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venerdì 6 marzo 2015

IL CROLLO FINANZIARIO PORTA ALLA GUERRA

burnigDI DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.it

Passando in rassegna i titoli della stampa occidentale dominante, e quindi sbirciando dietro lo specchio unidirezionale per confrontarlo con quello che accade realmente, è impossibile non avere l'impressione che la propaganda americana, e tutti coloro che la seguono a ruota, sia fortemente impegnata nell’elaborare motivazioni che giustifichino un'azione militare o di un tipo o dell’altro, sia essa la fornitura di armi ai militari ucraini in gran parte decimati, o inscenando sfilate di truppe e attrezzature militari statunitensi nella città ormai quasi deserta di Narva, Estonia, a pochi passi dal confine con la Russia, o piazzando “consulenti” statunitensi in zone dell’Iraq ad alto rischio controllate a poca distanza dai militanti islamici.

I notevoli sforzi per montare una Guerra Fredda e l’isterismo nei confronti di una Russia comunque preoccupata su altri fronti e prevalentemente passiva, sembrano del tutto sproporzionati di fronte a un’eventuale minaccia militare che la Russia rappresenta in questo momento. (Sì, è vero, i volontari e le munizioni filtrano in Ucraina attraverso il confine con la Russia, tutto qui).  Più a sud, gli sforzi per rovesciare il governo della Siria favorendo e armando i radicali islamici sembra stiano producendo dei clamorosi risultati. Perché questo è lo scenario, non è vero? Quale altra azione militare statunitense di recente memoria non ha portato a un fiasco? Forse il fallimento non è solo un'opzione, è proprio un requisito. 

Massoni e Opus Dei, la strana cupola della finanza italiana

Gianni ed Enrico Letta
Sono massone dal 1981. Ho fatto tutti i gradini del rito scozzese, che sono 33. Nel 1999 sono diventato “sovrano gran maestro” della “legittima e storica comunione di Piazza del Gesù”, che era la storica obbedienza del rito scozzese in Italia. Era un’obbedienza di ottantenni, sempre gli stessi dal dopoguerra: si erano resi conto che la gente voleva entrare in massoneria solo per fare carriera, per opportunismo, e quindi non facevano entrare nessuno. Il più giovane ero io. Una volta divenuto “sovrano gran maestro”, mantenni la stessa linea. Di questo passo, però, si andava all’estinzione. Finché nel 2005 ho deciso di scioglierla, di dimettermi, indicando ai confratelli la strada di un’altra obbedienza italiana di rito scozzese, quella di Palazzo Vitelleschi, perché sapevo che il suo “sovrano gran maestro” è una persona seria e loro avrebbero potuto continuare a fare massoneria tranquillamente lì. Io invece non ho continuato, per motivi a me presenti fin dall’inizio: solo che, avendo cercato di cambiare determinate cose e non essendoci riuscito, ho capito che dovevo dedicare il mio tempo ad altro, pur rimanendo massone – io sono massone a tutti gli effetti e sono convinto della dottrina massonica; quello che non mi convince sono alcune contraddizioni strutturali.
Da questo osservatorio, che è stato per me essere “sovrano gran maestro” della massoneria, ho potuto fare delle ricostruzioni storiche, anzi meta-storiche, perché a volte gli storici non usano il buon senso. Presentando un mio libro a Cosenza, mia città natale, discussi coi due ordinari di storia di quell’ateneo. Si parlava di Alarico, il re dei Goti, che avrebbe nascosto il tesoro di Roma alla confluenza di due fiumi. Pretendevano che Alarico fosse un furfante. Dico: ma quell’oro, i romani a loro volta a chi l’avevano preso? Lo so che noi abbiamo una strana logica. Il principe di Montecarlo, Grimaldi, era un pirata – non un corsaro, di quelli al servizio degli Stati e quindi, tra virgolette, legittimati: no, era proprio un pirata, di quelli con la bandiera col teschio. Poi è diventato Grimaldi. Col passare delle generazioni, c’è stata una sorta di nobilitazione. Non pretendo che i figli paghino le colpe dei bisnonni, ma non è accettabile che debbano essere considerati superiori solo perché oggi si trovano in una posizione privilegiata. Mi infastidisce: tu parti in vantaggio rispetto a me perché qualche tuo antenato era un mascalzone.

lunedì 19 gennaio 2015

Eurogendfor, i cani da guardia della dittatura finanziaria.

- di Francesco Miglino -

SCIVOLIAMO SOTTO IL TACCO DELLA PIU’ DISUMANA DELLE DITTATURE: QUELLA DEGLI USURAI DI RITO PRIVATO NORD-AMERICANO
CHE HANNO SCIENTIFICAMENTE STUDIATO OGNI PASSAGGIO PER STRITOLARE LA NOSTRA LIBERTA’ E LA NOSTRA ESISTENZA.
La polizia EUROGENDFOR non risponde delle proprie azioni alla Magistratura, né ai Governi nazionali né al Parlamento europeo; la sua sede è inviolabile come inviolabili sono i suoi archivi e la sua corrispondenza:
i suoi membri non possono subire i procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emessa contro di loro;
la magistratura non può indagare su di loro;
nessun magistrato può disporre la perquisizione dei locali delle loro sedi.

*** L’ EUROGENDERFOR ha il potere di guidare, supervisionare le forze di polizia di stato (Carabinieri, Polizia di Stato ecc.) nello svolgimento delle ordinarie mansioni, ivi compresa l’ ATTIVITA’ DI INDAGINE PENALE: ha nelle sue mani l’ arbitrio assoluto.

venerdì 17 ottobre 2014

Ci Stiamo Avvicinando Al Maggior Disastro Finanziario Della Storia. Ecco Perchè.

Le cinque maggiori banche americane hanno tutte un’esposizione ai derivati superiore ai 40 trilioni di dollari. A quando il nuovo collasso del sistema bancario americano? E Deutsche Bank vanta la maggiore esposizione in derivati di qualunque istituto americano, vale a dire oltre 75 trilioni di dollari (5 volte il Pil europeo e più o meno il Pil del mondo)

Gli economisti la chiamano “La Grande Recessione”: la crisi economica che attanaglia l’Europa dal 2008 ad oggi. Eppure non è altro che una gocciolina nell’oceano in confronto a ciò che stà per accadere.

Micheal Snyder su The Economic Colapse Blog non ha dubbi e per rispondere compie un’interessante analisi sul mondo dei derivati negli Stati Uniti: gli istituti “troppo grandi per fallire” nel paese oggi hanno singolarmente oltre 40 trilioni di dollari di esposizione ai derivati​.
Con un debito nazionale di circa 17.700 miliardi di dollari, 40 trilioni di dollari è una cifra quasi inimmaginabile. E, prosegue l’analista, a differenza di azioni e obbligazioni, i derivati ​​non rappresentano “investimenti” in nulla: sono solo scommesse di carta su ciò che accadrà in futuro. Praticamente una forma di gioco d’azzardo legalizzato e le banche “troppo grandi per fallire”  hanno trasformato Wall Street nel maggiore casinò nella storia del pianeta. Quando questa nuova ​​bolla scoppierà (e scoppierà sicuramente), il dolore che causerà per l’economia globale sarà maggiore di quanto le parole possono descrivere.
Le banche “too big to fail”, continua Snyder, producono enormi profitti attraverso i derivati. Secondo il New York Times, tali istituti “contano quasi 280.000 miliardi dollari di derivati ​​sui loro libri contabili”, anche se la crisi finanziaria del 2008 ha dimostrato quanto sia pericoloso. Le grandi banche hanno poi sofisticati modelli computerizzati che dovrebbero mantenere il sistema stabile e aiutarli a gestire questi rischi. Ma tutti questi modelli sono basati solo su ipotesi ideate da persone in carne ed ossa. E quando un “evento cigno nero” arriva (come ad esempio una guerra, una grave pandemia, una catastrofe naturale apocalittica o un crollo di un grande istituto finanziario) questi modelli si sgretolano in pochissimo tempo.

mercoledì 1 ottobre 2014

Ci stiamo avvicinando al maggior disastro finanziario nella storia del mondo

A quando il nuovo collasso del sistema bancario americano? Micheal Snyder su The Economic Colapse Blog non ha dubbi e per rispondere compie un'interessante analisi sul mondo dei derivati negli Stati Uniti: gli istituti "troppo grandi per fallire" nel paese oggi hanno singolarmente oltre 40 trilioni di dollari di esposizione ai derivati​.
 
Con un debito nazionale di circa 17.700 miliardi di dollari, 40 trilioni di dollari è una cifra quasi inimmaginabile. E, prosegue l'analista, a differenza di azioni e obbligazioni, i derivati ​​non rappresentano "investimenti" in nulla: sono solo scommesse di carta su ciò che accadrà in futuro. Praticamente una forma di gioco d'azzardo legalizzato e le banche "troppo grandi per fallire"  hanno trasformato Wall Street nel maggiore casinò nella storia del pianeta. Quando questa nuova ​​bolla scoppierà (e scoppierà sicuramente), il dolore che causerà per l'economia globale sarà maggiore di quanto le parole possono descrivere.
 
Le banche "too big to fail", continua Snyder, producono enormi profitti attraverso i derivati. Secondo il New York Times, tali istituti "contano quasi 280.000 miliardi dollari di derivati ​​sui loro libri contabili", anche se la crisi finanziaria del 2008 ha dimostrato quanto sia pericoloso. Le grandi banche hanno poi sofisticati modelli computerizzati che dovrebbero mantenere il sistema stabile e aiutarli a gestire questi rischi. Ma tutti questi modelli sono basati solo su ipotesi ideate da persone in carne ed ossa. E quando un "evento cigno nero" arriva (come ad esempio una guerra, una grave pandemia, una catastrofe naturale apocalittica o un crollo di un grande istituto finanziario) questi modelli si sgretolano in pochissimo tempo.
 

sabato 5 luglio 2014

FMI: E' CHRISTINE LAGARDE LA DONNA PIU' PERICOLOSA DEL MONDO?

Christine_LagardeDi Tyler Durden - zerohedge.com

Per ridurre l'enorme debito nazionale, l'FMI spiega ai governi che hanno il diritto di requisire direttamente i risparmi dei cittadini. Non importa che si tratti di pensioni, di risparmi, di assicurazioni o di immobili, basterà buttare i default statali sulle spalle dei cittadini.  Non c'è nessuno che si stia preoccupando di dare uno sguardo alla struttura in sé - per quello che è realmente -  e che, per questo motivo, non potrà mai funzionare.
Il loro socialismo non serve per aiutare i poveri contro i ricchi, ma per aiutare il governo contro il popolo. Hanno cambiato il significato alle parole.

Sono andato a guardarmi i verbali e mi sembra che di questi tempi l'organizzazione più pericolosa in circolazione sia il FMI, al cui timone è la francese Christine Lagarde, che ha presentato un'agenda di tagli del debito - per gli Stati ultra-indebitati - che, se implementati, potrebbero compromettere effettivamente il futuro delle persone, provocando sbilanciamenti sui conti per le pensioni basati sulle assicurazioni vita, sui fondi comuni e su altri tipi di regimi pensionistici e comunque, propone di estendere arbitrariamente la scadenza del debito in modo da non poterlo riscattare.  Sì, avete letto bene, l'ultimo documento del FMI descrive in dettaglio esattamente come d'ora in poi si può autorizzare l'espropriazione dei beni del settore privato e di chi ha investito in titoli di Stato, per pagare i debiti nazionali di governi socialisti.
Ho sentito svolazzare anche un'idea, che dovrebbe essere ancora scritta a matita, sul debito nazionale degli Stati Uniti che si potrebbe facilmente compensare requisendo tutti i fondi pensione del paese. Qui c'è un progetto straordinario che butta a mare qualsiasi congettura fatta finora sull'acquisto di titoli di stato. Il documento di lavoro del FMI datato dicembre 2013 afferma coraggiosamente:
"Fare un distinguo tra debito estero e debito interno può essere molto importante. Il Debito interno, emesso in valuta nazionale, può offrire molte più possibilità in un default parziale di quelle che offre il debito in moneta estera - denominato appunto debito estero. Si è già parlato diRepressione finanziaria: i governi possono spalmare il debito su fondi delle pensioni locali fondi e su  compagnie di assicurazione, costringendoli per legge ad accettare tassi di rendimento molto più bassi di quelli che potrebbe ricavare facendo altri tipi di investimenti. "

giovedì 24 aprile 2014

Unione Bancaria con frode: se falliscono, paghiamo noi

Vi hanno raccontato che con l’Unione Bancaria non saranno più i contribuenti, ma gli investitori, a pagare per i disastri degli istituti di credito? «Bieche menzogne», replica Paolo Barnard. «Quello che è veramente stato messo nero su bianco dai tecnocrati neofeudali di Bruxelles, e che viene imposto all’Italia prona e schiava come legge suprema, è questo: voibanche avete fatto disastri, e siete quasi tutte fallite (specialmente la Deutsche Bank), ma non lo diciamo a nessuno. Facciamo un patto: voi adesso obbedite a noi, i vostri nuovi Signori, e in cambio noi vi salviamo il deretano con soldi pubblici mentre raccontiamo a tutti che non è vero. Diremo a tutti che i soldi li metteranno gli investitori, ma non è vero. Per spacciare questa frode facciamo l’Unione Bancaria con una serie di regole false, che tanto nessuno ci capisce un cazzo. Quindi il patto è: noi siamo i vostri Signori e vi comandiamo, voi continuate a maciullare la massa dei cittadini-cani, ma noi ora siamo i Signori assoluti”». In altre parole: «Neofeudalesimo».
«I signori neofeudali di quest’ennesimo crimine contro il diritto, la democrazia e contro noi persone», scrive Barnard nel suo blog, «sono la Paolo BarnardCommissione Ue nella persona del commissario al Mercato Unico, Michel Barnier, la Bce con Mario Draghi, le maggiori lobby bancarie del mondo come l’Institute of International Finance di Washington e la European Banking Federation, e il cancelliere tedesco Angela Merkel». Le regole sovranazionali adottate dall’unione bancaria hanno nomi astrusi. Il Single Rulebook? «Un insieme di regole per le banche, uguali per tutti i paesi Ue». Il Single Supervisory Mechanism: è quello del «super-poliziotto che controlla tutte le banche, cioè la Bce». Poi il Single Resolution Mechanism: «Il metodo comune di affrontare il fallimento di una grande banca europea per non far partire il contagio e il panico nei mercati». Quindi il Single Resolution Board, cioè «i tecnocrati incaricati di compiere gli atti concreti del punto 3». A seguire: Single Resolution Fund. Ovvero «un fondo europeo pagato dalle banche aderenti all’Unione Bancaria, di 55 miliardi di euro, che dovrebbe soccorrere il fallimento dell’eventuale banca». E infine il National Resolution Fund: «Un fondo simile, sempre pagato dalle banche, ma per i paesi Ue che non sono nell’Unione Bancaria».

domenica 13 aprile 2014

Le rivelazioni del militare USA pentito dopo Iraq e Afghanistan


La cosiddetta “Winter Soldier Investigation” fu una campagna di protesta condotta nel 1971 da alcuni reduci del Vietnam, che denunciarono pubblicamente i crimini di guerra e le atrocità commesse dai soldati americani in Indocina.

“Winter Soldier Iraq & Afghanistan” è una campagna simile, nata nel 2008 e ispirata a quella originale, nella quale i reduci delle guerre di Afghanistan e Iraq denunciano lo stesso tipo di atrocità e crimini di guerra perpetrati dall’esercito americano nelle recenti guerre in quei territori.

Naturalmente i grandi media ignorarono quasi del tutto la “Winter Soldier” originale, quanto hanno ignorato la sua versione più recente. Sanno bene che basterebbe passare in prima serata una testimonianza come quella che presentiamo di seguito, per vedere cambiare di colpo il volto della nazione – e probabilmente della storia stessa.

E’ evidente che di fronte ad una lucida analisi come quella di Prysner …

… non si possano più fare grandi distinzioni fra presidenti democratici o repubblicani (negli Stati Uniti), o fra governi “di sinistra” oppure “di destra” (in Europa), in quanto risultano tutti dei semplici strumenti al servizio dello stesso padrone.

Massimo Mazzucco



Segue la trascrizione completa del testo tradotto in italiano.

Mi chiamo Mike Prysner. Sono partito per l’addestramento di leva nel giorno del mio diciottesimo compleanno, nel giugno 2001. Sono stato assegnato alla Decima Divisione di Montagna, e nel marzo 2003 sono partito con la 173a Brigata aviotrasportata per il nord Iraq. 

mercoledì 9 aprile 2014

Moria di banchieri: trovato morto anche l’ex-ad dell’ABN Amro

Sale a 13 il bilancio dei banchieri morti, spesso in strane circostanze, dall'inizio dell'anno. Da notare il fatto che ben 5 su 13 fossero legati alla potentissima banca d'affari statunitense Jp Morgan...

normaal-JanPeterSchmittmannMoria di banchieri: l’ex amministratore delegato dell’ABN Amro trovato morto con la moglie e la figlia
 
Avic – Reseau International
 
Bisognerà presto aprire una rubrica speciale sulla morte dei banchieri? È diventato un lavoro rischioso. Jan Peter Schmittmann, ex-capo della grande banca ABN Amro, è stato trovato morto con la moglie e una figlia nella loro casa a Laren, in Olanda. I giornalisti lo definiscono (prudentemente o pudicamente) dramma familiare. Drammatico, naturalmente, e famigliare anche. Ma non ci dice cos’è successo. Ciò non non impedirà a una mente contorta di collegare questa morte alla serie di recenti morti nel mondo bancario e finanziario. È il 13.mo, quest’anno. Si è quasi tentati di dire un altro, ma questo non è cinismo. Suicidi, incidenti e “drammi familiari” ce ne sono ogni giorno. Ma 13 in 3 mesi e nello stesso campo, cominciano ad essere molti. Che succede in tale ambiente? Coloro che lavorano nel mondo bancario e finanziario sono forse i più fragili? Ne dubito. Ricordiamo che Schmittmann fu il CEO del colosso olandese ABN Amro, quando la banca fu acquistata per poco più di 100 miliardi dollari dal consorzio bancario formato da Royal Bank of Scotland, Fortis e Santander nel 2007. Prima del suo licenziamento nel 2009, vide la banca Fortis sull’orlo del fallimento per via della crisi e la serie di salvataggi della banca da parte del governo olandese.
Prima della morte, possedeva l’azienda 2 Phase 2, una società di investimento e transazioni finanziarie. Fu anche co-fondatore di 5 Park Lane BV e membro del Consiglio di vigilanza della Delta Lloyd Bank.

Elenco dei morti nel mondo della finanza nel 2014:

venerdì 28 marzo 2014

Euro: la disfatta dell'Italia è la fortuna della Germania

Condividi su Facebook l'immagine con allegati gli articoli che DIMOSTRANO come uscire dall'euro è indispensabile per l'Italia, che risorgerebbe, mentre a rimetterci sarebbe la germania!!!
Fate girare ragazzi!!! L'immagine la trovi QUI sulla pagina di nocensura.com

L'immagine su Facebook la trovi qui (se vuoi condividerla...)
Articolo inizialmente pubblicato il 19 Luglio 2013, aggiornato il 17/03/2014

Non è inconcepibile che i politici si ostinino a difendere l'euro, visto che sono al servizio di coloro che da questa situazione traggono guadagno: è INCONCEPIBILE come milioni e milioni di persone non abbiano ancora aperto gli occhi, essendo la situazione FIN TROPPO EVIDENTE...

APPROFONDIMENTI SU EURO - ITALIA - GERMANIA:
Spiegel: “Se l’Italia esce dall’euro ci guadagna, il danno è per la Germania"
http://www.nocensura.com/2012/06/spiegel-se-litalia-esce-dalleuro-ci.html

"Europa colonia di Germania"
http://www.nocensura.com/2012/06/europa-colonia-di-germania.html

"Bank of Amerika" e "Merril Lynch": "Per l'Italia vantaggioso uscire dall'euro"
http://www.nocensura.com/2012/07/bank-of-amerika-e-merril-lynch-per.html

"Senza euro la Germania sarebbe in crisi"
http://www.nocensura.com/2012/08/senza-euro-la-germania-sarebbe-in-crisi.html

"L'uscita dell'Italia dall'Euro sarebbe una CATASTROFE! Per la Germania..."
http://www.nocensura.com/2012/09/luscita-dellitalia-dalleuro-sarebbe-una.html

"All’Italia conviene lasciare l’Euro. L’analisi di Merrill Lynch"
http://www.nocensura.com/2012/11/allitalia-conviene-lasciare-leuro.html

"EURO: Analisi di dettaglio del perche’ all’Italia conviene uscire"
http://www.nocensura.com/2013/03/euro-analisi-di-dettaglio-del-perche.html

"Nessuno come l’Italia ci guadagnerebbe, lasciando l’euro"
http://www.nocensura.com/2013/01/nessuno-come-litalia-ci-guadagnerebbe.html


"Uscire dall'euro? Possibile e conveniente!"
http://www.nocensura.com/2014/02/uscire-dalleuro-possibile-e-conveniente.html

"Centro studi tedesco: 2014, Germania in crescita, Italia catastrofe"
http://www.nocensura.com/2013/12/centro-studi-tedesco-2014-germania-in.html

"E siamo a 6 premi Nobel: all'Italia conviene uscire dall'euro!"
http://www.nocensura.com/2013/12/e-siamo-6-premi-nobel-allitalia.html

Altri articoli su Germania-Italia, euro, Europa e dintorni

"Come mai Renzi va a far benedire il "jobs act" alla culona inch******le?"

http://www.nocensura.com/2014/03/come-mai-renzi-va-far-benedire-il-jobs.html

"La Bundesbank insiste: vogliono che l'Italia sia tassata ancora!"
http://www.nocensura.com/2014/02/la-bundsbank-insiste-vogliono-che.html

"QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011"
http://www.nocensura.com/2014/02/quello-che-tutti-devono-sapere-sul.html

"Come mai Napolitano sull'euro ha cambiato radicalmente idea?"
http://www.nocensura.com/2014/02/euro-napolitano-spieghi-perche-ha.html

"ALCUNE VICENDE CHE TUTTI DOVREBBERO CONOSCERE"
http://www.nocensura.com/2014/02/alcune-vicende-che-tutti-dovrebbero.html

"LA GERMANIA, OVVERO I PADRONI D'EUROPA"
http://www.nocensura.com/2014/01/la-germania-ovvero-i-padroni-deuropa.html


ALTRI ARTICOLI INTERESSANTI:

Borghi: "Se non usciamo dall'euro o siamo morti"
http://www.nocensura.com/2014/03/borghi-se-non-usciamo-dalleuro-o-siamo.html


L'e-book anti-euro diffuso da Magdi Cristiano Allam che illustra come l'euro ha devastato la nostra economia e come USCIRE DALL'EURO è indispensabile!
http://www.nocensura.com/2014/03/interessante-ebook-anti-euro-di-magdi.html 


Rinaldi: vi svelo le bufale sull’inflazione nel caso di uscita dall’euro
http://informatitalia.blogspot.com/2014/03/rinaldi-vi-svelo-le-bufale.html 

   
Il prof. Antonio Maria Rinaldi: "Ecco come uscire dall'Euro".
http://www.nocensura.com/2013/12/il-prof-antonio-maria-rinaldi-ecco-come.html   
   
Il prof. Rinaldi svela il piano B per l’uscita dall’euro
http://www.nocensura.com/2013/12/il-prof-rinaldi-svela-il-piano-b-per.html


Smantellare la moneta unica. L'appello di sei economisti
http://informatitalia.blogspot.com/2014/03/smantellare-la-moneta-unica-lappello-di.html 


PS: se vuoi capire LE ORIGINI della crisi e chi l'ha deliberatamente provocata, leggi gli articoli contenuti in questa pagina:
http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Staff (e fonte) nocensura.com

NEWS - Leggi anche:



martedì 25 marzo 2014

Putin: "useremo valuta cinese come moneta di riserva"

IL CAPOLAVORO DI PUTIN: ''SAPETE CHE C'E'? USEREMO LA VALUTA CINESE (INVECE DELL'EURO) COME MONETA DI RISERVA'' ADDIO, UE.
Dopo la riluttanza della Cina a votare contro la Russia alle Nazioni Unite (Pechino si è infatti astenuta dal votare la risoluzione presentata contro il referendum in Crimea) e la notizia che Pechino ha citato in giudizio l'Ucraina in una corte inglese per il rimborso di un prestito di 3 miliardi di dollari acceso in cambio di grano, sembra che la Russia stia restituendo il favore. 
Parlando al 15° Economic Development Forum cinese a Pechino, il Capo economista del fondo di investimento russo, Sberbank Yevgeny Gavrilenkov, ha dichiarato che "lo Yuan cinese potrebbe diventare la terza valuta di riserva in  futuro." "Questa previsione può essere fatta su dati di crescita economica interna. Probabilmente il paese manterrà un elevato tasso di crescita del PIL e il volume dello stesso salirà a 14-16 trilioni di dollari americani in un breve periodo di tempo, indicatori comparabili con quelli di Unione Europea e Stati Uniti. Nel frattempo, i titoli cinesi sono più attraenti per i paesi che hanno un surplus economico, in particolare gli Stati del Medio Oriente".
Il forum che si è aperto nella capitale cinese il 22 marzo discute di una vasta gamma di questioni: riforme economiche e rafforzamento del ruolo della Cina come la seconda più grande economia mondiale. Il Primo Vice Primo Ministro del Consiglio di Stato cinese Zhang Gaoli, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, e top manager di grandi aziende mondiali partecipano al forum.
L'italia - ovviamente - è assente. 


Fonte: l'Antidiplomatico


venerdì 21 marzo 2014

Insider vuota il sacco sull’imminente crollo dei mercati finanziari

Immagine
Lavoro come agente di borsa di Piper Jaffray, Los Angeles. Quello che è successo ieri mi ha lasciato assolutamente sbalordito, incredulo. Gestisco i portafogli per più della metà dei nostri clienti più ricchi e il mio capo mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto di vendere subito tutto. Il mio pensiero ovvio era che ci sarebbe stato un problema grosso, ma era strano che lui era così sicuro di ciò che stava facendo. Gli chiesi spiegazioni,  "stiamo andando in una crisi valutaria", mi rispose. Le principali banche stanno andando in default nelle prossime tre settimane. I mercati azionari stanno per andare in una violenta tendenza al ribasso non solo qui ma in tutto il mondo. Le valute di tutto il mondo stanno per muoversi in ogni direzione e non si può minimamente predire quali saranno ancora in piedi dopo che tutto questo sarà finito. Molti investitori verseranno tutto nei mercati obbligazionari,  sarà interessante vedere cosa farà la FED. Tutto ciò che fecce in questi ultimi mesi per questa situazione non fu fatto certamente per aiutare o risolvere alcun problema.
Gli chiesi chi gli aveva dato tale informazione, e che cosa sta innescando la crisi valutaria, "Ho parlato con un mio amico che è dirigente di JP Morgan," fu la risposta,  " La  fiducia cinese è ai minimi storici, ciò sta per causare un effetto domino che si riverserà in ogni mercato e ogni valuta nel mondo"..    Ha anche detto che la prossima settimana dal 27 al 31 ci sarà un trading volatile e che questo crollo è imminente entro le prossime tre settimane. Sto cercando di liberarmi di tutte le mie azioni e obbligazioni, ma il problema è che il  dollaro non è un rifugio sicuro. Sono in procinto di acquistare metalli preziosi, immobili, franchi svizzeri, Dong vietnamita, Naira Nigeriana, Rublo russo, e Pesi messicani.  Perché acquistare valuta dei paesi del terzo mondo? Non hanno molta industria, perciò rischiano di meno. La loro economia è prettamente agricola ed energetica.


Grazie a BrotherJohnF


Fonte: http://www.ascensionwithearth.com/2014/01/insider-spills-beans-on-impending.html#more
- See more at: http://dinai.weebly.com/1/post/2014/01/insider-vuota-il-sacco-sullimminente-crollo-dei-mercato-finanziari.html#sthash.UhXw9ib1.dpuf
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Lavoro come agente di borsa di Piper Jaffray, Los Angeles. Quello che è successo ieri mi ha lasciato assolutamente sbalordito, incredulo. Gestisco i portafogli per più della metà dei nostri clienti più ricchi e il mio capo mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto di vendere subito tutto. Il mio pensiero ovvio era che ci sarebbe stato un problema grosso, ma era strano che lui era così sicuro di ciò che stava facendo. Gli chiesi spiegazioni,  "stiamo andando in una crisi valutaria", mi rispose. Le principali banche stanno andando in default nelle prossime tre settimane. I mercati azionari stanno per andare in una violenta tendenza al ribasso non solo qui ma in tutto il mondo. Le valute di tutto il mondo stanno per muoversi in ogni direzione e non si può minimamente predire quali saranno ancora in piedi dopo che tutto questo sarà finito. Molti investitori verseranno tutto nei mercati obbligazionari,  sarà interessante vedere cosa farà la FED. Tutto ciò che fecce in questi ultimi mesi per questa situazione non fu fatto certamente per aiutare o risolvere alcun problema.
Gli chiesi chi gli aveva dato tale informazione, e che cosa sta innescando la crisi valutaria, "Ho parlato con un mio amico che è dirigente di JP Morgan," fu la risposta,  " La  fiducia cinese è ai minimi storici, ciò sta per causare un effetto domino che si riverserà in ogni mercato e ogni valuta nel mondo"..    Ha anche detto che la prossima settimana dal 27 al 31 ci sarà un trading volatile e che questo crollo è imminente entro le prossime tre settimane. Sto cercando di liberarmi di tutte le mie azioni e obbligazioni, ma il problema è che il  dollaro non è un rifugio sicuro. Sono in procinto di acquistare metalli preziosi, immobili, franchi svizzeri, Dong vietnamita, Naira Nigeriana, Rublo russo, e Pesi messicani.  Perché acquistare valuta dei paesi del terzo mondo? Non hanno molta industria, perciò rischiano di meno. La loro economia è prettamente agricola ed energetica.


Grazie a BrotherJohnF


Fonte: http://www.ascensionwithearth.com/2014/01/insider-spills-beans-on-impending.html#more
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Immagine Lavoro come agente di borsa di Piper Jaffray, Los Angeles. Quello che è successo ieri mi ha lasciato assolutamente sbalordito, incredulo. Gestisco i portafogli per più della metà dei nostri clienti più ricchi e il mio capo mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto di vendere subito tutto. Il mio pensiero ovvio era che ci sarebbe stato un problema grosso, ma era strano che lui era così sicuro di ciò che stava facendo. Gli chiesi spiegazioni,  ”stiamo andando in una crisi valutaria”, mi rispose. Le principali banche stanno andando in default nelle prossime tre settimane. I mercati azionari stanno per andare in una violenta tendenza al ribasso non solo qui ma in tutto il mondo. Le valute di tutto il mondo stanno per muoversi in ogni direzione e non si può minimamente predire quali saranno ancora in piedi dopo che tutto questo sarà finito. Molti investitori verseranno tutto nei mercati obbligazionari,  sarà interessante vedere cosa farà la FED. Tutto ciò che fecce in questi ultimi mesi per questa situazione non fu fatto certamente per aiutare o risolvere alcun problema.

domenica 9 marzo 2014

Forbes: "Il capo del governo dell'Ucraina è come Monti"

FORBES (LA BIBBIA DEI FINANZIERI) SCRIVE: ''IL CAPO DEL GOVERNO DELL'UCRAINA E' COME MONTI, LA PORTERA' ALLA ROVINA''
Vedi anche:  Ma guarda un po'... il nuovo premier è un BANCHIERE!
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FORBES (LA BIBBIA DEI FINANZIERI) SCRIVE: ''IL CAPO DEL GOVERNO DELL'UCRAINA E' COME MONTI, LA PORTERA' ALLA ROVINA''

“Yatsenyuk, il Monti ucraino, è quel tipo di tecnocrate di cui c'è bisogno se si vuole l’austerità" In un articolo Kenneth Rapoza su Forbes analizza la figura del primo ministro ucraino ad interim, Arseniy “Yats” Yatsenyuk.

Partendo dalla telefonata intercettata in cui l'assistente alla Segretaria di Stato per gli affari europei Victoria Nuland ha praticamente detto all'ambasciatore ucraino di volere Yats al governo, Rapoza riporta le parole del presidente della società di ricerca in investimenti  Bretton Woods Research LLC Sinorelli secondo cui “Yatsenyuk è quel tipo di tecnocrate di cui c'è bisogno se si vuole l’austerità, con una patina di professionalità. E’ il tipo di uomo che può andare a genio all’élite europea. Uno alla Mario Monti: non eletto e voglioso di obbedire agli ordini del FMI. Yatsenyuk ha sostenuto che anche noi dovremo fare quello che hanno fatto i Greci in casa propria. Vuole seguire il modello economico Greco. Ma chi diavolo vuol seguire un modello simile?”.

E' UFFICIALE: L’oligarchia finanziaria vuole distruggere la Russia


Un alleato di Vladimir Putin ha accusato gli Stati Uniti e l’”oligarchia finanziaria globale” di aver organizzato il rovesciamento violento del potere in Ucraina per “distruggere” la Russia, loro oppositore geopolitico. Vladimir Jakunin, ex-diplomatico e direttore delle Ferrovie Russe, il monopolio delle Ferrovie dello Stato, ha sostenuto che gli Stati Uniti hanno da decenni intenzione di separare l’Ucraina dalla Russia e sottoporla all’occidente. “Assistiamo al grande gioco geopolitico il cui obiettivo è la distruzione della Russia quale avversario geopolitico degli Stati Uniti e dell’oligarchia finanziaria globale“, ha affermato Jakunin in un’intervista. “Un’analisi della CIA… descrive tre possibili scenari per la situazione geopolitica. Lo scenario più accettabile è quello in cui viene creato un certo governo mondiale, e la realizzazione di tale piano è in linea con il concetto di dominio globale adottato dagli Stati Uniti. L’abbiamo visto in Iraq, Afghanistan, Jugoslavia e  Nord Africa. Oggi i limiti di questa dottrina arrivano in Ucraina.”
Le osservazioni di Jakunin offrono un’idea della mentalità dei sostenitori della linea dura vicini a Putin, mentre il Cremlino reagisce al rovesciamento di Viktor Janukovich, il presidente ucraino pro-Mosca. I suoi commenti rivelano che parte della dirigenza della sicurezza di Putin è ancora scottata dal crollo dell’Unione Sovietica, un evento che Putin ha definito la più grande catastrofe geopolitica del 20° secolo, e teme che la recente rivoluzione in Ucraina miri a trascinare la repubblica ex-sovietica nell’UE e nella NATO. Jakunin si era detto speranzoso verso l’appello di Putin del fine settimana per l’approvazione da parte del Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento, del dispiegamento di truppe russe in Ucraina, dando ai capi occidentali “una doccia fredda”. Questo, ha aggiunto, dovrebbe farli indietreggiare dal sostenere i “combattenti” che, secondo lui, avevano scatenato la sparatoria in piazza Maidan a Kiev, causando decine di morti e che accusa di essere responsabili dell’estromissione di Viktor Janukovich. L’occidente deve ora contribuire a garantire elezioni democratiche in Ucraina per creare “legittimi organi di potere senza la presenza di uomini armati e di fascisti“. Tuttavia, ha aggiunto che il 25 maggio, data fissata per le elezioni presidenziali, è troppo vicino per garantire un vero processo democratico. “Il sangue sull’asfalto non è ancora nemmeno asciutto,” ha detto. “Sarebbe bello se questa doccia fredda che Putin ha fatto ai capi occidentali, intendo i politici statunitensi, avesse effetto e faccia capire che non è decente sporcare con gli stivali la casa di qualcun altro“.

venerdì 7 marzo 2014

Truffa derivati: assolti banche e manager

Si tratta di Ubs, JP Morgan, Deutsche Bank e Depfa Bank.

La Corte d'Appello di Milano ha assolto Ubs, Deutsche Bank, Depfa Bank e Jp Morgan imputate per la truffa dei derivati ai danni del Comune di Milano.

Ribaltata la sentenza con cui in primo grado le quattro banche erano state condannate al pagamento di un milione di euro di multa e alla confisca di 89 mln di euro.

"Il fatto non sussiste", hanno detto i giudici. Le quattro banche estere e nove loro funzionari erano accusati di truffa aggravata ai danni del Comune, in relazione ad operazioni su contratti derivati, e di aver violato la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.


Fonte: wallstreetitalia.com

lunedì 3 marzo 2014

I mercati "puniscono" la Russia: giù Rublo e borsa


Putin muove l'esercito in aiuto del popolo ucraino, che in larghissima maggioranza è dalla parte della Russia [1] e la reazione dei famosi "mercati" non si fa attendere: il RUBLO in caduta libera, e le azioni delle principali aziende russe crollano...

L'ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI COME I MERCATI SIANO MANIPOLATI DALL'ELITE DELL'ALTA FINANZA CHE HANNO PIAZZATO I PROPRI UOMINI NEI RUOLI CHIAVE DEI GOVERNI USA ED EUROPEI (http://www.nocensura.com/2012/01/goldman-sachs-alla-conquista-delleuropa.html) un gruppo di banche potentissime capaci di condizionare i mercati; controllano le più potenti multinazionali E GLI ORGANI DI STAMPA

"Chi controlla la stampa nel mondo ed in Italia? DOSSIER"

http://www.nocensura.com/2014/02/chi-controlla-la-stampa-nel-mondo-ed-in.html

I "mercati" infatti hanno un nome (Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, Barkleys, Citigroup, le agenzie di rating, etc) e spesso anche un cognome (Rothschild, Rockfeller, Soros, etc.)
http://www.nocensura.com/2013/12/i-famosi-mercati-hanno-un-nome-e-spesso.html

I mercati finanziari sono gestiti ad uso e consumo degli interessi dell'élite mondiale dell'alta finanza; le super-banche citate sopra, che possiedono patrimoni superiori al PIL di molte nazioni, possiedono le principali multinazionali e comprando/vendendo, condizionano i mercati come vogliono. Per esempio Goldman Sachs nel 2011 mise sul mercato tutti i titoli italiani che aveva nel portafoglio, facendo innalzare lo spread, con la complicità delle agenzie di rating, inquisite dalla Procura di Trani per aver manipolato i dati per penalizzare deliberatamente l'Italia


[1] In piazza in favore dell'Euro non c'era "il popolo ucraino", come dicevano i media per far sembrare che quasi tutti i cittadini fossero favorevoli all'UE: ma solo 55.000 persone, pari allo 0,1% dei cittadini http://www.nocensura.com/2014/03/i-manifestanti-ucraini-pro-europa-lo-01.html ovvero gli uomini legati al movimento nazionalista e neonazista: http://www.nocensura.com/2014/03/ecco-chi-sono-veramente-i-ribelli.html

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"QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011"

http://www.nocensura.com/2014/02/quello-che-tutti-devono-sapere-sul.html - del 14 febbraio 2014
ALCUNI ARTICOLI DATATI MA ANCORA ATTUALI:

"L'ITALIA VITTIMA DI UN COMPLOTTO E LE PROVE CHE MONTI è COMPLICE"
- http://www.nocensura.com/2012/06/litalia-vittima-di-un-complotto-e-le.html

"DOSSIER GOLDMAN SACHS: LA SUPER BANCA USA"http://www.nocensura.com/2011/11/dossier-goldman-sachs-tutto-sulla.html

"Ecco chi manovra i "famosi" mercati che condizionano ogni decisione" 
http://www.nocensura.com/2012/08/ecco-chi-manovra-i-famosi-mercati-che.html

Il "mostro ignoto" della speculazione di cui parlano mass media e politici... - http://www.nocensura.com/2012/07/il-mostro-ignoto-della-speculazione-di.html

"Stanno conquistando l'Italia: lo spread e le armi economiche al posto delle bombe" - http://www.nocensura.com/2012/07/stanno-conquistando-litalia-lo-spread-e.html

"Multinazionali, banche, gruppi di potere, alta finanza: tentacoli dello stesso mostro"http://www.nocensura.com/2012/07/multinazionali-banche-gruppi-di-potere.html

"L'agenzia di rating “Standard & Poor’s" mirava a destabilizzare" l’Italia
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http://www.nocensura.com/2012/06/lagenzia-di-rating-standard-poors.html

"Sosteniamo la Procura di Trani: faccia chiarezza sul golpe"
http://www.nocensura.com/2012/11/sosteniamo-la-procura-di-trani-faccia.html

PER APPROFONDIRE: RACCOLTA ARTICOLI DI NOCENSURA.COM: http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA CRISI UCRAINA VEDI L'ARCHIVIO ARTICOLI DI NOCENSURA.COM E Informati http://informatitalia.blogspot.it

Alessandro Raffa  per Nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2014/03/i-mercati-puniscono-la-russia-giu-rublo.html

domenica 2 marzo 2014

L'Ungheria continua a crescere: economia mai così bene!

LA GRANDE CRESCITA DELL'UNGHERIA: CONTI PUBBLICI A POSTO BILANCIA DEI PAGAMENTI PERFETTA EXPORT ALLE STELLE. E' TRIONFO.
LA GRANDE CRESCITA DELL'UNGHERIA: CONTI PUBBLICI A POSTO BILANCIA DEI PAGAMENTI PERFETTA EXPORT ALLE STELLE. E' TRIONFO.

Secondo le prime stime riportate dall'ufficio di statistica ungherese, nell’ultimo trimestre del 2013 il prodotto interno lordo è cresciuto del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2012 e dello 0,6% se rapportato al terzo trimestre 2013.

Alla crescita hanno contribuito la produzione agricola, il settore manifatturiero e le costruzioni. I dati finali saranno pubblicati il prossimo 5 marzo. Complessivamente, nel 2013 la crescita è stata dell’1,1%. L’indice dei prezzi al consumo calcolato dall’Ufficio Centrale di Statistica (KSH), registra a gennaio un dato invariato su base annua. Rispetto a dicembre tuttavia l’inflazione risulta in leggera ripresa dello 0,3% a gennaio.

Positivo anche l’andamento del commercio estero. A dicembre la bilancia commerciale ungherese ha segnato un nuovo saldo in attivo a 150 milioni di euro con le esportazioni ungheresi e le importazioni cresciute rispettivamente del 9,5% e del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2012.

mercoledì 26 febbraio 2014

Sparito l'articolo dell'FT che denunciava manipolazione prezzi oro

Sparito l'articolo dell'FT che denunciava manipolazione prezzi oro Ipotesi: dai piani alti del mondo della finanza una telefonata per rimuoverne il contenuto scottante.

Che cosa è successo all'articolo sulla manipolazione dell'oro che era stato pubblicato sul Financial Times? 

Risposta: sparito, o meglio rimosso, come si può leggere cliccando sul link a cui corrispondeva il testo.

Evidentemente, il suo contenuto è stato reputato troppo scottante per i piani alti del mondo della finanza. 

Nei media americani non si esclude l'ipotesi di una telefonata da parte della Bank of England o di qualche altra istituzione di rilievo, infuriata per il contenuto dell'articolo "Gold price rigging fears put investors on alert" (ovvero i timori di manipolazione dei prezzi dell'oro mettono gli investitori in uno stato di allerta), firmato dalla penna di Madison Marriage.

martedì 18 febbraio 2014

Via il cash, così la finanza ci controllerà al centesimo

Nuove tecnologie minacciano di concentrare un potere assoluto nelle mani di pochi privilegiati, «gli stessi individui e le stesse organizzazioni che hanno già ripetutamente tradito la fiducia di chinque abbia voluto credere in loro». La Hsbc, la terza banca per importanza nel mondo, è stata scelta dai trafficanti di droga e di armi e dai gruppi terroristici di tutto il mondo per riciclare denaro. Di recente, la Hsbc è finita sui giornali per aver limitato gli importi che i clienti possono prelevare dai loro conti correnti (ed è stata costretta a fare retromarcia) mentre, informa la Bbc, la banca non ha «creato gli stessi problemi nell’onorare trasferimenti elettronici: da questo si può ragionevolmente supporre che il problema è il denaro contante in mano al cliente, non la disponibilità di denaro». Questo, scrive “Raging Bullshit”, è solo «l’ultimo episodio di quel grande assalto che la grande finanza e i governi dei paesi più potenti stanno portando contro tutte le transazioni in contanti».
Per anni, aggiunge il blog in un intervento ripreso da “Come Don Chisciotte”, i governi hanno cercato tagliare le operazioni in contanti. Negli Usa, qualsiasi Bitcoinazienda o persona che incassi 10.000 dollari “cash” per una vendita, deve presentare un “Form 8300”. Le banche inoltre devono segnalare tutte le operazioni di cassa che superino questo limite. Stesse procedure valgono anche in Europa, dove le parti sono tenute a spiegare da dove proviene il denaro. Nel 2013, il governo francese ha reso queste norme ancora più restrittive, con nuovi controlli sulle transazioni in contanti abbassando il limite 3.000 a soli 1.000 euro, come del resto anche in Italia. Le ragioni di queste misure sono evidenti: «In un momento in cui la maggior parte dei paesi sta lottando per tenere a freno la spesa pubblica – per non parlare degli interessi sempre più insostenibili sul debito pubblico – i governi si stanno freneticamente guardando intorno per cercare qualsiasi cosa di valore che si possa rubare o depredare. E quando si tratta di avidità i governi, soprattutto durante un momento di acuta crisi fiscale, come quello attuale, non conoscono limiti».
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