Di Roberto Quaglia - mondialisation.caLe recenti polemiche sull'origine del virus Ebola, combinate con la morte accidentale, lo scorso luglio, dello specialista mondiale di questo virus, Glenn Thomas (nella foto), e di molti altri micro-biologi avvenuta nell'incidente aereo del volo MH17 in Ucraina, ci ha fatto tornare in mente un capitolo molto inquietante e ben documentato del libro dello scrittore italiano Roberto Quaglia “Il Mito dell 11-Settembre o l’opzione Dottore Stranamore”, pubblicato nel 2007 e tradotto in inglese, ma non in francese, ancora una volta per la mancanza di interesse da parte dell'editoria. Ecco dunque qualche paragrafo del libro che, ricordiamo, è apparso nel 2003 (nella sua prima edizione, poi aggiornata nel 2007), ma che sembra sinistramente attuale. L'autore scriveva queste righe subito dopo l'epidemia della SARS, che aveva colpito tra il novembre 2002 e maggio 2003, circa un anno dopo lettere all'antrace dell'ottobre 2001.
Il pericolo nella ricerca della verità
è che qualche volta la si trova.William Faulkner
Nel periodo compreso tra il 12 novembre 2001 e l’11 febbraio 2002 ben sette microbiologi scoprono a proprie spese che fare il loro mestiere è più pericoloso che correre in Formula Uno, fare bungee-jumping tutti i week-end e coltivare l’hobby del sesso non protetto. Anche altri microbiologi faranno in seguito una brutta fine.[1]
Non tutti i microbiologi sono tuttavia egualmente a rischio; i microbiologi specializzati in sequenziamento del DNA sarebbero i più suscettibili di morire in circostanze «strane ed inconsuete». Precisiamo che il sequenziamento del DNA è una delle tecniche necessarie dell’emergente campo di applicazione delle armi biologiche di distruzione di massa, soprattutto per ciò che riguarda la creazione di nuovi virus e batteri.
Tuttavia, il mestiere di microbiologo era diventato a rischio già qualche tempo prima. Curiosamente, proprio all’indomani dell’11 settembre o giù di lì.
Il 4 ottobre 2001, infatti, un aereo commerciale in volo tra Israele e Novosibirsk fu abbattuto «per errore» sopra il Mar Nero da un missile terra-aria ucraino fuori rotta di 100 chilometri rispetto a presunte esercitazioni in atto. Inizialmente si diffuse la voce che si trattasse di un volo charter, invece si trattava di un regolare volo di linea, il volo Air Sibir 1812. Novosibirsk è nota come la capitale scientifica della Siberia, ed è riconosciuta come sede dia importanti ricerche microbiologiche. Si ritiene che sull’aereo precipitato si trovassero almeno cinque microbiologi israeliani.[2]
Il 12 novembre 2001, Benito Que, 52 anni, esperto in malattie infettive e biologo cellulare, venne trovato in coma per strada vicino al laboratorio della Università Medica di Miami dove lavorava. Il «Miami Herald» scrisse che sarebbe stato assalito da quattro persone armate di mazze da baseball, ma la versione ufficiale fu che era stato colto da malore. Morì il 6 dicembre. Era esperto di sequenziamento del DNA. Aveva lavorato con Don C. Wiley e con David Kelly, altri due microbiologi morti «suicidi».[3]