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domenica 10 luglio 2016

«Lasciano a terra le nostre ciliegie e ci invadono di prodotti stranieri»


L'intervento della Coldiretti che attacca la grande distribuzione che rifiuta l'ortofrutta pugliese per mancanza di certificazione



“Grande scelta di prodotti ortofrutticoli comunitari ed extracomunitari sui banchi degli ipermercati pugliesi. Stamani abbiamo acquistato uva indiana, pesche, insalate e nespole spagnole, clementine e fagiolini del Marocco. Ci chiediamo se siano più fidati in termini di sicurezza alimentare ed eticità dei rapporti di lavoro i prodotti indiani e marocchini che quelli pugliesi".
E’ il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, ad elencare i prodotti stranieri venduti sui banchi delgli ipermercati pugliesi, proprio nelle ore in cui si stanno rifiutando di ritirare ciliegie pugliesi in mancanza dell’adesione volontaria alla 'Rete del Lavoro agricolo di qualità’.
"Nella settimana dall’11 al 17 aprile - insiste - il fatturato della GDO è tornato a scendere soprattutto al Sud, con il tonfo dell’1,89% segnato anche in Puglia secondo i dati Nielsen. Evidentemente le politiche esterofile attuate sinora non sono riuscite a stimolare adeguatamente i consumi, nonostante le ‘offerte’ di prodotti civetta. L’enorme quantitativo di prodotto proveniente dall’estero ha trovato molto spazio sui banchi delle catene della grande distribuzione organizzata ed essendo ormai gli ipermercati il veicolo maggiore di commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, sono determinanti nella formazione del prezzo del prodotto agricolo dal campo alla tavola”. 
Crollo dei consumi, forbice dei prezzi dal campo alla tavola letteralmente dilatata, invasione di prodotti dall’estero. Sono in sintesi gli elementi che hanno contribuito a determinare una drastica battuta d’arresto delle vendite dell’ortofrutta pugliese.
“Gli ipermercati lasciano a terra le ciliegie pugliesi con la scusa che i produttori non hanno la certificazione etica che è su base volontaria – incalza Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – e acquistano prodotto da Paesi extracomunitari, che nulla possono garantire in termini proprio di eticità nei rapporti di lavoro. Aspettiamo che il Prefetto di Bari ci convochi per sollecitare la sburocratizzazione della richiesta di adesione e approfondire al contempo i meccanismi speculativi che sono evidentemente alla base dei mancati ritiri di ciliegie proprio nei giorni in cui sta partendo la campagna. Chiederemo al Prefetto che controlli che sotto l’algido scudo della lotta al caporalato non si celino bieche manovre per allungare i tempi e far partire le quotazioni ad avvio dei contratti con la grande distribuzione il 29 aprile prossimo”. 
www.bisceglielive.it/news/Cronaca

domenica 19 aprile 2015

Ecco come le lobby ci hanno stretto le catene a polsi e caviglie


A cura di A.R. per nocensura.com

Lettura e divulgazione altamente consigliata: Ecco come la lobby dei supermercati ci ha impoverito un articolo che ha strappato le lacrime a chi l'ha vissuta 'da commerciante'... vedendo gli incassi decrescere quotidianamente in favore della grande distribuzione, che ormai controlla il mercato. E fa le regole da padrone, anche grazie agli aiuti governativi...

Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande distribuzione prima ha fatto chiudere centinaia di migliaia di commercianti, impadronendosi del mercato, e poi ha alzato i prezzi. Ha iniziato con i generi alimentari, e si è estesa a tutti i settori merceologici. E infine hanno messo in crisi anche l'industria, poiché loro vendono merci importate dal terzo mondo, dove i margini di profitto sono stellari. Le sedi legali nei paradisi fiscali fanno il resto.

Ci hanno consegnato alle lobbies, cari signori. E noi stupidamente ci siamo fatti gabbare con il modesto risparmio che i primi tempi la grande distribuzione garantiva.

Abbiamo tolto lavoro a centinaia di migliaia di famiglie, ex ceto medio, per ottenere in cambio posti di lavoro precari e sottopagati e aziende che NON investono sul territorio, se non per creare altro schiavismo autorizzato.

Aspirapolveri impazzite che risucchiano tutto quello che hanno intorno, spremono il territorio e le persone al limite consentito dalle leggi locali (chiedendo ai governi occidentali di "adeguarsi" agli standard del sud del mondo) e sottraggono miliardi di euro alla nostra economia, esportando capitali alle Cayman e company.

Leggete e fate leggere questo fantastico articolo dossier di La verità sul nuovo ordine mondiale​; dovrebbero leggerlo anche i giovani, coloro che sono nati con i supermercati sotto casa, per capire cosa è successo in questo paese a partire dalla metà degli anni '80... quando in Italia c'era BENESSERE, quando la famiglia media comprava casa senza difficoltà, e se c'erano 2 stipendi potevi farti anche la casa al mare. Ad Agosto un mese di vacanze, alcune famiglie prendevano la casa in affitto al mare o la piazzola in campeggio per tutta la stagione.
Altri tempi...

Se siete alcuni dei pochi commercianti "superstiti" sopravvissuti alla grande distribuzione, stampate questo articolo e fatelo leggere ai Vs clienti...

A.R. per nocensura.com

Vai all'articolo: Ecco come la lobby dei supermercati ci ha impoverito

Un articolo che sicuramente chi ha superato la soglia degli "anta" o ci si avvicina, potrà confermare. La grande...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Domenica 19 aprile 2015

Fonte: nocensura.com


venerdì 3 aprile 2015

ECCO COME LA LOBBY DEI SUPERMERCATI CI HA IMPOVERITO (e ci tiene in pugno)

Carissimi amici di veritanwoprima di tutto vorrei ringraziarvi per le molte visite che stiamo ricevendo, davvero oltre le aspettative, anche grazie al provvidenziale aiuto di alcuni blog e pagine Facebook che riprendono o condividono i nostri articoli: grazie! In particolare agli amici dinocensura.com, la pagina Fb che più mi ha aiutato a capire il grande inganno del sistema in cui viviamo.

GRAZIE a tutti coloro che ci aiutano dandoci voce, in un modo o nell'altro, anche semplicemente mettendo gli articoli sui gruppi.

Vorrei fare alcune considerazioni aggiuntive in merito all'articolo Ecco le (poche) lobby potentissime che controllano il CIBO in tutto il mondo! di cui vi consiglio vivamente la lettura e la divulgazione.

flag

Chi oggi ha 20 anni o giù di lì, è nato nell'epoca dei supermercati, della grande distribuzione, ma chi come me è già negli 'anta', non potrà che confermare quanto voglio scrivere, in particolare per farlo sapere ai giovani che non hanno vissuto queste vicende. Ma anche molti che le hanno vissute, non 'razionalizzano' come sono andate le cose, una regia occulta perfetta.

Fino agli anni 80' non esistevano i supermercati, e tutte le famiglie italiane facevano la spesa nei negozi di generi alimentari, dal fruttivendolo, dal macellaio e nelle pescherie, dal panettiere, fino a qualche anno prima anche nelle latterie, che vendevano latte prodotto nel territorio... che nostalgia amici.

Una mia parente stretta ha avuto un alimentari, pertanto so abbastanza bene come funzionavano le cose.

Lei si approvvigionava dei prodotti che vendeva prevalentemente in 3 modi:
  1. Passavano i "viaggiatori", ovvero il camioncino dell'azienda casearia, oppure del salumificio,  etc. che forniva i negozianti della zona. L'ordine della merce veniva concordato, anche al telefono, via fax ma certo non email, oppure consegnato di volta in volta al rappresentante, ma alcuni prodotti potevi decidere anche sul momento di acquistarli, in base alla disponibilità presente sul camioncino. Alcuni fornitori passavano quasi quotidianamente, altri ogni due, tre settimane in base ai prodotti. Quello dei latticini passava spesso, quello che portava i prosciutti ogni due settimane era sufficiente. Dovevi stare attento a comprare prodotti che non rimanessero li a muffire, ma nemmeno troppo poco, o restavi sprovvisto alcuni giorni e perdevi vendite. Ma bene o male i clienti erano sempre gli stessi, salvo qualcuno di passaggio, e quindi conoscevi le abitudini delle persone, sapevi cosa comprare e cosa non comprare, anche il pane molti se lo facevano "mettere da parte", lo prenotavano e il commerciante annotava il nome sul sacchetto. Quante volte sono andato a prendere il pane della mamma, da bambino!
  2. C'erano i distributori della zona: le aziende più grandi e organizzate hanno dei distributori di zona, con giacenze in magazzino di merce. Potevi andare a caricarla con il Fiorino (Fiorino il mezzo commerciale fiat) oppure concordavi la consegna. La mia parente si approvvigionava così di prodotti quali pasta, crackers, fette biscottate, cibi in scatola etc.
  3. Andavi dal produttore direttamente! In alcune zone d'Italia, molti commercianti, e persino alcuni cittadini, andavano dai produttori della zona, acquistavi direttamente. In alcune regioni questa tradizione, seppure molto meno, resiste ancora oggi, nei centri urbani grandi era più difficoltoso.
LA FRUTTA:
C'erano i fruttivendoli, ed i grossisti che li rifornivano. A parte i prodotti non producibili in Italia, come le banane e pochi altri, le merci provenivano dal territorio, o comunque più vicino possibile, anche per limitare costi di consegna, etc. Le insalate, i pomodori, e molti altri prodotti erano di zona, "nostrali" come dicevano gli anziani commercianti. Le mele del trentino, i kiwi dell'agropontino e altre produzioni caratteristiche di alcune zone venivano spedite nelle altre regioni ai grossisti.

I nostri agricoltori stavano bene, facevano affari, e la differenza tra prezzo all'origine e quello al banco, era ben proporzionato. L'agricoltore vendeva al grossista, che ricaricava qualcosa, e forniva il commerciante, che a sua volta ricaricava il guadagno. ANDAVA BENE A TUTTI E TRE, e il prezzo era inferiore a quello di oggi, se paragonato e proporzionato.

Oggi invece, cari amici, le grandi lobby hanno fatto chiudere le nostre aziende agricole, oppure sopravvivono e guadagno pochissimo, in quanto la grande distribuzione impone prezzi bassissimi, o acquista dall'estero!!! Le nostre aziende hanno chiuso, ne sono rimaste poche, e oltretutto portano sulle nostre tavole prodotti avvelenati, come hanno mostrato recentemente "Le Iene" (leggete questo articolo dell'amico Alessandro Raffa di nocensura in merito) poichè in nord Africa come altrove fuori dall'Europa, è ancora consentito l'uso di pesticidi velenosissimi e cancerogeni, messi al bando dall'UE. Sono tossici i pesticidi consentiti, figuriamoci questi, che hanno una resa eccezionale, ma rovinano la salute. L'UE dovreebbe bloccare le importazioni da chi usa questi veleni, ma non avviene e c'è pochisssssimi controlli, e il 50% dei campioni analizzati dalle Iene erano avvelenati, sia da sostanze lecite ma in dosi 5 volte più alte del consentito, sia da veleni cancerogeni illegali.

Torniamo alla grande distribuzione.

Negli anni 80' aprirono i primi supermercati, e da subito fecero crollare gli affari del "commerciante sotto casa", poiché i supermercati, acquistando elevati quantitativi dei prodotti, direttamente dai produttori (senza far ricorso a grossisti) riuscivano a fare dei prezzi sensibilmente più bassi.

Ma sopratutto, in quel periodo miravano a conquistare il mercato, e avevano margini di guadagno molto minori a quelli di oggi! Hanno messo fuori mercato gli alimentari, li hanno fatti chiudere e una volta che hanno assunto il controllo totale della distribuzione di cibo, hanno fatto "cartello" tra loro per non farsi concorrenza al ribasso, e hanno aumentato i prezzi!

I negozi di generi alimentari, dai quali tutti si approvvigionavano di cibo, hanno visto crollare il loro volume d'affari, perché ben presto solo gli anziani (che non guidano, si muovono male, hanno difficoltà a spostare buste pesanti, etc) rimasero fedeli al loro commerciante sotto casa. (Ovviamente alcuni anziani iniziarono a recarsi ai supermercati, magari aiutati dai figli, etc. ma molti rimasero fedeli all'alimentari)

La maggioranza delle famiglie modificò le proprie abitudini: anziché acquistare il cibo pressoché quotidianamente da alimentari, macellerie, pescherie, fruttivendolo etc, iniziarono a fare una grossa spesa settimanale di generi alimentari dal supermercato, acquistando dall'alimentari sotto casa solo il pane fresco e quello di cui ti veniva voglia, senza recarti a fare la fila al supermercato. Una sera un etto di prosciutto, poi una mozzarella, etc.

IL CROLLO FU TALE CHE IL 90% DEGLI ALIMENTARI HANNO CHIUSO I BATTENTI ENTRO 10 ANNI DALLA NASCITA DEI SUPERMERCATI!

Che inizialmente, proponevano solo prodotti confezionati, ma ben presto hanno allestito MACELLERIE, REPARTI PESCHERIA, REPARTO ORTOFRUTTA, etc. facendo CHIUDERE I BATTENTI ANCHE AL 90% DELLE ATTIVITA' MENZIONATE!
MIGLIAIA DI FAMIGLIE ITALIANE HANNO PERDUTO LA PROPRIA ATTIVITA': e generalmente, erano attività redditizie, nelle quali lavorava una famiglia.  Un buon alimentari poteva guadagnare (guadagno netto) dai 3 ai 5 milioni di lire "puliti" al mese, talvolta anche di più. Al posto di questi posti di lavoro, ne sono stati creati altri, da dipendenti, con contratti oggi precari e sottopagati.

Il guadagno che entrava nelle tasche di MIGLIAIA E MIGLIAIA di famiglie italiane, a livello globale si parla di centinaia di migliaia tra alimentari, fruttivendoli, macellerie, pescherie, etc CON L'AVVENTO DEI CENTRI COMMERCIALI, ENTRA NELLE TASCHE DI POCHI LOBBISTI

E questo ha IMPOVERITO notevolmente la società. Perché le famiglie dei commercianti, se guadagnavano bene, investivano sul territorio, facevano girare l'economia... i lobbisti invece no. Hanno le sedi legali nei paradisi fiscali, e DEPREDANO IL TERRITORIO in cambio di posti di lavoro sottopagati! Soldi che finiscono alle Cayman...

DOPO ESSERSI IMPADRONITI DEL MERCATO DEL CIBO A 360° i nostri amici lobbisti hanno pensato bene di volgere il loro sguardo agli altri settori: facendo chiudere negozi di arredamento, e di molte altre categorie... quello che vendono lo sapete.

E anche qua valgono le stesse riflessioni proposte sopra, ovviamente.

MA QUESTI NON HANNO DISTRUTTO SOLO IL TESSUTO COMMERCIALE: MA ANCHE QUELLO INDUSTRIALE!!! PERCHE' SE IL COMMERCIANTE SI RIFORNIVA DAI PRODUTTORI DI ZONA, I PIU' VICINI, O COMUNQUE "NAZIONALI", LA GRANDE DISTRIBUZIONE SI RIFORNISCE ALL'ESTERO, LADDOVE LE MULTINAZIONALI SFRUTTANO MANODOPERA A BASSISSIMO COSTO, MODERNI SCHIAVI LEGALIZZATI CHE ANZICHE' AVERE LE CATENE ALLE GAMBE SONO COSTRETTI A LAVORARE 15 ORE AL GIORNO PER POCHI DOLLARI, PER SOPRAVVIVERE

Ed i nostri produttori hanno chiuso, mandando a casa milioni di persone.
Se i politici avessero voluto fare gli interessi della popolazione, avrebbero impedito tutto questo. Sarebbe stato sufficiente imporre dazi doganali: anziché produrre in Italia una scarpa al costo di 10 euro, vai a produrre nel sud-est asiatico per 1 euro? E io ti chiedo 9 euro di dazi doganali! Rendendo impossibile importare prodotti. Invece i dazi doganali sono stati inadeguati, incidevano poco e rendevano comunque conveniente la delocalizzazione o l'importazione dall'estero. Anziché chiedere i 9 euro sopracitati, chiedevano 50 centesimi, rendendo conveniente queste pratiche che hanno distrutto il mercato italiano, il nostro commercio, le piccole-medie imprese, che erano la ricchezza dell'italia, la spina dorsale dell'economia, categorie che stavano bene economicamente e facevano stare bene perché facevano girare l'economia! Con 800 euro al mese e l'affitto o il mutuo da pagare a girare sono solo le "scatole", ed il crollo dei consumi ha fatto chiudere altre aziende, una spirale di devastazione economica. Con l'UE poi abbiamo aggiunto alla concorrenza estera anche quella interna, dell'est europeo

DIETRO ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE OVVIAMENTE CI SONO LE POTENTI LOBBY, GRUPPI MULTINAZIONALI ALLA BASE DEI QUALI CI SONO LE BANCHE, LE POTENTISSIME BANCHE, GOLDMAN SACHS, JP MORGAN, MORGAN STANLEY E MOLTE ALTRE.

In molti casi la grande distribuzione ha iniziato anche a produrre (sempre nel sud del mondo) parte della merce in vendita.

E' CONVENUTO AGLI ITALIANI METTERSI IN MANO A QUESTE GRANDI MULTINAZIONALI? FAR CHIUDERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI NEGOZIANTI, ETC?

Inizialmente facendo la spesa al supermercato risparmiavi, è innegabile, in questo modo hanno conquistato il mercato, sbaragliato la concorrenza del piccolo commerciante che non poteva competere. E quando hanno conquistato il mercato, i prezzi sono iniziati a lievitare...E OGGI SPENDIAMO, IN PROPORZIONE, MOLTO DI PIU' DI QUANTO SI SPENDEVA 30 ANNI FA PER FARE LA SPESA, PER SFAMARE UNA FAMIGLIA!!!

I produttori di arance vengono presi per il collo: "ti compriamo tutto il raccolto, ma a 5 centesimi al kg, ok? Altrimenti compro le arance tunisine che mi costano 3 centesimi al kg, prendere o lasciare?"  E SE NON VOGLIONO FAR MARCIRE I PRODOTTI LASCIANDOLI SUGLI ALBERI (raccoglierli senza venderli sarebbe solo un costo aggiuntivo) DEVONO ACCETTARE QUESTE CONDIZIONI... capite?

Poi ci meravigliamo se nei campi, a Rosarno, impiegano, per 10 euro al giorno, dei poveri disperati stranieri? Il produttore per riuscire a guadagnare qualcosa, e ben poco, con quei prezzi bassi, è COSTRETTO ad utilizzare manodopera sfruttatissima e utilizzare pesticidi per massimizzare il raccolto e aumentare il profitto.

Arance che poi arrivano sugli scaffali del supermercato a 2€ al chilogrammo!!! Se al produttore anziché arrivare 5 cent al chilo ne arrivassero 30, potrebbe certamente dare lavoro dignitoso ai lavoratori. Poi in alcuni territori c'è il problema della criminalità organizzata, ma la questione è quella.

CAPITE COSA è SUCCESSO?

Il popolo, ignaro, si è consegnato a queste lobby... e oggi se vogliamo mangiare, dobbiamo rivolgerci a loro. Almeno nel 90% del territorio italiano la situazione è questa! Immaginatevi cosa accadrebbe, nei grandi centri urbani - Roma, Milano, Torino, Napoli, etc etc - se di punto in bianco, chiudessero tutti i supermercati. Milioni di persone non saprebbero dove approvvigionarsi di cibo. Il potere che hanno queste lobby, se ci pensate, è IMMENSO!

UNA CLASSE POLITICA SERIA, CHE HA A CUORE LE SORTI DI QUESTO PAESE, AVREBBE IMPEDITO TUTTO QUESTO.

MA UNA CLASSE POLITICA DI DISONESTI INVECE PREFERIREBBE LUCRARE SU TUTTO QUESTO, INVESTENDO SOLDI PER PARTECIPARE AL BUSINESS, OPPURE INCASSANDO MAZZETTE MILIONARIE DA LOBBY CHE AVRANNO INTROITI MILIARDARI, PER SVENDERE IL PAESE.

GIUDICATE VOI QUAL è IL NOSTRO CASO...

Poi parlano di crisi, di superare la crisi, di posti di laovro...e la gente gli crede!
Ragazzi la situazione è grave, molto grave... e non potrà che peggiorare, è palese. Purtroppo però molti non lo capiscono.

Questo perché politici e mass media NON NE PARLANO, E ANZI OCCULTANO la questione, distraendo e deviando la colpa verso altre vicende, magari il barista sotto casa che non fa uno scontrino...

I grandi media si dividono in 2 categorie: quelli controllati direttamente dall'elite, e quelli controllati attraverso contratti pubblicitari: le grandi multinazionali investono ogni anno decine, se non centinaia, di milioni di euro in pubblicità, e sono gestite per lo più da poche, ma influenti agenzie. Se un giornale attacca un'azienda gestita dall'agenzia, rischia che questa non gli passi più la pubblicità... necessaria per sopravvivere. Se invece un media difende a spada tratta i loro interessi, anche a costo di mentire spudoratamente, magari ottiene maggiori investimenti... ecco spiegato il servilismo e l'intoccabilità di certi grandi marchi e/o gruppi.

Mi fermo qua, per ora, per evitare di dilungarmi ulteriormente, ma torneremo sulla questione. Collegatevi alla nostra pagina Facebook per restare aggiornati!

LA QUESTIONE DESCRITTA SOPRA è STATA UNA BELLA MAZZATA PER L'ITALIA E PER GLI ITALIANI, CHE SI SONO IMPOVERITI: il "ceto medio" che ci contraddistingueva è ormai venuto meno, ormai la divisione è sempre più tra ricchi e poveri, come nel terzo mondo. E' ciò che stiamo diventando.

Nel corso della storia, molte nazioni e popoli ricchi e potenti, hanno avuto un declino inarrestabile fino a raggiungere la povertà. Aree che un tempo erano prospere e ricche, oggi sono lande desolate dalla miseria, così come alcune zone dove oggi c'è benessere un tempo erano poverissime. E l'Italia, sta per avere il suo declino, deciso a tavolino da qualcuno.

Per arrivare al livello di declino raggiunto ovviamente non bastava quanto descritto sopra, pur essendo una grande mazzata. Le cause della crisi sono da ricercare nel sistema monetario, bancario e finanziario, ovvero nella mancanza di sovranità monetaria e l'assoggettamento a un debito pubblico inestinguibile, che ci costa 100 miliardi all'anno solo di interessi!! Soldi che dall'economia reale vengono sottratti e condotti nei caveau delle banche! In questo articolo di nocensura ci trovate descritte tutte le cause del declino.

Veritanwo


PS: La riproduzione dell'articolo è libera, però citate veritanwo come autore e fonte, con link attivo, come facciamo sempre noi, del resto, e tutti i blogger corretti nei confronti di chi dedica ore del proprio tempo alla scrittura di articoli per il bene comune...

Spero di aver espresso i concetti nel modo più chiaro e comprensibile possibile... perdonate eventuali refusi dovuti all'interruzione costante da parte del nipotino! ;-)


Fonte: veritanwo.altervista.org



giovedì 4 dicembre 2014

ARRIVA IL MILKA COLA – PRESTO SUGLI SCAFFALI IL LATTE DELLA COCA COLA

ARRIVA IL MILKA COLA - Presto sugli scaffali il latte della coca cola
IL MERCATO DEL LATTE SI ARRICCHIRA’ A BREVE DI UN NUOVO PRODUTTORE, infatti, a dicembre, la Coca Cola invaderà gli scaffali dei supermercati americani con un prodotto che si chiamerà “Fairlife”. Il colosso di Atlanta cerca nuovi canali per fare profitto, puntando alla diversificazione dei suoi prodotti, anche per far fronte al calo delle vendite delle bevande zuccherate, che negli Usa sono finite nel mirino di molti nell’ambito della lotta all’obesità. La Coca Cola deve aver fatto bene i suoi conti nel voler commercializzare il “Fairlife”, considerando il fatto che, come riportato dalla rivista specializzata Dairy Today, negli ultimi 10 anni le vendite del latte negli Stati Uniti sono in calo dell’8%, inoltre la metà degli americani non beve latte. Infatti, l’azienda statunitense si aspetta da questo “brand” una pioggia di denaro, come spiegato da Sandy Douglas, global chief customer officer di Coca Cola.
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