Quando vengono alla luce organizzazioni criminali così estese e ben agganciate alle istituzioni, capaci di fare affari per decenni indisturbati, molto probabilmente significa che c'è stato un cambiamento di equilibri di potere. Anche perché - come abbiamo evidenziato in questo articolo scoprire le turbative d'asta e gli appalti o forniture gonfiate è più facile di quanto si pensi. Sempre se c'è qualcuno che esercita un controllo, una supervisione. Ci vorrebbe la maggiore trasparenza possibile, con facile accessibilità agli atti, in modo da consentire anche ai cittadini e alle associazioni interessate di verificare gli appalti, e sopratutto ci vuole assolutamente una commissione / autority permanente, poiché la mole di lavoro è elevata, e gli inquirenti non possono materialmente controllare tutto. Se anche fosse istituita una commissione di controllo e questa ci costasse anche 50, 60 milioni di euro all'anno (per assumere molti "controllori" che passino al setaccio gli appalti, e non per i maxi stipendi di chi ne fa parte) sarebbe assolutamente conveniente, perché a livello globale - appalti e forniture per i comuni, per le società controllate, per gli enti locali e per lo Stato, si parla di un giro di soldi nell'ordine delle centinaia di miliardi di euro!
Di seguito vi proponiamo alcuni articoli di "Coscienze in rete" sulla vicenda di "Mafia Capitale" e sugli equilibri di potere che propongono un'analisi alternativa dei fatti, ricomponendo il puzzle degli equilibri di potere di cui i media non parlano. Le grandi inchieste, spesso non partono a caso, così come non partì a caso "mani pulite"...
L'autore degli articoli, Fausto Carotenuto, autore tra gli altri del libro "Il mistero della situazione internazionale" è una voce autorevole, esperto di politica e strategie mondiali, con una vasta e diretta esperienza governativa per conto di organizzazioni internazionali.
La lettura di questi articoli è essenziale per capire a fondo le cose.
Staff nocensura.com
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Arresti a Roma: Bene! Ma perché proprio ora e prima no?
Di Fausto Carotenuto - coscienzeinrete.net
Decine di arresti a Roma. Un circuito nero intorno all’ex sindaco Alemanno e ad ex terroristi. Improvvisamente la magistratura romana scopre che Roma era governata dal malaffare. E arresta i principali esponenti della manovalanza fascista che è servita a fare il terrorismo nero per conto della CIA, la banda della Magliana al servizio della P2 e della corrente nera vaticana, a fare da massa di manovra per la corrente andreottiana della DC, e quindi a gestire Roma anche politicamente con il sindaco Alemanno e con pezzi di PD.
“Improvvisamente” si scopre questa orribile rete di malaffare, quando invece fino ad ora la procura romana, quella che veniva definita “il porto delle nebbie”… non aveva mai scoperto niente. Anche di fronte all’evidenza dei fatti. Proteggendo questo sistema per decenni.
Il fascista Carminati, ora arrestato, delinquente della banda della Magliana e dei NAR… se la cavava sempre, anche insieme ad Andreotti come nel caso dell’omicidio Pecorelli. Per il quale era stato condannato in primo grado come killer. Ad Andreotti ci pensa ormai la giustizia divina… ma a Carminati e compagnia non ci aveva pensato nessuno fino ad ora... se non per dar loro una mano.
Decenni di protezione da parte dei servizi segreti e di pezzi di Vaticano, di appartenenza ad ordini templarmassonici deviati e di sostanziale impunità, in quanto sostegno di un certo potere politico, finanziario ed ecclesiastico.
Ancora qualche settimana fa capaci di organizzare in Campidoglio gazzarre come quella contro il Sindaco Marino per una stupida questione di permessi ztl e multe, mentre loro continuavano col malaffare a succhiare miliardi al popolo romano.
Forse non si erano ancora resi conto che l’aria era cambiata.
Al tempo di tangentopoli nessuno li toccò: allora Di Pietro e gli altri giudici vennero indirizzati a colpire soprattutto Milano, i craxiani ed alcuni specifici pezzi di DC, lasciando intatto il malaffare romano. Perché? Perché i poteri di manipolazione internazionali avevano deciso che P2, Opus Dei e IOR, protetti dalla cupola del papato di allora, dovevano dominare la scena romana e nazionale per un determinato periodo: la stagione berlusconiana e woitiliana.
Ma ora quel tipo di controllo della capitale e del Paese è fuori tempo. Era una modalità feudale di controllo del territorio, affidata ad un coacervo di poteri religiosi, criminali e politici locali ai quali veniva affidata la gestione di una città o di una regione.
Ora, con il predominio europeo, americano e vaticano della corrente gesuito-massonica la musica è totalmente cambiata.
Adesso la tendenza è a debellare le cricche locali in tutta Italia (vedi gli scandali regionali a ripetizione ovunque) per cambiare modalità di controllo del territorio da parte degli stessi grandi poteri di manipolazione.
Per passare alla fase europeista premondialista di gestione del potere, occorre fare in modo che i politici dipendano dal centro, dai vertici del sistema oscuro. Non siano più dei ras locali che derivano la loro forza dal mettere a disposizione dei poteri oscuri centrali la forza affaristica, finanziaria, elettorale e criminale che deriva dalla gestione del potere territoriale. Questa modalità viene ora abbandonata e combattuta dai poteri oscuri perchè rende più difficile e forse impossibile la tendenza a formare un forte stato centrale europeo, premessa di quello mondiale. In qualche modo gli interessi locali, anche se criminali, fanno da ostacolo alla cessione di sovranità. Il potere locale, nella nuova visione gesuito-massonica, va stroncato per fare posto ai funzionari dell’impero centrale: gente “morigerata” che prende ordini dall’alto. Che per fare questo è ben pagata, ma non ha bisogno di razzolare nel malaffare locale.

