell'attività professionale o commerciale fino a che non ci sarà il completo adeguamento alla normativa.

Il disegno di legge prevede anche agevolazioni fiscali per chi utilizza gli strumenti elettronici di pagamento: viene resa possibile, infatti, la detrazione dall’imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione eseguita per il tramite dei suddetti strumenti di pagamento.

Testo del ddl 1747/2015 


Fonte: studiocataldi.it 




venerdì 7 novembre 2014

La Merkel aggira le sanzioni e continua a fare affari con Putin!

LA GERMANIA TRATTA IN SEGRETO CON LA RUSSIA AFFARI COMMERCIALI E INDUSTRIALI FREGANDOSENE DELLE SANZIONI (RENZI: LO SA?)

LA GERMANIA TRATTA IN SEGRETO CON LA RUSSIA AFFARI COMMERCIALI E INDUSTRIALI FREGANDOSENE DELLE SANZIONI (RENZI: LO SA?)

MOSCA - "A porte chiuse. Nella speranza che non si sappia troppo in giro. Perche' le sanzioni vanno rispettate. O almeno dovrebbero venire rispettate. Specie da chi, come la Germania della cancelliera di ferro, e' sempre pronto a dare lezioni di comportamento e a bacchettare chi non fa i compiti a casa. Ma a porte chiuse, quando si sperava che nessuno ascoltasse e nessuno vedesse, ecco che una quindicina di imprenditori tedeschi si sono presentati a Mosca - scrive il Giornale - per far sapere a chi di dovere che le sanzioni interessano tanto quanto e che interessa loro di piu' continuare a fare affari.

In altre parole: che il business tedesco in Russia continua e continuera' a dispetto della linea dura (di facciata) che Berlino continua a tenere nei confronti del Cremlino.

E cosi', anche se non si doveva sapere in giro, il quotidiano Kommersant ha spifferato tutto, perche' avant'ieri a Mosca si e' tenuto una sorta di vertice, un incontro della business community tedesca con il vice premier Igor Shuvalov e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov.

Secondo Kommersant, l'incontro e' stato organizzato dal Comitato orientale dell'economia tedesca, che raggruppa decine di societa' della Germania attive in Russia, e che ha confermato l'evento senza aggiungere dettagli. 'Sono state discusse le relazioni russo-tedesche in campo economico e la via d'uscita dalla crisi attuale. I negoziati sono stati di carattere chiuso e riservato', ha fatto sapere al giornale l'organizzazione. Tra i partecipanti, una quindicina di top manager, tra cui rappresentanti di colossi come Siemens e Wintershall, che 'negli ultimi mesi hanno cercato di convincere il governo tedesco a non imporre sanzioni alla Russia, per non danneggiare gli affari', ha spiegato la fonte del quotidiano.

venerdì 28 febbraio 2014

Crisi, crollano le vendite di tutto: abiti, tv, alimenti. Mai così male dal 1990

Crisi, crollano le vendite di tutto: abiti, tv,
alimenti. Mai così male dal 1990
Crisi e commercio, crollano le vendite al dettaglio, anche gli alimentari: non è andata mai così male da 24 anni. Resistono solo i discount. L’Istat ritrae le vendite, anzi, le non-vendite nell’Italia del 2013. 
L’anno scorso le vendite al dettaglio sono calate del 2,1% rispetto all’anno precedente: si tratta del calo annuo più forte dall’inizio delle serie storiche comparabili, cioè almeno dal 1990. E stavolta a scendere sono anche gli alimentari (-1,1%). Per il resto dei prodotti va ancora peggio (-2,7%), ma questa non è una novità. Infatti anche nel 2012 il non alimentare aveva fatto registrare la stessa caduta.
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