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domenica 15 febbraio 2015

Ebola: storia di un virus inventato?

Di Nico Forconi - "La teoria del complotto"

"La mente scientifica non è tanto quella che fornisce le risposte giuste, quanto quella che pone le giuste domande." Claude Lévi-Strauss

PRINCIPALI FOCOLAI DI VIRUS EBOLA IN AFRICA E PRINCIPALI POZZI PETROLIFERI IN AFRICA
    Quando si tratta di raccontare una storia, una storia vera, una storia che ci riguarda da vicino, che sia essa bella o brutta, crudele o spensierata, quando si tratta di raccontare una storia, di provare a persuadere qualcuno con una storia di vita vissuta, saper padroneggiare l'arte della narrazione è una dote molto importante. Alcuni la possiedono per natura, altri devono applicarsi per tutta la loro vita per provare ad impararla e, ahimè, non è detto che ci riescano.
È anche per questo motivo che si utilizzano le immagini, perché quelle, ancor più delle parole, sono capaci di colpire dritto allo stomaco ed al cuore di chi le vede, sino a renderlo, paradossalmente, cieco.
Il potere incalcolabile dei media è tutto qui, non si tratta di persuadere l'individuo ma di descrivere e dare ad esso una percezione della realtà esterna, presentare al pubblico una lista di ciò intorno a cui avere un'opinione e discutere. L'assunto fondamentale dell'agenda-setting è che la comprensione che la gente ha di gran parte della realtà sociale è mutuata dai media che fanno vedere e percepire ciò che deve essere visto e deve essere percepito [1].

    Esiste un solo modo per "difendersi" dal mainstream: utilizzare tutti gli strumenti di cui si dispone per aumentare il più possibile la propria capacità narrativa, per esempio sostituire un termine che normalmente occuperebbe il posto nella frase che si vuole dire, con un altro la cui "essenza" o funzione va a sovrapporsi a quella del termine originario creando, così, immagini di forte carica espressiva. Proprio per questo nasce la metafora, per il suo infinito potere evocativo e comunicativo.

martedì 13 gennaio 2015

Per la Liberia, l’epidemia di Ebola è devastante come una guerra


Hanno tolto lo stato d’emergenza a fine dicembre, dicendo che il virus sta regredendo. Hanno, però, mantenuto lo stato d’assedio, perché in molte zone la risposta, dal punto di vista sanitario, è ancora instabile. Per la Liberia, l’epidemia di Ebola è devastante come una guerra. Uscito dieci anni fa da un decennio di guerra atroce, con 250mila morti, migliaia di sfollati e istituzioni e economia distrutte, il Paese rischia di ripiombare nel caos a causa del virus. L’allarme lo ha lanciato qualche mese fa il ministro dell’Informazione liberiano, Lewis Brown, responsabile anche della task force governativa che cerca di contrastare il morbo. Nel Paese il 60 per cento dei mercati è stato chiuso per evitare che l’epidemia si diffonda. Risultato: l’economia si è fermata. Brown lo ha spiegato con parole dure. “Gli ospedali lottano, ma anche gli alberghi e le imprese – ha detto -. Se le cose continuano cosi’, il costo della vita aumentera’. La gente e’ agitata. Il mondo non puo’ aspettare che la Liberia, la Sierra Leone e la Guinea ricadano in una guerra civile, che potrebbe essere il risultato di questa lentezza nella risposta alla lotta contro l’Ebola”.

lunedì 12 gennaio 2015

Ebola, già spenti i riflettori dei media sull’epidemia africana


Sono bastati tre giorni, e già l’emergenza ebola trova posto solo in trafiletti che annunciano una conferenza virtuale dell’Oms in programma per  fare il punto sui vaccini contro questo terribile virus. Ma i riflettori, quelli di prima pagina, si sono spenti di colpo dopo il sollievo per la guarigione del medico italiano di Emergency. Sarebbe pero’ a questo punto utile una piccola riflessione sul ruolo che gli organi di informazione hanno avuto su tutta la vicenda ebola fin dall’inizio e sulla scelta delle notizie da diffondere.
Fermo restando che l’interesse per cio’ che accade all’estero e’ inversamente proporzionale alla distanza (piu’ e’ lontano da noi meno ci interessa, eccezion fatta per gi stati uniti), sappiamo da tempo che le vicende africane,dai massacri, alle malattie, sono una eco lontana che arriva da un luogo dove tutto sembra primitivo, arcaico, lontanissimo dalla nostra quotidianità’. Uno spazio che non conosciamo e che spaventa per la sua crudezza e la vicinanza con la vita essenziale , quella che ha a che fare con la mera sopravvivenza.
Non sempre  pero’ si considera che parlare di Africa significa parlare di una  grande quantita’ di realta’ diverse. L’emergenza sanitaria ebola, ad esempio,  quella vera, riguarda tre paesi sui 17 che compongono l’Africa occidentale e i 54 che formano l’intero continente: Sierra Leone, Liberia e Guinea. Alcuni casi in Mali e Nigeria.

venerdì 2 gennaio 2015

Sanità: Ebola, Emergency, il ministro e la medaglietta




lunedì 24 novembre 2014

E' UFFICIALE: primo italiano malato di Ebola. E' un medico di Emergency

E' accaduto l'inevitabile: un medico italiano di Emergency è stato contagiato da Ebola.
Sarà trasferito entro stanotte a Roma, allo Spallanzani, dove è stato allestito da tempo un centro per la gestione di malati di ebola.

Ad essere contagiato è un nostro connazionale che si dedica al prossimo: un medico di Emergency, una persona sicuramente generosa, alla quale auguriamo con tutto il cuore di riprendersi!


Di seguito l'articolo de La Stampa:



Già in atto le operazioni di trasferimento dell’uomo dalla Sierra Leone allo Spallanzani di Roma. Arriverà stanotte. Il ministro Lorenzin: “Mi sento di rassicurare i familiari”

Il medico contagiato  
Un medico italiano di Emergency è risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Sono state immediatamente attivate l’Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica Militare per le conseguenti attività operative ed il trasferimento del paziente presso l’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Lo comunica il ministero della Salute.

Tutto pronto per il trasferimento in Italia  
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, d’intesa con il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa, il Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’Interno, ha dato disposizioni immediate per organizzare il trasferimento e il trattamento del medico italiano con trasporto ad alto biocontenimento. Il medico di Emergency arriverà in Italia durante la nottata. Sono state predisposte tutte le misure per garantire il trasporto e il ricovero del paziente in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico.

CONTINUA LA LETTURA SU LASTAMPA.IT


Tratto da: http://www.nocensura.com/2014/11/e-ufficiale-primo-italiano-malato-di.html


mercoledì 12 novembre 2014

Ebola e bioterrorismo, chi tocca muore: strage di scienziati

«Il pericolo, nella ricerca della verità, è che qualche volta la si trova» (William Faulkner). Nel periodo compreso tra il 12 novembre 2001 e l’11 febbraio 2002, ben sette microbiologi scoprono a proprie spese che fare il loro mestiere è più pericoloso che correre in Formula Uno, fare bungee-jumping tutti i week-end e coltivare l’hobby del sesso non protetto. Anche altri microbiologi faranno in seguito una brutta fine. Non tutti i microbiologi sono tuttavia egualmente a rischio; i microbiologi specializzati in sequenziamento del Dna sarebbero i più suscettibili di morire in circostanze “strane ed inconsuete”. Precisiamo che il sequenziamento del Dna è una delle tecniche necessarie dell’emergente campo di applicazione delle armi biologiche di distruzione di massa, soprattutto per ciò che riguarda la creazione di nuovi virus e batteri. Tuttavia, il mestiere di microbiologo era diventato a rischio già qualche tempo prima. Curiosamente, proprio all’indomani dell’11 Settembre o giù di lì.
Il 4 ottobre 2001, infatti, un aereo commerciale in volo tra Israele e Novosibirsk fu abbattuto “per errore” sopra il Mar Nero da un missile terra-aria ucraino fuori rotta di 100 chilometri rispetto a presunte esercitazioni in atto. Inizialmente si diffuse la voce David Kellyche si trattasse di un volo charter, invece si trattava di un regolare volo di linea, il volo “Air Sibir 1812”. Novosibirsk è nota come la capitale scientifica della Siberia, ed è riconosciuta come sede di importanti ricerche microbiologiche. Si ritiene che sull’aereo precipitato si trovassero almeno cinque microbiologi israeliani. Il 12 novembre 2001, Benito Que, 52 anni, esperto in malattie infettive e biologo cellulare, venne trovato in coma per strada vicino al laboratorio della Università Medica di Miami, dove lavorava. Il “Miami Herald” scrisse che sarebbe stato assalito da quattro persone armate di mazze da baseball, ma la versione ufficiale fu che era stato colto da malore. Morì il 6 dicembre. Era esperto di sequenziamento del Dna. Aveva lavorato con Don C. Wiley e con David Kelly, altri due microbiologi morti “suicidi”.
Quattro giorni dopo, il 16 novembre 2001, Don C. Wiley, 57 anni, uno dei più eminenti esperti americani del settore, scomparve. La sua auto a noleggio fu trovata abbandonata sull’Hernando de Soto Bridge vicino a Memphis, Tenn, col serbatoio pieno e le chiavi nel cruscotto. Wiley era appena uscito da una cena ed era in procinto di partire per una vacanza con la famiglia. Il suo corpo fu trovato il 20 dicembre nel Mississipi, a 500 chilometri di distanza. La tesi ufficiale fu che, forse a causa di una vertigine, fosse caduto nel fiume dal ponte. Wiley era un esperto su come il sistema immunitario risponda ad attacchi virali come l’Hiv, l’Ebola e l’influenza. Aveva vinto un importante premio per il suo lavoro nel campo dei vaccini anti-virali. Si occupava di sequenziamento del Dna. Aveva lavorato con David Kelly.

lunedì 3 novembre 2014

Ebola, il grido d'allarme di 300 medici italiani

Di seguito riportiamo la lettera aperta al ministro su Ebola, promossa da un medico lombardo e sottoscritta da 300 colleghi. Stando a quanto riferisce Il Giornale, fino ad oggi non ha ottenuto risposta.


Egregio Sig Ministro,
come Lei ben sa la malattia da virus ebola è attualmente diffusa in alcuni stati africani dove, a detta dell’ONU, la situazione è completamente fuori controllo. Ciò significa che i dati epidemiologici relativi a diffusione geografica, numero di infetti e di decessi non sono attendibili e sono molto probabilmente sottostimati.

Lei ha detto che non bisogna creare allarmismi, quindi noi medici non dobbiamo allarmarci né diffondere allarmismo tra i nostri pazienti, ma poiché a detta dell’OMS si tratta della «emergenza sanitaria più grave e seria vista nei tempi moderni» Lei ha il dovere di allarmarsi e di predisporre tutte le misure possibili per salvaguardare la salute pubblica.

Le misure da Lei adottate sono le stesse degli altri paesi occidentali, cioè messa in allerta del personale degli aeroporti ed isolamento dei casi sospetti. L’isolamento degli infetti può essere efficace solo se tempestivo, quindi se effettuato prima che questi entrino in contatto con altre persone.
Il paziente zero e più recentemente Craig Spencer, negli Stati Uniti, stavano benissimo al momento dello sbarco, ed hanno gironzolato tranquillamente per diversi giorni prima della comparsa della febbre, riuscendo a contagiare altre persone. Questo dimostra che le misure in atto non garantiscono l’individuazione precoce degli infetti, neanche nei paesi che devono limitarsi a controllare porti ed aeroporti.

L’Italia ha, come ulteriore ed esclusivo fattore di rischio rispetto agli altri paesi, un massiccio flusso continuo di immigrati dall’Africa, ed ogni sbarco può rappresentare il cavallo di troia che innesca la tragedia.
Probabilmente non succederà nulla, ma sicuramente non possiamo escludere che il dramma si realizzi, a meno che tutta la questione non sia altro che una grossa bufala montata ad arte.

mercoledì 29 ottobre 2014

La puntata dei "Simpson" che "annunciò" l'epidemia di ebola?

Redazione Informatitalia

Nei cartoons dei Simpson simboli massonici - Squadra e compasso, e talvolta piramidi - sono una costante; sotto forma di "quadri" o altri complementi di arredo, sono presenti in praticamente tutte le puntate, e sono numerosi i "messaggi subliminali" presenti nei vari episodi, molti dei quali evidenziati su Youtube

Qualcuno sostiene che il famoso cartoons americano avrebbe contenuto messaggi subliminali che annunciavano l'11 Settembre: (vedi foto e video di seguito




Ma non è finita: L'episodio "Il Sassofono di Lisa" della 9° Serie del famoso cartoons, avrebbe  in qualche modo "annunciato" anche l'epidemia di Ebola:

Secondo i teorici della cospirazione Internet, un episodio 1997 della stagione nove del popolare cartone animato, caratteristiche Marge cerca di convincere un Bart malato nella lettura 'Curious George e il virus Ebola'

EBOLA BRAINWASHING - LAVAGGIO DEL CERVELLO




martedì 28 ottobre 2014

Ebola: soldati americani in quarantena in Italia


ROMA - Undici soldati americani di ritorno dalla Liberia sono finiti in isolamento nella base militare statunitense di Vicenza, in Italia.
Il contingente, che comprende l'ex capo della missione americana in Liberia, il generale Darryl Williams, è stato sopposto a "sorveglianza rinforzata" anche se nessuno dei militari mostra "alcun sintomo della malattia", come ha informato un portavoce del Pentagono. Secondo la CNN, i soldati sono stati raggiunti dai Carabinieri protetti da speciali tute. Nella città del Veneto i soldati Usa verranno tenuti sotto controllo in quella che effettivamente è una quarantena. Secondo l'emittente americana, non è chiaro perché il gruppo sia stato messo in isolamento visto che le attuali misure del dipartimento americano della Difesa prevedono che membri dell'esercito possano tornare al lavoro e alle loro attività quotidiane con i famigliari se non mostrano sintomi. Tra coloro che sono in isolamento c'è il generale Darryl Williams, che era il comandante dell'esercito americano in Africa da cui è tornato nel fine settimana per altri impegni. E' stato sostituito da Gary J. Volesky, che ha dichiarato:

lunedì 27 ottobre 2014

Ebola, vaccino scoperto già 10 anni fa: "Ma non conveniva alle case farmaceutiche"

Ebola, vaccino scoperto già 10 anni fa: "Ma non conveniva alle case farmaceutiche"



Secondo quanto scrive il New York Times, lo sviluppo del vaccino (avvenuto nei laboratori di un'istituto di Winnipeg, in Canada) è stato bloccato per due motivi: ecco quali sono
Quasi dieci anni fa, un gruppo di scienziati canadesi e americani avrebbe scoperto un vaccino che era al 100% efficace contro il virus ebola, ma da allora non se n'è saputo più nulla e nel frattempo quasi 5.000 persone sono morte in Africa occidentale nell'epidemia in corso. E' quanto scrive il New York Times.
I risultati della scoperta furono pubblicati per la prima volta dalla prestigiosa rivista Nature, e le autorità sanitarie li definirono "entusiasmanti". I ricercatori sostenevano che i dopo gli opportuni test, il vaccino sarebbe potuto arrivare sul mercato entro il 2010 e il 2011. Perché dunque è finito tutto nel dimenticatoio?

domenica 26 ottobre 2014

LA VERA COSPIRAZIONE DI EBOLA

coltanDi Margaret Kimberley - smirkingchimp.com

All'uomo piacciono le favole, e quanto più sono drammatiche e paurose tanto più ci piacciono. Così mentre la gente perde tempo mandando in giro e-mail che dicono che il governo degli Stati Uniti ha un brevetto su Ebola, non si racconta che intanto stanno rubando di tutto agli africani dall'olio di coltan ai diamanti, lasciandoli sempre più poveri e rendendo le loro nazioni più deboli. Questa è una vera cospirazione che dovrebbe bastare a chiunque, senza che sia necessario immaginare altre storie di complotti governativi. 

La capacità di impegnarsi in un pensiero critico sembra essersi persa nella stragrande maggioranza degli americani

Quando agli americani non piace un presidente cominciano a dire che la madre, per farlo nascere in America, aveva viaggiato dal Kenya passando per le Hawaii! Altri giurano che i genitori dei ragazzini ammazzati a Newtown, in  Connecticut si sono messi d'accordo col governo in un complotto per fingereche i loro figli siano stati uccisi scuola, mentre invece sonancora vivi da qualche parte

Ebola, adesso è ufficialmente nota come malattia da Virus di Ebola (EVD) ed ha mietuto migliaia di vite in focolai sporadici da quando è stata identificatain Congo nel 1976. Gli scienziati non sono sicuri delle sue origini esatte ma ipotizzano che il virus sia stato trasmesso da pipistrelli della foresta.Secondo questa teoriai suoi fluidi corporei possono essere diffusi ad altri animali e poi agli esseri umani attraverso il contatto fisico.

In passato ci sono state altre epidemie in zone rurali dell'Africa centrale, ma i primi casi verificatisi in Africa occidentale, comprese le zone urbane, si sono notati a marzo 2014 in Guinea, poi l'epidemia si è diffusa in Liberia e Sierra Leone. Sono stati diagnosticati più di 7.000 casi di Ebola e oltre 3.000morti.

I paesi a maggior rischio per qualsiasi tipo di catastrofe, sono quelli africani, perché sono poveri e sono poveri perché per secoli sono statisistematicamente saccheggiati da Europa, Stati Uniti e dal resto del mondo capitalistaNon c'è niente di sospetto per la comparsa di questa malattia in qualsiasi punto del pianeta come non c'è nessun dubbio sul fatto che tutti i paesi devastati dalle guerre vengano regolarmente derubatidelle loro risorse, sempre, ogni volta che un qualsiasi disastro colpisce un paese povero

mercoledì 22 ottobre 2014

Ebola: di che si tratta veramente? Una riflessione a tutto campo.

Leggi anche: 
- Archivio articoli su Ebola


Nel XIII secolo si credeva che le malattie venissero da Dio, nel XV secolo che fossero opera del diavolo. Poi si ritenne provenissero dalle secrezioni, e oggi da germi o batteri.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Houston 21 Ottobre 2014 - Comunque stiano le cose le epidemie, le pandemie, rappresentano uno degli scenari più inquietanti che l'uomo possa immaginare.
Un male oscuro, invisibile, invincibile, che può ghermirti anche tramite la persona che ti è più cara al mondo. Uno scenario di sofferenze inaudite prima di una morte atroce ed inevitabile.
Dopo la peste nera, la lebbra, la 'spagnola', l''asiatica', l'influenza di Hong Kong, l''aviaria', abbiamo avuto l'AIDS e ora tocca all'Ebola terrorizzare l'umanità.

Un virus che distrugge gli organi interni delle persone, deteriorandone rapidamente il corpo dopo la morte. Un agente patogeno che liquefà i tessuti - anche se refrigerati per mantenerli freddi - trasformandoli in gelatina. Una vera e propria liquefazione è ciò che accade al corpo delle persone uccise dall'Ebola; potremmo immaginare scenario più terrificante?

Ma cos'è davvero una pandemia, sia da un punto di vista medico, che storico-politico-mediatico, che spirituale?

Ebola21 - Da un punto di vista medico la risposta è abbastanza semplice.
Wikipedia recita così: "Una pandemia (dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è una epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevate".
Non entriamo qui nel merito della specificità del virus perché lo tratteremo nel seguente paragrafo.

2 - Da un punto di vista storico-politico-mediatico la pandemia si presta perfettamente al modello delle nuove forme di terrorismo mediatico funzionali al mantenimento del potere delle attuali élite.
Si presta altresì al conseguimento di particolari obiettivi geopolitici di ottundimento delle coscienze.
Il classico schema Problema-Reazione-Soluzione funziona in maniera eccellente per questo genere di vicende. Come ben sintetizza Solange Manfredi: "In estrema sintesi, dunque, la guerra psicologica consiste nella propaganda e in quelle azioni psicologiche che, attraverso la creazione di bisogni, frustrazione, insicurezza e suscitando diffidenza, sospetto, paura, odio, orrore, ecc. spingono l'obiettivo verso il comportamento desiderato."(1)
Ebola3Dunque, se un Governo – o più Organizzazioni mondialiste - intendono mettere a rischio la salute di una o più popolazioni o incrementare il potere e i guadagni delle lobby farmaceutiche è sufficiente creare e diffondere una nuova malattia epidemica – Problema - per poi utilizzare i media al fine di diffondere una condizione di paura - Reazione -. A Problema-Reazione, a questo punto, basta proporre la Soluzione; ad esempio tirar fuori il vaccino dal cappello a cilindro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Può anche, però, darsi il caso che il virus nasca da progetti più ambiziosi per cui la Soluzione che verrà proposta non sarà un semplice vaccino, ma qualcosa d'altro.
Comunque sia tutto il processo passa attraverso la manipolazione delle masse e l'uso strumentale del terrore, altrimenti detto terrorismo.

lunedì 20 ottobre 2014

Il Virus Ebola è un Brevetto degli Stati Uniti - Guarda le prove e CONDIVIDI


Video di Daniele Penna

Redazione Informatitalia

Il brevetto depositato dall'ente governativo americano CDC - "Centers for Disease Control" (Centro per il controllo delle malattie) possiede un brevetto di un particolare ceppo di Ebola, noto come “EboBun.” E’ il brevetto Nr. CA2741523A1 ed è stato registrato il 26 Ottobre 2009 e pubblicato il 29 Aprile 2010. Il brevetto depositato da un ente governativo americano nel  potete consultarlo QUI

COME MAI GLI USA HANNO BREVETTATO UN CEPPO DEL VIRUS EBOLA?!? CHI LO HA REALIZZATO? A QUALE SCOPO? 



Vedi i nostri articoli su Ebola


domenica 19 ottobre 2014

Ebola, cosa fare in caso di epidemia apocalittica? Ecco il vademecum

La psicosi da ebola sta divampando sempre di più, tra falsi allarmi e paure anche irrazionali. E' stato divulgato il "vademecum" con le istruzioni da seguire nel caso che l'epidemia sfugga di mano e ci trovassimo a vivere una situazione apocalittica. Sperando che non serva mai, lo divulghiamo.

Redazione Informatitalia

SCENARIO APOCALITTICO DI DIFFUSIONE:
PREMESSO CHE:

  • - Gli ospedali non siano più sufficienti durante la pandenia di Ebola
  • - Ebola si sia già diffusa in tutti i migliori ospedali del mondo
  • - La trasmissione indiretta di Ebola è confermata
  • - REGOLA NUMERO UNO:
  • Prendere sul serio la trasmissione di Ebola e non sottovalutare la sua capacità di diffondersi
  • RIMEDIO NUMERO UNO:

  • - Per mettersi al riparo è necessario il livello-4 Biohazard delle delle attrezzature per trattare da vicino pazienti affetti da ebola senza contrarre il virus.

  • http://www.bio.unipd.it/safety/man/manbio.html#IL%20LABORATORIO%20DI%20MASSIMA%20SICUREZZA.%20%E2%80%93%20LIVELLO%20DI%20BIOSICUREZZA%204

  • STRATEGIE DI ISOLAMENTO DELLA PROPRIA CASA

  • - Chiusura ermetica di porte e finestre.
  • - Gestire un solo punto di areazione dell’interno dell’edificio situato lontano da passaggio umano esterno.
  • - Utilizzare un filtro HEPA http://it.wikipedia.org/wiki/Filtro_HEPA per particelle come filtro dall’aria
  • - Isolate tutte le vie di ventilazione della vostra casa compreso la parte inferiore delle porte di ingresso.
  • - Pianificare diverse camere di isolamento nella stessa casa
  • - Segnalare all’esterno tramite cartelli su porte e finestre l’inizio della procedura di isolamento.

  • COME AUTOCOSTRUIRSI UNA CAMERA DI ISOLAMENTO:

Il virus Ebola muta: gli effetti sono imprevedibili

Il virus Ebola muta

Il virus che provoca la febbre da Ebola ha cominciato a mutare. Sono state già identificate oltre trecento varietà. Gli scienziati ritengono che sono proprio queste mutazioni che contribuiscono alla rapida diffusione della malattia e a prevenire lo sviluppo di un vaccino universale. Nella battaglia dell’umanità contro Ebola al momento è Ebola a vincere, ha ammesso il capo della missione delle Nazioni Unite per gli interventi di emergenza su Ebola Anthony Banbury.

Il virus è in rapida evoluzione. Attualmente ci sono 6 diversi ceppi virali, ognuno dei quali si trasforma rapidamente in una propria specie. Quante di queste mutazioni si sono formate, al momento semplicemente non si può avere il conto, ha dichiarato il professor Aleksandr Butenko, esperto in virologia, responsabile del Laboratorio di Biologia e di visualizzazione dell’arbovirus dell’Istituto di Ricerca sulla Virologia Ivanovskij:
Oltre al primo tipo di Ebolavirus Zaire, scoperto appunto nell’ex Zaire (attuale Congo) nel 1976, ci sono genotipi che differiscono da esso. Vi è l’Ebolavirus del Sudan. Un altro Ebolavirus è stato isolato in Costa d'Avorio. Un altro ancora è stato isolato in Uganda. Il Reston Ebolavirus fu isolato negli Stati Uniti ed in Italia dalle scimmie macaco. Poi si è scoperto che un altro ceppo circola attivamente nella natura nelle Filippine ed in Indonesia, il virus coinvolge nel suo contagio anche i proprietari dei maiali, ma a differenza degli altri tipi non ha patogenicità. Infine il più recente genotipo di virus Ebola è stato isolato in Spagna nei pipistrelli. Si scopre così un eterogeneo gruppo di ceppi virali che differiscono dal prototipo del virus Ebola. Tale diversità dimostra che il virus si evolve. Per questo ci saranno mutazioni.
L’aspetto peggiore è che per ogni ceppo virale occorre sviluppare un apposito vaccino. Ad esempio, da lungo tempo si ha a disposizione il vaccino contro l’Ebolavius Zaire e Sudan. Ma è efficace solo contro i ceppi per cui è stato creato. Di conseguenza i farmaci contro l’Ebolavirus Zaire sono inefficaci in tutti gli altri casi di Ebola.

venerdì 17 ottobre 2014

EBOLA NEL MODO – ECCO LA MAPPA

ebola-MAPPA


Paese per paese i casi segnalati di Ebola





Con la scusa di ebola i Marines si installano tra petrolio, oro e diamanti

Si scrive Ebola, ma si legge Business. Metalli preziosi, materie prime, terre rare. Grazie allo stato d’emergenza proclamato per la temutissima epidemia – in realtà assai meno letale delle altre patologie di massa che straziano l’Africa – gli Stati Uniti installano in Liberia, al crocevia delle maggiori ricchezze del continente nero, la nuova task force di Africom, il comando speciale delle forze armate statunitensi creato per contendere alla Cina il controllo sulle grandi risorse africane. Nulla di ciò, ovviamente, traspare dalla retorica di Obama, secondo cui i 3.000 soldati agli ordini del generale Darryl Williams, collegati con un centro logistico in Senegal e pronti a vigilare con funzioni di «comando e controllo» sugli ospedali da campo, dimostrano che solo l’America ha «la capacità e volontà di mobilitare il mondo contro i terroristi dell’Isis», di «chiamare a raccolta il mondo contro l’aggressione russa», oltre che di «contenere e debellare l’epidemia di Ebola», definita «senza precedenti», visto che «si sta diffondendo in maniera esponenziale in Africa occidentale».
Anche se la possibilità che l’ebola si propaghi negli Stati Uniti è estremamente bassa, scrive Manlio Dinucci sul “Manifesto”, in un articolo Obamaripreso da “Contropiano”, in Africa occidentale l’epidemia avrebbe già provocato la morte di «oltre 2.400 uomini, donne e bambini». Evento certamente tragico ma comunque limitato, osserva Dinucci, se lo si rapporta al fatto che l’Africa occidentale ha circa 350 milioni di abitanti e l’intera regione subsahariana quasi 950 milioni. «Ogni anno muore per l’Aids nella regione oltre un milione di adulti e bambini», senza contare che «la malaria provoca ogni anno oltre 600.000 morti, per la maggior parte tra i bambini africani», e inoltre «nell’Africa subsahariana e nell’Asia meridionale la diarrea uccide ogni anno circa 600.000 bambini, oltre 1.600 al giorno, di età inferiore ai 5 anni». Sono “malattie della povertà”, dovute alla sottoalimentazione e alla malnutrizione, alla mancanza di acqua potabile, alle cattive condizioni igienico-sanitarie in cui vive la popolazione povera, che (secondo i dati della stessa Banca Mondiale) costituisce il 70% di quella totale, di cui il 49% si trova in condizioni di povertà estrema.

EBOLA: il virus spiegato in 2 minuti e mezzo - VIDEO


Di Accas Film

Leggi anche:


giovedì 16 ottobre 2014

Ebola, un'operazione sotto copertura in un mondo ipnotizzato - di Jon Rappaport

Traduzione dell'articolo Ebola: covert op in a hypnotized world pubblicato giorno 2 agosto 2014

Mostrate un germe alla gente e dite loro cos'è e cosa fa, e la gente ci crede. In realtà non ne sanno niente. Ma ci credono.

La massiccia campagna per far credere alla gente che il virus Ebola possa copire in ogni momento, dopo il più piccolo contatto, ha avuto un discreto successo.

Le persone stanno riuscendo da sole ad innalzare il livello d'isteria, e così si impediscono di considerare bene la situazione in Liberia, Sierra Leone, e nella Repubblica di Guinea, tre nazioni africane nelle quali la povertà e la malattia sono la base della vita quotidiana per un'enorme numero di persone.

La struttura di comando in queste aree ha un solo principio: non risolvere il problema umano.

Non potabilizzare le scorte d'acqua contaminate, non restituire la terra rubata alla gente in modo che possano coltivare il proprio cibo e finalmente conquistare un salutare stato nutrizionale, non risolvere il problema del sovraffollamento, non provvedere al mantenimento di condizioni igieniche di base, non rafforzare il sistema immunitario delle persone in modo che possano sconfiggere i germi, non permettere alla gente di prender eil potere — perché in tal caso si sbarazzerebbero dei colossi locali e internazionali delle multinazionali che stanno risucchiando le risorse di quella terra.
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