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sabato 29 novembre 2014

Tempo che peggiora: arriva il ciclone MEDEA!

Tempo che peggiora: arriva il ciclone MEDEA!

Sempre più nuvoloso e piovoso su gran parte delle regioni, domenica sera arriva Medea
Il ciclone Medea inizia a puntare la nostra Italia. I venti meridionali che esso sta richiamando dall'Africa inviano corpi nuvolosi e piogge sparse su gran parte delle regioni. La redazione web del sito www.iLMeteo.it ci comunica che oggi pioverà sul Piemonte, Liguria occidentale, localmente su Veneto e Friuli, poi deboli piogge anche su gran parte delle regioni del Centro e settori ionici del Sud. Domenica invece arriva Medea; piogge diffuse e moderate interesseranno il Piemonte, più deboli sul resto del Nord e quasi assenti al Centro e al Sud. Nel corso del pomeriggio e sera di domenica il tempo peggiora ulteriormente al Nord con precipitazioni molto forti e nubifragi su Piemonte, Liguria ed in nottata su gran parte del Triveneto, le regioni centrali verranno solamente raggiunge da qualche pioggia tra Toscana, Lazio ed Umbria. Venti di scirocco sui mari e temperature che aumenteranno raggiungendo valori quasi estivi al Sud con circa 26° in Sicilia.

domenica 16 novembre 2014

L'Italia è allagata, ma chi se ne frega...

Ogni autunno-inverno la stessa storia: piove.
Toh! Incredibile, no?
E ogni anno buttiamo miliardi per via dei danni delle alluvioni. Una perdita di vera ricchezza, spesso le persone perdono gli averi di una vita, le case che non hanno ancora finito di pagare, auto, frigoriferi, letti. Insomma, di tutto. Poi c'è la vera perdita: quella di vite. 
Chi le compensa queste persone? Nessuno, dato che anche quelli che assicurano i propri averi, quasi mai vedono un assegno: le compagnie d'assicurazioni sono geniali nel creare postille scappatoia. Quindi spesso chi è assicurato, oltre al danno, si becca pure la beffa. 
Ogni anno la stessa storia: piove, e ci si ritrova a parlare della mancanza di investimenti in prevenzione, dei mancati fondi per il dissesto idrogeologico, del governo ladro.
Ogni anno morti e distruzione, ma evidentemente nn ci basta, ne vogliamo di più. Eh si, perchè invece di spendere 1 per migliorare le cose, l'Italia spende 10 per fare più morti (f35) e più distruzione (TAV).

giovedì 6 novembre 2014

Tornado ad Acireale.Video girato nell'occhio del ciclone


http://www.youtube.com/watch?v=Nllo3x4KB3o

Tornado ad Acireale. Ecco il Video girato nell'occhio del ciclone. Tutte le immagini che arrivano dalla provincia di Catania, in particolare da Acireale. Foto e video da facebook di Salvo Marcellino - VIDEO
Tratto da terrarealtime

mercoledì 22 ottobre 2014

Alluvione Genova, dove sono finiti i soldi versati dal 2011 con le accise sulla benzina?

genova

I disastri di Genova e Parma pongono seri problemi non solo per ciò che riguarda il dissesto idrogeologico del Paese, ma anche in merito alla raccolta di fondi che lo Stato sin dal novembre 2011 svolge nel silenzio più assoluto attraverso l’accisa di 0,0089 euro al litro stabilita per l’alluvione della Liguria e della Toscana.

I disastri di Genova e Parma – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – pongono seri problemi non solo per ciò che riguarda il dissesto idrogeologico del Paese, ma anche in merito alla raccolta di fondi che lo Stato sin dal novembre 2011 svolge nel silenzio più assoluto attraverso l’accisa di 0,0089 euro al litro stabilita per l’alluvione della Liguria e della Toscana. Soldi dei consumatori – prosegue Giordano – che continuano a fluire nelle casse pubbliche e che grazie anche ad una normativa sugli appalti spesso obsoleta e fonte di corruzione e di lentezze burocratiche non riesce ad effettuare gli interventi di salvaguardia del territorio indispensabili per evitare disastri personali familiari e ambientali che ormai sono periodicamente sotto gli occhi di tutti. Adiconsum chiede al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi: 1. a quanto ammonta la raccolta delle accise pagate dai consumatori? 2. dove sono finite tali risorse economiche? 

mercoledì 15 ottobre 2014

L'imperdibile "Copertina" di Crozza sull'alluvione!





Alluvione Genova: "avevamo dato l'allarme, non ci hanno ascoltato"



Alluvione di Genova, rete Limet: "Abbiamo dato l'allerta mercoledì ma nessuno ci ha ascoltato"

Di  Andrea Spinelli Barrile - ecoblog.it

Abbiamo intervistato Achille Pennellatore, del Centro Meteo Portosole di Sanremo: "Per tre giorni ho inviato avvisi agli enti competenti"

Achille Pennellatore è un ormeggiatore di Portosole, il porto turistico della città ligure di Sanremo: ha un incarico parziale di previsioni meteo per l'assistenza alla navigazione nelle zone di mare della Liguria e nelle zone di mare fino alla Corsica.
Ieri Genova è nuovamente affogata sotto una pioggia intensa, allagandosi completamente e riportando la mente collettiva agli episodi di cronaca, più e meno recenti, che fanno del capoluogo ligure una vera e propria trappola, in caso di forte maltempo.
Nei giorni scorsi, da mercoledì, Pennellatore ha diramato da Portosole diversi avvisi (l'ultimo ieri pomeriggio, "rosso") che sono stati totalmente ignorati dagli organi istituzionali ufficiali preposti per il monitoraggio e l'eventuale allerta meteorologica. Effettivamente nessun allerta ufficiale è stata resa nota né dal Centro Meteo né dall'Arpa Liguria, cosa denunciata anche dal sindaco di Genova Marco Doria e dall'assessore regionale alla Protezione Civile Raffaella Paita.
Abbiamo contattato al telefono Achille Pennellatore per chiedergli lumi sugli avvisi da lui pubblicati nei giorni scorsi e sulla sordità istituzionale che ha riscontrato.
Che cosa è successo negli ultimi giorni?

martedì 14 ottobre 2014

Genova: Renzi era informato dei rischi, ecco le prove! E I MEDIA CENSURANO!



I mass media hanno CENSURATO la notizia, ma ad Agosto di quest'anno Renzi aveva ricevuto un documento dove gli veniva chiesto di intervenire urgentemente per prevenire disastri: 

"...appare fondamentale partire subito (...) rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio"..."

MA EVIDENTEMENTE QUESTA LETTERA è "ANDATA IN CAVALLERIA"...!!! 

FATE GIRARE LA NOTIZIA, FACCIAMOLO SAPERE A TUTTI!!!!

Redazione Informatitalia
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GENOVA, IL DISSESTO ANNUNCIATO DI RENZI: ECCO IL DOCUMENTO CHE LO INCHIODA ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ

Di Riccardo Fraccaro - deputato M5s

Renzi si assuma le responsabilità politiche del disastro colposo che ha flagellato Genova: era stato informato dei rischi e non è intervenuto, aveva promesso 1,5 miliardi per la tutela del territorio e non ha stanziato un centesimo. Appena 2 mesi fa, i legali delle ditte incaricate della messa in sicurezza del torrente Bisagno avevano avvisato il premier della necessità di avviare subito i lavori per evitare le esondazioni. Lo testimonia la lettera inviata a Palazzo Chigi il 5 agosto: le ditte chiedevano di consentire l’immediato avvio delle opere per risolvere le criticità idrogeologiche del territorio: “Rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di veder riaccadere la tragedia del novembre 2011”, quando morirono 6 persone a causa delle piogge. Il Presidente del Consiglio ha ignorato questo grido di allarme, le ditte non hanno ricevuto neppure uno straccio di risposta e puntualmente si è verificata l’ennesima catastrofe. Siamo di fronte ad un dissesto annunciato che poteva essere evitato, anzitutto ascoltando le istanze del territorio.

lunedì 13 ottobre 2014

Il giornalista d'inchiesta Lannes: "ecco le prove della modifica climatica"

Gianni Lannes, giornalista che ha lavorato per il quotidiano "La Stampa" e ha collaborato con alcuni programmi televisivi, autore di scottanti inchieste su ecomafie e altro (vedi wikipedia) che lo hanno portato a subire vari attentati e intimidazioni, si unisce al coro di chi sostiene che il disastro di Genova sia stato provocato da operazioni di geoingegneria (vedi anche l'articolo di Tanker Enemy) 

Lannes pubblica documenti che dimostrano l'esistenza di progetti per la modifica climatica in Italia; e al di la delle teorie "cospirative", viene da chiedersi come mai queste tecniche non siano utilizzate per evitare esondazioni, fermando la pioggia nelle aree sottoposte a forti precipitazioni dove è concreto il rischio di alluvioni. I russi secondo quanto dichiarato in un servizio del TG1 (Raiuno) del Maggio 2007, utilizzerebbero queste tecniche per evitare piogge anche per salvaguardare lo svolgimento di manifestazioni: perché non usarle per prevenire/impedire/limitare i disastri?

Redazione informatitalia 

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ITALIA IN GINOCCHIO: GENOVA DEVASTATA DALLA PIOGGIA


Di Gianni Lannes

Tutto calcolato, tutto previsto, tutto pianificato. In altri termini: "emergenze" fabbricate a tavolino dagli "alleati", con il beneplacito dei fantocci eterodiretti al governo. In questi disastri di naturale non c'è niente.Chi lucra sulle disgrazie italiane?

«Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal ministro dell’ambiente, di concerto con il ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (1), è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua»: è quanto ha stabilito l’articolo 2, comma 2, della legge 5 gennaio 1994, numero 36, sotto il governo di Carlo Azeglio Ciampi.

E’ in atto una guerra ambientale non dichiarata, scatenata dalla tecnologia bellica della NATO, che include nel repertorio anche terremoti con ipocentri superficiali e standardizzati. Anche alla luce degli accadimenti (irrorazioni aeree, tempeste improvvise ed uragani inauditi). L’inquietante norma parla chiaro: «per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua».

giovedì 23 gennaio 2014

Modena, la tremenda alluvione ignorata dai media. Ecco come aiutare la popolazione

1011855_10152147041761815_1275418496_nDi Riccardo Ghezzi - qelsi.it
Quasi 1000 sfollati, accolti nei centri assistenza di Modena Est e Mirandola; circa 2500 ettari di terreno sommerso dall’acqua; danni a colture, allevamenti e aziende che hanno messo in ginocchio quasi 2000 capannoni artigianali e più di 100 aziende agricole della provincia di Modena. E’ il tremendo bilancio delle esondazioni del Secchia e del Panaro avvenute domenica scorsa. A rendere più grave il disastro, il fatto che i Comuni maggiormente colpiti siano praticamente gli stessi già coinvolti dal terremoto del maggio 2012: Bomporto, Bastiglia, Prospero, Camposanto e San Felice sul Panaro i centri più colpiti, tutti prossimi all’epicentro del sisma. Un crudele, ingiusto accanimento della natura. Gli emiliani non si arrendono e si rimboccano le maniche, come sempre, ma il silenzio dei media su questa nuova calamità che ha colpito una delle zone più operose d’Italia è incomprensibile.
ModenaToday ha raggruppato in album fotografici le immagini del disastro, per alcuni annunciato.
Alcune foto di Bastiglia:
bastiglia (21)
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