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martedì 17 marzo 2015

TAGLIO DELLE PENSIONI. RENZI PREPARA UNA RIFORMA “STILE FORNERO”

rifora pensioni renzi

RENZI PREPARA UN'ALTRA PORCATA STILE FORNERO: MANDARE IN PENSIONE LA GENTE CON L'ASSEGNO ''POTATO'' A 60-62 ANNI

MILANO - "Reddito minimo per contrastare le situazioni di poverta'" e "forme di flessibilita'" sull'eta' di uscita anticipata dal lavoro, con pensioni proporzionalmente piu' leggere. Sono le due proposte lanciate dal neopresidente dell' Inps, Tito Boeri, in un'intervista che apre oggi la prima pagina del Corriere della Sera.

Due idee da accompagnare al taglio delle direzioni centrali, "che sono troppe, una cinquantina", al cambio di governance dell' Istituto, con un cda di tre membri e un Civ (consiglio di indirizzo e vigilanza) piu' "snello" e senza "funzioni di cogestione", e a un'operazione trasparenza, con un 'pin' di accesso al proprio conto sul sito dell'Inps in modo che tutti possano conoscere la propria situazione: nel 2015 sara' una "possibilita'" per tutti i dipendenti privati e nel 2016 per i parasubordinati.

mercoledì 18 giugno 2014

Lo Stato paga buoni per baby-sitter e asilo e nessuno lo sa

Ebbene si: non si tratta di una bufala. Le mamme italiane hanno DIRITTO ad un buono di 300 euro mensili, una somma che di questi tempi farebbe comodo a tante famiglie, ma quasi nessuno ha usufruito della somma perché le famiglie non sanno di avere questo diritto e non lo hanno esercitato! Per questi sussidi - che sono stati introdotti dalla Fornero - il governo ha stanziato 20 milioni di euro, che sono rimasti nelle casse dello stato...

Se conoscete qualcuno che possiede i requisiti, fategli presente questa importante possibilità!
ECCO CHI HA DIRITTO AL BONUS:
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I buoni lavoro sono stati introdotti l'anno scorso con la legge Fornero: stanziati 20 milioni di euro ma senza pubblicità è stato un flop
Buoni lavoro definiti fantasma perché nessuno conosce. La tanto chiacchierata legge Fornero l’anno scorso aveva introdotto un buono mensile del valore di 300 euro per correre in soccorso alle neomamme italiane. Si sa, i nonni sono quegli ammortizzatori sociali che spesso e volentieri danno una grossa mano in famiglia, ma chi non dispone di questa enorme risorsa e fortuna? Ecco appunto il bonus.
Troppo bello per essere vero? Così pare. Il bonus dell’anno scorso infatti è stato un flop. Non servono molti giri di parole e dati alla mano è davvero innegabile: le domande per ricevere il voucher sono state 3.762. La legge Fornero numero 92 del 2013, prevedeva un aiuto alle neomamme che sceglievano di tornare presto al lavoro: rinunciando all’assegno dell’Inps, tornando sul luogo di lavoro, potevano ricevere dei buoni lavoro per pagare l’asilo o la baby-sitter del valore di 300 euro al mese per sei mesi.
1.800 euro insomma che, non solo di questi tempi, sono una buona cifra. Si pensi che erano stati stanziati 20 milioni di euro e le richieste ne hanno consumato poco più del 37%. Fin qui davvero qualcosa non quadra: insomma una mamma che torna al lavoro, ha anche la possibilità di avere un aiuto economico e non lo sfrutta? Dov’è l’intoppo? Una parola che fa rabbrividire: burocrazia. L’iter per approdare alla richiesta questa volta pare davvero tragicomica.

sabato 8 febbraio 2014

Mastropasqua: è stato fatto fuori perché scomodo?


A cura di nocensura.com

 
Ho smesso di credere alle coincidenze molto tempo fa... e il fatto che Mastropasqua sia stato "fatto fuori", nonostante tutto, mi "puzza"; non voglio difenderlo, figuriamoci. Noi di nocensura.com avevamo già segnalato la questione dei 25 incarichi 2 anni fa, quando i giornalisti ed i politici che oggi sembrano indignati non ne parlavano; mi auguro che la magistratura riesca a chiarire le vicende che lo riguardano emerse nei giorni scorsi, la truffa ai danni dello stato per 85 milioni di euro, gli illeciti dell'Ospedale israelitico da lui diretto, etc. anche se credo che - come solito quando le indagini riguardano personaggi di spicco dello scenario politico - finirà tutto in una "bolla di sapone", così come alcune questioni mi portano a pensare che non sia finito "sotto la lente" casualmente... vediamo perché.

Mastropasqua a livello dirigenziale sapeva il fatto suo; la sua gestione dei conti dell'INPS - fino a quando non ci ha messo le mani la Fornero, accorpando INPDAP e ENPALS, mandando in dissesto l'ente - non è stata delle peggiori; certamente avrebbe potuto fare di più, a livello di SPRECHI, e non solo, ma teniamo in considerazione il fatto che quelli che noi chiamiamo "sprechi" per la casta sono fonte di CLIENTELISMO, scambio di favori, business etc. e se avesse provato a mettere le mani su questo ambito, probabilmente lo avrebbero "fatto fuori" molto prima.

In un contesto come quello italiano, possiamo affermare che Mastropasqua all'INPS non ha lavorato male all'INPS. Questo non significa che vogliamo difenderlo, credo abbiate capito "il senso" del concetto che ho espresso. Inoltre, non ha mai dimostrato la "sudditanza" nei confronti del governo e dei "poteri forti" che hanno altri amministratori pubblici: più avanti vedremo perché.


A Mastropasqua dobbiamo riconoscere il merito di aver provato a fermare la Fornero circa la questione-esodati: lui aveva avvisato il governo delle conseguenze che ci sarebbero state con la riforma, ma non è stato ascoltato, e anzi, la Fornero si ARRABBIO' CON LUI, "colpevole" di aver detto la VERITA' agli italiani:

Vedi l'articolo: "Esodati, per l'Inps sono quasi 400 mila. Fornero deplora la diffusione di «dati parziali»" del 11/06/2012  http://www.corriere.it/economia/12_giugno_11/esodati-relazione-inps_9615dc1e-b3d1-11e1-a52e-4174479f1ca9.shtml (i dati non erano parziali, ma veritieri, come poi è emerso)

Mastropasqua alcuni anni fa rivelò il "segreto di pulcinella", ovvero quello che tutti i politici e amministratori pubblici sapevano bene, ma che nessuno aveva mai detto agli italiani, ovvero che I PRECARI SARANNO SENZA PENSIONE, suscitando un polverone: (vedi:
http://www.nocensura.com/2010/10/i-precari-saranno-senza-pensione.html)

MA CIO' CHE MI FA SOSPETTARE CHE GLI SCANDALI CHE LO HANNO COINVOLTO NON SIANO CAUSALI, è IL FATTO CHE LA SIGNORA FORNERO - UN VERO E PROPRIO SOLDATO AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI (VEDI: http://www.nocensura.com/2014/02/fornero-il-soldato-dei-poteri-forti.html) - AVEVA CERCATO DI FARLO FUORI:

LEGGETE QUESTO ARTICOLO, CHE RISALE AL 12/062012
Esodati, la Fornero:"L'Inps ci danneggia,vertici da sfiduciare" http://www.ilgiornale.it/news/interni/esodati-fornerolinps-ci-danneggiavertici-sfiduciare.html

(Gli articoli del "Corriere" e de "Il Giornale" sopracitati, vanno 'letti tra le righe', ovviamente)

Vogliamo credere che la Fornero volesse far fuori Mastropasqua perché egli non faceva bene il suo lavoro? Per antipatia personale? Perché la Fornero si preoccupa dei cittadini, o dell'ente previdenziale? MADDAI!
La Fornero, come ho scritto sopra, è un vero e proprio "SOLDATO DEI POTERI FORTI", pronta a mettere faccia e firma su provvedimenti come quello che ha prodotto 380.000 esodati, e che Mastropasqua ha cercato di evitare.

Il fatto che Mario Monti l'abbia scelta come Ministro (sappiamo bene a quali poteri è legato, ovvero "chi lo manovra" e quali fossero i suoi obiettivi in qualità di premier: qui trovate link utili per approfondire: http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html) LA DICE MOLTO LUNGA, e chi è bene informato ha già capito cosa intendo dire.

OLTRETUTTO, IL GOVERNO VOLEVA METTERE PROPRIO LA FORNERO ALLA GUIDA DELL'INPS !!! E anche questo la dice moooolto lunga...

Io credo che Mastropasqua sia stato "fatto fuori" perché vogliono mettere al suo posto qualcuno ritenuto "di maggiore fiducia" dai poteri forti; qualcuno che - come la Fornero, proposta per la sua successione - OBBEDISCA senza battere ciglio agli ordini impartiti, anche quando questi provocano ECATOMBE SOCIALI come gli esodati.

A proposito: a Mastropasqua dobbiamo dare atto anche di aver combattuto attivamente, per la prima volta nella storia d'Italia, contro il fenomeno dei "falsi invalidi": negli anni della sua gestione ne sono stati smascherati alcune DECINE DI MIGLIAIA.

"Falsi invalidi doc? finalmente l'INPS dà i numeri"

http://informa.comune.bologna.it/iperbole/sportellosociale/notizie/2731/50364 (articolo ricco di approfondimenti)

"Falsi invalidi Il bilancio del 2012"http://www.ilgiornale.it/news/interni/falsi-invalidi-bilancio-2012-828294.html

TENETE PRESENTE che il fenomeno dei "falsi invalidi" non è dovuto semplicemente, come possiamo pensare, a "cittadini-truffatori che si fingono invalidi"; figuriamoci se con le tecnologie odierne qualcuno può fingersi cieco facilmente... maddai! La questione è più complessa, tra medici compiacenti e la rete clientelare di alcuni politici; dietro alla concessione di assegni di invalidità fraudolenti c'è un giro di mazzette e mafia che non possiamo nemmeno immaginare... per questo, aver contrastato questo fenomeno, non è "cosa da poco" come possiamo pensare. Un amministratore che si impegna su questo fronte, si crea molti nemici...

Tanto dovevo, per onor del vero


Staff nocensura.com

Fonte: nocensura.com

lunedì 23 settembre 2013

Doni il sangue? Vai in pensione più tardi! Grazie alla Fornero

SCANDALOSO: chi ha donato il sangue dovrà andare in pensione più tardi: grazie alla Fornero i giorni di permesso per il prelievo non saranno calcolati ai fini pensionistici! I donatori più generosi subiranno ritardi fino a 10 mesi!

Pensione ritardata ai donatori - I giorni di permesso per il prelievo non vengono calcolati, quindi c’è chi dovrà lavorare ancora per dieci mesi 

CREMONA - Dopo gli esodati, l'ex ministro Elsa Fornero ha un altro nemico: i donatori di sangue. I più anziani di loro stavano già pregustando la pensione, ma dovranno aspettare ancora perché costretti a recuperare i giorni in cui, con regolare permeEsplora il significato del termine: sso, sono rimasti a casa per il prelievo. Per alcuni si parla di dieci mesi in più. L’alternativa è smettere di lavorare alla data fissata, ma con un assegno diminuito di circa il 2%. L’allarme sugli effetti della riforma previdenziale era già stato lanciato, cadendo però nel vuoto.

Ora il caso è deflagrato a Cremona forse perché, in proporzione agli abitanti, è la città con più iscritti (6.000 che diventano 17.000 con la provincia) all’Avis. Il presidente comunale, Ferruccio Giovetti, 52 anni, medico, spiega com’è scoppiato il bubbone. «I nostri associati si sono recati ai patronati per i conteggi e hanno scoperto la sorpresa: i giorni utilizzati per dare il sangue non vengono calcolati ai fini pensionistici». È subito è partito il tam tam. «La nostra sede è presa d’assalto. Una persona in buona salute può fare sino a quattro donazioni all’anno per vari anni. Questo significa altri mesi di lavoro. Ci sono situazioni che stringono il cuore».
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