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venerdì 23 gennaio 2015

Il Museo Rockefeller tiene nascosti manufatti egizi di origine aliena

I circoli Ufologici sono in fermento. Sono arrivate decine di richieste per analizzare gli strepitosi ritrovamenti scoperti nella casa di Gerusalemme del famoso egittologo Sir William Petrie (foto sotto); oggetti che “potrebbero far riscrivere la storia dell’antico Egitto se non del mondo intero”.
petrie
Un video di YouTube postato il 13 Dicembre dal canaleParanormal Crucible (vi consiglio di guardare i video caricati da questo utente perché sono davvero tutti interessanti), mostra quelli che sono antichi artefatti di sculture egizie che originariamente si trovavano nel “complesso di Giza” ma, come riferito, presi dalla casa di Petrie a Gerusalemme dai rappresentanti del Museo Archeologico Rockefeller poco dopo il ritrovamento.
petrie home
Secondo Shepard Ambellas di Intellihub News, gli artefatti egizi alieni scoperti, erano stati nascosti in una stanza segreta, situata dietro una libreria (foto sopra), dell’abitazione dell’egittologo. Petrie, aveva apparentemente trovato prove di vita aliena sulla Terra prima della sua morte, nel 1942, ma decise di nasconderle nella sua casa di Gerusalemme. Ora che i manufatti si trovano nelle mani del Museo Rockefeller (foto sotto), gli ufologi temono che non saranno mai accessibili al pubblico.

martedì 6 gennaio 2015

PERCHE’ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI?

Di William Engdahl*
Per gran parte del secolo scorso, la cultura pop occidentale ha sistematicamente denigrato e sminuito quella che dovrebbe essere la professione più onorevole di tutte. Chi lavora la terra giorno dopo giorno per produrre il cibo che mangiamo ha troppo spesso assunto lo stesso stato sociale della terra che dissoda. Nessuno si pone una semplice domanda: cosa faremo una volta che avremo fatto fuori tutti gli agricoltori? Alcuni ingenui cittadini diranno: “Ma abbiamo la produzione industrializzata; ormai non c’è più bisogno di lavoro agricolo manuale.”
E i numeri sono davvero notevoli. Prendiamo gli Stati Uniti. Nel 1950 la popolazione totale era di 151.132.000 persone, di cui 25.058.000 agricoltori: poco più del 12% della forza lavoro totale. C’erano 5.388.000 aziende agricole con una dimensione media di 87 ettari. Quarant’anni dopo, nel 1990, gli USA avevano una popolazione di 261.423.000, di cui meno di 3 milioni agricoltori: appena il 2,6% della forza lavoro. Il numero delle aziende si era ridotto a 2.143.150, ovvero una perdita del 60%, ma la dimensione media era diventata di 187 ettari.
PERCHE’ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI?
La rivoluzione agricola dei Rockefeller
A chi fra noi si rapporta con la carne, i latticini e gli ortaggi solo al supermercato, viene detto che questo è un grande successo: la liberazione di quasi 23 milioni di lavoratori agricoli verso impieghi urbani e una vita migliore.
Ma non ci vengono raccontati i veri effetti sulla qualità del cibo, prodotti dalla meccanizzazione e dall’industrializzazione dell’agricoltura in America da quando la Harvard Business School, grazie a donazioni della Fondazione Rockefeller, dette inizio al cosiddetto agrobusiness: la conversione dell’agricoltura in un business a puro fine di lucro e verticalmente integrato, sul modello del cartello petrolifero Rockefeller.

giovedì 20 novembre 2014

Eliminare 4 miliardi di esseri umani

di Maurizio Blondet 

«I carburanti fossili stanno finendo: sicchè dobbiamo tagliare la popolazione fino a due miliardi, un terzo di quella che c’è attualmente». Parlava sul serio il professor Eric R. Pianka,
zoologo evoluzionista dell’università di Austin in Texas (1). La relazione che ha tenuto alla Texas Academy of Science è stata così delicata, che per ordini superiori è stata tenuta «off the records». Niente telecamere, niente pubblicazione: il grosso pubblico, ha spiegato lo zoologo, non è pronto a sentire quello che sto per dirvi. Ma l’hanno udita centinaia di studenti, docenti e scienziati. Dobbiamo ad uno studente, che ha preso appunti di nascosto, se sappiamo qualcosa…

Pianka ha esordito deplorando «l’antropocentrismo», la malaugurata idea che l’uomo occupi un posto privilegiato nel mondo. «Non siamo meglio dei batteri!», ha detto lo scienziato, ridanciano, fra gli applausi. La crescita della popolazione umana sta «rovinando» il pianeta. Bisogna salvare il pianeta prima che sia troppo tardi. Per salvarlo, ha detto, occorre che la popolazione umana sia ridotta al 10% di quella attuale («oltretutto, i carburanti fossili sono alla fine»). Ed ha proposto le varie soluzioni possibili al problema.

Ha ordinato: «prossima diapositiva» e sullo schermo dietro di lui è apparso un quadro dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse.
Due di questi cavalieri, ha scherzato Pianka (decisamente era di buon umore) non sono «efficienti». La «fame» e la «guerra» non servono al nostro scopo.
Pianka ha lodato la politica cinese del figlio unico, con sterilizzazione forzata delle donne che infrangono la norma: «dovremmo sterilizzare ognuno sul pianeta» ha esclamato: «se no, gli incoscienti erediteranno la terra» (applausi, risate).

Ma la sua preferenza va al cavaliere della «peste»: una qualche forma di pandemia è quel che ci vuole per uccidere rapidamente miliardi di persone. Nuova diapositiva: file di teschi umani.

martedì 11 novembre 2014

Juncker, mondialista appartenente al Bilderberg e Trilaterale di Rockefeller

Strasburgo, Bruxelles - In un articolo del 29 maggio scorso dipingevamo a tinte fosche il quadretto del papabile Jean Claude Juncker, oggi neo-presidente nominato al soglio illuminato della Commissione Europea:
già Presidente dell'Eurogruppo; "autorevole" membro della Commissione Trilaterale (quella del 666 stilizzato); assiduo frequentatore del Bilderberg Club; ex-governatore della Banca Mondiale (dal 1989 al 1995); ex-Governatore dell'FMI - Fondo Monetario Internazionale (nominato nel 1995) ed ex-Governatore della BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo). Inoltre pochi sanno che Juncker (assieme a Henry Kissinger & Co) è membro del cosiddetto "Comitato dei 300"

Walter Rathenau sul "Comitato dei 300" 

Così definì l'esclusivo club mondialista Walter Rathenau, fondatore della General Electric Corporation: "Trecento uomini, che si conoscono l'un l'altro, dirigono il destino economico dell'Europa e scelgono i loro successori da tra di loro". Il Comitato, tra l'altro, sarebbe espressione della compagnia britannica East India Trading Company: organizzazione commerciale istituita dalla famiglia reale britannica, nel 1600, molto attiva nel commercio dell'oppio (vedi video in allegato)

L'investitura dell'Eurocamera 

La candidatura ufficiale alla guida della Commissione del "solito" Juncker, ricordiamo, fu decisa lo scorso 7 marzo 2014, durante il Congresso del PPE (Partito Popolare Europeo) che ebbe avuto luogo a Dublino. Ieri a Strasburgo, dunque, è andata in scena la parata formale all'Eurocamera: 422 si contro 250 no e il popolo è servito! Questo il voto del "democraticissimo" Europarlamento che ha sancito l'elezione (per meriti sul campo) del beone lussemburghese alla carica di "Presidente" dell'esecutivo dell'UE. Dell'amicone di Matteo Renzi e soprattutto di Mario Monti (stessa pasta, stessi club mondialisti) che in tempi non sospetti fu immortalato nei palazzi del potere di Bruxelles mentre stringeva con dolcezza estrema le mani al collo del ministro spagnolo Luis de Guindos reo di non aver rispettato abbastanza le politiche di austerity... Ma siparietti a parte, chiaramente non sarebbe stato necessario alcun voto dei cosiddetti "rappresentanti del popolo" europeo per eleggere il carismatico e nobile personaggio. Uomo attaccato più lui alle poltrone che il polpo allo scoglio: premier del Lussemburgo per 18 anni e da oltre 30 anni in politica. Peggio di Berlusconi insomma!!!

Peggio di mister B 

giovedì 30 ottobre 2014

”Non riposeremo fin quando tutto sarà distrutto” Henry Kissinger e David Rockefeller

Di Corrado Belli
Un piccolo stato come la Grecia che ha solamente il 2,5 % dell’Economia in Europa è al centro della scena politica mondiale, quello che hanno mostrato a Cannes i capi governo europei è un totale Caos, da 4 anni discutono su come evitare la crisi tra banche -finanza e politica in tutto lo spettro mondiale,ogni loro seduta che fanno (G8- G20 e sette e mezzo) annunciano di aver trovato la soluzione per risolvere tutti i problemi riguardanti la crisi, ma diventa sempre peggio, non è coincidenza e nemmeno un fallimento, la cosa è voluta di proposito, una sceneggiatura come al Teatro e noi facciamo da spettatori ,salvare l’euro non è quello che vogliono ,al contrario è la distruzione dell’Euro,è creare l’ordine causando il Caos e questo è il loro grande obiettivo. 
Se ricordo bene nel 2009 durante il meeting dei Bilderberg in Grecia ed esattamente a Vouliagmeni avevo scritto che non era stata una coincidenza che i Bilderberg si riunivano proprio in Grecia, Papandreou era l’ospitante delle stelle Elitarie che avevano deciso di usare la Grecia come Stato europeo che doveva fare da esca , sappiamo che quando l’Elite trova la soluzione trova anche l’apposito problema che fa a caso su quella soluzione, cioè portare la Grecia di proposito quasi alla bancarotta, con questo sistema possono far cambiare tutto il sistema sociale ed economico in uno stato e senza che la popolazione faccia una grande resistenza, questo è appunto successo in Grecia, la Grecia è stata scelta per far scoppiare una crisi di notevoli dimensioni al fine di far scoppiare una vera e propria crisi in tutta l’europa-

mercoledì 8 ottobre 2014

Ebola, dietro al vaccino la MONSANTO di Rockfeller!


Il blog nocensura.com ha evidenziato come la "Rockfeller Foundation", cioè la fondazione del magnate mondialista David Rockfeller, padrino del Gruppo Bilderberg, ideatore e fondatore della Commissione Trilaterale e "braccio destro" della potentissima famiglia Rothschild, avesse "previsto" l'epidemia di Ebola; (vedi l'articolo Epidemia di ebola: la fondazione Rockfeller aveva previsto tutto!)

E questo suona alquanto "strano" quando scopri che dietro al vaccino per ebola che - ufficialmente - è in fase di realizzazione c'è la "longa manus" - anzi, la lunghissssima mano - di Monsanto, la multinazionale leader degli OGM di proprietà dello stesso Rockfeller 

(I "complottisti", ma anche eminenti scienziati, credono che ebola, come aids sia una creatura dei laboratori americani, e che stiano aspettando che l'epidemia si espanda per tirare fuori dal cilindro il vaccino e realizzare profitti colossali... ma è becero complottismo, vero?)

Se poi consideriamo che il signor Rockfeller è un acceso sostenitore della "riduzione della popolazione mondiale", di cui ha parlato più volte anche pubblicamente, persino in sede ONU, il "quadretto" diviene alquanto inquietante...

Redazione Informatitalia

Di seguito l'articolo sul vaccino per l'ebola e Monsanto

Dietro al vaccino per l'ebola attualmente in fase di elaborazione (almeno "ufficialmente") c'è la longa manus di MONSANTO

LA MONSANTO HA MESSO LO ZOCCOLO MALEFICO ANCHE PER L’ EBOLA. Monsatana ha foraggiato con 1,5 milioni di dollari la Tekmira Pharmaceuticals Corporation (TKMR ), leader nel settore dei vaccini e l’intera operazione di trasfusione monetaria potrebbe arrivare a toccare la considerevole quota di 86 milioni dollari. Il fiume di soldi in cui sguazza il virus Ebola non si arresta qui, infatti il ministero della Difesa degli Stati Uniti ha stanziato ben 140 milioni di dollari per far sviluppare alla TKMR un virus anti-Ebola.L’Ebola è attiva in Africa da 4 mesi: ha ucciso più di 670 persone e ne ha contagiate 1200.Il virus uccide il 90% delle persone infettate e la fonte di maggior minaccia sono i fluidi dei corpi. Il maggior sintomo è la febbre alta e la malattia colpisce il sistema nervoso centrale.
L’emergenza Ebola è scattata in tre paesi africani: Sierra Leone, Guinea e Liberia. Al momento la Sierra Leone ha il numero maggiore di contagiati anche se una stima reale dei casi è molto difficile, in quanto c’è reticenza nel denunciare la malattia. Al momento la sfida ad Ebola si basa sull’isolare il virus creando un cordone sanitario.
SPESSO DI FRONTE ALLE CURE DELLE POSSIBILI PANDEMIE si aprono degli scenari talmente inquietanti che il pensiero più negativo potrebbe trovare conferma. Non è materia per un complottismo di maniera, ma l’esperienza confermata dalle indagini della magistratura sulle truffe dei vaccini. Anche questa volta il dubbio sorge spontaneo. Nel bel paese il Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato di stare “tranquilli” in quanto l’Italia non corre dei seri pericoli di contagio. Mentre alcune fonti giornalistiche rivelano che in USA potrebbe essere messo sul mercato, entro la fine dell’anno, un vaccino contro Ebola.Si può ipotizzare che nel breve periodo i soggetti implicati nello sviluppo del vaccino mirano a fare un mucchio di soldi, ma nel lungo periodo la psicosi del contagio potrebbe aprire la strada alle vaccinazioni obbligatorie. Nonostante il virus di Ebola non sia da sottovalutare, in quanto sta uccidendo centinaia di persone, il pericolo più grande potrebbe venire dalla ‘cura’. Visti i soggetti implicati nello sviluppo del vaccino contro Ebola, come si fa a stare tranquilli? Penso sia proprio il caso di non ascoltare il ‘suadente’ consiglio della Lorenzin: dobbiamo rimanere in allerta, ci stanno succhiando la vita iniettandoci la morte in ogni modo possibile.

Fonte: http://ilfattaccio.org 
Fonti originali: http://www.globalresearch.ca/the-ebola-outbreak-can-it-be-controlled-monsanto-invests-in-ebola-treatment-drug-company-as-pandemic-spreads/5394627?print=1
http://www.globalresearch.ca/the-curious-case-of-ebola-patents/5404969?print=1



Redazione Informatitalia


martedì 30 settembre 2014

LA FAMIGLIA ROCKFELLER CAMBIA INVESTIMENTI

rockfellerPERCHE' LA FAMIGLIA ROCKFELLER STA RITIRANDO I PROPRI INVESTIMENTI DAL SETTORE CHE L'HA RESA RICCA ?FONTE: RT.COM

Come riportato dal The Guardian , la famiglia Rockefeller  ha aderito al movimento di disinvestimento che insiste nella necessità di abbandonare le aziende petrolifere, carbonifere e produttrici di gas. Questo disinvestimento sta coinvolgendo sia le istituzioni che gli investitori.

Il Rockefeller Brothers Fund controlla circa 860 milioni di dollari in assets, il 7% dei quali è investito in combustibili fossili. 

Tuttavia, Stephen Heintz, il presidente del fondo, ritiene che questa decisione sarebbe in linea con i desideri di John D. Rockefeller, che ha accumulato una fortuna di milioni di dollari dopo aver fondato la Standard Oil Company alla fine del XIX secolo.  "Siamo convinti che se J.D. Rockfeller fosse vivo, da astuto e lungimirante uomo d'affari qual’era, avrebbe abbandonato i combustibili fossili per investire in energia pulita e rinnovabile ", ha detto Heitz in un comunicato citato dal The Telegraph

mercoledì 23 aprile 2014

IL RUOLO DEI ROCKFELLER DALLA STRAGE DEL COLORADO FINO AI GIORNI NOSTRI

Di Francesco Maria Toscano
La disoccupazione dilaga, le famiglie senza reddito alcuno si moltiplicano, mentre quel farabutto di Renzi fa finta di occuparsi della povera gente varando un provvedimento inutile e deleterio come il Jobs Act. Al di là delle finte minacce del vice-Dudù Angelino Alfano, patetico nell’alzare la voce nella speranza che qualcuno si accorga della sua esistenza, le idee del governo in tema di lavoro sono letteralmente assurde, antistoriche e ipocrite. Da venti anni i soloni di regime spiegano che la disoccupazione è causata dalla burocrazia e dalle troppe regole. Iniettando dosi sempre più massicce di precarietà, però, la disoccupazione, anziché diminuire, è letteralmente esplosa. Perché? Perché come sanno tutti gli economisti in buona fede, perennemente oscurati da una stampa complice e connivente, l’aumento della disoccupazione è proporzionale al crollo della domanda aggregata. Burocrazia e rigidità sono finti bersagli, branditi da figuri come Renzi a mo’ di spauracchio con l’obiettivo di impressionare i tonti.  Una impresa che non vende non può assumere nessuno. E in un Paese dove i consumi calano vertiginosamente a causa delle dissennate e sadiche politiche di austerity volute dall’Europa, puntare il dito contro lo Statuto dei Lavoratori è prassi scientificamente sbagliata e umanamente meschina. Non per nulla il massone reazionario Padoan, tempo fa, in una intervista al Wall Street Journal, ebbe l’impudicizia di dichiarare: “Il dolore produce risultati” (clicca per leggere). Una filosofia degna di Mengele, non c’è ce dire. Purtroppo, nell’immediato, non c’è modo di togliere il bisturi dalle mani dei questi moderni nazisti. In prospettiva, invece, nella speranza che le avanguardie progressiste e rooseveltiane si destino dal lungo torpore, sarà certamente possibile allestire un nuovo processo di Norimberga che regoli i conti con i “profeti del dolore” e renda giustizia alle vittime di tanta barbarie. Per capire quale sia il modello dissimulato che Padoan e Renzi hanno in mente, vi invito a leggere un articolo pubblicato oggi a pagina 20 del Corriere della Sera a firma Gian Antonio Stella: “La strage dei minatori italiani che Rockefeller cancellò con l’arte”.

giovedì 27 febbraio 2014

LA FAMIGLIA ROCKEFELLER, AZIONISTA DI EXXON, FINANZIA GREENPEACE

L'organizzazione ambientalista più famosa del mondo riceve donazioni da grandi magnati del petrolio, automotive e mass media. Il caso più eclatante è quello dei Rockefeller, azionisti e fondatori di compagnie petrolifere come Exxon Mobil. La loro fondazione ha sostenuto Greenpeace con oltre un milione di dollari.

Manuel LLamas.- Greenpeace, l'organizzazione ambientalista più famosa e forse, più potente del mondo, si finanzia attraverso contributi volontari versati annualmente dai suoi donatori. Secondo quanto recita il suo statuto, al fine di "mantenere la loro totale indipendenza, Greenpeace non accetta fondi da aziende, governi o partiti politici. Noi prendiamo questo molto seriamente, e controlliamo e rimborsiamo assegni quando provengono da un account aziendali. Noi dipendiamo dalle donazioni dei nostri sostenitori per svolgere le nostre campagne non violente per proteggere l'ambiente". 

Tuttavia, tale slogan non include le donazioni generose che abitualmente ricevono da grandi fondazioni e organizzazioni non profit che, curiosamente, appartengono a grandi famiglie e magnati legati al petrolio, banche, media e anche automobili. 

Come è possibile? La ONG ambientale per eccellenza finanziata con il denaro generato da alcuni dei settori produttivi più inquinanti del pianeta? Un tuffo profondo nei conti oscuri di questa organizzazione rivela grandi segreti e, soprattutto, molte sorprese. 

Greenpeace ha molte filialii situate in tutto il mondo, ma in tutto il mondo uno dei più potenti ed influenti a livello mondiale è, senza dubbio, il quartier generale situato negli Stati Uniti. Il franchising di Greenpeace ha 4 volti:Greenpeace Foundation Inc. Greenpeace Fund, Inc. e Greenpeace Greenpeace Vision Inc.

lunedì 4 novembre 2013

ROCKEFELLER SI FA L'ARCA DI NOE'. COSA CI NASCONDE ?

Di Maurizio Blondet
 
Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.
 
Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.
  
La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l’isola è quasi deserta.
Essa servirà, fa sapere il governo norvegese titolare dell’arcipelago, a «conservare per il futuro la biodiversità agricola».
Per la pubblicità, è «l’arca dell’Apocalisse» prossima ventura.

Il fatto è che il finanziatore principale di questa arca delle sementi è la Fondazione Rockefeller , insieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del geneticamente modificato), la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont; gruppo interessante a cui s’è recentemente unito Bill Gates, l’uomo più ricco della storia universale, attraverso la sua fondazione caritativa Bill & Melinda Gates Foundation.
 
Questa dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.
  
Ce ne informa l’ottimo William Engdahl (1) che ragiona: quella gente non butta soldi in pure utopie umanitarie.
 
Che futuro si aspettano per creare una banca di sementi del genere?
  
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