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domenica 15 marzo 2015

Roma, dopo Mafia Capitale Svendopoli, affitti a zero euro per gli amici


Un'altra tegola sul Pd, Sel e vari. Non bastava mafia capitale, inchiesta sul business della "solidarietà", dalla quale non appena emersero i nomi degli esponenti del partito dei giusti arrivarono subito i pompieri a minimizzare.

Ora arriva l'inchiesta Svendopoli. Proprio il Pd fece una battaglia contro Alemanno per un palazzo che secondo loro l'amministrazione Alemanno avrebbe regalato a Casa Pound. Qui la questione coinvolge altro che un palazzo, ma ovviamente non si possono fare paragoni (i dettagli nell'articolo sotto)....i moralmente superiori hanno come unico fine il bene supremo dell'umanità. 

Ad esempio, che dire Il Pd regala un monastero allo chef Carlo Cracco, costato ai contribuenti circa 13 milioni di euro  Avete sentito rivoltosi scandalizzati???

Articoli di giornale ed interrogazioni parlamentari? Niente, il solito silenzio omertoso.
Tanto per ricordare i due pesi e due misure applicate dalla "imparziale" magistratura, ricordo altri piccoli "incidenti":

Lo scandalo Lusi, si conclude con la sua condanna ad 8 anni, espulso dal Pd  e di tutti i nomi fatti prima che si riducesse al silenzio nessuna indagine, nessuno scandalo. A chiunque, secondo l'accusa rubi 25milioni è consentito andare in convento in ritiro no? Però è stato condannato il PD...per i fondi? No, per aver espulso Lusi. Meglio che fare la fine di David Rossi di Mps. A qualcuno interessava approfondire cosa intendesse Lusi quando dichiarò: 

venerdì 13 marzo 2015

Chiusi tutti i bar della Rai, erano gestiti da Mafia Capitale. Ma i media tacciono

Era il 17 dicembre 2014 quando denunciavamo un fatto tanto curioso quanto inquietante. Nell’ordinanza cautelare emessa nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale si parlava di un personaggio ignorato da tutti i media: Giuseppe Ietto, titolare della “Unibar” la società che da 11 anni gestisce i bar delle sedi della Rai.


Oggi, 11 marzo, a quasi tre mesi dalla prima denuncia, anche Il Messaggero (“Mafia capitale, chiudono i bar della Rai“) e il Fatto Quotidiano (“La Rai resta senza il caffè. Chiusi i bar du Mafia Capitale“) si svegliano dal torpore e danno la notizia. Alla buonora.
Sì, perché la figura di  Giuseppe Ietto e il suo legame con Massimo Carminati e Salvatore Buzzi non sono certo “dettagli” da far passare in secondo piano. Eppure i giornali, da tre mesi a questa parte, hanno pensato bene di non dare risalto alla notizia. Hanno pensato che l’argomento non interessasse ai loro lettori? Oppure (il dubbio è lecito) lo hanno fatto per non dare un dispiacere al Dg Luigi Gubitosi?

sabato 20 dicembre 2014

Mafia capitale, infiltrazioni alla Rai e nessuno ne parla! Omertà mediatica!

Mafia capitale, infiltrazioni alla Rai e nessuno ne parla. Omertà mediatica

Nell’inchiesta Mafia Capitale, malgrado compaia al numero 8 dell’ordinanza di custodia cautelare, c’è un personaggio stranamente ignorato da tutti i media. Si chiama Giuseppe Ietto, ha 56 anni ed è il titolare della “Unibar”, la società che da 11 anni gestisce il bar all’ottavo piano della Rai a viale Mazzini e da 5 anche quello del Centro Sportivo di Tor di Quinto.

Uno dei personaggi chiave di Mafia Capitale è stranamente ignorato dai media; si tratta  Giuseppe Ietto 56 anni , titolare della Unibar la società che da 11 anni gestisce il bar all'ottavo piano della Rai a Viale Mazzini e da 5 anche del bar del centro Sportivo di Tor di Quinto. Ietto non è un personaggio di secondo piano; se aveva bisogno si denaro Carminati glielo prestava e lui, per sdebitarsi, gli assumeva la sorella MIchela come pr dell'azienda.
Eppure su questa figura è calato il silenzio: i media fanno finta di niente, magari per non dispiacere i vertici della Rai e, quindi, diventa un tabù parlare di infiltrazioni mafiose alla Rai e di strani prolungamenti di contratto e se in Viale Mazzini arriva la Guardia di Finanza e mette sotto sequestro il bar, procedendo anche alla nomina di un custode giudiziario nessuno ne parla perché dall’interno della Rai, c'è qualcuno che chiama i media, pregando gli amici di evitare l’argomento, assicurando che si tratta di “una cosa trascurabile”.

domenica 14 dicembre 2014

Il business dei migranti e dei Rom - VIDEO



Che i "richiedenti asilo" che sbarcano con "mare nostrum" costino allo stato 35-40€ al giorno è vero; ma questa somma non va in tasca al migrante, come credono molti grazie alla disinformazione e alla propaganda; ai migranti vengono passati 2,50€ al giorno, mentre la somma di 35€ al giorno è incassata dalle COOPERATIVE, che garantiscono ai migranti vitto, alloggio e la presenza di operatori.

Ebbene, nell'ambito dell'inchiesta #MafiaCapitale è emerso che ai migranti in certi casi fosse erogato un livello di servizio ASSAI SCADENTE, con un valore assai inferiore allo standard che dovrebbe essere offerto per 35€ al giorno a persona. Un pasto arrivava a costare 50 centesimi al giorno, pasta poco condita e poco altro, anziché 2.50€;

In pratica dallo stato vengono incassati 35€ al giorno e poi viene erogato un servizio che dovrebbe costare, al massimo 15€ al giorno!

MA NON è FINITA QUI: la questione dell'accoglienza e delle cooperative, come abbiamo appreso anche grazie all'inchiesta di #Roma, riguarda anche la gestione dei "campi nomadi", la cui gestione è un altro immenso scandalo.

PENSATE CHE ALLO STATO UNA FAMIGLIA ROM OSPITATA IN UN CAMPO OPPURE IN ALTRE STRUTTURE PREPOSTE COSTA MIGLIAIA DI EURO: FINO A 600€ PER PERSONA!

Nel video un Consigliere Comunale dei Radicali di Roma parla dello SCANDALO di un centro di accoglienza per Rom dove questi vivono in PESSIME CONDIZIONI e costano al Comune 600€ al mese, una spesa di tutto rispetto.

Una famiglia di 5 persone - padre, madre e tre figli - COSTA 3.000€ AL MESE, una cifra con la quale sarebbe possibile fornire un'abitazione + uno stipendio e avanzerebbero 1.300-1.500€ al mese!!!

Quando qualcuno osa parlare di "chiudere i campi Rom" e dare una casa a queste persone in molti insorgono: "la casa diamola alla famiglie italiane" - ebbene premesso che circa la metà dei Rom sono cittadini italiani, LA GENTE IGNORA (poiché i media non ne parlano praticamente mai) CHE MANTENERE I CAMPI ROM COSTA PIU' CHE MANTENERE LE STESSE PERSONE IN UNA CASA! Oltre al fatto che i campi nomadi spesso sono centri fuori controllo, dove l'illegalità la fa da padrone...

Pensate che la gestione dei campi Rom nel 2013 è costata al Comune di Roma - SOLO AL COMUNE DI ROMA - oltre 24.000.000€ che divisi per 7.000 persone fanno una spesa procapite di circa 3.500€.

E CHE LA SITUAZIONE FOSSE QUESTA, LO SAPEVANO TUTTI GIA' PRIMA CHE EMERGESSE LO SCANDALO DELLA MAFIA ROMANA:

"Rom, soldi sprecati 24 milioni l'anno e servizi pessimi"
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/06/13/rom-soldi-sprecati-24-milioni-lanno-e-servizi-pessimiRoma15.html

Quarantadue milioni di euro. È la cifra spesa dal Campidoglio negli ultimi tre anni per l'inclusione dei circa settemila rom residenti a Roma. "E non sappiamo davvero dove siano finiti", ammette un funzionario del Comune
http://www.huffingtonpost.it/2013/10/31/campi-rom-roma-mistero-42-milioni_n_4180702.html


Redazione Informati



domenica 7 dicembre 2014

Mafia capitale: Belen Rodriguez, De Rossi, Mammuccari, D'Alessio: i contatti vip della cupola romana

DE CARLO
Giovanni De Carlo, uno degli indagati nell'inchiesta "Mondo di Mezzo" consegnatosi ieri ai carabinieri a Fiumicino appena atterrato con un volo proveniente da Doha, "era in frequente contatto con personaggi del mondo delle spettacolo e dello sport".
Stando agli atti dell'inchiesta "mafia capitale", infatti, emerge in particolare che De Carlo intratteneva "numerosi contatti e frequentazioni" con le compagne dei calciatori Mattia Destro e Blerim Dzemaili, con centrocampista della Roma Daniele De Rossi e con la coppia Stefano De Martino-Belen Rodriguez, il conduttore televisivo Teo Mammuccari. Il Ros, in una informativa, fornisce anche i dettagli di un incontro tra lo stesso De Carlo e il cantante  Gigi D'Alessio, risalente al 4 giugno del 2013. In quella circostanza, De Carlo, si trattenne in casa del cantante -al quale era appena stata rubata una collezione di Rolex- per oltre trenta minuti. Tra i calciatori in contatto con De Carlo c'è anche Giuseppe Sculli, coinvolto di recente nell'inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona.
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