Visualizzazione post con etichetta jihadisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta jihadisti. Mostra tutti i post

domenica 15 marzo 2015

ISIS. ex jihadista rivela: "ecco perché gli ostaggi sono così calmi prima di morire"


Avete mai fatto caso con quanta "dignità" muoiono i condannati a morte dell'Isis? Insomma, non è certo una morte facile e poco dolorosa. C'è chi viene arso vivo, chi decapitato. Molti si sono stupiti di tutto il "contegno" tenuto dalle vittime nei video diffusi dall'organizzazione, nei quali nessuna delle vittime si ribella o prova a interrompere o a rovinare la macabra sceneggiata. La spiegazione del fenomeno sembra abbastanza semplice e confermata da diverse testimonianze, tra le quali anche quella di un jihadista pentito che ha lasciato l’organizzazione, intervistato da Sky News. Ecco il video.



Secondo queste testimonianze le vittime non danno segno di ribellione perché non sanno che stanno per essere uccise.

venerdì 6 febbraio 2015

Mossad: "I jihadisti preparano 10 attacchi in Europa"

I servizi israeliani lanciano l'allarme: "Attacchi imminenti". Partito già il sondaggio online per scegliere l'obiettivo "Dieci attacchi simultanei in tutta Europa". L'allarme lanciato dal Mossad, i servizi segreti israeliani, mette i brividi.


Di Franco Grilli - ilgiornale.it 
Dopo gli attacchi di Parigi dello scorso gennaio è massima allerta in tutto il vecchio continente per evitare che si ripetano altre stragi come quella di Charlie Hebdo e del supermarket kosher. Secondo quanto raccontano i servizi di Tel Aviv, centinaia di infiltrati in tutta Europa pronti a preparare attacchi in simultanea in almeno dieci Paesi. E l'Italia sarebbe il cuore della jihad europea con 162 affiliati all’Isis. Dopo gli sbarchi e le infiltrazioni tra i clandestini, il terrore passa alla fase operativa. 
Gli infiltrati sarebbero presenti anche in Francia (con 350 unità), Gran Bretagna (622), Belgio (75), Olanda (83), Svezia (125), Danimarca (43) e Germania (220). Si tratta in maggior parte seconde e terze generazioni di immigrati, dotati di regolari passaporti rilasciati dai Paesi europei. Il loro ruolo è quello di monitorare ed organizzare gli attacchi. Ma individuarli è molto difficile. Infatti diversi jihadisti con documenti falsi e profili professionali si mimetizzano nel tessuto sociale come operatori dei media, informatici, ingegneri e traduttori.
loading...
loading...