domenica 5 aprile 2015

Cene da signore a spese nostre? Ecco il conto del catering per i voli di stato!

L'uomo che prometteva di andare in giro senza scorta, e che invece usa i voli di stato o gli elicotteri anche per andare in montagna, non rinuncia a niente, nemmeno al costosissimo catering a bordo, ed i pasti principali costano al cittadino-contribuente qualcosa come 170 euro!!! Il prezzo di una cena di lusso con ostriche, astici e champagne in molti ristoranti quotati...

Ma davvero agli elettori PD va bene tutto questo????

Informatitalia

di seguito l'articolo di Franco Bechis per “Libero Quotidiano” tratto da IxR

MATTEUCCIO AIRLINES – IN SETTE MESI RENZI E I SUOI MINISTRI HANNO USATO 103 VOLTE I VOLI DI STATO E PER IL CATERING A BORDO SONO STATI SPESI 86 MILA EURO PER I PASTI E 5 MILA PER GLI SNACK!

Ma la maggiore parte dei voli di Stato in questi mesi hanno avuto rotte corte o medio-corte, essendo stati usati su tratte nazionali, europee o per andare al di là del Mediterraneo – Su quelle tratte raramente il pranzo viene servito: magari una colazione più robusta, qualche snack…

Franco Bechis per “Libero Quotidiano”

In sette mesi, da luglio 2014 a gennaio 2015, Matteo Renzi e i suoi ministri hanno utilizzato 103 volte i voli di Stato, e a bordo sono saliti anche parecchi loro collaboratori, perché a viaggiare sono stati in 960, con un picco a novembre (176). Hanno volato molto con la flotta a disposizione di palazzo Chigi (dieci aerei e 2 elicotteri), ma soprattutto hanno banchettato come raramente è accaduto.
Per il catering servito a bordo sono stati spesi più di 86 mila euro solo per i pasti principali, e a questa cifra vanno aggiunti 5.202 euro per gli snacks (bibite e salatini) serviti lontano dai pasti e 2.679 euro per quelli consumati nella saletta riservata dell’aeroporto di Ciampino da cui sono partiti premier e ministri autorizzati. In tutto 93.887,95 euro, che significa una spesa alimentare per passeggero di 97,79 euro.

L’appetito ministeriale oltretutto sembra che venga mangiando, secondo il proverbio tradizionale. Nei mesi quel costo del catering a passeggero è infatti salito notevolmente. Il costo più basso è stato a settembre: 44,94 euro a «passeggero istituzionale», come viene definito dall’ufficio voli di Stato. Ma nel mese di ottobre quella cifra è quasi raddoppiata: 76,3 euro di catering per ogni passeggero.
A novembre altro raddoppio: 144,9 euro di catering a passeggero. Cifra restata quasi immutata nel mese di dicembre: 145,6 euro a passeggero. A gennaio nuovo picco: spesi oltre 18 mila euro di catering per nove tratte di volo che hanno trasportato complessivamente 106 passeggeri istituzionali. Per ciascuno di loro la spesa per i pasti principali è stata di 170,67 euro.

Nella tabella di gennaio resa pubblica dalla presidenza del Consiglio dei ministri non sono indicate spese per snacks a bordo né per piccole consumazioni nella saletta di partenza. Potrebbe essere una omissione, e quindi il costo alimentare a passeggero è destinato a salire ulteriormente, o è possibile che siano tutti inclusi nel costo del catering principale, magari attraverso una modifica delle condizioni contrattuali.

Tutti i dati sono forniti dalla presidenza del Consiglio- ufficio voli di Stato, senza ulteriori spiegazioni. Bisogna quindi provare a darsele da soli, perché anche scendendo da quegli aerei speciali è davvero difficile trovare ristoranti dove mangiare spendendo 170,67 euro a persona. Accade solo con chef pluristellati, e con sommeiller che servono le più preziose etichette presenti sul mercato.

 Possibile che su quegli Airbus o Falcon che trasportano in missioni delicate premier e ministri arrivino prelibatezze confezionate dai giudici di Masterchef o dal Gianfranco Vissani di turno. D’altra parte con un presidente del Consiglio che ha stupito tutti, utilizzando quei voli anche per esigenze personalissime è facile pensare a manie di grandezza anche a tavola.

Possibile che alcuni voli siano intercontinentali (nel 2014 le ore di volo su aerei di Stato sono state più di 6 mila, contro le 1.877 del 2013 quando alla guida del governo c’era Enrico Letta), e che quindi sia naturale che sia servito un sostanzioso pasto a bordo. Se si va peraltro si deve pure tornare con lo stesso aereo, e i pasti serviti raddoppiano nella stessa missione.

Ma la maggiore parte dei voli di Stato in questi mesi hanno avuto rotte corte o medio-corte, essendo stati usati su tratte nazionali, europee o per andare appena al di là del Mediterraneo. Su quelle tratte raramente il pranzo viene servito: magari una colazione più robusta, qualche snack. In questi casi è davvero inspiegabile spendere per mangiare fra 76 e 170 euro a passeggero.
E anche facendo la media fra le occasioni di un tipo e quelle di un altro la cifra appare davvero altissima, tanto più che per servizi di catering in occasioni istituzionali (durante visite di Stato di premier stranieri a Roma) il governo italiano spende assai meno: fra 30 e 60 euro a partecipante. Non si possono peraltro fare raffronti alimentari con i palati di ministri e premier di altri governi, perché questo aspetto è reso pubblico sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri solo dal mese di luglio 2014, e non sono stati pubblicati precedenti per potere fare il paragone.

La flotta base per i voli di Stato di palazzo Chigi è composta da otto aerei e due elicotteri Agusta AW 139 (uno di questi viene spesso utilizzato da Renzi per gli spostamenti fra Roma e Firenze). A questi si aggiungono di rinforzo due aerei che restano formalmente di proprietà del ministero della Difesa. Nella flotta complessiva ci sono due Airbus da 36 posti e un Airbus da 48 posti che vengono utilizzati per missioni che comprendano delegazioni più nutrite.

 Gli altri sette aerei sono tutti Falcon, con capienza diversa: alcuni da 9, altri da 12 e i più grandi da 16 posti. È la tipologia di aereo più utilizzata dal governo per missioni a corto o medio raggio, ed è normalmente uno di questi aerei ad essere impiegato da Renzi per muoversi in Italia e nel Mediterraneo.


Fonte: GrandeCocomero





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