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venerdì 23 gennaio 2015

SAN GIOVANNI, M5S ROMA: ESPOSTO A CORTE CONTI SU MERCATINO NATALIZIO

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(OMNIROMA) Roma, 22 GEN - "Raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e dei blog che si occupano di denunciare il degrado della città di Roma, il M5S Roma aveva interrogato il Sindaco e l'assessore competente per sapere come mai era stato richiesto uno spazio pubblico per un evento di partito per poi organizzare una manifestazione commerciale di dubbio valore; per conoscere i motivi per cui non si fosse controllato il rispetto dei punti stabiliti nell'autorizzazione, e quali fossero gli introiti per Roma Capitale derivanti dalla concessione della piazza".
"Appurato che tale mercatino sorto di fronte alla facciata della cattedrale di san Giovanni non era per nulla riconducibile né al Natale tantomeno al partito di Forza Italia, cosa che ha scatenato tra l'altro l'ira della stessa dirigenza del partito che ha chiesto le dimissioni del suo consigliere, il M5S capitolino presenta oggi un esposto alla Corte dei Conti - si legge nel comunicato - Infatti considerato che gli eventi politici pagano tariffe di occupazione suolo pubblico più basse rispetto ad altri eventi, che il pretesto dell'evento politico con i conseguenti vantaggi sarebbero stati usati per fini commerciali creando anche una concorrenza sleale nei confronti degli esercizi commerciali che pagano regolarmente le tasse, il M5S capitolino ritiene che vi siano gli estremi per chiedere alla procura della Corte dei Conti di avviare una istruttoria al fine di accertare se sia o meno prefigurabile, a carico degli amministratori di Roma Capitale qualsiasi responsabilità per danno erariale".


Fonte: beppegrillo.it



martedì 7 ottobre 2014

Scoop di Dagospia: Ecco cosa prevede l'accordo Berlusconi-Renzi

SUL LAVORO PREVEDE CHE I SENATORI FORZISTI ESCANO DALL’AULA AL MOMENTO OPPORTUNO, IN MODO DA EVITARE VOTI CHE AUTORIZZEREBBERO A PARLARE DI NUOVE MAGGIORANZE DI GOVERNO, CON CODA INCONTROLLABILE DI PASSAGGIO DA NAPOLITANO
SECONDO PUNTO DEL PATTO: APPROVATA L’ELIMINAZIONE DELL’ART. 18, RE GIORGIO POTRÀ FINALMENTE DIMETTERSI. RENZI E IL BANANA SONO D’ACCORDO PER FAR ELEGGERE ANNA FINOCCHIARO, ARTEFICE DELLE LEGGE SUL SENATO E SPONSORIZZATA DA GIANNI LETTA
NON POTEVA MANCARE UN ACCORDO SULLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA. DOPO LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELLE TOGHE, L’OBIETTIVO FINALE È LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
INFINE, LA TV. L’ACCORDO È QUELLO DI NON FARSI CONCORRENZA SU INGAGGI E ACQUISTI, IN MODO DA TENERE LE SPESE DEL DUOPOLIO RAISET RIGIDAMENTE SOTTO CONTROLLO

mercoledì 18 giugno 2014

SCANDALOSO! Renzi si salverà dalla condanna ELIMINANDO IL REATO?!?

Immagine tratta da Paul Manners e modificata dallo staff nocensura.com
Aiutateci a informare tutti gli italiani condividendo l'immagine con articolo allegato sui social network: su FB la trovate QUI

A cura di nocensura.com

RICORDATE LA CONDANNA SUBITA DA RENZI AL PROCESSO DI PRIMO GRADO  DELLA "CORTE DEI CONTI" PER AVER ASSUNTO, QUANDO ERA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE, PERSONE PRIVE DI REQUISITI (era richiesta la laurea, ed i soggetti assunti non lo erano) OLTRETUTTO IN POSIZIONI LAVORATIVE GIA' RICOPERTE (quindi inutili "doppioni"... diciamo che ha voluto assumerli...) ?!?

La prossima udienza è fissata per il 24 Settembre, e alla luce dei fatti, se sarà confermato quanto stabilito in primo grado, Renzi potrebbe essere condannato a risarcire lo Stato del danno erariale da lui provocato...

MA LE COSE POTREBBERO ANDARE DIVERSAMENTE: grazie ad una "leggina" che sembra proprio costruita a tale scopo... COME FECE IL "MAESTRO" BERLUSCONI per salvarsi dal falso in bilancio.

Ovviamente la notizia della "cancellazione" del reato che sembra sarà inserito in un paragrafo aggiunto al comma 2 dell'articolo 90 del d.lgs 267/2000 - che sembra una vera e propria legge ad personam  - fino ad ora ha ottenuto ben poco risalto sui mass media: noi lo abbiamo appreso da un articolo dell'International Business Times, uno dei pochi giornali che parla della vicenda di cui le principali testate e agenzie di stampa tacciono... mentre possiamo scommettere che di visibilità ne avrebbe e tanta l'eventuale assoluzione...

Tra l'altro la notizia della condanna in primo grado non è nota alla maggioranza degli italiani: passò in sordina, non ci furono "prime pagine" e titoloni, solo qualche trafiletto e non in tutti i giornali... eppure occasioni per parlarne e per chiedergli spiegazioni ce ne sarebbero state molte, Renzi nei mesi successivi alla condanna fece il giro di tutti i salotti televisivi, dove ha avuto ampie possibilità di pontificare e promettere, senza nessun contraddittorio. La kermesse renziana alla "Leopolda" - un modesto festival di partito come ce ne sono centinaia ogni anno - fu trasformato in un grande evento nazionale, è così che hanno costruito il personaggio Renzi, un vero e proprio "format" di comunicazione ben organizzato da un super esperto della materia come Giorgio Gori, ex dirigente Mediaset e "spin doctor" del rampante premier, eletto sindaco di Bergamo alla recente tornata elettorale.

Entriamo nel merito della legge "Salva Renzi": riportiamo uno stralcio dell'articolo di Ibtimes:
Possibile che Renzi scivoli sulla buccia di banana di una legge ad personam, in questo caso la sua? C'è una norma contenuta nella riforma della Pubblica Amministrazione che sembra scritta su misura per salvarlo dalla condanna della Corte dei Conti ricevuta nel 2011Procediamo con ordine. Non tutti sanno che sul capo di Renzi pende un procedimento d'Appello della magistratura contabile. Tre anni fa venne condannato (50mila euro di multa, di cui 14mila a carico dell'ex sindaco di Firenze) per un danno erariale quantificato dalla Procura contabile in 2 milioni e 155mila euro. La vicenda si riferisce all'epoca in cui, dal 2004 al 2009, Renzi era presidente della Provincia di Firenze. La contestazione venne mossa anche al vicepresidente, ad assessori e funzionari della giunta... LEGGI TUTTO SUL SITO DI ibtimes.com

PS: se fate una ricerca su Google potete constatare come le "grandi testate" - di centrosinistra come di centrodestra - non abbiano fin'ora scritto niente: 

Per questo vi chiediamo di aiutarci a sollevare la questione, condividendo sul Vostro profilo, su gruppi e pagine dei social l'immagine con articolo allegato che potete trovare QUI

Abbattiamo il muro di silenzio! Insieme siamo più forti dei mass media di regime!



Staff nocensura.com

Fonte: nocensura.com

martedì 10 giugno 2014

Riflessioni sull'immigrazione, oltre il "razzismo" e il "buonismo" dei partiti

 A cura di  Alessandro Raffa di Nocensura.com

Se la Vostra famiglia vivesse una situazione di profonda indigenza cosa fareste? Rimarreste nel Vostro paese o cerchereste fortuna altrove? Vi fermereste dinnanzi alla mancanza del permesso di soggiorno, o sareste disposti a tutto?

Che l'immigrazione di massa stia provocando problemi, specie in un momento in cui non hanno lavoro molti italiani e molti migranti già presenti in Italia, è INNEGABILE; e con questo post non vogliamo "promuovere" l'immigrazione come fanno le sinistre; ma umanamente dobbiamo considerare questo aspetto.

Il centrodestra, ed in particolare la Lega Nord, ha preso voti cavalcando i problemi di immigrazione, ma QUANDO HA GOVERNATO NON HA FATTO NIENTE DI SOSTANZIALE per risolvere la situazione... non hanno modificato le leggi che regolano l'assegnazione delle case popolari e dei sussidi, pur cavalcando queste questioni da sempre. Politiche che hanno solo alimentato tensioni sociali.

Sia da parte della sinistra che della destra, assistiamo a prese di posizione sbagliate, in una direzione o nell'altra. Sbaglia chi vorrebbe aprire le frontiere al mondo, ma sbaglia anche chi si dimentica che parliamo di esseri UMANI.

Quando il governo di centrodestra varò i tanto decantati "respingimenti", una trovata elettorale fatta a pochi mesi dalle elezioni 2009, è vero che gli sbarchi cessarono, ma quello che omisero di rilevare è come gli ingressi dai confini terrestri decuplicarono; così come ci fu un forte aumento degli ingressi "regolari" con visto turistico di persone che alla scadenza dello stesso rimasero in Italia.

Molti blog fanno propaganda anti-immigrazione con toni esasperati, sensazionalistici e spesso anche MENZOGNERI, ma da parte loro non leggiamo MAI riflessioni sul fatto che QUESTO è DOVUTO ALLA POVERTA' GENERATA DA QUEGLI STESSI POTERI FORTI CHE STANNO SACCHEGGIANDO E METTENDO IN GINOCCHIO IL NOSTRO PAESE (qualcuno crede che per gli schiavisti, per i "colonizzatori" e per i guerrafondai la vita di un italiano, di un francese o di uno spagnolo valga più di quella di un iracheno, afgano, o nordafricano?!? Pensano solo ai propri interessi, e sono disposti a coltivarli sulla pelle di chiunque)

ANZICHE' PRENDERVELA CON I DISPERATI CHE VENGONO IN ITALIA/EUROPA CON IL MIRAGGIO DI UNA VITA MIGLIORE, PRENDIAMOCELA CON GLI AFFAMATORI: I GRANDI GRUPPI BANCARI CHE SPECULANO PERSINO SULLE DERRATE ALIMENTARI: speculano sulle CARESTIE, sui prezzi del grano e dei cereali: e per chi "vive" con 1$ al giorno, anche un piccolo aumento significa non avere accesso al CIBO... AL CIBO!!! MA CI PENSATE? VE NE RENDETE CONTO QUANDO SPARATE A ZERO SUI DISPERATI?

Una banca che si è resa protagonista di PORCATE DISUMANE è la GOLDMAN SACHS, della quale sono stati "consiglieri" Mario Monti, Romano Prodi e altri politicanti che hanno guidato il paese. (Non solo GS specula sulla fame: ma tutte le "big banks" americane che controllano le multinazionali)
 

Leggi: "GOLDMAN SACHS E LE SPECULAZIONI SULLE CARESTIE..."

MA DA PARTE DEL PARTITO DEMOCRATICO, che candida la signora Kyenge e predica solidarietà, così come da SEL, NON ABBIAMO MAI SENTITO UNA PAROLA CONTRO TALE BANCA; ANZI, SI VANTANO CHE "GOLDMAN SACHS VOTA PER IL PD", lo hanno scritto a chiare lettere sul loro sito ufficiale.

Per non parlare di MONSANTO, che sta mettendo le catene ai piedi e ai polsi degli agricoltori di tutto il mondo, PROVOCANDO QUALCOSA COME 250.000 SUICIDI DI AGRICOLTORI NEL MONDO (dato di un paio d'anni fa... sicuramente oggi sono di più)

Infine, merita mensione il BUSINESS DELL'ACCOGLIENZA, gestito per lo più dalle "Cooperative di partito", un AFFARE MILIONARIO di cui ha parlato persino Repubblica...

DOVREMMO AIUTARE LE NAZIONI POVERE a risollevarsi, ma la loro povertà fa comodo ai potenti, che si assicurano manovalanza a bassissimo costo e senza diritti, inoltre i soldi destinati agli aiuti al terzo mondo spesso sono finiti nei conti correnti svizzeri dei vari dittatori amici degli USA ...

LA SOLUZIONE DOVREBBE ESSERE AIUTARE questi popoli direttamente nei loro paesi; ma gli accordi internazionali per destinare al contrasto della fame una percentuale del PIL delle nazioni ricche sono stati sempre, puntualmente, disattesi...

MEDITATE ITALIANI... E SOPRATUTTO, RESTIAMO UMANI

Mi piacerebbe leggere queste considerazioni sulla bacheca del signor Salvini e degli altri leghisti, ma anche sulla bacheca della Boldrini e della Kyenge...

Mi piacerebbe vedere questo post sulla bacheca di tutti i miei contatti a cui spesso vedo condividere contenuti anti-immigrazione...

 

Alessandro Raffa di Nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2014/06/riflessioni-sullimmigrazione-oltre-il.html
 

giovedì 8 maggio 2014

Scajola, il video dell'arresto



L' ex ministro Claudio Scajola, divenuto celebre per la casa acquistata "a sua insaputa" è stato arrestato questa mattina all'alba in un albergo della capitale dalla DIA; eccolo mentre viene tradotto a Regina Coeli

giovedì 13 marzo 2014

Baby squillo, Mussolini in lacrime butta fuori di casa il marito: "La mia vita è distrutta"

Alessandra Mussolini e Mauro Floriani il giorno del matrimonio
E' una donna forte, battagliera, determinata. Ma questa volta l'umiliazione è troppo grande. Alessandra Mussolini da quando il marito è finito nell'inchiesta sulle baby squillo dei Parioli è una donna distrutta. Piange. Piange anche al telefono quando la giornalista del Messaggero riesce a farsi rispondere dopo giorni di chiamate a vuoto. "Cosa posso dire? Sono distrutta", dice ad Cristiana Mangani da casa della madre dove si è trasferita con i tre figli Caterina, Clarissa e Romano. "Devo pensare a loro, devo proteggerli", ha detto alle poche persone che sono riuscite a parlarle. Di grande conforto sembrano essere state le parole di zia Sofia Loren dall'America, che la chiama tutti i giorni. 
Il suo matrimonio, si era sposata il 28 ottobre del 1989 a Predappio, è andato in frantumi. Da parte sua Mauro Floriani non ha potuto far altro che prendere le sue cose e andarsene, secondo il Messaggero avrebbe preso un appartamento non molto lontano da quello della famiglia. 

lunedì 13 gennaio 2014

La rapita ascesa e il rapido declino di Nunzia De Girolamo

L’IRRESITIBILE ASCESA E IL RAPIDO DECLINO DELLA MINISTRA NUNZIATINA DE GIROLAMO CHE SI STA CANDIDANDO A UN RUOLO NEL PROSSIMO FILM DI CHECCO ZALONE - 2. A NOVEMBRE 2007, IN UNA MANIFESTAZIONE PUBBLICA A NAPOLI, RIUSCÌ A REGALARE UNA BAMBOLA DELL’UNICEF A SILVIO BERLUSCONI, CON ANNESSA LETTERINA E NUMERO DEL PROPRIO CELLULARE PER ESSERE RICHIAMATA. E SI SA CHE IL PREMIER LA RICHIAMÒ - 3. POCHI MESI DOPO “IL CONTATTO”, NUNZIA SI TROVÒ IN LISTA PER LA CAMERA. CON LE MERAVIGLIE DEL PORCELLUM, FU SUBITO ELETTA. AL PRIMO GIORNO A MONTECITORIO INSIEME A GABRIELLA GIANMANCO, FU DESTINATARIA DI UN BIGLIETTINO GALANTE DI BERLUSCONI, IMMEDIATAMENTE RESO PUBBLICO. E QUANDO ESPLOSE LO SCANDALO DEL BUNGA BUNGA, PROVÒ A PORTARE IL BANANA DA PADRE PIO, “DI CUI SONO DEVOTISSIMA”

Francesco Bonazzi per Dagospia
Quando Enrico Letta la scelse come ministro dell'Agricoltura, il Corriere del Mezzogiorno la descrisse con parole profetiche: "Bella, colta, preparata, battagliera, ma mai sguaiata" (28 aprile 2013). Adesso che Nunzia De Girolamo è costretta a leggere sui giornali il proprio eloquio privato, infarcito di "stronzi","vaffanculo", "merda", "uomo di merda" (riferito al povero Mastella), risulta sicuramente confermata solo l'indubbia vocazione alla pugna, specie per il controllo della sanità campana.
NUNZIA DE GIROLAMONUNZIA DE GIROLAMO
Della ministra che si sta candidando a un ruolo nel prossimo film di Checco Zalone si sa quasi tutto, negli ultimi anni. Si sa che a novembre 2007, in una manifestazione pubblica a Napoli, riuscì a regalare una bambola dell'Unicef a Silvio Berlusconi, con annessa letterina e numero del proprio cellulare per essere richiamata. E si sa che il premier, sul quale non montava ancora la guardia Franceschina Pascale, la richiamò.

giovedì 28 novembre 2013

La decadenza di Berlusconi sui giornali di tutto il mondo


Ecco come i quotidiani mainstream di tutto il mondo hanno raccontato la decadenza di Berlusconi, che ha trovato grande spazio su tutte le prime pagine...


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martedì 15 ottobre 2013

Dossier Letta - quello che devi sapere sul "sistema Letta"

Immagine di Alison Murphy di "Noi i diritti del cittadino"
 
DOSSIER LETTA - IL "SISTEMA LETTA": ZIO GIANNI, FIDO CONSIGLIERE DI BERLUSCONI, OVVERO IL "COLLEGAMENTO" TRA LUI ED I POTERI FORTI (colui che coltiva i rapporti tra Berlusconi ed i potentati, in modo proficuo per entrambi) E NIPOTE ENRICO: VICE PRESIDENTE DEL PD, UOMO DI BILDERBERG, TRILATERALE, ASPEN INSTITUTE E FONDATORE DI " VEDRO' ", FONDAZIONE FINANZIATA DALLE PIU' POTENTI LOBBY D'ITALIA (tra cui SISAL e Lottomatica, che hanno beneficiato dei maxi-sconti riservati alle lobby delle slot, da 98 miliardi a 2,5 miliardi e infine 500 milioni di euro) DI CUI FANNO PARTE POLITICI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI, NONCHE' GIORNALISTI, IMPRENDITORI E PERSINO MAGISTRATI

Redazione Informati
 
Il Sistema Letta’s: tra zio, nipote e gli ordini americani


«Fortemente pro-americano». E' questo il ritratto di Enrico Letta che esce dai cablo di WikiLeaks, pubblicati in esclusiva per l'Italia da "l'Espresso". Un leader politico che l'ambasciatore americano a Roma può avvicinare anche per discutere questioni delicatissime, come l'esigenza degli Stati Uniti di fermare Armando Spataro e i magistrati di Milano, determinati ad arrestare gli agenti della Cia responsabili dell'extraordinary rendition di Abu Omar.
Due cablo di WikiLeaks fotografano il "sistema Letta", restituendo un'istantanea di come il potere e i contatti con la diplomazia americana si travasino dallo zio Gianni al nipote Enrico.
Come in un sistema di vasi comunicanti, dove il liquido raggiunge lo stesso livello indipendentemente dalla forma del recipiente, così i Letta sembrano fornire agli americani lo stesso livello di accesso alla politica italiana, indipendentemente da chi governa.

Risultato? Che sia Gianni, «un individuo estremamente potente che gestisce gli affari più delicati di Berlusconi», o Enrico, «il sottosegretario del primo ministro (Prodi), nipote del sottosegretario (dell'ex primo ministro) Berlusconi», gli americani hanno comunque un contatto apicale nel governo italiano con cui discutere delle faccende che più stanno a cuore agli Usa: dalla finta "commissione congiunta" per indagare sull'uccisione in Iraq del funzionario del Sismi, Nicola Calipari, accettata di buon grado da Gianni Letta durante il governo Berlusconi, nonostante la diplomazia americana abbia detto in faccia a Letta che la "commissione congiunta" non sarà affatto "congiunta", fino all'esigenza di stoppare la procura di Milano nel caso Abu Omar, un problema che Enrico Letta consiglia di discutere personalmente con il ministro della Giustizia del governo Prodi, Clemente Mastella.
Certo, i cablo diffusi da WikiLeaks raccontano la versione dei fatti vista da via Veneto, e dunque offrono una visione di Gianni ed Enrico Letta filtrata dalla percezione che ne ha l'ambasciata Usa a Roma, ma si tratta pur sempre di documenti ufficiali di Washington, scritti con la franchezza di chi è convinto che rimarranno segreti per decenni o, in alcuni casi, per sempre.
gianni_letta_americano_ridicoloI due cablo, che permettono di 'assistere' al passaggio di consegne dallo zio al nipote, sono del 2006. L'ambasciata di via Veneto racconta a Washington l'incontro tra Gianni Letta e la delegazione Usa per gli affari internazionali della House of Representatives (una delle due camere del Congresso degli Stati Uniti). Le elezioni di aprile si sono appena tenute, ma il risultato della consultazione elettorale è in bilico per le incertezze nella conta dei voti. La sconfitta di Berlusconi, però, sembra certa e al governo si preannuncia una coalizione di centrosinistra.
«Letta (senior) era insolitamente espansivo e di umore nostalgico», scrivono gli americani, che sono interessati a capire cosa succederà ora che la coalizione di centrodestra sembra battuta. Fin dal 2001 Berlusconi e il suo governo sono stati a fianco dell'America di George W. Bush come nessun'altra nazione in Europa, lo hanno appoggiato nelle decisioni più controverse, quelle che gli altri paesi europei hanno rigettato e criticato: dalla guerra in Iraq alle questioni sul clima. Ora, però, l'esecutivo Berlusconi è tramontato, come si metteranno le cose per gli americani?
A rassicurarli è proprio Gianni Letta: «Indipendentemente dalla vittoria del centrosinistra», spiega, «le relazioni Italia-Usa continueranno a essere forti, perché sono basate sulla storia e sulle relazioni personali». Letta senior non entra nel merito di quest'ultime, ma racconta «con nostalgia e orgoglio i suoi personali rapporti con gli ambasciatori americani fin dall'era di Carter». Poi parla dei suoi piani futuri: rimarrà al fianco di Berlusconi e l'opposizione del centrodestra al governo Prodi sarà particolarmente forte. Poi butta là una frase: «forse la nostra cooperazione ora potrebbe essere ancora più forte». Non aggiunge altro, lascia solo intendere che Stati Uniti e centrodestra potrebbero lavorare in stretta collaborazione contro il governo di centrosinistra.

E' una frase che colpisce soprattutto se riletta alla luce dell'inchiesta della procura di Napoli, sulle manovre americane del 2007 per far cadere il governo Prodi, cercando di usare Sergio De Gregorio e di avvicinare Clemente Mastella .
Nel colloquio con Gianni Letta, gli americani notano un particolare: «La cosa interessante», scrivono, «è che Letta aveva l'esatto conteggio dei voti prima ancora che la Corte di Cassazione lo annunciasse: il risultato è stato annunciato poco dopo la fine dell'incontro con la delegazione». Un dettaglio interessante, viste le polemiche sulle elezioni politiche dell'aprile 2006, in cui il giornalista Enrico Deaglio parlò di brogli.
Il 24 maggio 2006, esattamente un mese dopo il colloquio di Gianni Letta con la delegazione americana, il governo Prodi è in sella e l'ambasciatore Usa a Roma, Ronald Spogli, incontra un nuovo Letta: Enrico, «sottosegretario del primo ministro (nipote del sottosegretario di Berlusconi, Gianni Letta)», scrive Spogli (il cablo è disponibile qui).
prodi_americano_bilderbergAnche in questo caso, gli Usa vogliono capire cosa li aspetta, come si muoverà l'Italia di Prodi. Enrico Letta spiega di ritenere che l'Italia supporterà le posizioni degli Stati Uniti su Israele e i palestinesi, che lui personalmente vede le basi Usa in Italia come un fattore positivo. Il giovane Letta si descrive come «fortemente pro-americano», spiegando di considerare le relazioni Italia-Usa essenziali.
A quel punto l'ambasciatore fa presente che «nel contesto di mantenere le nostre eccellenti relazioni bilaterali, nulla danneggerebbe quelle relazioni in modo più rapido o grave della decisione del governo italiano di inviare negli Usa i mandati di arresto dei presunti agenti Cia nominati nel caso Abu Omar. Questo è assolutamente essenziale», fa presente Spogli.

Stando a quanto racconta il cablo, Enrico Letta non si mostra minimamente turbato da quell'ingerenza: prende nota della richiesta e «suggerisce all'ambasciatore di discutere personalmente la questione con il ministro della Giustizia Mastella, che - consiglia Letta - dovrebbe essere invitato a Washington quanto prima per un incontro con l'Attorney General».
Il file racconta che Letta junior e Spogli concordano di rimanere in contatto. Due anni dopo questo cablo, il governo Prodi è out, Berlusconi è di nuovo al potere. Dal database dei file di WikiLeaks sparisce Enrico e torna Gianni. Ma il risultato non cambia.

Fonte: infiltrato.it - tratto da: http://www.nocensura.com/2013/04/la-famiglia-piu-potente-ditalia-il.html

Approfondimenti su "Letta family"

sabato 5 ottobre 2013

Criticò Napolitano: il sindaco leghista di Adro rischia il processo

adro Oscar Lancini, il sindaco leghista di Adro (Brescia) che a lungo ha fatto parlare di se’ – un caso su tutti, i soli delle Alpi – rischia il processo per vilipendio al Capo dello Stato.
Il pm Roberta Panico ha chiesto il rinvio a giudizio. Lancini il 23 gennaio 2012 scrisse una lunga lettera a Giorgio Napolitano lamentando a suo dire il gesto “sconsiderato” del conferimento del titolo di cavaliere al merito della Repubblica a Silvano Lancini, il “benefattore” che pago’ diecimila euro per permettere ai bimbi figli di genitori morosi di usufruire della mensa scolastica.
“Ma come si permette?” aveva attaccato nello scritto il sindaco, pretendendo le scuse del Presidente il quale assegnando il riconoscimento avrebbe cosi’ tacciato indirettamente di razzismo gli adrensi. La difesa ha eccepito l’incostituzionalita’ dell’articolo 278 del codice penale, che non recepirebbe le norme europee in materia di tutela della liberta’ di espressione. Il giudice ha preso tempo per esaminare la questione e ha aggiornato l’udienza all’11 ottobre 2013.

Fonte: imolaoggi.it

giovedì 19 settembre 2013

Renata Polverini era davvero abusiva (ma di pregio) in una casa popolare

La parlamentare Pdl aveva vissuto a scrocco in una casa pubblica insieme all'ex marito - ora sfrattato - a San Saba, una delle zone più belle di Roma.

Di Massimo Lauria
Hanno pagato per anni 380 euro di affitto (sanzioni comprese) senza averne i requisiti, e in una zona della capitale - San Saba - dove i prezzi d'affitto a libero mercato sono più alti di almeno quattro volte. La parlamentare del Pdl ed ex governatrice della Regione Lazio ci ha vissuto per 24 anni - fino al 2004 - insieme al marito, prima che si separassero. Poi il suo ex compagno, Massimo Cavicchioli, ha continuato ad abitarci con la nuova compagna, fino allo sgombero forzato di ieri mattina, quanto sono arrivati i vigili urbani a dargli il ben servito.

«È una persecuzione politica, qui è pieno di case occupate e siete venuti solo da me. Qui ci sono nato 52 anni fa e non mi è mai stata data l'opportunità di comprare questo appartamento», avrebbe detto Cavicchioli mentre gli operai del comune entravano in casa per dare seguito allo sgombero. Una giustificazione ridicola, dal momento che dal 1989 (anno in cui la coppia si è trasferita all'Aventino) l'inquilino di pregio non ha mai avuto formalmente l'assegnazione dell'appartamento in cui prima viveva la nonna.

mercoledì 18 settembre 2013

Lega Nord: "Stiamo con gli indipendisti catalani!". Ma loro prendono le distanze!


Come sapete la settimana scorsa, in occasione della giornata nazionale della Catalogna, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato per chiedere l'indipendenza della regione iberica dal governo di Madrid. In Italia solidarietà ed attestati di stima dai vertici della Lega Nord non si sono fatti attendere. Salvini: "Siamo tutti catalani!". Cota: "In Europa soffia un vento forte di autonomia! Le rivendicazioni della Catalunya sono come le nostre". Calderoli: "Indipendenza in Catalogna, poi in Scozia, e poi in Padania!". Bossi: "I 400 chilometri di catena umana della Catalogna sono solo l'inizio, la Padania verrà perché i grandi popoli sono in marcia. E riprenderemo anche il rito dell'ampolla!". Maroni: "Stiamo con i catalani, ammiriamo questo popolo: tutta la dirigenza politica catalana avrà la Lega al loro fianco!".  

Gli onorevoli legisti, capitanati dal Senatur, non hanno perso occasione per presentarsi a Montecitorio sfoggiando i colori catalani. Purtroppo le immagini di quelle magliette sono arrivate fino in Spagna, e l'Assemblea Nazionale Catalana (gli organizzatori della gigantesca manifestazione iberica) ha immediatamente preso le distanze dai deputati padani, con questo imperdibile comunicato:
"L'ANC è rimasta sorpresa e molto preoccupata nel vedere la foto dei membri della Lega Nord indossando magliette con la estelada (la bandiera catalana indipendentista) il giorno della Diada, come segno di solidarietà con l'indipendenza della Catalogna.

Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento, per cui vi chiediamo di condividere questo "post" nelle vostre pagine di facebook per aiutarci a dare informazioni corrette e chiare.


ASSEMBLEA NAZIONALE CATALANA"

Fonte: nonleggerlo.blogspot.fr

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