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mercoledì 31 dicembre 2014

100 bambini trucidati in una scuola pachistana



Un gruppo di uomini armati è entrato in una scuola in Pakistan e ha ucciso più di 100 ragazzini. 100 BAMBINI! Chi potrebbe mai fare una cosa simile? 

Qualcuno che vede la scuola come il più grande ostacolo al reclutamento di questi bambini per una vita di violenza. L’istruzione non è solo il miglior antidoto possibile contro la povertà, è anche uno dei modi migliori per combattere il terrorismo. Aiuta a uscire dalla disperazione e ad avere un’opportunità. Possiamo rispondere a questa tragedia con un appello globale per dare una scuola a tutti i bambini. 

I nostri governi hanno promesso che tutti i bambini del mondo avrebbero avuto accesso all’istruzione entro la fine del 2015. Possiamo renderlo possibile subito per il Pakistan e altri Paesi:unisciti a questa campagna per onorare nel miglior modo possibile la memoria dei bambini di Peshawar. L’appello verrà consegnato da Gordon Brown, l’Inviato Speciale dell’Onu per l’istruzione globale, al Primo Ministro del Pakistan e ai leader che possono realizzare questo piano. Firmalo anche tu.



Fonte: avaaz.org



sabato 20 dicembre 2014

Se il governo depenalizza anche lo stalking...



E IL GOVERNO COSA FA?!? DEPENALIZZA (tra i 112 vari reati) PERSINO LO STALKING E GLI ATTI OSCENI !!! ALLUCINANTE... 

Vedi e FAI GIRARE gli articoli:

Chiara in coma per le botte dell'ex, il padre posta la foto: "Guardate il massacro"
http://informatitalia.blogspot.it/2014/12/chiara-in-coma-per-le-botte-dellex-il.html

"Depenalizzati 112 reati: ecco quali e come stanno le cose"
http://informatitalia.blogspot.com/2014/12/depenalizzati-112-reati-ecco-quali-e.html


Informatitalia


Chiara in coma per le botte dell'ex, il padre posta la foto: "Guardate il massacro"

Chiara in coma per le botte dell'ex, il padre posta la foto: "Guardate il massacro"
Purtroppo è una storia infinita, che da tempo si ripete sulla pelle di molte donne. Chiara, 20 anni, è stata ricoverata a febbraio 2014 al San Camillo di Roma dopo essere stata picchiata selvaggiamente dal fidanzato. Voleva lasciarlo, lui non lo accettava: per questo l’aveva picchiata a sangue,massacrandola a calci e pugni, "fino a ridurla a un vegetale", come hanno dichiarato da subito i medici.
La situazione attuale - Nonostante Chiara, da febbraio ad oggi, abbia fatto numerosi progressi, rimane comunque in stato di coma a seguito dellaterribile violenza subìta dall'ex compagno, Maurizio Falcioni, 34 anni. In questi mesi è stata sottoposta a tre interventi alla testa; Chiara aveva, infatti, un ematoma dovuto alle percosse, e per questo è stata eseguita una craniectomia decompressiva. In seguito la ragazza ha iniziato un difficile percorso interno di riabilitazione, che comprende la fisioterapia a letto, e le stimolazioni sensoriali.

mercoledì 29 ottobre 2014

Clima e aumento di violenza sono collegati

Igrejinha-climaA rivelarlo ben 55 studi scientifici che evidenziano come esista una correlazione tra la violenza umana e l’aumento delle temperature climatiche.
La notizia non viene da uno dei nostri pericolosi covi complottisti, dove ogni giorno pianifichiamo una spietata propaganda un po contro tutto, soprattutto le scie chimiche, bensì da un documento realizzato dai ricercatori del National Bureau of Economic Research degli Stati Uniti.
Gli studiosi hanno sintetizzato i diversi studi sopracitati e analizzato i diversi tipi di violenza, partendo da quelle domestiche, passando per quelle sessuali, senza dimenticare aggressioni ed omicidi, fino ad arrivare alle violenze etniche, agli scontri fra bande rivali, e addirittura prendendo in esame guerre civili e colpi di Stato.
Bene, qui viene il bello, i ricercatori hanno dimostrato una significativa connessione fra i cambiamenti climatici e l’aumento delle innumerevoli forme di violenza che a noi esseri umani ci piacciono tanto. In buona sostanza, secondo gli studiosi, il clima impazzito, evidente ed innegabile fenomeno sotto il naso di tutti, sarebbe direttamente proporzionale all’aumento delle violenze umane.

domenica 12 ottobre 2014

14enne violentato con compressore: gli hanno asportato il colon

La manifestazione per esprimere solidarietà a Vincenzo e per chiedere giustizia
A cura di staff nocensura.com

I medici hanno dovuto asportare il colon a Vincenzo, il ragazzino di 14 anni torturato barbaramente da tre 24enni all'autolavaggio, ma le sue condizioni sono migliorate. La prognosi resta riservata, ma è stato trasferito dalla terapia intensiva nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Paolo.

Lo zio del ragazzo a chi gli chiede se il ragazzo abbia ricevuto visite in ospedale dai parenti degli aggressori, risponde: «non abbiamo visto nessuno, se fosse venuto qualcuno a sincerarsi di come stava, ci avrebbe fatto piacere ma da ieri non è venuto nessuno».

DOPOTUTTO IL LORO PARGOLETTO SCHERZAVA... DI COSA DOVREBBERO SCUSARSI? VERO? ERA SOLO UN GIOCO...

Come si evince chiaramente nell'intervista, i genitori dell'aguzzino si sono indignati per il fatto che loro figlio è stato definito un criminale, che con quell'inqualificabile gesto avrebbe potuto uccidere il ragazzo, che è apparso subito in gravi condizioni, tanto da rendere necessario un intervento di sette ore e l'asportazione del colon; ma loro - a giudicare dal video - non sembrano molto preoccupati per la sorte di Vincenzo

CI AUGURIAMO CHE LA MAGISTRATURA CONDANNI IN MODO ESEMPLARE QUESTO GRAVISSIMO GESTO DI BULLISMO CHE CONDIZIONERA' PER SEMPRE LA VITA A UN BAMBINO...


Vedi anche: 


domenica 13 aprile 2014

Classifica delle prime 50 città più pericolose al mondo: nessuna italiana




La testata statunitense Business insider ha stilato la classifica delle 50 città più pericolose del mondo. 
La graduatoria si basa sul numero degli omicidi commessi nelle varie città, e fortunatamente, non c'è nessuna città europea. A dirla tutta, non ci sono nemmeno città asiatiche e dell'Oceania.
Sono addirittura 5 le città americane presenti nella classifica: la prima è New Orleans, che si piazza al 17° posto. Le restanti città sono tutte dell'America latina. 
 
Di seguito la classifica realizzata da ”Business Insider”:
1. San Pedro Sula, Honduras – 169,30 omicidi ogni 100,000 abitanti.
2. Acapulco, Messico – 142,88 omicidi ogni 100,000 abitanti.
3. Caracas, Venezuela – 118,89 omicidi ogni 100,000 abitanti.
4. Distrito Central, Honduras – 101,99 omicidi ogni 100,000 abitanti.
5. Torreón, Messico – 94,72 omicidi ogni 100,000 abitanti.
6. Maceió, Brasile – 85,88 omicidi ogni 100,000 abitanti.
7. Cali, Colombia – 79,27 omicidi ogni 100,000 abitanti.
8. Nuevo Laredo, Messico – 72,85 omicidi ogni 100,000 abitanti.
9. Barquisimeto, Venezuela – 71,74 omicidi ogni 100,000 abitanti.
10. João Pessoa, Brasile – 71,59 omicidi ogni 100,000 abitanti.
11. Manaus, Brasile – 70,37 omicidi ogni 100,000 abitanti.
12. Guatemala, Guatemala – 67,36 omicidi ogni 100,000 abitanti.
13. Fortaleza, Brasile – 66,39 omicidi ogni 100,000 abitanti.
14. Salvador, Brasile – 65,64 omicidi ogni 100,000 abitanti.
15. Culiacán, Messico – 62,06 omicidi ogni 100,000 abitanti.
16. Vitoria, Brasile – 60,40 omicidi ogni 100,000 abitanti.
17. New Orleans, Stati Uniti d’America – 56,13 omicidi ogni 100,000 abitanti.

lunedì 1 luglio 2013

Turchia: social network al setaccio per arrestare i capi delle proteste

benaliIl governo turco sta analizzando il traffico Twitter, Facebook e di altri social media, per individuare ed arrestare le menti delle proteste contro il premier Recep Tayyip Erdogan, ad un mese dal loro inizio come una protesta ambientalista in difesa di un parco di Istanbul.
Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni, Binali Yildirim, che ha chiesto a social network di collaborare se vogliono continuare ad operare in Turchia. La ricerca dei leader delle proteste ha portato all’identificazione di 35 nomi forniti all’autorita’ giudiziaria, secondo il quotidiano Aksam. A lanciare l’attacco a Twitter e’ stato sin dai primi gionri della protesta lo stesso Erdogan che l’ha definito “un minaccia” alla Turchia.
(AGI) .

Fonte: http://www.imolaoggi.it

venerdì 7 giugno 2013

TURCHIA, STUDENTE ITALIANO RACCONTA CIO CHE I MEDIA CENSURANO!!!


FATE GIRARE QUESTO VIDEO!!! - Fabio Perrone è uno studente Italiano attualmente presente ad Izmir, terza città della Turchia, nell'ambito del "progetto Erasmus".
Ha assistito in prima persona alle violenze e alla pesante repressione del governo Erdogan, e ha deciso di realizzare questo video per rompere il muro di censura... DIVULGHIAMOLO!!!

L'articolo con link alla fotogallery e altri video:

 http://informatitalia.blogspot.com/2013/06/bagno-di-sangue-in-turchia-la-polizia.html

IL VIDEO CARICATO SU FACEBOOK DA CONDIVIDERE LO TROVI QUI ROMPIAMO IL MURO DELLA CENSURA!

venerdì 26 aprile 2013

E' stata la tortura a uccidere Stefano Cucchi

di Checchino Antonini

«No, se non fosse stato pestato non sarebbe morto», dice quasi in fondo alla sua arringa Fabio Anselmo, avvocato ferrarese che, dopo il caso Aldrovandi, è diventato un punto di riferimento per vari casi di malapolizia. A cominciare dall'omicidio di Stefano Cucchi morto dopo «un calvario» inimmaginabile. Cinque giorni e mezzo tra una guardina dei carabinieri, un sotterraneo del tribunale di Roma, Regina Coeli, il pronto soccorso del Fatebenefratelli e, infine, il repartino penitenziario del Pertini. Trentuno anni, geometra, vita difficile. Nulla che giustifichi la tortura. «Perché sappiamo che è morto per la tortura, per il dolore illecito, per uno sfinimento progressivo, per la solitudine. Anche se quella lettera al Ceis, un solo giorno prima della morte, dice che non voleva morire».

Ha parlato più di cinque ore Fabio Anselmo prima di chiedere alla Corte «l'unico rispetto, una sentenza aderente ai fatti». Ossia qualcosa di sostanzialmente diverso dai capi di imputazione ipotizzati dai pm Barba e Loy per sei medici, tre infermieri e tre agenti penitenziari sulla base di una ricostruzione pressoché puntuale dei fatti ma negata dalla perizia degli stessi pm. Lo sforzo dei periti, secondo Anselmo, è stato quello di inventare una morte per "inanizione". Una morte per fame, derubricando un caso di tortura in un "banale" caso di malasanità. Ma sarebbe una morte impossibile: l'inanizione per la letteratura medica interviene solo dopo 21 giorni. Un contrasto che Anselmo ha smontato minuziosamente chiedendo ripetutamente scusa ai giurati popolari per il tempo che li costringeva a concentrarsi su materie difficili.
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