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sabato 14 marzo 2015

Le più grosse bufale sul reddito di cittadinanza


Il Movimento 5 Stelle ne ha fatto un cavallo di battaglia: stiamo parlando delreddito di cittadinanza, il reddito minimo da 780 euro da garantire a circa 9 milioni di italiani che non hanno un lavoro e di che vivere. Portato in parlamento dal M5S, il reddito di cittadinanza sta facendo molto discutere sui giornali e in TV, con tanto di bufale che ormai circolano incontrastate.
“Il reddito di cittadinanza ci costerà di più dei 15 miliardi di cui parlano i grillini”: FALSO. Perché le 780 euro non vanno moltiplicate per 9 milioni: il reddito minimo si applica ad esempio anche ai pensionati che prendono meno di 500 euro, quindi in questi casi l’impatto sarebbe di meno di 300 euro. I 15 miliardi, tra l’altro, sono le coperture bollinate dalla Commissione Bilancio del Senato.
“Il reddito di cittadinanza è un’elemosina e incoraggerà i nullafacenti”: FALSO. Il reddito di cittadinanza viene elargito solo a determinate condizioni e può essere tolto se le tre proposte di lavoro fatte a chi lo percepisce dovessero essere tutte e tre rifiutate.

martedì 10 marzo 2015

I lobbysti tedeschi delle armi corrompevano i greci mentre la Troika imponeva diktat


INCHIESTA ESPLOSIVA / IL SISTEMA MILITARE INDUSTRIALE TEDESCO HA CORROTTO LA GRECIA MENTRE LA TROIKA IMPONEVA I DIKTAT

Berna, e cioè la giustizia svizzera, ha sequestrato 35 milioni di franchi svizzeri in conti bancari nel vasto scandalo di corruzione e riciclaggio di denaro relativi a contratti di difesa in Grecia. Vicenda che comunque ha già fatto "guadagnare" 20 anni di carcere a un ex ministro greco.

Ricordiamo che sono state pagate tangenti per facilitare la sottoscrizione di contratti di vendita di armi alla Grecia alla fine del 1990 e primi anni 2000.

"Circa quattro milioni di franchi sono già stati restituiti al governo greco lo scorso anno", ha detto da parte sua il portavoce del pubblico ministero della Confederazione (MPC), Jeanette Balmer, confermando informazioni pubblicate nel quotidiano "NZZ am Sonntag ".

In questa occasione, Jeanette Balmer ha voluto ricordare che le tangenti erano state pagate a politici e funzionari greci, quando la Grecia acquistò (ma ne aveva la necessità? No)  missili anti-aerei, carri armati e sottomarini. "Il denaro è stato poi trasferito la piazza finanziaria svizzera " ha continuato la portavoce del pubblico ministero.

Circa 20 milioni di franchi sfuggiti alle autorità fiscali greche è "atterrato in Svizzera", in particolare attraverso le cosiddette operazioni di compensazione. "Questi importi, tuttavia, sono stati prodotti attraverso un meccanismo complesso. Si è scoperto che le imprese di armamento coinvolte nel caso pagavano delle tangenti, presentate come spese di consulenza, sui conti che fondazioni greche avevano in Svizzera.

venerdì 13 febbraio 2015

UE, LA GERMANIA NON RISPETTA REGOLE. E FA SOLDI SULLA CRISI

germania non rispetta regole euro

Considerata come la principale responsabile degli squilibri nella bilancia dei pagamenti tra i Paesi dell’Eurozona, la Germania viola da ben 8 anni le regole europee esportando più del consentito. Regole pensate proprio per evitare forti squilibri. Inoltre i tedeschi hanno di che guadagnare anche dalla deflazione che avvolge l’Eurozona. E il centro studi di Confindustria lancia l’allarme: “Senza inversione di tendenza sarà eutanasia da euro”.

Nel 2014 il saldo delle partite correnti (la differenza tra quanto un Paese esporta e importa in beni e servizi) tedesco è risultato superiore al 7% del Prodotto interno lordo. È dal 2002 che la Germania produce un saldo delle partite correnti positivo (quindi esporta più di quanto importa) ma è da otto anni consecutivi che lo fa violando le regole europee che prevedono che non si possa generare un saldo positivo superiore al 6% del Pil nella media di tre anni.

domenica 1 febbraio 2015

Scoppiata una Bomba atomica nell’incontro tra Tsipras e Martin Shultz- Richiesta di Tsipras: “vogliamo Mandare la Merkel a giudizio presso il Tribunale Internazionale“




Riceviamo e volentieri pubblichiamo da una nostra corrispondente in Grecia……..
Alexis Tsipras, durante l’incontro con Martin Shultz, presidente del Parlamento Europeo, ha inviato alcuni messaggi alla cancelliera tedesca Angela Merkel.  Non soltanto ha inviato messaggi , ma in pratica ha voluto anche consegnare un memoriale dove si dimostrano i brogli dei grandi industriali (businesmen) greci e tedeschi e quanto questi loro affari sono costati alle casse dello Stato Greco. Tsipras mette sotto accusa i governi tedeschi che hanno collaborato e fatto affari con i grandi industriali ( magnati) greci nell’ interesse delle multinazionali tedesche.
“Sig Shultz”, ha detto Tsipras, ” la Germania ha fatto fallire il mio paese ed in questo memoriale ci sono tutti gli scandali con le prove necessarie: la Siemens , i treni, i sommergibili, le società di costruzioni, le evasioni fiscali e la continua immunità concessa per questi delitti. La lista Lagard (attuale dirigente del FMI) sempre tenuta nascosta dai precedenti governi con il consenso della Germania. E questa non e’ la sola lista”.
“Se voi, che avete provveduto al finanziamento delle banche, aveste invece insistito per il controllo finanziario degli industriali miliardari (magnati), invece di buttare i soldi nella spazzatura, si sarebbe potuto varare un programma di salvataggio della Grecia”.
“Non e’ possibile”, ha proseguito Tsipras, ” che si licenzino 400 donne delle pulizie e che si lascino impuniti i grandi evasori fiscali che hanno sottratto miliardi di euro. Non e’ Lei a conoscenza di questo sig. Shultz? ”

sabato 22 novembre 2014

Piano segreto Ue, prelievo forzoso dai nostri conti correnti!!!

Un’euro-rapina sui conti correnti? Potrebbe accadere, e i poveri risparmiatori subirebbero una mazzata con pochi precedenti (tra i quali il prelievo forzoso notturno del 1992 effettuato dal governo Amato). E, soprattutto, è quello che teme il focoso europarlamentare leghista, Gianluca Buonanno, che ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Ue e alla Bce per chiedere di confermare «l’esistenza di un piano di misure adottato nel luglio 2014» secondo il quale, come già sperimentato a Cipro, «sarebbe prevista l’imposizione di misure d’urgenza che consentirebbero il congelamento dei conti correnti bancari dei cittadini e delle imprese europee e il prelievo forzato delle somme ritenute necessarie a fronteggiare l’esposizione debitoria». Ma la domanda che pone Buonanno è anche un’altra: «La Bce ritiene che il rischio di default sia concreto a tal punto da permettere l’adozione di un tale piano?». La risposta non è semplice: anche se le crisi si presentano sempre in forme diverse, l’opera di prevenzione (anche se l’Ue ha raggiunto soglie maniaco-depressive) può rappresentare un aiuto.
Tuttavia, quando si ascoltano le parole del capo economista di Standard & Poor’s, Jean-Michel Six, lo shock è fortissimo: «La ripresa economica ha perso molto slancio e, avvicinandoci al 2015, nell’Eurozona sono aumentati i rischi di una terza Merkel e Draghirecessione dopo il 2009 e il 2011», ha detto. I quesiti aumentano. Perché il presidente della Bce, Mario Draghi, e soprattutto le istituzioni italiane – pubbliche e private – in questi mesi hanno messo l’accento sulla creazione di una bad bank, cioè di un ente che si faccia carico dei crediti deteriorati degli istituti (in Italia hanno superato i 180 miliardi) per ripulire i bilanci e consentire una migliore sopravvivenza del sistema? Perché la principale banca italiana, Intesa Sanpaolo, ha scaricato dal portafoglio 17 miliardi di Btp? Qui rispondere è più facile: hanno ripreso valore e ha guadagnato, la Bce li penalizza e, se la recessione proseguisse, meglio stare leggeri. Perché allora Buonanno lancia questo allarme?

sabato 15 novembre 2014

Putin avvisa la Merkel: “Garantiamo ai tedeschi 300mila posti di lavoro”

Washington e Berlino sono insomma avvisate. L'incontro di Canberra è l'ultima occasione per evitare una reazione che rischia di affossare il mercato del lavoro tedesco e far tremare i mercati finanziari ed energetici.
“La nostra collaborazione con la Germania garantisce ai tedeschi circa 300mila posti di lavoro. In mancanza di contratti quei posti di lavoro rischiano però di andare perduti. Certo possono essere trovati nuovi accordi, ma resta da vedere che tipo di accordi saranno. Non è così semplice”. Chiamatela minaccia, o semplice consiglio, ma questo manda a dire Zar Vladimir Putin alla signora Angela Merkel alla vigilia del G20 che si apre domani a Canberra.
L’avvertimento del presidente russo è contenuto in un’intervista rilasciata all’agenzia russa Tass poche ore prima di raggiungere i partecipanti al summit australiano. Un summit nel corso del quale Putin si prepara a contrastare a muso duro sia le sanzioni, sia l’eventuale ostilità del blocco occidentale nei confronti della Russia. Nell’intervista – dopo aver spiegato di voler innanzitutto d’incontrare la “Cancelliera” – Putin sottolinea con un pizzico di cinico pragmatismo d’essere ben poco interessato al clima in cui si svolgerà il confronto. “Non ho notato un calo di simpatia (della Merkel ndr) nei miei confronti….anche perché, come tutti sanno, quel che ci guida sono gli interessi e non la simpatia o l’antipatia….proprio per questo non prevedo sostanziali cambiamenti o alterazioni nella natura dei nostri rapporti”. Come dire cara Merkel alla fine è con il nostro gas e il nostro mercato che dovrai fare i conti e non con quello che ti chiedono i tuoi alleati americani. Ma la vera sciabolata è diretta ad Obama.

mercoledì 12 novembre 2014

La clamorosa denuncia di un finanziere Italiano: la Germania nasconde il suo vero debito pubblico!

angela merkel magnaANCHE LA GERMANIA È UN “PIG”? – LA DENUNCIA DI UN FINANZIERE ITALIANO A MONACO DI BAVIERA: “C’È UN LARGO DEBITO PUBBLICO OCCULTO E LE BANCHE TEDESCHE SONO FRAGILI”
La denuncia di Fabio Zoffi al “Giornale”: “Il debito pubblico complessivo tedesco non è pari all’80% del pil come certificano i documenti ufficiali ma al 287%”. La colpa sarebbe di alcune costose riforme e dal 2020 vi saranno pesanti aggravi di spesa per le pensioni, le assicurazioni sanitarie e l’assistenza ai malati cronici…
Massimo Restelli per "il Giornale"
 Il grande malato dell’Eurozona non è l’Italia o un altro Paese periferico, apostrofati «pigs» («maiali») nel pieno della crisi del debito sovrano, ma proprio la Germania di Angela Merkel che continua a fare la voce grossa con la Bce e gli altri condòmini del Vecchio Continente.
A raccontare al Giornale il «lato oscuro» di Berlino è Fabio Zoffi, veneziano che da vent’anni vive con la famiglia a Monaco di Baviera e proprietario di attività che spaziano dall’alimentare al Big data: tra i suoi clienti Luxottica, Pirelli, Bnl, Banco Popolare e Benetton.
 “Il debito pubblico complessivo tedesco non è pari all’80% del pil come certificano i documenti ufficiali ma al 287%”, assicura il venture capitalist italiano dopo essersi preso la briga di rielaborare tabelle e proiezioni statistiche. La colpa è del debito «implicito», che con approssimazione possiamo qui definire «nascosto», prodotto dalle costose riforme concesse dai governi che si sono succeduti negli ultimi decenni. Tutto questo comporterà, dal 2020, pesanti aggravi alla spesa per le pensioni, le assicurazioni sanitarie e l’assistenza ai malati cronici.

venerdì 7 novembre 2014

La Merkel aggira le sanzioni e continua a fare affari con Putin!

LA GERMANIA TRATTA IN SEGRETO CON LA RUSSIA AFFARI COMMERCIALI E INDUSTRIALI FREGANDOSENE DELLE SANZIONI (RENZI: LO SA?)

LA GERMANIA TRATTA IN SEGRETO CON LA RUSSIA AFFARI COMMERCIALI E INDUSTRIALI FREGANDOSENE DELLE SANZIONI (RENZI: LO SA?)

MOSCA - "A porte chiuse. Nella speranza che non si sappia troppo in giro. Perche' le sanzioni vanno rispettate. O almeno dovrebbero venire rispettate. Specie da chi, come la Germania della cancelliera di ferro, e' sempre pronto a dare lezioni di comportamento e a bacchettare chi non fa i compiti a casa. Ma a porte chiuse, quando si sperava che nessuno ascoltasse e nessuno vedesse, ecco che una quindicina di imprenditori tedeschi si sono presentati a Mosca - scrive il Giornale - per far sapere a chi di dovere che le sanzioni interessano tanto quanto e che interessa loro di piu' continuare a fare affari.

In altre parole: che il business tedesco in Russia continua e continuera' a dispetto della linea dura (di facciata) che Berlino continua a tenere nei confronti del Cremlino.

E cosi', anche se non si doveva sapere in giro, il quotidiano Kommersant ha spifferato tutto, perche' avant'ieri a Mosca si e' tenuto una sorta di vertice, un incontro della business community tedesca con il vice premier Igor Shuvalov e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov.

Secondo Kommersant, l'incontro e' stato organizzato dal Comitato orientale dell'economia tedesca, che raggruppa decine di societa' della Germania attive in Russia, e che ha confermato l'evento senza aggiungere dettagli. 'Sono state discusse le relazioni russo-tedesche in campo economico e la via d'uscita dalla crisi attuale. I negoziati sono stati di carattere chiuso e riservato', ha fatto sapere al giornale l'organizzazione. Tra i partecipanti, una quindicina di top manager, tra cui rappresentanti di colossi come Siemens e Wintershall, che 'negli ultimi mesi hanno cercato di convincere il governo tedesco a non imporre sanzioni alla Russia, per non danneggiare gli affari', ha spiegato la fonte del quotidiano.

sabato 19 aprile 2014

Angela Merkel ci riserva una piccola sorpresa dopo il 25 maggio

Angela Merkel vuole applicare in tutta l’Unione europea le rigorose misure di austerità imposte dalla troika su Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro. I quattro principali gruppi del Parlamento europeo hanno già approvato questo orientamento, ma per evitare di irritare gli elettori hanno stabilito di rinviare la decisione dopo il 25 maggio. Nessuno dei partiti al Parlamento ha giudicato opportuno suonare il campanello di allarme…
Dall’inizio della crisi nel 2008, l’Unione europea non ha cessato di estendere il suo potere in materia di controllo del debito e dei deficit degli stati membri. Tra i vari strumenti messi a punto, il “fiscal compact”, denominato ufficialmente Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance (TSCG), è di gran lunga il più potente. Questo trattato poggia sull’impegno dei governi nazionali di ridurre drasticamente la spesa nei prossimi anni. L’Unione europea può ora imporre sanzioni agli Stati che non riescono a riequilibrare il deficit di bilancio in tempo. Il trattato prevede anche una riduzione del debito pubblico al ritmo di un ventesimo all’anno.
Per il Belgio, questo significa una riduzione della spesa fino a 13 miliardi di euro nei prossimi anni. Il trattato è stato ratificato nel maggio scorso dalla Camera e dal Senato e nel mese di dicembre dai parlamenti regionali. Ciò che colpisce è la grande unanimità della stragrande maggioranza dei partiti al potere, a tutti i livelli.
Negli ultimi anni l’Unione europea ha ampliato la sua capacità di armonizzare le politiche economiche e sociali degli Stati membri. Il cancelliere tedesco ha investito molto in tal senso e ha infine architettato il Patto Euro-Plus. Ogni anno, la Commissione europea valuta i piani di riforma dei governi europei e, in linea di principio, ha anche la facoltà di sanzionarli qualora ritenga non abbiano fatto abbastanza sforzi per migliorare la loro posizione. E’ questo il cardine della seconda parte del trattato di stabilità.
Il tassello mancante

venerdì 28 marzo 2014

Euro: la disfatta dell'Italia è la fortuna della Germania

Condividi su Facebook l'immagine con allegati gli articoli che DIMOSTRANO come uscire dall'euro è indispensabile per l'Italia, che risorgerebbe, mentre a rimetterci sarebbe la germania!!!
Fate girare ragazzi!!! L'immagine la trovi QUI sulla pagina di nocensura.com

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Articolo inizialmente pubblicato il 19 Luglio 2013, aggiornato il 17/03/2014

Non è inconcepibile che i politici si ostinino a difendere l'euro, visto che sono al servizio di coloro che da questa situazione traggono guadagno: è INCONCEPIBILE come milioni e milioni di persone non abbiano ancora aperto gli occhi, essendo la situazione FIN TROPPO EVIDENTE...

APPROFONDIMENTI SU EURO - ITALIA - GERMANIA:
Spiegel: “Se l’Italia esce dall’euro ci guadagna, il danno è per la Germania"
http://www.nocensura.com/2012/06/spiegel-se-litalia-esce-dalleuro-ci.html

"Europa colonia di Germania"
http://www.nocensura.com/2012/06/europa-colonia-di-germania.html

"Bank of Amerika" e "Merril Lynch": "Per l'Italia vantaggioso uscire dall'euro"
http://www.nocensura.com/2012/07/bank-of-amerika-e-merril-lynch-per.html

"Senza euro la Germania sarebbe in crisi"
http://www.nocensura.com/2012/08/senza-euro-la-germania-sarebbe-in-crisi.html

"L'uscita dell'Italia dall'Euro sarebbe una CATASTROFE! Per la Germania..."
http://www.nocensura.com/2012/09/luscita-dellitalia-dalleuro-sarebbe-una.html

"All’Italia conviene lasciare l’Euro. L’analisi di Merrill Lynch"
http://www.nocensura.com/2012/11/allitalia-conviene-lasciare-leuro.html

"EURO: Analisi di dettaglio del perche’ all’Italia conviene uscire"
http://www.nocensura.com/2013/03/euro-analisi-di-dettaglio-del-perche.html

"Nessuno come l’Italia ci guadagnerebbe, lasciando l’euro"
http://www.nocensura.com/2013/01/nessuno-come-litalia-ci-guadagnerebbe.html


"Uscire dall'euro? Possibile e conveniente!"
http://www.nocensura.com/2014/02/uscire-dalleuro-possibile-e-conveniente.html

"Centro studi tedesco: 2014, Germania in crescita, Italia catastrofe"
http://www.nocensura.com/2013/12/centro-studi-tedesco-2014-germania-in.html

"E siamo a 6 premi Nobel: all'Italia conviene uscire dall'euro!"
http://www.nocensura.com/2013/12/e-siamo-6-premi-nobel-allitalia.html

Altri articoli su Germania-Italia, euro, Europa e dintorni

"Come mai Renzi va a far benedire il "jobs act" alla culona inch******le?"

http://www.nocensura.com/2014/03/come-mai-renzi-va-far-benedire-il-jobs.html

"La Bundesbank insiste: vogliono che l'Italia sia tassata ancora!"
http://www.nocensura.com/2014/02/la-bundsbank-insiste-vogliono-che.html

"QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011"
http://www.nocensura.com/2014/02/quello-che-tutti-devono-sapere-sul.html

"Come mai Napolitano sull'euro ha cambiato radicalmente idea?"
http://www.nocensura.com/2014/02/euro-napolitano-spieghi-perche-ha.html

"ALCUNE VICENDE CHE TUTTI DOVREBBERO CONOSCERE"
http://www.nocensura.com/2014/02/alcune-vicende-che-tutti-dovrebbero.html

"LA GERMANIA, OVVERO I PADRONI D'EUROPA"
http://www.nocensura.com/2014/01/la-germania-ovvero-i-padroni-deuropa.html


ALTRI ARTICOLI INTERESSANTI:

Borghi: "Se non usciamo dall'euro o siamo morti"
http://www.nocensura.com/2014/03/borghi-se-non-usciamo-dalleuro-o-siamo.html


L'e-book anti-euro diffuso da Magdi Cristiano Allam che illustra come l'euro ha devastato la nostra economia e come USCIRE DALL'EURO è indispensabile!
http://www.nocensura.com/2014/03/interessante-ebook-anti-euro-di-magdi.html 


Rinaldi: vi svelo le bufale sull’inflazione nel caso di uscita dall’euro
http://informatitalia.blogspot.com/2014/03/rinaldi-vi-svelo-le-bufale.html 

   
Il prof. Antonio Maria Rinaldi: "Ecco come uscire dall'Euro".
http://www.nocensura.com/2013/12/il-prof-antonio-maria-rinaldi-ecco-come.html   
   
Il prof. Rinaldi svela il piano B per l’uscita dall’euro
http://www.nocensura.com/2013/12/il-prof-rinaldi-svela-il-piano-b-per.html


Smantellare la moneta unica. L'appello di sei economisti
http://informatitalia.blogspot.com/2014/03/smantellare-la-moneta-unica-lappello-di.html 


PS: se vuoi capire LE ORIGINI della crisi e chi l'ha deliberatamente provocata, leggi gli articoli contenuti in questa pagina:
http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Staff (e fonte) nocensura.com

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