Il piccolo segreto dell’industria del cancro sta proprio nel fatto che gli stessi oncologi che catechizzano le donne con la credenza della familiarità con il cancro sono quelli che realizzano enormi profitti vendendo loro i chemioterapici. Il conflitto di interessi e l’abbandono dell’etica nell’industria del cancro lascia senza fiato.
Un nuovo studio scientifico ha confermato una teoria diffusa e poco conosciuta: la maggior parte delle donne con “diagnosi” di cancro tramite mammografia non sarebbero state affette da cancro.
Questi studi avrebbero dimostrato che ben il 9% delle diagnosi precoci non procurerebbe alcun beneficio per le pazienti, secondo le statistiche pubblicate sul New England Journal of Medicine dal dottor Gilbert Weich.
Weich dichiara “Beh, la diagnosi precoce salva delle vite, proprio come ci hanno detto Komen e le associazioni no-profit riguardo il cancro”. Ma sbagliereste. Come abbiamo scoperto, virtualmente non vi è stata riduzione degli stadi terminali del cancro alla mammella a partire da tutte queste diagnosi precoci, e questo significa che alla maggior parte delle donne a cui è stato detto di avere il cancro alla mammella dopo una mammografia probabilmente è stato mentito”.