di Alessandra Caparello
ATENE (WSI) – La Grecia dichiara guerra agli evasori fiscali e per chi non paga le tasse il governo di Tspiras ha deciso di congelare il conto corrente inbanca.
Continua a persistere per Atene il problema della liquidità, aumentato visto l’empasse con i creditori internazionali a cui si aggiunge, secondo quanto dice il Wall Street Journal, la mancanza di risorse per pagare a giugno stipendi e pensioni: da qui l’altra strada che il governo Tspiras ha deciso di intraprendere per far cassa già dallo scorso autunno. A pagare sono direttamente gli evasori, coloro che non pagano le tasse, un numero sempre maggiore vista l’attuale situazione di austerity in Grecia. Solo nell’ultimo anno infatti gli arretrati dei cittadini ellenici con il fisco sono cresciuti a 87 miliardi di euro.
I motivi sono semplici: da una parte ovviamente il clima di crisi e l’austerity che hanno fatto crollare il potere d’acquisto delle famiglie, la crescentedisoccupazione che ora arriva a toccare il 24% a cui si aggiunge il fatto che e circa il 52% delle famiglie greche ha come unica fonte di reddito una pensione.








