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martedì 21 giugno 2016

Ecco i simboli usati dai ladri sui citofoni per lasciare informazioni ai loro complici



Spesso, distratti da mille pensieri, non si presta attenzione ad osservare dei dettagli che invece risultano essere importanti. Altre volte si nota qualcosa ma, non conoscendone il significato, si lascia correre. Eppure quei segni che spesso si possono osservare accanto al proprio nome sul citofono o campanello, indicano delle nostre abitudini e situazioni quotidiane. I ladri, in vista di un futuro colpo, studiano i movimenti del povero malcapitato e informano i propri complici, quelli che materialmente commetteranno il furto, attraverso dei simboli. 
Il codice usato per informare i complici

I carabinieri di Reggio Calabria hanno diffuso una scheda con i simboli usati dai ladri, dopo che una cittadina aveva segnalato agli stessi una ragazza che apponeva un segno vicino al suo campanello. I carabinieri hanno appurato il significato del segno: casa abitata da donna sola. L'arma ha così realizzato un vademecum di tutti i segni usati dai ladri e i consigli per prevenire furti in appartamento, un "alfabeto dei ladri". I malfattori infatti userebbero fare un sopralluogo, marchiando, poi, con i simboli, cosi da segnalare ai complici se l'abitazione è interessante. Il codice e i diversi segni informano se ci sono persone anziane, più vulnerabili, donne sole, fasce orarie, se presente un cane, ecc...
Eccolo:

Ecco alcuni accorgimenti utili per prevenire spiacevoli situazioni:
non aprite il portone o il cancello se non sapete chi è;
cercate di conoscere i vostri vicini;
non mettete a conoscenza tutte le persone dei vostri spostamenti;
non pubblicate sui social foto che mostrano una vostra prolungata assenza;
se abitate da soli, non comunicatelo a tutti;
se vi assentate, lasciate le luci accese dell'ingresso e possibilmente di una camera;
sulla segreteria telefonica registrate il messaggio al plurale "siamo momentaneamente assenti"...
conservate con cura le fotocopie di documenti;
non nascondete oggetti di valore nei "soliti" posti, quali armadi, cassetti, vestiti, quadri, vasi,ecc...

Informatitalia


lunedì 5 gennaio 2015

Uccide il ladro, condannato al carcere e al risarcimento!


Dalla pagina Facebook di Magdi Allam

Grazia Nonis - Antonio Monella (nella foto), onesto imprenditore di Arzago D'Adda, in provincia di Bergamo, è da qualche giorno in carcere con una condanna definitiva a 6 anni e 2 mesi per aver accidentalmente ucciso nel 2006 un ladro, un albanese diciannovenne, che insieme ad altri complici erano entrati a casa sua. La magistratura italiana è stata implacabile. Monella ha già versato 40 mila euro alla famiglia del ladro deceduto e molto di più dovrà ancora sborsare. La sua vera colpa è di essersi difeso e di non aver aspettato che i ladri uccidessero o maltrattassero lui e la sua famiglia, prima di derubarli. Mi Leggete la riflessione toccante della brava Grazia Nonis.

Panico, terrore e sensazione d’impotenza. L’allarme che suona. Ladri spavaldi e senza paura che buttano giù la porta invadendo ciò che per legge è inviolabile, il domicilio altrui, incuranti della sirena che invade il silenzio e che dovrebbe metterli in fuga.
“Incrocio il primo delinquente a piano terra. So per certo che non è solo. Un unico uomo non sfiderebbe il suono di una sirena irrompendo in una casa piena di persone. Ho il cuore a mille e mi manca l’aria, mentre batto in ritirata e mi chiudo la porta della camera da letto alle spalle. Comincio a correre su e giù per la stanza e prego che mio figlio non scenda a vedere.

venerdì 14 novembre 2014

Putin vuole l'ergastolo per chi ruba soldi pubblici!

La Duma vuole l'ergastolo per l'appropriazione indebita di fondi pubblici
© Foto: Fotolia.com/alexstr

Ci proponiamo di prevedere una pena per i casi di appropriazione indebita di fondi di bilancio per un importo di 10 milioni di rubli (circa 220 mila dollari) che vari da 5 a 10 anni di reclusione in una colonia penale, mentre per importi superiori a 10 milioni, da 7 a 12 anni di carcere e per importi superiori a 50 milioni di rubli (oltre 1 milione di dollari) la pena va da 10 anni fino all'ergastolo. Misure analoghe sono proposte per il furto di fondi aggiuntivi.
Gli autori del disegno di legge ammettono che sono pene molto dure. Tuttavia, a loro parere, chi ricopre una carica statale o comunale deve capire che i fondi che appartengono allo Stato e ai contribuenti hanno uno status speciale. Per questo occorre fare ordine con misure severe, sottolinea il deputato Sukharev:

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