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mercoledì 18 marzo 2015

Pedofili vip in Gran Bretagna, Scotland Yard indaga su se stessa


Anche a Scotland Yard, quartier generale della polizia londinese, sembra ci sia del marcio. La Metropolitan Police, la polizia della capitale britannica, e' stata coinvolta nel terribile caso della rete di pedofili-vip che negli ultimi 35 anni ha abusato sessualmente di minori a Londra. La Metropolitan Police e' sospettata di aver orchestrato l'insabbiamento di 14 casi in cui agenti di polizia avrebbero coperto i pedofili-vip, arrivando anche ad ignorare anche le denuncie presentate dalle vittime delle violenze. Ora, scrive il Daily Mail, sara' la stessa Metropolitan Police ad indagare su se' stessa. 

Lo scandalo ha visto, a partire dagli anni 70, deputati, ministri, vertici della stessa polizia, giudici e popstar stuprare minori nel complesso di appartamenti riservato ai membri dei Comuni, 'Elm Guest House' di Rocks Lane nella zona sud-ovest di Londra. Nelle violenze sarebbero stati uccisi almeno tre dei minori abusati nel corso di orge nel complesso di edifici conosciuto come Dolphin Square a Pimlico.  


Fonte: affaritaliani.it



lunedì 9 marzo 2015

La morte del magistrato Bisceglia, tutte le prove del depistaggio

Di seguito pubblichiamo il coraggioso articolo di laprovinciadicosenza.it circa l'incidente stradale che è costato la vita al magistrato Federico Bisceglia, 45 anni, pubblico ministero della Procura di Napoli Nord. Se non conoscete la vicenda, leggete l'articolo Giudici scomodi ai quali capitano improbabili incidenti del 2 Marzo.


Informatitalia


La morte del magistrato Bisceglia, tutte le prove del depistaggio

Di Michele Santagata -  laprovinciadicosenza.it

Alcuni testimoni riferiscono di un incidente sulla carreggiata nord 


“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Diceva Andreotti. E lui di complotti, depistaggi e insabbiamenti era uno che se ne intendeva. Noi abbiamo voluto seguire il suo consiglio. Abbiamo pensato male. E così ci siamo recati sul luogo dell’incidente che ha coinvolto, e in cui ha perso la vita, il dottor Federico Bisceglia. Insieme a lui viaggiava Anna Russolillo, un medico di 34 anni, che è rimasta ferita e subito trasportata in ospedale in prognosi riservata. “L’Anas comunica che intorno alla mezzanotte di oggi domenica 1° marzo 2015, si è verificato un incidente mortale al km 205,700 dell’autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria, in carreggiata sud, tra gli svincoli di Frascineto e Sibari. Un’autovettura, per cause in corso di accertamento, ha impattato contro le barriere laterali in un tratto rettilineo non interessato da lavori di ammodernamento, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda. L’impatto ha provocato il decesso di un esponente della magistratura e il ferimento di una seconda persona, entrambi a bordo del veicolo. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. L’autostrada è rimasta chiusa fino alle ore 5,00 circa di questa mattina, al termine della messa in sicurezza del tratto e la conclusione dei rilievi delle Forze dell’Ordine”. In seguito a questo comunicato abbiamo contattato gli uffici dell’Anas, per meglio capire la dinamica dell’incidente. Nei primi comunicati si parlava di colpo di sonno ma il responsabile romano dell’ufficio stampa dell’Anas ci dice che le cause dell’incidente sono da ricercarsi nell’elevata velocità della vettura guidata dal magistrato. C’è da dire che una prima anomalia di questo strano incidente si riscontra dai vari articoli, pubblicati su tutti i giornali, nazionali, locali e on line, in cui ognuno dice la sua sulle dinamiche e sul luogo dell’incidente.

lunedì 2 marzo 2015

Giudici scomodi ai quali capitano improbabili incidenti

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Di veritanwo

Non so se avete letto la notizia della morte del PM Federico Bisceglia, 45 anni, pubblico ministero della Procura di Napoli Nord. E' morto nella notte in un incidente stradale, volando da un cavalcavia. Su un rettilineo.

Su ilmessaggero.it leggiamo:
"Bisceglia era esperto in reati ambientali ed era titolare delle indagini sul caso della piccola Fortuna precipitata da un palazzo al Parco Verde di Caivano e sulla relativa rete di pedofili emersa dalla tragedia."
un'indagine importante, con reati gravi e infamanti, che vanno dai reati ambientali fino ad una non meglio precisata "rete di pedofili", che stando a quanto si apprende da Il Messaggero, sarebbe emersa nell'ambito dell'inchiesta stessa. Un affare torbido, insomma. 

L'avvocato Paolo Franceschetti, autore di numerose pubblicazioni sulla massoneria (vedi la triologia Sistema massonico e ordine della rosa rossa) su Facebook ha commentato così la vicenda:
"Indagava su un rete di pedofili e su una bambina morta per essere precipitata dall'alto? E con un bel contrappasso precipita anche lui, finendo fuori strada in rettilineo e precipitando dal cavalcavia."
frnc

Certo, il fatto che un magistrato che sta svolgendo indagini molto scomode vada fuori strada su un rettilineo, di notte, volando da un cavalcavia, può apparire strano, ma se qualcuno dicesse che "questo non prova niente" e che "gli elementi sono deboli, per gridare al complotto" avrebbe ragione, tutto sommato.

Cosa dire però, dopo aver appreso la sconvolgente testimonianza rilasciata subito dopo l'incidente, dall'oncologo Marfella? E' riportata sul Corriere del Mezzogiornone riporto di seguito alcuni stralci:
Marfella: «Schiavone mi avvertì, attenzione a strani incidenti stradali» L’oncologo nutre dubbi sulla morte del pm Bisceglia deceduto stanotte sulla Sa-Rc: «Lo stesso è capitato al generale Niglio che indaga su questi reati, ora ho paura»
Si addensano ombre sull’incidente stradale in cui stamattina è morto il pm della Procura di Napoli Federico Bisceglia che aveva condotto, tra l’altro, indagini su reati ambientali nella Terra dei fuochi. A lanciare inquietanti sospetti è l’oncologo del Pascale Antonio Marfella, stretto collaboratore di don Maurizio Patriciello, in prima linea nella lotta ai roghi e agli sversamenti illegali di veleni. LEGGI TUTTO
Schiavone, il super-boss della camorra pentito - che è morto pochi giorni fa a causa di un infarto - lo aveva avvertito: "occhio agli incidenti stradali". Ma guarda, anche Schiavone è andato al creatore in questi giorni. Ma un infarto passa inosservato, a quell'età. Un po' come l'infarto che tolse di mezzo D'Ambrosio, collaboratore di Napolitano, proprio nel periodo della vicenda "trattativa stato mafia"

giovedì 26 febbraio 2015

Condannato per pedopornografia consigliere della Regione Puglia


di Monica Serra - Il Giornale

Nel computer dello studio professionale sono state trovate migliaia di immagini

Cinquemila file nel computer, contenenti immagini con bambini e atti sessuali con minorenni.
Il giudice di Lecce Annalisa De Benedictis ha condannato a due anni e quattro mesi il consigliere della Regione Puglia Aurelio Gianfreda dei Democratici autonomi, accusato di detenzione e condivisione di materiale pedopornografico. Gianfreda è stato assolto, come richiesto dal pm Carmen Ruggiero, dall'accusa più grave di produzione di materiale pedopornografico. Il processo si è svolto con rito abbreviato.
Il caso, che ha fatto molto scalpore, esplose nel 2011, quando il pc del consigliere finì nella rete della polizia postale di Trento. Col computer, installato nello studio professionale, a Poggiardo, qualcuno scaricò i file civetta con immagini pornografiche di minori, immessi in rete dagli agenti. Per competenza territoriale, gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Lecce.

domenica 4 gennaio 2015

Pedofilia: in commercio bambole gonfiabili a forma di bambina

bimbeNasce in Giappone la società ‘Orient doll‘, produce niente di meno che bambole gonfiabili a forma e sembianza di bambine, prodotte esclusivamente per il floridissimo mercato internazionale della pedopornografia. A questo link (http://etat-du-monde-etat-d-etre.net/du-reste/horreur-de-la-situation/des-poupees-sexuelles-denfants-pour-les-pedophiles) potete visionare l’immondo prodotto che questa società giapponese propone sul mercato.
Augurandoci che le autorità giapponesi intervengano per arrestare i proprietari e sequestrare i prodotti vi invito ad informarvi circa la normalizzazione culturale e la conseguente istituzionalizzazione che il crimine di pedofilia sta assumendo da diverso tempo.

venerdì 26 dicembre 2014

Pedofilia, il Vaticano vuole fare qualcosa? Bene, perché non collabora con l'Onu?

Autore: Fabio Sebastiani - controlacrisi.org

Ancora parole e parole sulla pedofilia e sul papa sempre pronto a condanne di facciata. Un teatrino mediatico sponsorizzato dal "mainstream", che non vede l'ora di varcare il confine tra gossip e sacro dividendo il tema in "buoni e cattivi". E ovviamente Francesco I è tra i buoni. Ma è davvero così? Non è meglio parlare di fatti concreti grattando sotto il grossolano maquillage del Vaticano che tra lotte di potere interne e perdita di credibilità vede l'asticella della popolarità spingersi sempre più in basso? 

Peccato che quasi nessuno ricordi che soltanto pochi mesi fa il Vaticano ha rifiutato di consegnare all'Onu i nomi di chi si è macchiato di questo orrendo crimine e di riconoscere l'ampiezza del fenomeno. E allora, di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando del fatto che il Vaticano non intende "farsi processare". E perché, potrebbe chiedersi qualcuno, visto che le vittime non fanno parte del Vaticano stesso? Lo scoglio, oltre ad un evidente aspetto politico, riguarda i numeri della vicenda, che sono davvero strabilianti. 

Proprio a Ginevra, a febbraio, nel corso dei preliminari del confronto con l'Onu, venne fuori che le vittime sono "decine di migliaia". Ciò equivale a dire che la questione non verrà mai affrontata. O meglio, verrà affrontata simbolicamente prendendo in esame qualche caso tra i più eclatanti, e sul resto verrà steso un velo di omertà. Siamo di fronte a numeri, va detto, che anche soltanto limitandosi alla semplice "rimozione", come chiese l'Onu nei mesi scorsi, comporterebbe qualche problema di funzionalità nella stessa struttura organizzativa e amministrativa. Poi, come è venuto fuori in moltissimi casi, l'ultimo dalla denuncia del vescovo di Adelaide Philip Wilson, che ha parlato di coperture dal Vaticano stesso "almeno fino al 2000", la correità permea diffusamente il clero. E allora che senso ha continuare a tenere la linea attuale della Chiesa di Roma che intende vedersela con i propri strumenti e principi giuridici rifiutandosi di aprire il confronto anche con organismi non inquirenti tipo l'Onu? 

mercoledì 26 novembre 2014

Cardinale Napier choc: "La pedofilia è una forma di disabilità non un crimine"

La Pedofilia? Non è da considerarsi un crimine secondo il cardinale Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban, località del Sudafrica. Queste dichiarazioni controverse sono state rilasciate dal porporato, che ha preso parte ai lavori del Conclave dove è stato eletto papa Francesco I, ai microfoni dell’emittente britannica BBC.

Secondo l’ecclesiastico africano, la pedofilia è da considerare una disabilità, non un crimine. 

“Parlando dalla mia prospettiva, la pedofilia è una malattia, non una condizione criminale”. Napier poi ha specificato che le sue parole sono il risultato dell’incontro con i parroci che hanno avuto comportamenti pedofili dopo essere stati proprio loro violentati da  bambini. 

“Ora non venitemi a dire che queste persone sono responsabili di un crimine allo stesso modo di qualcuno che sceglie di fare qualcosa di male. Non penso che si possa sostenere la tesi per cui queste persone meritano di essere punite. Sono state danneggiate loro stesse”.



Fonte: controlacrisi.org 


Leggi anche: Luisa Bonello e la sua lotta ai pedofili: un "suicidio" che non convince

Tratto da: nocensura

lunedì 24 novembre 2014

E' durata poco la galera (i domiciliari) per Wesolowski: è gia in giro!

MONSIGNOR JOZEF WESOLOWSKI
MONSIGNOR JOZEF WESOLOWSKI

Il suo arresto fu annunciato da tutti i media in pompa magna, come se si fosse trattato di una "svolta epocale", "finalmente con Papa Francesco il Vaticano inizia a punire i pedofili"... l'ex Nunzio Apostolico fu posto ai domiciliari, in un comodissimo appartamento nello Stato Vaticano, e dopo meno di 2 mesi, E' GIA' IN GIRO: ovviamente però questo fatto non ha visibilità sulle TV che pontificavano sulla farsa del suo arresto; una vera e propria "operazione mediatica" che non ha avuto alcun seguito. Wesolowski è stato l'unico ad essere stato punito, sempre se il breve periodo di arresti domiciliari che ha fatto si possono considerare una "punizione"...


L'ONU ha chiesto delucidazioni al Vaticano circa 40.000 casi di abuso, numeri spaventosi, ma da parte del Vaticano non c'è stata nessuna collaborazione, al contrario ostracismo e silenzi, come nel caso del caso di Emanuela Orlandi, che secondo Padre Amorth morì in un festino pedofilo.

Che in Vaticano non sia cambiato NIENTE circa gli abusi, lo si evince anche dal caso di Luisa Bonello, una signora molto credente che aveva denunciato, INASCOLTATA, abusi subiti dai parrocchiani, rivolgendosi persino a Papa Francesco: L'HANNO TROVATA SUICIDATA... UNA STRANA VICENDA DI CUI GUARDA CASO I PROGRAMMI TV NON SI INTERESSANO... MA GUARDA UN PO'... EPPURE FAREBBE AUDIENCE...  


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Di seguito l'articolo ANSA/Dagospia

E’ DURATA POCO LA GALERA PER MONS. JOZEF WESOLOWSKI - L'EX NUNZIO, POSTO IL 23 SETTEMBRE SCORSO AGLI ARRESTI DOMICILIARI IN VATICANO PER ABUSI SESSUALI SUI MINORI, CIRCOLA NELLA CITTA’ LEONINA

Wesolowski, oltre che del secondo grado del processo canonico, è in attesa del processo penale in Vaticano nel quale è accusato di abusi sessuali su diversi minori a Santo Domingo e di detenzione di un ingente materiale pedopornografico…

sabato 22 novembre 2014

La Russia introduce la castrazione chimica per i pedofili

Il parlamento russo ha approvato una legge sulla pedofilia in prima lettura. Da ora chiunque sia trovato colpevole di crimini sessuali contro i bambini sotto i 14 anni sarà sottoposto alla castrazione chimica, mentre i molestatori recidivi subiranno l’ergastolo.
In base alla nuova legge, la decisione d’effettuare una castrazione chimica obbligatorio sarà presa in seguito ad un esame di uno psichiatra forense su richiesta del tribunale, che può anche provvedere ad altre misure mediche, ha spiegato all’Itar-TASS il deputato Dmitry Vyatkin.
“Non sarebbe saggio limitare le misure mediche alla sola castrazione, dato che in alcuni casi potrebbe non bastare”, ha detto.
Allo stesso tempo, alcuni dei colpevoli possono fare domanda per una castrazione chimica volontaria, anche se la vittima è sopra i 14 anni. Questo può aiutarli ad ottenere degli sconti di pena se stanno già affrontando una detenzione, o ad ottenere una sentenza più mite se sono ancora sotto processo. Comunque, in quest’ultimo caso la decisione finale verrà rimessa al tribunale.
La legge cancella anche le sentenze sospese o rimandate per quanti sono stati riconosciuti come colpevoli di crimini sessuali contro minori di anni 14. Da questo momento essi possono chiedere uno sconto di pena solo dopo aver scontato almeno l’80% della loro detenzione.
La nuova legge risponde alle crescenti preoccupazioni della popolazione riguardo le violenze sessuali contro i minori nella società russa.

martedì 21 ottobre 2014

Emanuela Orlandi: “Finto rapimento”. Marco Fassoni Accetti, memoriale esclusivo

Vedi anche: Emanuela Orlandi mori’ in un festino pedofilo in Vaticano, lo rivela Padre Amorth
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Emanuela Orlandi


Da: blitzquotidiano.it 

ll "finto rapimento" di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori nel memoriale di Marco Fassoni Accetti. Da Ali Agca alla P2, da Fatima ai Servizi Segreti, misteri vaticani e fantasie in un documento di 30 pagine autentico quanto surreale riassunte le "rivelazioni" di Fassoni Accetti ai magistrati.


Mistero Emanuela Orlandi e dintorni. Qualcuno mi ha spedito nei giorni scorsi per posta, con busta che reca sui francobolli il timbro postale di Roma, il cosiddetto memoriale di Marco Fassoni Accetti, il fotografo e regista indipendente meglio noto con il nome d’arte ricavato con l’aggiunta del cognome materno Fassoni.
Marco Fassoni Accetti è diventato famoso non come artista, ma per essersi presentato il 27 marzo dell’anno scorso ai magistrati per auto accusarsi di avere organizzato lui il dopio “finto” rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. E per avere fatto trovare sette giorni dopo a “Chi l’ha visto” quello che secondo lui, ma non secondo gli accertamenti dei magistrati, è il “flauto di Emanuela”.
Chi me lo ha spedito ha già condotto una serie di verifiche che gli hanno permesso di farmi notare alcune cose interessanti:- il memoriale cita solo nomi di gente ormai defunta o nomi di prelati vaticani nei confronti dei quali è, come sempre, impossibile di fatto condurre accertamenti perché il Vaticano, come dimostrato in più occasioni, NON gradisce interferenze giudiziarie;- i nomi di chi invece è vivo o potrebbe esserlo NON sono mai fatti. Silenzio assoluto. Marco Fassoni Accetti dice che a suo tempo ha dato la parola d’onore ai diretti interessati che non li avrebbe nominati. Ma tale parole d’onore deve averla data a centinaia di persone! Una omertà capillare che rende di fatto impossibili anche gli accertamenti fuori Vaticano;
- tutta la narrazione è un lungo collage di cose note, scritte su articoli e libri, e di affermazioni impossibili da verificare, come per esempio le scene descritte dell’organizzazione del finto rapimento delle due ragazze e della presenza tra gli organizzatori di defunti come Enrico De Pedis. Accetti è arrivato a copiare da un mio libro del 2010 un particolare della famosa “borsa di prodotti di bellezza Avon” che smentisce quanto affermato da chi dice di avere visto Emanuela nel pomeriggio del giorno della scomparsa mentre passava a piedi davanti a Palazzo Madama diretta alla scuola di musica Ludovico da Victoria in piazza S. Apollinare;
- questa sfilza di infiniti particolari disseminati su articoli di giornali e libri può essere stata messa assieme con pazienza certosina dalla lunga frequentazione da parte di Accetti della postazione Internet della biblioteca di Villa Leopardi, a pochi metri da dove abita. Frequentazione della quale ho già parlato su Blitz con un apposito articolo ( http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/mistero-orlandi-silvana-fassoni-madre-di-1855069/ );
- la mania dei “codici”, ben 31, messi assieme nei modi più impensabili per far capire “a chi di dovere” che le ragazze erano state rapite e per depistarli, è tale da averne messi assieme talmente tanti da indurre a pensare che i “chi di dovere” fossero degli emerito cretini o duri di comprendonio;
- Accetti chiamandolo Servizio D’Informazioni della Sicurezza Militare o sbaglia clamorosamente il vecchio nome del nostro servizio segreto militare, il cui acronimo SISMI sta per IServizio Informazioni e Sicurezza Militare, oppure parla a vanvera;
Dai rapidi accertamenti che ho condotto, il memoriale risulta vero. Contiene cioè tutto ciò che Accetti ha raccontato ai magistrati in vari interrogatori. I titolini in grassetto corsivo sono messi da Blitz. La nota tra parentesi quadra è mia.
Cominciamo dal vedere come si presenta Accetti per rendere credibile il suo racconto:

giovedì 16 ottobre 2014

Come e perché il prete diventa pedofilo - Dossier

Padre Lawrence Murphy, violentatore seriale di bambini sordomuti negli anni 70

Padre Lawrence Murphy, violentatore seriale di bambini sordomuti negli anni 70

Intervento dello psichiatra e psicoterapeuta Domenico Fargnoli in presentazione del nuovo libro di F. Tulli: Chiesa e pedofilia, il caso italiano.

Di Domenico Fargnoli - cronachelaiche.globalist.it

Nel libro di Federico Tulli, Chiesa e pedofilia, il caso italiano (L'Asino d'oro 2014, leggi la di Cecilia M. Calamani su MicroMega), troviamo chiaramente formulate due domande: qual è la specificità della pedofilia nella Chiesa cattolica? Come e perché il prete diventa pedofilo?
Il termine "pedofilia" è stato introdotto nella "Psichopathia sexualis" di Kraft Ebing (1886). In questa opera c'è un primo tentativo medico di mettere in relazione la perversione e la malattia mentale con la vita religiosa. Più in generale si può dire che nel rapporto con la dimensione del sacro nel Cristianesimo c'è sempre stato il rischio di una deriva psicopatologica complicata da condotte criminali, fra cui la pedofilia, ampiamente documentata nella storiografia.

I due libri di Tulli su Chiesa e pedofilia (cfr. "Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro" L'Asino d'oro 2010) costituiscono una diade inscindibile che potrebbe essere, idealmente, la continuazione della "Storia criminale del cristianesimo" opera in 10 volumi scritta da Deschner Karlheinz scomparso recentemente. I due autori hanno in comune lo scrivere la storia dal punto il punto di vista delle vittime: vengono riportati ed analizzati fatti occultati nella letteratura apologetica e agiografica.
Quanto alla seconda domanda bisogna considerare che tutta la formazione del prete è basata sulla sublimazione dell'istinto sessuale. Il concetto di istinto implica che esso sia innato: ma noi sappiamo che alla nascita nell'uomo non solo non ci sono istinti ma neppure sessualità. Quindi si sublima, si desessualizza un istinto che non esiste. Siamo rimasti al tempo degli eremiti nel deserto, i santi "talpa" e "pascolanti" che aggredivano i bambini occasionalmente incontrati nelle oasi. Essi combattevano le tentazioni della carne, cioè gli istinti cercando di distruggere il corpo. In realtà erano in preda a deliri e allucinazioni a sfondo erotico.
Vorrei però raccontare come sono arrivato a queste considerazioni.

giovedì 17 luglio 2014

Medici, maestri, assistenti sociali. Svelata vastissima rete di pedofili

PEDOFILIA, L'ULTIMA MALATTIA DELLE CINICHE SOCIETA' OCCIDENTALI/ Maxi operazione della polizia in Gran Bretagna. Più di 660 pedofili in manette. Tra loro anche medici, prof, assistenti sociali, poliziotti e capi scout...

Piu' di 660 presunti pedofili - tra i quali medici, maestri e dipendenti dei servizi sociali- sono stati arrestati in una maxi-operazione della polizia in Gran Bretagna. Tra gli arrestati per possesso di immagini illegali e anche per abusi sessuali, ci sono persino poliziotti e capi Scout, ha reso noto l'agenzia Nazionale del Crimine che ha invece escluso la presenza di deputati o ex deputati del Parlamento. Piu' di 400 bambini, secondo l'agenzia, sono stati "messi in salvo" grazie all'operazione. Solo 39 degli arrestati erano gia' stati individuati e condannati per reati sessuali su minori. Tutti gli altri, invece, compresi alcuni che avevano libero accesso a bambini, non erano noti alle autorita'.

lunedì 7 aprile 2014

Appello: Norma anti-pedofilia: OK, ma estendiamola a tutti!


*** FATE GIRARE PER FAVORE***
L'immagine su Facebook la trovi QUI

CHI LAVORA A CONTATTO CON I BAMBINI DOVRA' FINALMENTE PRESENTARE UN CERTIFICATO PENALE, PER EVITARE CHE PERSONE INQUISITE PER PEDOFILIA POSSANO ESSERE ASSUNTE IN RUOLI A CONTATTO CON I PICCOLI; MA DALLA NORMA SEMBRANO ESSERE ESCLUSE FIGURE COME I CATECHISTI: PERCHE' ?!? CHIEDIAMO A GRAN VOCE CHE IL PROVVEDIMENTO SIA ESTESO A TUTTI COLORO CHE SONO A STRETTO CONTATTO CON I BAMBINI, INDIPENDENTEMENTE CHE ABBIANO O MENO UN "CONTRATTO DI LAVORO" !!!
L'articolo de "Il Fatto quotidiano":

Pedofilia, scatta l’obbligo del certificato penale. Cei e scuole chiedono chiarimenti - Da domenica 6 aprile scatta l’obbligo di produrre un certificato penale che il datore di lavoro dovrà richiedere a chi è a contatto con bambini e ragazzini. Una norma che ha provocato reazioni nel mondo del volontariato, richieste di chiarimenti e rinvii dalla politica e dal sindacato. E anche la Cei parla di "incertezze interpretative" - LEGGI L'ARTICOLO: http://bit.ly/1qeQHsf

 

Staff nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2014/04/appello-norma-anti-pedofilia-ok-ma.html

giovedì 20 marzo 2014

Londra, abusa 50 volte di un bambino di 8 anni. Pena ridotta: "è giovane, capirà col tempo"

Loren Morris
Una storia di pedofilia sta scuotendo l'Inghilterra. Loren Morris, 21 anni, è stata condannata a 2 anni di reclusione, e secondo la legge inglese potrà essere libera entro 12 mesi, per aver abusato 50 volte di un bambino di 8 anni. I fatti sono accaduti quando lei aveva 16 anni, cinque anni fa. Nel frattempo Loren è diventata mamma, e secondo il giudice avrebbe maturato la consapevolezza di aver commesso un gesto terribile. Per questo e per la giovane età, le ha concesso una forte riduzione di pena. «Ha 21 anni, con il tempo capirà la gravità del suo gesto». Ha dichiarato il giudice. E a Londra sono scoppiate le polemiche: la condanna troppo lieve non è piaciuta all'opinione pubblica.


Michele - Informatitalia

martedì 11 marzo 2014

Il dramma delle spose bambine: Rawan, 8 anni, muore per le lesioni interne subite durante la sua prima notte di nozze



Era una bambina. Nessuno doveva avere il diritto di farle vivere una “prima notte di nozze” a quell’età. Purtroppo il dramma vissuto da Rawan è il destino che spetta a tantissime bambine che vivono nei Paesi in via di sviluppo
 
Rawan, una bambina di soli 8 anni, è morta per le gravi lesioni interne riportate durante la sua prima notte di nozze. La notizia che si sta rapidamente diffondendo in queste ore, è stata battuta per prima dalla stampa inglese. La piccola viveva nella zona tribale di Hardh, al confine con l’Arabia Saudita, nello Yemen: i genitori l’hanno data in moglie ad un uomo di 40 anni. Queste storie ci fanno comprendere che il dramma delle spose bambine è ancora una realtà fortemente presente in alcune parti del mondo. Ci sono ancora troppe bambine costrette a rinunciare alla loro spensieratezza, al gioco, all’infanzia. Alcuni attivisti locali che combattono questo fenomeno si stanno mobilitando per far arrestare il marito e i genitori della bambina.

lunedì 10 marzo 2014

"Il sesso con bambini di 10 anni è OK" lo dice una ministra inglese!

Patricia Hewitt Speranza  è un politico australiano del  Partito Laburista Britannico, che ha servito nel Gabinetto fino al 2007, e più di recente come Segretario di Stato per la Salute .

Recentemente è apparsa sul The Sun questa copertina che sottolinea le sue affermazioni circa  il fare sesso con bambini di 10 anni d'età.
Il Segretario di Stato per la Salute  ha messo il suo nome a un documento che avrebbe potuto  legalizzare l'incesto e/o la pedofilia.
Lei e Jack Dromey, ora un deputato laburista, erano membri di una commissione che pianificava un cambiamento rivoluzionario nel leggi sul sesso del bambino.


L' Indagine del The Sun  ha mostrato come P. Hewitt ha sostenuto il lavoro del Paedophile Information Exchange (PIE) negli anni 1970 e 1980, gruppo che aveva fatto anche campagna per abbassare l’età del consenso sessuale fino a 10 anni e addirittura chiedeva di depenalizzare l’incesto.
  
In risposta il Segretario Ha detto: "Ho sbagliato al PIE e mi scuso per averlo fatto".
 

domenica 16 febbraio 2014

Negli Usa il Cardinale George nascose decenni di abusi sessuali sui minori

Migliaia le pagine di documenti interni postati online oggi [22 gennaio 2014] e pubblicati grazie ad accordi tra avvocati della arcidiocesi e le vittime.
In questi documenti si descrive come per decenni i preti venivano spostati da parrocchia in parrocchia mentre l'arcidiocesi nascondeva ai patroni le storie dei preti e nella più parte dei casi con l'approvazione dei cardinali Cody e Joseph Bernardin.
“La questione non è quando avvenne l'abuso, ma ciò che fecero una volta che veniva riportato”, ha detto il legale di Chicago Marc Pearlman, che ha rappresentato circa 200 vittime di abuso clericale nell'area di Chicago.
Anche se sembra inquietante, ovunque sul globo si son sentite storie di abuso sessuale ad opera del clero della Chiesa Cattolica Romana; i documenti pubblicati di recente offrono una ampia panoramica su come una delle più ampie e prominenti diocesi americane, ha risposto allo scandalo, persino anni dopo l'avvenuto abuso.

venerdì 7 febbraio 2014

Onu contro Vaticano: rimuova dall’incarico chi ha abusato di bambini


Finalmente l'Onu rompe il MURO DI OMERTA' che fino ad oggi ha protetto il Vaticano, che troppe volte ha fatto finta di niente dinnanzi a sacerdoti colpevoli di molestie e abusi su minori; sono centinaia, se non migliaia, i casi di preti rimasti al loro posto, o semplicemente trasferiti ad un'altra parrocchia dove nessuno li conosce, dopo che sono emersi abusi su minori, in alcuni casi anche decine e decine di casi. 

Ieri sera "Le Iene" hanno mostrato un servizio (l'ennesimo) che mostra un sacerdote che con grande disinvoltura fa proposte oscene a chi si rivolge a lui per chiedergli aiuto. (VIDEO SOPRA) sarebbe interessante capire quali provvedimenti sono stati presi nei confronti del protagonista del video e degli altri casi emersi in questi anni.

Redazione Informati
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Papa Francesco alla Conferenza Episcopale in VaticanoGINEVRA – Abusi su migliaia di minori rimasti sotto silenzio. Così come un velo di omertà ha coperto chissà quanti bambini figli di sacerdoti: dove sono? Chi se ne prende cura?

L’Onu scrive un duro attacco nei confronti della Santa Sede. Il Vaticano rimuova “immediatamente” dall’incarico chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, o che ne è sospettato, perché finora ha “adottato politiche e pratiche” che hanno portato a continuare abusi su decine di migliaia di bambini e all’impunità degli autori.

E’ un durissimo passaggio quello contenuto nel rapporto del Comitato Onu sui diritti dei bambini nella parte dedicata al Vaticano. Il presidente del Comitato, Kristin Sandberg, sostiene che la Santa Sede avrebbe violato la convenzione Onu sui diritti dei minori.

venerdì 24 gennaio 2014

Scandalo a La Zanzara: ecco le frasi shock sulla pedofilia VIDEO

- di Daniele Di Luciano -
Nella puntata del 17 gennaio 2014 del programma radiofonico “La Zanzara” si è parlato di “Minorenni e sesso”, come si può vedere nel loro sito ufficiale. L’ospite era Pasquale Squitieri che, leggiamo su Wikipedia, è iscritto al Partito Radicale.
L’intervento in questione inizia al minuto 9:40 e lo potete riascoltare cliccando qui.
Riportiamo le frasi più significative di Squitieri.
Se non lo prendi non cresci come donna. Io ho tre figlie femmine, e quando avevano 10, 12 anni, 13 anni, chiedevo: “Ma ancora vegini siete? Ma insomma è una vergogna” Era disgustosa questa cosa che fossero ancora vergini.
Prendi una ragazza di 12, 13 anni, non è più come all’epoca mia, oggi ne sanno più di chiunque altro! Mamma mia fanno paura.
Io ho sposato una minorenne nel 1965, aveva 17 anni ma facevamo l’amore da quando ne aveva 13 e io ne avevo 21, 22.
Da notare anche come Cruciani, il conduttore del programma, rimanga relativamente tranquillo nell’ascoltare queste dichiarazioni mentre spesso, Cruciani e Parenzo, si accalorano con gli ospiti per opinioni, a nostro avviso, molto più condivisibili…
I radicali non sono nuovi a simili uscite. Per questo motivo l’anno scorso, noi di Lo Sai, siamo andati a chiedere spiegazioni a Pannella. Ecco il video:


Fonte: informarexresistere.fr

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