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giovedì 20 novembre 2014

Alluvioni da geoingegneria spacciate per disastri naturali

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Mentre meteorologi d’accatto o meglio, negazionisti di mestiere, proseguono nella loro campagna di disinformazione, attraverso valanghe di scartafacci miranti a ridicolizzare la questione “scie chimiche” da costoro definite “scie comiche”, proseguono i disastri (annunciati). Infatti il 2014 non è ancora terminato e siamo già a quota quattordici (14) inondazioni. La frequenza di questi drammatici eventi, che stanno sfibrando intere popolazioni, è oltremodo preoccupante e non la si deve certo a fantomatici “cambiamenti climatici” né tanto meno a “colpe umane” o solo al dissesto idrogeologico, giacché le cause vanno assolutamente ricercate nella guerra ambientale in atto da alcuni decenni in Italia. Infatti con la legge 36/94 sulla gestione artificiale delle precipitazioni piovose, le manipolazioni meteo hanno ricevuto il placet delle istituzioni. Leggiamo che cosa recita la legge in questione.
Legge 36/94 – Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua.
Ricordate l’alluvione disastrosa del Piemonte nel 1994? Questa segnò l’inizio “ufficiale” delle sperimentazioni. Fu uno spartiacque. D’altronde le statistiche non mentono e se diamo uno sguardo alla frequenza nonché alla gravità degli eventi alluvionali dal 1948 ad oggi, possiamo constatare che siamo passati da un nubifragio ogni 4/8 anni sino al 1997, a decine all’anno da quel periodo in poi. Si veda qui.

mercoledì 29 ottobre 2014

Haarp, geoingegneria e Muos : passato, presente e futuro della guerra planetaria

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Haarp  viene messo in pensione. Il nuovo che avanza è il Muos. Lo annuncia il Pentagono con la solita malcelata tracotanza, tanto che potrebbe essere tradotta così: “cari” inferiori ogni resistenza è inutile, nonostante le vostre rimostranze abbiamo il diritto di decidere per voi, entro il 2017 il Muos sarà operativo. La Nato ha fatto valere il silenzio assenso, quindi contando sulle italiche debolezze ha imposto la costruzione in Sicilia di una delle basi operative del sistema Muos. Guarda caso in concomitanza con l’inizio dell’attività del Muos la Air Force ha annunciato che, entro l’estate, si appresta a smantellare Haarp.
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Dopo aver pettinato tantissime nuvole e averle acconciate alla “veneziana”, Haarp viene messo a riposo. La sua storia è costellata da una serie di attività per controllare il clima e l’ambiente. Ma non è finita qui. Con l’aiuto dell’irrorazione chimica nei cieli, secondo fonti autorevoli, il programma di Haarp  ha raggiunto lo scopo per cui era stato progettato. Così ha affermato in Senato David Walker, vice Segretario della Air Force per la scienza, la tecnologia e l’ingegneria. “Ci stiamo muovendo verso altri modi di gestione della ionosfera, cosa per cui HAARP è precisamente progettato, immettere energia nella ionosfera per poterla realmente controllare. Ma questo lavoro è già stato completato.”

lunedì 27 ottobre 2014

Quando il parlamento russo discusse di Haarp e geoingegneria

L'11 Settembre 2002 il Parlamento russo discusse delle tecniche di controllo e manipolazione del clima utilizzate dagli USA. Di seguito la traduzione di alcuni stralci della seduta tenuta nella "Sala Grande della Duma". A fine articolo trovate il Link al documento completo, direttamente dal sito istituzionale russo; ovviamente è redatto in cirillico, ma potete agevolmente tradurlo con un traduttore.
In questa conversazione i parlamentari citano HAARP, che ricordiamo è stato smantellato in Alaska, ma nel mondo sono presenti ancora centinaia di apparecchi simili made in U.S.A
(per motivi di spazio riporteremo solo alcune frasi della conversazione, il resto è tutto nel link infondo all’articolo)
“Cari colleghi, propongo di prendere in considerazione due risoluzioni in una sola volta, punti 10 e 11, perché sono fondamentalmente lo stesso contenuto – circa i potenziali pericoli per l’umanità per continuare degli Stati Uniti esperimenti su larga scala su un influsso mirato e potente per l’ambiente vicino alla Terra onde radio ad alta frequenza.
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