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lunedì 23 febbraio 2015

Onu, UE e FAO Vogliono farci mangiare insetti! VIDEO


A cura di nocensura.com

Del fatto che organismi sovranazionali come Unione Europea, ONU e FAO stiano promuovendo l'alimentazione a base di insetti, ne abbiamo parlato a più riprese, sin dal 2012.
L'Unione Europea ha erogato persino dei contributi per le aziende che promuovono pietanze a base di insetti e vermi. Tanto che in giro per l'Europa sono spuntati alcuni ristoranti con questo tipo di cucina. Ma un ottimo veicolo pubblicitario sono le grandi fiere: al famoso Salone del gusto, per esempio, era possibile assaggiare cavallette e altre "prelibatezze", e sono moltissimi coloro che hanno avuto il coraggio di assaggiarli: più di quanti pensiamo. Con queste iniziative, cibarsi di insetti sta diventando una cosa chic, esclusiva. Ed i pochi ristoranti che li servono, lo fanno a peso d'oro. Pur con grande calma, con un lavoro 'certosino', stanno introducendo gli insetti nelle abitudini alimentari anche degli occidentali.

Anche l'EXPO sarà una imperdibile occasione per promuovere cibo a base di insetti: non solo, anche alghe e altre "prelibatezze". Di seguito il video. 



Tratto da nocensura

martedì 3 febbraio 2015

Siria, il logo dell’Isis sugli aiuti alimentari dell’Onu

Siria/ Siria, logo Isis su aiuti alimentari del'Onu
Il logo dello Stato islamico (Isis) sulle razioni alimentari inviate dalle Nazioni Unite in Siria. E’ quanto mostrano immagini diffuse sui social media per le quali il Programma Alimentare Mondiale (PAM) si è detto “estremamente preoccupato”.
“Il PAM condanna la manipolazione degli aiuti alimentari che sono disperatamente necessari in Siria. Esortiamo tutte le parti in conflitto a rispettare i principi umanitari e consentire ai lavoratori umanitari, inclusi i nostri partner, di fornire il cibo alle famiglie più vulnerabili”, ha detto Muhannad Hadi, coordinatore Onu per l’emergenza in Siria.
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L’Onu ha fatto sapere che sta ancora cercando di verificare il luogo dove sono state scattate le foto e le circostanze di questo incidente. Questa non è la prima volta che le immagini di questo tipo vengono diffuse. Le foto, tuttavia, sembrano siano state scattate nella città di Dayr Hafir nel governatorato di Aleppo, nel nord-est della Siria.

venerdì 19 dicembre 2014

Cuba-USA: La storia di un soffocante embargo criminale

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Il 28 ottobre, all’Assemblea Generale dell’ONU, si è votata, per l’ennesima volta, la rimozione del blocco economico contro Cuba. Sui 193 paesi rappresentati, solo gli Stati Uniti d’America e Israele hanno votato contro, tre gli astenuti.
Ma tutti sanno cosa implica realmente l’embargo? 
Stando al diritto internazionale, è legale quello che fa il governo degli USA?
Ecco alcune informazioni concrete per capire meglio la questione e schierarsi a fianco di Cuba “senza se e senza ma”.
Le prime sanzioni economiche contro Cuba furono messe dal presidente USA Eisenhower nel 1960, come reazione all’ondata di nazionalizzazioni intrapreso dal governo rivoluzionario dell’isola, e nel 1962 l’amministrazione democratica di Kennedy le ampliò a tutti i settori facendole diventare totali.
L’impatto fu terribile, dato che nel 1959, per ovvie ragioni geografiche e storiche, ben il 73% delle esportazioni erano verso gli Stati Uniti, e il 70% provenivano da quello stesso territorio.

venerdì 31 ottobre 2014

ONU denuncia le scie degli aerei:”Composti chimici finiscono in aria, acqua e suolo”



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Rosalind Peterson alla 60° conferenza sul Cambiamento Climatico tenutasi presso la sede centrale delle Nazioni Unite a New York denuncia la grave minaccia che si sta abbattendo sulle nazioni.
Rosalind, tecnologa agricola, ha lavorato per il Dipartimento dell’Agricoltura americano fondando nel 2006 la Coalizione per la Difesa dell’Agricoltura (Agriculture Defense Coalition),  è stata invitata ad affrontare questa conferenza a causa del suo lavoro di ricerca nel settore agricolo in materia di cambiamento climatico, oscuramento globale, e sugli effetti delle nuvole artificiali e dei programmi sperimentali di modificazione del clima in materia di agricoltura.
Il video dell’intervento di 17 minuti, sottotitolato in italiano, mostra in maniera chiara quello che sta accadendo sopra le nostre teste, gli interessi economici delle multinazionali, dei pericoli per la salute dell’uomo, degli animali e delle piante, i risultati sull’inquinamento dell’acqua e del suolo.
Fonte: dionidream.com 


venerdì 24 ottobre 2014

Il piano dell'élite per spopolare il pianeta: documenti e citazioni

Di Salvatore Delmondo

E' mia intenzione dare stralci da documenti, molti dei quali provengono dalle Nazioni Unite che provano che vi è un piano per spopolare questo pianeta. Fornirò anche citazioni da diverse persone e organizzazioni che dimostrano ulteriormente che questo piano è operativo. Prego che la guida del Signore Dio Onnipotente sia con me in questa ricerca per avvertire gli altri di questo oscuro complotto contro l'umanità.

Tutte le cose scritte nel presente documento sono facilmente verificabili. Ciò può richiedere molto tempo e fatica, ma è stato richiesto un grande sforzo per rendere questo documento quanto più preciso mi fosse possibile.

Il piano per lo spopolamento si basa sul culto della natura, o culto di Gaia. Nella Genesi, Dio ha detto chiaramente ad Adamo ed Eva, e poi a Noè e la sua famiglia di andare avanti e moltiplicarsi per popolare la Terra. In nessun punto della Bibbia Dio revoca questo comandamento chiaramente enunciato. Quindi l'uomo sta tentando di sostituire il comando del Signore Dio in cielo: Il Creatore! Vi chiedo, chi ne sa di più sullo stato della Terra, il creato, o il Creatore?

La base per il piano di spopolamento è uno standard in possesso di tutti gli elitisti. Questo standard si chiama:
La dialettica hegeliana:
Problema - Reazione - Soluzione
Creare un Problema Causare una Reazione Offrire una Soluzione
Vi renderete esattamente conto di come hanno creato il problema, quanto sia impressionante come siano stati vincenti a creare una reazione così diffusa, ed in che modo abbiano offerto una soluzione: Una soluzione mortale.

venerdì 8 agosto 2014

L’incubo di Gaza, di Noam Chomsky


L’incubo di Gaza, di Noam ChomskyLo scopo di tutti gli orrori a cui stiamo assistendo durante l'ultima offensiva israeliana contro Gaza è semplice: tornare alla normalità.

Per la Cisgiordania, la normalità è che Israele continui a costruire insediamenti e infrastrutture illegali per inglobare nel suo territorio tutto quello che ha un minimo di valore, lasciando ai palestinesi i luoghi meno vivibili e sottoponendoli a repressioni e violenze. Per Gaza, la normalità è tornare a una vita insopportabile sotto un assedio crudele e devastante che non consente nulla di più della mera sopravvivenza.
La scintilla che ha provocato l'ultimo attacco israeliano è stato il brutale assassinio di tre ragazzi di un insediamento della Cisgiordania occupata. Un mese prima, a Ramallah erano stati uccisi due ragazzi palestinesi, ma la loro morte aveva fatto poco scalpore. Cosa comprensibile, visto che è la norma. "Il disinteresse istituzionalizzato di tutto l'occidente non solo ci aiuta a capire perché i palestinesi ricorrono alla violenza", dice l'esperto di questioni mediorientali Mouin Rabbani, "ma spiega anche l'ultimo attacco di Israele contro la Striscia di Gaza".
L'attivista per i diritti umani Raji Sourani, che vive a Gaza da anni nonostante l'atmosfera di terrore e i continui episodi di violenza, ha dichiarato in un'intervista: "Quando si comincia a parlare di cessate il fuoco, la frase che sento dire più spesso è: 'Per noi è meglio morire che tornare alla situazione in cui eravamo prima di questa guerra. Non vogliamo che sia di nuovo così. Non abbiamo più né dignità né orgoglio, siamo bersagli facili, la nostra vita non vale nulla. O la situazione migliora sul serio o preferiamo morire'. E sto parlando di intellettuali, accademici, persone comuni. Tutti dicono la stessa cosa".

domenica 19 maggio 2013

Siete pronti a mangiare insetti? I potenti della terra hanno deciso così…


La notizia è di quelle che se non fosse apparsa sul sito dell'ANSA la maggioranza degli utenti probabilmente penserebbero a una bufala.  

Ma come vedremo non è così: le più importanti istituzioni sovranazionali (ONU, UE, FAO) hanno predisposto una strategia per introdurre nella dieta dei cittadini europei "nuove abitudini alimentari": insetti, larve, vermi...

Di Alessandro Raffa 

L'ONU - proprio così: l' "Organizzazione delle Nazioni Unite" - vuole che i cittadini europei si alimentino con vermi, larve e insetti: un obiettivo alla quale lavorano, come vedremo di seguito, anche altre importanti istituzioni sovranazionali. L'UNIONE EUROPEA un anno fa ha infatti stanziato cospicui finanziamenti destinati a chi promuove questo tipo di alimentazione, per abituare i cittadini in previsione di una diffusa povertà che renderà difficile l'accesso al cibo per milioni di persone. Questo la dice lunga su cosa ci aspetta in futuro, al di là dei proclami di "uscita dalla crisi" che i politici rinnovano mensilmente, mentre la situazione precipita sempre di più.
Anche la FAO - (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) - sta promuovendo l'alimentazione a base di insetti e vermi, nella quale vedono anche una possibilità per creare posti di lavoro: ne ha parlato pochi giorni fa "Il Fatto Quotidiano".
Mentre in alcune aree del mondo questo tipo di alimentazione è una consuetudine, la maggioranza dei cittadini europei prova ribrezzo alla sola vista degli insetti, e viene da pensare che non sarà facile convincerli a cucinare larve e insetti. Tuttavia il potere manipolatorio del sistema è tale che sicuramente riusciranno nell'intento nell'arco di poche generazioni. I primi passi in questa direzione sono stati fatti, ed è evidente la volontà di accelerare il processo: già da alcuni anni alle "mostre-mercato" di tutta Europa dedicate al cibo vengono proposti al pubblico piatti di "cucina etnica", come le cavallette, proposte da alcuni stand ai visitatori del "Salone del gusto" di Torino, cucinate fritte, ma anche piccanti e in altri modi: rappresentano una grande attrattiva per il pubblico, incuriosito, e un numero sempre maggiore di persone decide di assaggiarle, spesso apprezzandone il gusto.
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