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martedì 12 luglio 2016

Camminare nei boschi fa bene al cervello



Una nuova ricerca ha dimostrato che il contatto con la natura inibisce la formazione di pensieri negativi che possono sfociare in gravi patologie come la depressione.

Camminare nei boschi fa bene, è una verità talmente elementare che sembrerebbe superfluo ricordarlo. Quando siamo tra gli alberi il battito cardiaco rallenta, la pressione si abbassa e l’umore migliora così rapidamente che medicine, terapie e analisi sembrano miseri palliativi al confronto.
Non sempre però verità che ci sembrano limpide vengono riconosciute dalla scienza ufficiale, impegnata a scindere il mondo in unità distinte da analizzare separatamente, perdendo di vista l’insieme. Una nuova ricerca ha confermato che passeggiare a contatto con la natura ha un effetto rigenerante sul cervello e aumenta i livelli di attenzione.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto da Gregory Bratman, dottorando in biologia all’Università di Stanford.
Il ricercatore ha radunato 38 persone che vivono in zone urbane, le ha divise in due gruppi e le ha invitate a camminare per 90 minuti. Metà gruppo ha passeggiato in un parco vicino al campus di Stanford, mentre gli altri hanno camminato lungo una strada trafficata nel centro di Palo Alto, California.
Prima e dopo la passeggiata ai partecipanti è stato sottoposto un questionario volto a misurare la loro tendenza alla formulazione di pensieri negativiautoreferenziali che aumentano il rischio di depressione.
I volontari sono inoltre stati sottoposti a scansioni cerebrali focalizzate su una regione del cervello chiamata corteccia prefrontale subgenuale, area collegata all’autostima che risulta particolarmente attiva mentre si fanno pensieri negativi su se stessi.
I risultati hanno evidenziato che le persone che hanno camminato nel parco hanno mostrato una diminuzione dei pensieri negativi. Le risposte al questionario sono state differenti dopo la passeggiata e l’attività cerebrale ha confermato il cambiamento di umore.
“Stare a contatto con la natura, anche per breve tempo, aiuta a ridurre i modelli di pensiero associati in alcuni casi a patologie come la depressione”, ha dichiarato l’autore principale dello studio.
La ricerca dovrà essere approfondita ed estesa ad un campione maggiore di soggetti, rappresenta comunque la prova scientifica dei benefici sul nostro organismo derivanti dall’esposizione alla natura.
Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”, scriveva Henry David Thoreau nel libro “Walden ovvero vita nei boschi”.
di LORENZO BRENNA


venerdì 29 aprile 2016

L’IPERICO PERFORATO O ERBA DI SAN GIOVANNI


L'Hypericum è oggi la pianta medicinale più utilizzata dai medici tedeschi per trattare depressioni da leggere a moderate, e buona part e della ricerca si è concentrata su questa azione, dimostrando un'efficacia equiparabile agli antidepressivi di sintesi con effetti collaterali decisamente minori. Non sembra invece così utile nei casi di depressioni più severe o in disturbi bipolari dell'umore, in definitiva quando vi sia una patologia accertata piuttosto che uno stato depressivo funzionale. Internamente è un nervino, sedativo e analgesico, utilizzata per un ampio spettro di problemi nervosi, incluse l'ansia, la tensione, l'insonnia, e come “ristorativo” del tessuto nervoso, ad esempio nel caso di herpes zoster e nevralgie. E' considerato uno specifico per problemi di menopausa, per trattare la debilitazione, l'irritabilità e la depressione che spesso accompagnano o sottolineano i cambiamenti ormonali: viene anche considerato un buon rimedio per fegato e cistifellea.
Si utilizza anche come antiinfiammatorio nei casi di artrite, sciatica, fibromialgie e dolori reumatici. Come antivirale può essere impiegato nei casi di infezioni erpetiche, varicella, epatite B, influenza, qualche raffreddore e HIV/AIDS.
Priest & Priest (1982) lo descrivono come ""un nervino sedativo per spasmi muscolari e movimenti coreiformi, indicato per lesioni nervose alle estremità e alla cavità orale. Promuove l'eliminazione dei prodotti di scarto catabolici"".
Ellingwood (1917) lo considera uno specifico per ""contusioni muscolari, dolore profondo. Una sensazione di pulsazione nel corpo senza febbre. Dolore bruciante o dolore profondo al tocco a livello spinale, irritazione spinale, aree circoscritte di dolore molto intenso a livello spinale o ganglionico. Concussione, trauma o lesioni alla spina dorsale, ferite lacerate o perforate ovunque nel corpo, con grande dolore"". Inoltre lo considerava uno specifico per linfadeniti, ecchimosi e ogni tipo di gonfiore.
Si trova in tutte le campagna d’Italia, fiorisce nel periodo della festa di San Giovanni (24 giugno) fino a metà agosto. Per questo motivo è chiamata “Erba di San Giovanni” e fa parte del mazzetto di nove erbe usato dalle ragazze da marito di una volta perché, bagnato dalla rugiada della notte di San Giovanni, poteva predire chi sarebbe stato il futuro sposo.


A.C.



venerdì 13 marzo 2015

Il metodo naturale per rimuovere i tappi di cerume



L'uso dei coni in vendita in farmacia o al supermercato è sconsigliato, ma ci sono dei rimedi naturali

Spesso non ce ne accorgiamo, a volte invece ne avvertiamo la presenza in quanto ci reca disturbi come la difficoltà nell’udire bene, ronzii, dolore o sensazione di suoni ovattati. Stiamo parlando dei tappi di cerume, che si formano nelle nostre orecchie quando il cerume non riesce a scorrere verso l’esterno del padiglione auricolare, per motivi igienici o patologici. Non è qualcosa di cui dobbiamo preoccuparci seriamente, però se trascurato col tempo può provocare la perdita dell’udito e problemi come acufene, autofonia, ipoacusia, sensazione di perdita di equilibrio/vertigini. La prevenzione è sempre più importante della cura, perciò vi consigliamo di: seguire sempre una corretta pulizia delle orecchie, instillare alcune gocce emollienti specifiche nell’orecchio una volta a settimana e chi è predisposto al tappo di cerume dovrebbe eseguire l’irrigazione auricolare ogni settimana.


Come rimuovere i tappi di cerume in modo naturale

venerdì 6 marzo 2015

Curare la cervicale con il sale caldo


Di Dioni aka Riccardo Lautizi

Se soffrite di dolori cervicali, potrete ottenere un rapido sollievo utilizzando il sale caldo.  Coloro che soffrono di cervicalgia sono spesso costretti a letto o all’assunzione di antinfiammatori e antidolorifici che sono dannosi per il corpo. Esiste però un rimedio della nonna di quelli che danno risultati sorprendenti. Si tratta proprio del sale caldo. La cura è naturale al cento per cento ed è davvero molto semplice da applicare. Vediamo come fare.
Un rimedio naturale per combattere dolori muscolari, reumatismi e torcicollo, usato anche nella medicina cinese è il sale caldo. Si proprio il sale da cucina che usate per cuocere la pasta! Il sale infatti è più efficace dell’acqua calda perchè si scalda di più e dura molto più a lungo. Inoltre il sale, sviluppando un calore secco, aiuta a rimuovere l’umidità in eccesso dalle zone interessate.

martedì 3 marzo 2015

La Portulaca Oleracea previene il cancro e fa bene alla salute. Ma non conviene, costa poco

Non cura il cancro ma ci previene da esso,la Portulaca Oleracea è boicottata dalle lobby farmaceutiche perchè se assunta ci si ammala di meno grazie alle sue proprietà,e cosa c’è di meglio di uno “scudo protettivo” ai tempi di oggi,
in quanto aria e terra sono inquinati e siamo maggiormente esposti alla contrazione di tumori? Portulaca Oleracea è una super pianta anticancerogena che ci fa bene alla salute! Le lobby farmaceutiche lo considerano infestante, naturalmente, visto che fa bene e potrebbe far perdere loro un sacco di quattrini… Ormai sappiamo che quella che fa bene la considerano infestante oppure la mettono illegale come la canapa… Sicuramente avrete visto questa pianta spuntare naturalmente nella vostra terra,in quanto I semi di Portulaca sono così potenti , rimangono vitali nel terreno fino a 40 anni, e questa è una coltura naturale non l’OGM. La portulaca è una piantina perenne o annuale, molto abbondante in tutta Italia, sia come pianta ornamentale da fiore, che (in maggior misura) come piantina, ritenuta da molti erroneamente, comune erbaccia infestante.In realtà nel Medioevo veniva considerata una preziosa pianta officinale e medicinale, perchè già ne conoscevano le proprietà ed i benefici.Imparando a riconoscerla nei campi, si può avere un ottimo alimento che aiuta la nostra salute a costo zero,ed è proprio per questo che con l’avvento dei farmaci e delle case farmaceutiche,è stata “distrutto”il ricordo di questa pianta miracolosa.

mercoledì 14 gennaio 2015

I semi sono farmaci potentissimi: costano pochissimo e ti fanno troppo bene

Sai che i semi sono dei farmaci fantastici? Non te lo dirà mai nessuno in questo mercato di prodotti  costosissimi e alle volte molto dannosi.

Sei abituato a considerare “farmaco” un composto chimico con un brevetto, che si acquista con una ricetta medica in farmacia.

Nessuno ti dirà mai che i semi di chia ricavati da una specie vegetale, la salvia hispanica posseggono proprietà fantastiche specie a riguardo dell’alta concentrazione di omega 3 (acido alfa linolenico)  e un perfetto equilibrio con gli omega 6 (acido linoleico).

Specie se sei vegetariano/a e  incrementi la tua dieta con semi  di chia  aumenterai l’EPA e il DHA  che sono acidi grassi essenziali noti soprattutto per la loro fondamentale presenza nelle membrane cellulari e utili per il mantenimento della loro integrità. Talvolta sono denominati  vitamina F (dall’inglese fatty acids)

L’EPA e il DHA tutelano il tuo apparato cardiovascolare, il tuo cervello, i tuoi vasi, il tuo metabolismo, l’assetto lipidico, abbassano i trigliceridi ed il colesterolo e il loro equilibrio è fondamentale per la tua salute.

E’ questo il consiglio di Dariush Mozaffarian e Jason Wu, esperti dell’Harvard School of Public Health di Boston (Usa), che hanno pubblicato sul Journal of Nutrition un’analisi dei benefici dei due acidi grassi  EPA e DHA rilevati in una serie di sperimentazioni condotte sia sull’uomo, sia sugli animali. Journal of Nutrition.

Secondo uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, esiste un’associazione tra il consumo di pinoli, anacardi, germogli di rucola e lino e la riduzione del rischio di mortalità per patologie cardiache.

Chi ha detto che le galline sono stupide?

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Chi ha detto che le galline sono stupide?
Invasi dai luoghi comuni basati su false credenze e modi di dire, abbiamo fatto una selezione totalmente arbitraria secondo la quale solo alcuni animali devono essere curati e protetti perché particolarmente intelligenti; altri invece, un po’ stupidi, sporchi e meno belli, diventeranno cibo, quindi non vale la pena occuparsene in alcun modo.
E invece basterebbe una veloce ricerca per scoprire proprio sulle galline cose meravigliose che soltanto chi ha la fortuna di condurre una vita di campagna in loro compagnia può osservare con i propri occhi; ma ormai questi animali hanno raramente la possibilità di esprimere le loro caratteristiche, anche le più semplici, perché costrette ad una vita infernale.
Se solo provassimo ad assecondare il corso naturale degli eventi scopriremmo la dolcezza di una mamma che canta ai pulcini ancora all’interno delle uova e, come il bimbo che, ancora all’interno della pancia, col piedino fa sentire di esserci, i pulcini rispondono cantando anche loro dall’interno del guscio cominciando così, immediatamente, a comunicare con la loro madre impaziente di vederli.
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La comunicazione è fondamentale all’interno delle grandi società che le galline creano perché ognuna di esse ricopre un ruolo ben preciso scelto per la gallina in base alle caratteristiche della sua personalità.
Così si sviluppa una gerarchia al vertice della quale stanno le galline più sveglie e carismatiche, seguite subito da coloro che si occupano dell’organizzazione del gruppo e della divisione dei ruoli al suo interno, poi ancora le galline un po’ più timide, sono le più giovani e non sanno ancora cavarsela bene, ma a proteggerle ci saranno le galline più forti che renderanno il gruppo sicuro e invincibile.
All’interno di una tale organizzazione i pulcini crescono tranquilli, costantemente accuditi dalle mamme che insegnano loro le regole per sopravvivere, rispettando sempre la loro unicità, perché ognuno di loro, col tempo, quando avrà ben delineato il proprio essere, sarà collocato a svolgere un’importante attività per il costante sviluppo della popolazione.

giovedì 8 gennaio 2015

Gli alberi più antichi del mondo - Incredibile Fotogallery

Alberi antichi: Beth Moon ha trascorso 14 anni fotografando gli alberi più vecchi al mondo

Beth Moon, una fotografa di San Francisco, ha passato gli ultimi 14 anni girando per il mondo alla ricerca degli alberi più antichi. Ha viaggiato intorno al globo per catturare in queste bellissime foto in bianco e nero la magnificenza di questi alberi che crescono negli angoli più remoti e che sembrano essere più vecchi del mondo stesso.

“In tempi in cui siamo focalizzati sulla ricerca dei modi migliori per vivere in sintonia con l’ambiente che ci circonda, credo che questi alberi acquistino un significato simbolico, dei veri e propri monumenti viventi, i più grandi e antichi sulla terra.”
Sessanta delle foto in bianco e nero di Beth Moon sono raccolte in un libro intitolato Ancient Trees: Portraits of Time. I soggetti di questi scatti sono alberi tra i più strani e magnifici di sempre.
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domenica 4 gennaio 2015

COZZE A RISCHIO A CAUSA DELL’ACIDITÀ NEGLI OCEANI.

cozzaGli amanti del pesce e delle prelibatezze del mare saranno  preoccupati per la notizia.Unostudio condotto dall’Università di Glasgow sostiene che i gusci dei frutti di mare più popolari stanno diventando fragili a causa dell’aumentata acidità degli oceani.Il che lascerebbe le cozze più vulnerabili ai predatori ed alle correnti oceaniche.
I ricercatori ritengono che lo stesso problema potrebbe minacciare anche le ostriche e altri molluschi.Gli oceani stanno diventando più acidi, a detta degli esperti, perché assorbono l’anidride carbonica atmosferica che contribuisce al cambiamento climatico.L’aumento dell’acidità riduce il numero di ioni di bicarbonato nel mare, che sono vitali per la creazione dei gusci dei molluschi bivalve.I gusci sono costituiti da carbonato di calcio e da materiale organico, prodotto da un processo noto come biomineralizzazione. L’esterno poi è composto di calcite e lo strato interno è costituito da aragonite.

lunedì 22 dicembre 2014

Granchi del cocco: crostacei mostruosi che si arrampicano sugli alberi

Quando si parla di creature marine strane e terrificanti, i granchi giganti sono al primo posto. Tuttavia vi è un altro tipo di granchio gigante che vive sulla terraferma che tecnicamente non dovrebbe essere inserito nella lista.
Si tratta del granchio del cocco. A pensarci bene, il fatto che viva sulla terraferma lo rende probabilmente molto più terrificante dei suoi cugini di mare. Ti farà gelare il sangue!

Il granchio del cocco è una specie di granchio eremita, ma molto più grande. Può crescere fino a quasi 1 metro di lunghezza, arrivando a pesare anche 6 kg.

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Godono di ottima salute e possono vivere anche fino a 60 anni.

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Il suo nome è dovuto alla passione che questa creatura ha per le noci di cocco.

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mercoledì 3 dicembre 2014

L'incredibile villaggio di case sugli alberi in Piemonte!

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Un intero villaggio che vive sugli alberi di castagno sui Monti Pelati nel Canavese che coniuga perfettamente vita nella natura, sviluppo sostenibile e i comfort della modernità.
Piccola, di legno e sostenibile, la casa sull’albero è il rifugio in cui vivere una vita tranquilla e a contatto con la natura, una vita in cui non si deve correre e non si deve rincorrere.
Un progetto di vita che è il desiderio di molti, vivere liberi e in simbiosi con la natura pura e semplice è la sfida che si sono proposti di affrontare gli abitanti di questa piccola comunità nata in un bosco di latifoglie.
In Piemonte, il sogno della casa sull’albero è diventato realtà. A sette metri di altezza ecco le casette a un piano unico, di legno e con le pareti ricamate da decorazioni lignee, dove vivono 12 adulti e una bambina di un anno. Immersi tra i boschi dei Monti Pelati hanno creato il  primo villaggio ‘arboricolo’ di Italia. Le case, realizzate con le più innovative tecniche di bioedilizia, si integrano perfettamente alla natura e sono costruite utilizzando quanto più possibile materiali del bosco o materiali riciclati, e sorgono tutte sugli alberi di castagno ad un’altezza di 6-7 metri, supportate da grosse travi di legno, in stile vecchia palafitta.«Non siamo “figli dei fiori” o delusi della società e tanto meno eremiti», spiega Dario, papà di Galatea. E a conferma delle parole arriva il mestiere: Dario fa il manager e dirige la sua azienda che importa in Italia rum cubano. «Volevamo solo recuperare una vita che tutti noi sentivamo di perdere nelle nostre città. Qui noi non sopravviviamo, qui riusciamo a vivere più intensamente».  Molti lavorano lontano ma la sera tornano sui loro alberi.

sabato 22 novembre 2014

Scoperto perchè i leoni marini violentano i pinguini e così li condannano a morte



http://youtu.be/H0evs5MRtD8

Nei video che stanno facendo il giro del mondo si vede un’otaria dell’Antartide mentre “violenta” un pinguino. Pare che questo comportamento “deviato” stia diventando molto comune fra le otarie e gli scienziati stanno cercando di capire perché. Probabilmente questi maschi, che sono tutti giovani esemplari, stuprano i pinguini perché non sono non ancora in grado di crearsi e mantenere un harem femmine della propria specie. In sostanza sarebbe un modo per “allenarsi” all’accoppiamento e per “soddisfare” le pulsioni sessuali.
Oltre allo “stupro” in sé i pinguini sono poi destinati a morire. Infatti in alcuni casi vengono uccisi dalle stesse otarie, altrimenti è la loro comunità a isolarli – perché sono entrati in contatto con altre specie animali – e a condannarli così a morte certa. 

Fonte: retenews24.it


venerdì 31 ottobre 2014

Le incredibili nuvole luminose avvistate in Europa

Il fotografo Alexander Lukinsky ha scattato questa formidabile immagine del cielo di Mosca qualche giorno fa, nel quale é visibile una chiara massa di nubi con una insolita apparenza e colore che copre il cielo della cittá.


Questo raro fenomeno é conosciuto come "nottilucente" o mesosferica polare. Non esistono osservazioni documentate di tale fenomeno prima del 1885, il che fa pensare possa dipendere da un cambio climatico. Tale fenomeno avviene tra i 76 e gli 85km di altitudine, e si deve a cristalli di acqua congelata che rilfettono la luce crepuscolare assumendo un colore davvero suggestivo. Anche se solitamente le nubi nottilucenti sono rare da osservare, ultimamente sta avvenendo sempre piú spesso in Europa.  Sarebbe interessante riuscire a capire cosa sta causando questo cambio. Il fotografo Christoph Malin, ha registrato questo video a Londra, la scorsa settimana. 




Fonte: eclissidelmondo.blogspot.it


mercoledì 29 ottobre 2014

La curcuma contrasta gli effetti negativi del fluoro

CurcumaL'assunzione del fluoro, i cui danni per il nostro organismo sono ormai ben documentati, avviene spesso involontariamente dato che questo è presente nell'acqua, nei dentifrici, nelle gomme da masticare, negli antibiotici e in altri medicinali.
Il fluoro è anche la sostanza principale contenuta negli psicofarmaci.
Viene proposto come alleato contro la carie ma in realtà il fluoro è efficace solo se applicato localmente e non quando viene assunto per via orale perché in questo modo entra nel dente attraverso il sangue ed altera la struttura del dente stesso causando fluorosi dentale.
Il fluoro indebolisce la struttura ossea aumentando il rischio di fratture, aumenta il rischio di cancro alle ossa, può causare danni al cervello e ridurre la funzione della tiroide.
Un nuovo studio pubblicato su “Pharmacognosy Magazine”, dal titolo “La curcumina attenua la neurotossicità indotta dal fluoro", dimostra che la Curcuma può prevenire ed addirittura invertire i danni da esposizione alla tossicità del fluoro.

lunedì 13 ottobre 2014

Come purificare i polmoni dal fumo: 7 rimedi naturali

I danni, per chi fuma, sono ben noti ed innegabili. Smettere sarebbe già il rimedio principale per purificare i propri polmoni, permettere di rigenerarsi ai tessuti ed evitare danni che a lungo andare possono essere irreparabili.
purificare i polmoniAnche chi ha smesso, però, passa spesso un periodo di tempo in cui i polmoni devo essere aiutati ad espellere i veleni assorbiti negli anni e possono, in un primo momento sembrare addirittura più sensibili.
I vantaggi sono a breve e lungo termine: dopo 5 anni il rischio di ictus viene drasticamente ridotto, in 12 mesi dimezzato il rischio di problemi cardiaci, in tre mesi i polmoni riacquistano il 30% in più della loro funzionalità, in una sola settimana migliora il senso dell’olfatto e del gusto, senza considerare il vantaggio economico.
Intanto ecco sette rimedi naturali semplici che possono essere adottati per aiutare i nostri indispensabili polmoni e farli funzionare al meglio delle loro potenzialità, qualsiasi sia la nostra scelta. Non dimentichiamoci inoltre di chi deve subire il fumo passivo, questi consigli possono aiutare anche loro!
rimedi naturali per purificare i polmoni1 – Anche se può sembrare strano, il cibo può influire grandemente sullo stato dei nostri polmoni e sulla loro capacità di purificarsi. Si consiglia di bandire o diminuire il più possibile il cosiddetto cibo spazzatura, bibite gassate, zuccheri raffinati.
L’eccesso di muco proveniente dai cibi maggiormente acidi può vanificare molti vostri sforzi per mantenere o riottenere i vostri polmoni puliti, per questo, molto spesso, si consiglia di limitare l’uso di carne, latticini e grano. Abituarsi a consumare zenzerorafanocipolleaglio,coriandolo e peperoncino che aiutano sia a purificare l’organismo che ad eliminare gli eccessi di muco derivato da alimenti. Bere acqua abbondantemente!

Lotta al cancro: le straordinarie proprietà di una bacca australiana

Pronto il farmaco sperimentale EBC-46 che nelle sperimentazioni su animali, nel 75% dei casi, ha fatto scomparire il tumore.

Dall'Australia una scoperta scientifica, che alimenta nuove speranze nella lotta al cancro. Ambasciatore di questa possibile rivoluzione è una bacca che cresce solo nelle foreste pluviali dell'Australia. La nuova terapia per sconfiggere il cancro è stata scoperta dal Queensland Institute of Medical Research (QIMR).
I ricercatori australiani hanno dimostrato che la bacca dell'albero Blushwood (Hylandia dockrillii, famiglia euforbiacee) può uccidere cancri della testa e del collo, oltre che melanomi. Nello studio guidato dal farmacologo Glen Boyle, una singola iniezione del farmaco sperimentale derivato dalla bacca, EBC-46, ha portato al rapido degrado di tumori umani. Nelle sperimentazioni su animali, nel 75% dei casi il tumore è scomparso e non è ritornato. "Il composto agisce in tre modi: uccide le cellule direttamente, fa scattare una risposta cellulare che taglia l'afflusso di sangue al tumore, attiva il sistema immunitario per fare pulizia dei residui", spiega Boyle.

Come sbiancare i denti in modo naturale e prevenire l’ingiallimento

sbiancare i denti in modo naturale
Il sorriso è la prima cosa che salta all’occhio quando parliamo con una persona. Di conseguenza avere dei difetti in tal senso può essere motivo di disagio nel rapporto con gli altri e specialmente in ambienti come quelli lavorativi.
Uno degli inestetismi dentali più diffusi è senza dubbio l’ingiallimento dei denti il quale viene spesso interpretato dagli altri come segnale di una scarsa igiene orale. Tuttavia c’è da dire che quest’ultima causa è solo una delle tante che può portare a macchiare e ingiallire i denti di una persona.
Prima di vedere come possiamo sbiancare i denti in modo naturale e risolvere questo problema evitando di andare dal dentista, vediamo come possiamo prevenirlo.
Prima di tutto è indispensabile individuare le cause dell’ingiallimento dei denti che di solito vanno ricercate in determinati alimenti o sostanze di cui facciamo uso.

Quali sostanze eliminare per prevenire l’ingiallimento dei denti?

Le principali sostanze da limitare o addirittura eliminare sono
  • thè
  • caffè
  • liquirizia
  • tabacco da masticare
  • bevande con coloranti artificiali.
Anche il fumo è causa dell’ingiallimento dei denti e andrebbe eliminato o ridotto al minimo. Ad ogni modo è buona abitudine lavare i denti subito dopo il consumo di una delle suddette sostanze macchianti.

lunedì 21 aprile 2014

Cade un'altro Meteorite in Russia 19/04/2014



Nuova caduta di meteoriti registrata nei cieli della Russia; ecco le immagini di Russia Today
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