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mercoledì 1 aprile 2015

Germanwings/ Risarcimenti senza limiti per Lufthansa. La compagnia ora rischia la bancarotta


Oltre 320 milioni di risarcimenti alle famiglie delle vittime, ma anche danni senza limiti a carico della propria immagine e della controllata low cost Germanwings per il disastro in Francia. E pure un business che rischia di avvitarsi dopo un 2014 già chiuso in pesante rosso con 720 milioni di euro di perdite (senza contare gli scioperi dei piloti che lo scorso anno hanno messo a terra gli aerei della compagnia di bandiera tedeschi) a causa dell'agguerrita concorrenza dei big player del settore aereo provenienti dal Golfo Persico come Etihad, Emirates e Qatar Airways, dalla Cina e da Turkish Airlines. Un cocktail che per Lufthansa rischia di essere fatale.

La catastrofe sulle Alpi transalpine che porta la firma del  27enne copilota Andreas Lubitz rischia di portare verso la bancarotta la compagnia di bandiera tedesca. Troppi i milioni di euro da sborsare e una crisi di fiducia da parte dei passeggeri che potrebbero far vivere all'aviolinea guidata dall'ex pilota Carsten Spohr lo stesso declino che hanno subito l'americana Pan Am, fallita nel 1991 tre anni dopo l'esplosione in volo sopra Lockerbie a causa della bomba piazzata a bordo da un terrorista libico o la compagnia (ancora statunitense) Twa, saltata cinque anni dopo l'eplosione di un suo Boeing subito dopo il decollo dall'aeroporto di New York. Difficoltà vissute anche dalla Korean Air Lines (costretta a cambiare nome e colori dopo che un proprio aero è stato abbattuto in Russia nel 1983) e che rischiano di piegare anche la Malaysian Airlines dopo l'abbattimento del suo veivolo sui cieli ucraini e il misterioso inabissamento del suo Boeing nell'Oceano Indiano lungo la rotta Kuala Lampur e Pechino.

giovedì 12 marzo 2015

Debito di guerra tedesco con la Grecia: Tsipras torna alla carica!

Negli ultimi anni, con l'aggravarsi della crisi in Grecia, il famoso debito di guerra tedesco è tornato a più riprese di attualità. I greci non hanno mai ricevuto infatti il risarcimento stabilito in sede internazionale per danni di guerra patiti.  E ora Tsipras torna alla carica, minacciando la confisca dei beni tedeschi in Grecia!

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GOVERNO GRECO: ''DANNI DI GUERRA TEDESCHI VANNO PAGATI, SE NON ACCADRA' CONFISCHEREMO PROPRIETA' TEDESCHE IN GRECIA''

ATENE - Per il nuovo governo greco la questione delle riparazioni dovute dalla Germania per i danni causati nella Seconda guerra mondiale non e' risolta. Ieri il premier Alexis Tsipras ha riferito che ad occuparsi del caso sara' una apposita commissione parlamentare: "Dopo la riunificazione della Germania nel 1990 si sono create le condizioni giuridiche e politiche per chiarire la vicenda, ma da quel momento i governi tedeschi hanno reagito con il silenzio, con espedienti giuridici e con ritardi", ha accusato il premier greco durante un dibattito parlamentare ad Atene.

"E io mi chiedo - dato che in questi giorni vengo spesso interpellato sulle questioni morali: questo comportamento e' morale? Con le riparazioni si onorerebbe la memoria di tutte le vittime della seconda guerra mondiale e del nazismo, cosi' come quella della resistenza greca", ha concluso Tsipras, il quale riconosce che "anche il popolo tedesco ha sofferto sotto il nazionalsocialismo" e che la Germania dopo la seconda guerra mondiale e' stata "a ragione" aiutata a rialzarsi, sfuggendo pero' alle proprie responsabilita'.
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