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giovedì 16 aprile 2015

Favoriti titoli di stato svizzeri con un'interesse negativo. Brutto segnale per l'Euro?

Non occorre certo essere dei maghi della finanza per capire che l'eurozona è in crisi e che le cose peggiorano di giorno in giorno ma se qualcuno ancora avesse dei dubbi allora dovrebbe dare un'occhiata a una notizia che in Italia è stata completamente censurata perché dimostra che la situazione è veramente grave.
Alcuni giorni fa il governo svizzero ha venduto all'asta titoli di stato decennali per un valore di 232,51 milioni di franchi (circa 210 milioni di euro) e la cosa potrebbe sembrare normale se non fosse per il fatto che tali titoli sono stati collocati con un'interesse negativo del -0,055%, un evento che non ha precedenti nella storia della finanza mondiale.
Certo titoli a tasso di interesse negativo ne sono stati venduti tanti e l'ultimo paese a farlo è stata la Germania poche settimane fa, ma di solito si tratta di titoli a breve scadenza della durata di pochi mesi o 1-2 anni mentre in questo caso i titoli in questione hanno una durata di 10 anni e questo dimostra la disperazione degli investitori i quali sono pronti a pagare il governo svizzero per molto tempo perché prevedono una crisi di lunga durata nell'eurozona.

mercoledì 4 febbraio 2015

Poliziotti italiani seguono auto, bloccati da svizzeri: disarmati, alcol test

Poliziotti italiani seguono auto, bloccati da svizzeri: disarmati, alcol test

COMO – Due poliziotti italiani fermati, disarmati, sottoposti a test con l’etilometro e interrogati per ore dai colleghi della Polizia Cantonale Ticinese.
Rischia di provocare un incidente diplomatico tra Italia e Svizzera quanto accaduto alcuni giorni fa lungo l’autostrada A9, dove un automobilista italiano, poi rivelatosi ubriaco, è fuggito in Svizzera dopo avere speronato una pattuglia della Polstrada di Busto Arsizio. Il fatto risale alla notte tra il 25 e il 26 gennaio scorso, ma si è appreso soltanto dopo.
Il fuggitivo è stato inseguito in territorio italiano da una pattuglia della Squadra Volante di Como che, quando ha capito che l’uomo intendeva scappare in Svizzera, ha chiesto e ottenuto dal Centro di cooperazione doganale di Chiasso l’autorizzazione ad entrare nella Confederazione elvetica sulla base delle disposizioni degli accordi di Schengen.

mercoledì 31 dicembre 2014

Ricerca svizzera: il cancro può autoguarirsi. Diagnosi precoci e chemioterapia sono il vero problema

luigi de marchi
Durante l’8° Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona (1), tenutosi nel novembre 2008, sono stati presentati i risultati di autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia – per esempio, in un incidente stradale – e il loro esito ha comprovato che molte di loro avevano uno o più tumori, ma non sapevano di averli. In questa specifica indagine è risultato qualcosa di sconvolgente:
Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;
Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;
Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.
Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.
Che di tumore si può anche non morire, lo conferma anche lo psicologo clinico e sociale Luigi De Marchi, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale: «Non è una rarità che, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute, ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale».
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