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martedì 19 aprile 2016

Referendum, denunciati Renzi e Napolitano per aver invitato all'astensione!

Referendum, denuncia Renzi e Napolitano per aver invitato all'astensione
Un 60enne s'è presentato nella caserma di Racale dei carabinieri. Citato l'articolo 98 del testo unico del 1957

Da lecceprima.it 
Referendum, denuncia Renzi e Napolitano per aver invitato all'astensione
@TM News/Infophoto

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Referendum, denuncia Renzi e Napolitano per aver invitato all'astensione

RACALE – Ha deciso di denunciare il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e l’ex presidente della Repubblica e senatore a vita, Giorgio Napolitano, ai sensi dell’articolo 98 del testo unico del 1957. La querela è stata presentata presso la stazione dei carabinieri di Racale da un cittadino 60enne, residente nella frazione Torre Suda.
E le carte della denuncia presentate questa mattina stanno facendo il giro di Facebook. Oggetto della discordia è il referendum. O meglio, l’invito espresso ad astenersi al voto sulla durata delle concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti entro le 12 miglia.
Cosa stabilisce, per l’esattezza, l’articolo in questione? “Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000”. 

venerdì 27 febbraio 2015

Napolitano, il Capo della Banda - Libro



 Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un uomo di cui, in Italia, non si può parlare.
Sono infatti innumerevoli le interruzioni e i casi di vera censura a cui abbiamo assistito ogni volta che qualche esponente dell'opposizione, alla Camera o al Senato, ha osato solo fare il suo nome.
Quindi, l'autore, avendo deciso di scrivere addirittura un libro sulla figura del peggior Presidente della Repubblica della storia del nostro Paese, dimostra un grande coraggio. Anche la scelta del titolo è più che azzeccata...
Dalla Prefazione di Salvo Mandarà
Da dove viene, quali sono le idee, quali sono le frequentazioni del nostro Presidente della Repubblica?
Perché è diventato il Grande Vecchio di un regime corrotto, controllato da poteri occulti e centrali estere, finanziarie e politiche? Perché ha potuto muoversi ben oltre la lettera e lo spirito della Costituzione, godendo di ogni appoggio e copertura da parte dei maggiori leader politici italiani e stranieri?
Perché Kissinger lo considera ‘il suo comunista preferito’? Perchè sostiene il Nuovo Ordine Mondiale, considera la scelta dell'euro irreversibile, ritiene l'alleanza tra destra e sinistra la naturale evoluzione dei sistemi politici parlamentari?

sabato 31 gennaio 2015

Mattarella e famiglia: pura casta al 100% ecco dove lavora suo figlio

Mattarella e Re Giorgio Napolitano
Non piace ai grillini che lo considerano «un democristiano di lungo corso, in piena continuità col passato». 
Il primogenito, Bernardo Giorgio, è infatti capo dell’ufficio legislativo del dipartimento della Funzione pubblica, cioè è un uomo di punta dello staff del ministro Maria Anna Madia. Lo rivela anche il compenso: 125mila euro annui lordi.
Un caso? Certamente no. Bernardo Giorgio Mattarella (scriviamo il nome per esteso per evitare confusioni con il cugino omonimo, manager di Invitalia) è un superesperto di diritto amministrativo. Maturità classica con 60 sessantesimi e menzione dopo il liceo dai Padri Gesuiti del Gonzaga di Palermo, 110 e lode in Giurisprudenza nell’ateneo del capoluogo siciliano, ha seguito le orme paterne nell’ambito universitario (non in quello politico). Mattarella junior è infatti ordinario amministrativista all’Università di Siena, è condirettore del Master in management della Pa della Luiss di Roma e, prima di entrare nello staff della Madia, insegnava anche alla Scuola superiore della pubblica amministrazione (vero «parcheggio» dei superburocrati di Stato).

venerdì 30 gennaio 2015

Gioele Magaldi: "E' stato Draghi a indicare Mattarella Presidente"



Gioele Magaldi è Gran Maestro dell'Oriente Democratico una delle logge della massoneria italiana. Al telefono con Fanpage, gli abbiamo chiesto una valutazione sulla possibile elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica. "E' una operazione suggerita a Matteo Renzi da Mario Draghi - ha detto ai nostri microfoni - il venerabilissimo Mario Draghi è uno dei personaggi più influenti d'Europa". L'elezione di Mattarella secondo l'esponente della massoneria italiana sarebbe parte di un operazione più grande, "Matteo Renzi in difficoltà sul piano del consenso interno - ha spiegato Magaldi - con questa operazione si accredita presso il salotto buono delle massonerie aristocratiche europee ed atlantiche".
La fine del patto del Nazareno sarebbe - secondo il Gran Maestro - la chiusura del rapporto tra Renzi ed una parte della massoneria italiana di livello medio basso per permettere al presidente del consiglio un salto di qualità verso una prestigiosissima loggia europea".
I grandi sconfitti sarebbero Berlusconi ed i suoi uomini più vicini come Gianni Letta e Denis Verdini. "Berlusconi ne esce sconfitto in maniera più simbolica che sostanziale - dice Magaldi - Denis Verdini invece era il garante del patto del Nazareno con una parte della massoneria di livello medio basso, ed è uno degli sconfitti di questa virata di Renzi".
Infine su Gianni Letta, "è stato un ponte tra l'Opus Dei e la massoneria, ma ora ha esaurito il suo corso".


Fonte: Fanpage

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domenica 25 gennaio 2015

Clamoroso Dagospia svela: "Napolitano continuerà a costarci 700mila euro l’anno”


Secondo quanto riportato da Dagospia, il suo staff (almeno 8 dipendenti) ci costerà qualcosa come 700mila euro l’anno. Oltre ai benefit, l’arzillo vecchietto riceverà anche 15mila euro mensili di stipendio. Ma non doveva andare definitivamente a casa?  
Giorgio Napolitano è vivo. E lotta insieme a noi (ma anche contro). L’altroieri a Villa Arzilla l’hanno avvistato alla mensa aziendale, ossia all’ex ristorante, col tempo trasformato in un mesto self service; e non gli è piaciuto manco granchè.
Intervistato all’uscita sul menù («un po’ leggero»), ai giornalisti ha graziosamente annunciato che aderirà al gruppo delle Autonomie, insieme ai socialisti e a qualche grillino un po’ disperso.
Poi si è blindato a palazzo Giustiniani, ultimo piano, nei cento metri quadri (abbondanti) dell’ufficio – dotato pure di un pregevole terrazzo – che fu dell’ex presidente Oscar Luigi Scalfaro. E lì, tutti al lavoro!

mercoledì 7 gennaio 2015

AMATO CONFESSA: Ecco come vi abbiamo portati nell’euro. Siamo alla follia.



http://youtu.be/uIEAflRcSvo


Allucinante confessione di Giuliano Amato, deposta come se si trattasse di una marachella qualunque e non della vita di milioni di persone: sapevano, li avevano avvisati, avevano previsto tutto ma andarono avanti lo stesso! Portarono questo paese nell’euro pur consapevoli che difficilmente avrebbe funzionato. Ma non è una lezione di storia, non è il racconto della decadenza del Sacro Romano Impero. E’ qualcosa che sta succedendo adesso, qui. Andrebbe raccontato con ben altro sentimento di contrizione, non con questa nonchalance. Hanno giocato. Hanno perso, ma il debito di morte dobbiamo pagarlo noi. Siamo alla follia! Ecco le sue allucinanti parole.
“Noi abbiamo fatto una moneta senza stato. Noi abbiamo avuto la faustiana pretesa di riuscire a gestire una moneta senza metterla sotto l’ombrello di un potere caratterizzato da quei mezzi e da quei modi che sono propri dello Stato e che avevano sempre fatto ritenere che fossero le ragioni della forza, e poi della credibilità che ciascuna moneta ha.

domenica 4 gennaio 2015

Foa: avremo un altro Napolitano, pronto a tradire l’Italia

L’alibi è sempre lo stesso, l’indifendibile Berlusconi, quello delle “cene eleganti” ad Arcore con la “nipote di Mubarak” mentre esplodeva la tempesta dello spread. Imbarazzante, e pure ingombrante: amico di Putin e di Gheddafi. L’Italia “non se lo può permettere”, recitava la propaganda mainstream allineata a un centrosinistra che per vent’anni gli aveva attribuito ogni male, fingendo di ignorare che la radice della crisi italiana – la fine della finanza pubblica, la grande privatizzazione, la precarizzazione del lavoro – è da imputare proprio all’obbedienza ai poteri forti da parte della sinistra “istituzionale” e tecnocratica dei vari Prodi, Ciampi, D’Alema, Padoa Schioppa. Una vicenda devastante, il cui ultimo decisivo capitolo l’ha scritto Giorgio Napolitano. Ripercorrendo la storia di questo decennio, scrive Marcello Foa sul “Giornale”, si scopre che, nei momenti più critici, Napolitano ha usato tutto il suo prestigio per spingere italiani e politici «nella direzione voluta dall’establishment europeo, che appare come un referente più forte, alto e influente della Costituzione italiana». Sicché, «parlare di tradimento del mandato non è improprio: di certo quello di Re Giorgio appare come un tradimento dell’Italia».
Non illudiamoci che a Napolitano subentri un eletto «autenticamente patriottico», continua Foa, visto che le condizioni non sono affatto cambiate: il “padrone” è sempre l’élite finanziaria europea neoliberista, mercantilista, neo-feudale, quella a cui – Napolitano con Elsa Forneroprobabilmente con l’eccezione del solo Berlusconi, peraltro prigioniero dei suoi conflitti d’interesse – ogni potente italiano ha sempre obbedito, negli ultimi decenni. Napolitano non fa certo eccezione: «Non è stato un buon presidente – scrive Foa – per la semplice ragione che non ha rispettato l’essenza, l’anima, la missione di un Capo dello Stato: che è quello di servire il popolo, di rispettare in modo inflessibile la Costituzione, di difendere la sovranità». L’uomo del Colle, invece, «appartiene a quella élite di politici che, in Italia ma non solo, di fatto si prodiga per svuotare di significato proprio la carica, le istituzioni e in ultima analisi il paese che dovrebbe difendere», anche se lo fa illudendo l’opinione pubblica con «il rispetto formale del mandato e della Costituzione», così come «i richiami ai valori nazionali e al senso dello Stato». Un copione «rituale, retorico, obbligato».

sabato 3 gennaio 2015

Napolitano: 13 milioni di euro in 60 anni di politica tra ville e privilegi


Si dimette contento. 13 milioni di euro in 60 anni di politica. Una cifra da capogiro. E' quanto accumulato da Re Giorgio nella sua attività. Uno stipendio annuo da Capo dello Stato pari a 239mila euro, al quale vanno naturalmente aggiunti i benefit retaggio della prima carica dello Stato. 

E quali sono questi benefit? Li elenca oggi il Giornale

A cominciare da una «casa» di tutto rispetto (il Quirinale, la cui macchina costa alle casse dello Stato 228 milioni di euro l'anno, ossia circa 26mila euro ogni ora) con migliaia di dipendenti, lussuose automobili di rappresentanza e due residenze esterne sempre a sua disposizione. 

giovedì 18 dicembre 2014

SAI QUANTI OPERAI SERVONO PER AVERE TASSE SUFFICIENTI A MANTENERE IL QUIRINALE?


Ieri sono uscite due notizie. Una è che, il CENSIS ha calcolato che “I 10 uomini più ricchi del Paese hanno un patrimonio pari a quello di 500mila famiglie operaie messe insieme.” La seconda è che il governatore siciliano Crocetta ha indetto una gara d’appalto per reperire 5 (CINQUE) autovetture di rappresentanza e per l’operazione è stato stanziato un milione e mezzo di euro, ergo 300 mila euro cadauna, (praticamente delle “utilitarie”!) 

Mi sono divertito a “unire” le due notizie e ho calcolato che, per pagare le auto di Crocetta, serve la contribuzione IRPEF annua di 300 trecento (dicasi TRECENTO) famiglie operaie messe insieme (dati di calcolo disponibili).


mercoledì 17 dicembre 2014

I principali candidati al Colle? I responsabili della SVENDITA dell'Italia: ecco le prove!

LEGGI ANCHE: Prodi al Colle non lo vogliamo: alcuni articoli importanti da far girare - vedi ulteriori link di approfondimento a fine articolo
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Per il dopo Napolitano, Renzi (o chi per lui) pensa a chi nel 1992 pianificò la distruzione dello Stato italiano
Per il dopo Napolitano, Renzi (o chi per lui) pensa a chi nel 1992 pianificò la distruzione dello Stato italiano
Draghi, Prodi, Amato, i favoriti alla corsa al Quirinale, tutti uomini chiave dopo la prima Tangentopoli

di Cesare Sacchetti
 
La ridda di ipotesi su chi sarà il prossimo inquilino del Quirinale abbondano negli ultimi giorni del mandato di Giorgio Napolitano. Un dato certo dal quale partire nell’analisi e nelle previsioni sull’ipotetico presidente della Repubblica, non può non partire dal lascito di Re Giorgio. Napolitano lascerà nelle mani del prossimo Capo dello Stato, un sistema profondamente mutato, una forma di governo non più democratica né più costituzionale, poiché già da tempo le prerogative del Presidente si sono ampliate a dismisura, fino a fondere le due figure di Capo del Governo e Capo di Stato, resosi l’interprete più pedissequo e acceso dell’agenda tecnocratica eurista. Chi lo succederà nell’incarico, dovrà avere quelle caratteristiche fondamentali, essenziali per il governo sovranazionale europeo, di fedele adesione al controllo sempre più invadente e totalitario delle elite transnazionali.

venerdì 21 novembre 2014

Magaldi: super-fratelli d’Italia, élite occulta del vero potere

Esistono i massoni e i supermassoni, le logge e le superlogge. Lo rivela Gioele Magaldi, quarantenne “libero muratore” di matrice progressista, nel libro “Massoni, società a responsabilità illimitata”, pubblicato da Chiarelettere, editrice che figura tra gli azionisti del “Fatto Quotidiano”. Proprio sul “Fatto”, Gianni Barbacetto e Fabrizio D’Esposito presentano l’operazione editoriale, soffermandosi sul sottititolo dell’opera di Magaldi, basata su documenti custoditi a Londra, Parigi e New York: “La scoperta delle Ur-Lodges”. Magaldi, che anni fa ha fondato in Italia il Grande Oriente Democratico in polemica con il Goi (Grande Oriente d’Italia, la più grande obbedienza massonica del nostro paese), in 656 pagine apre ai profani un mondo segreto e invisibile: «Tutto quello che accade di importante e decisivo nel potere è da ricondurre a una cupola di superlogge sovranazionali, le Ur-Lodges, appunto, che vantano l’affiliazione di presidenti, banchieri, industriali. Non sfugge nessuno a questi cenacoli. Le Ur-Lodges citate sono 36 e si dividono tra progressiste e conservatrici, e da loro dipendono le associazioni paramassoniche tipo la Trilateral Commission o il Bilderberg Group. Altra cosa infine sono le varie gran logge nazionali, ma queste nel racconto del libro occupano un ruolo marginalissimo. Tranne in un caso, quello della P2 del Venerabile Licio Gelli».
Laura Maragnani, giornalista di “Panorama” che ha collaborato con Magaldi e scrivendo anche una lunga prefazione, spiega che il libro è frutto di un lavoro durato quattro anni, nei quali Magaldi ha consultato gli archivi di varie Ur-Lodges. Tuttavia, Monti e Napolitanocome scrive l’editore nella nota iniziale, in caso di “contestazioni” Magaldi si impegna a rendere pubblici gli atti segreti, depositati in studi legali in Europa e negli Usa. «Tra le superlogge progressiste – premette il “Fatto” – la più antica e prestigiosa è la Thomas Paine (cui è stato iniziato lo stesso Magaldi) mentre tra le neoaristocratiche e oligarchiche, vero fulcro del volume, si segnalano la Edmund Burke, la Compass Star-Rose, la Leviathan, la Three Eyes, la White Eagle, la Hathor Pentalpha». Tutto il potere del mondo sarebbe contenuto in queste Ur-Lodges. E persino i vertici della fu Unione Sovietica, da Lenin a Breznev, sarebbero stati superfratelli di una loggia conservatrice, la Joseph de Maistre, creata in Svizzera proprio da Lenin. «Può sembrare una contraddizione, un paradosso, ma nella commedia delle apparenze e dei doppi e tripli giochi dei grembiulini può finire che il più grande rivoluzionario comunista della storia fondi un cenacolo in onore di un caposaldo del pensiero reazionario».

lunedì 27 ottobre 2014

Quando Napolitano dichiarò: "serve un Nuovo ordine mondiale"


Napolitano auspica un "nuovo ordine mondiale"...



In altre occasioni il Presidente ha auspicato la cessione della nostra sovranità all'Europa



Stato-mafia/ Napolitano depone? Fuori i giornalisti!

Si avvicina il momento più atteso del tanto discusso processo sulla trattativa Stato-mafia: l'audizione di Napolitano al Colle. Giornalisti esclusi e sul piede di guerra: "Ci mettono il bavaglio". Ledomande dei pm Teresi e Di Matteo saranno sulla lettera del consigliere Loris D'Ambrosio. Al centro anche la minaccia di attentati e i documenti dei Servizi del 1993 e 1994. Ma il Presidente potrebbe anche rifiutarsi di rispondere. Restano fuori anche le scorte dei pm. E c'è chi sottolinea un'anomalia: la verbalizzazione dell'udienza non la farà il perito della corte ma un tecnico del Quirinale. Tra proteste e minacce di ricorsi, ecco chi ci sarà e come andrà...


Si avvicina il momento più atteso del tanto discusso processo sulla trattativa Stato-mafia: l'audizione di Napolitano al Colle. Giornalisti esclusi e sul piede di guerra: "Ci mettono il bavaglio". Le domande dei pm Teresi e Di Matteo saranno sulla lettera del consigliere Loris D'Ambrosio. Al centro anche la minaccia di attentati e i documenti dei Servizi del 1993 e 1994. Ma il Presidente potrebbe anche rifiutarsi di rispondere. Tra proteste e minacce di ricorsi, ecco chi entrerà al Quirinale...
LE PROTESTE DEI GIORNALISTI - Qualche giorno fa l'Ordine dei Giornalisti aveva definito l'assenza di taccuini e telecamere durante l'audizione al Quirinale "un vulnus costituzionale". Ora arriva la proposta: un pool di cronisti dei diversi tipi di media, che assista, in collegamento video o audio, alla testimonianza che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rendera' domani mattina al Quirinale ai giudici della seconda Corte d'Assise di Palermo, nell'ambito del processo per la trattativa Stato-mafia. Sarebbe questo "l'unico modo -sostiene il presidente dell'Unione cronisti, Guido Columba- per consentire che i cittadini, come è loro diritto costituzionale, siano informati in modo corretto, completo e tempestivo sull'udienza dai giornalisti che seguono da anni lo svolgimento dell'inchiesta". Tanto piu', ricorda il presidente dell'Unci, che "la testimonianza di Napolitano non è destinata alla secretazione". Dunque, "se si teme che al Quirinale si creino confusione e problemi di accesso per l'eccessiva affluenza di giornalisti, la soluzione è proprio quella del pool: un cronista in rappresentanza dei quotidiani, uno per le agenzie di stampa, uno per televisione, uno per la radio, uno per il mondo del web, e un cameraman per le riprese. Cinque giornalisti, che al termine dell'udienza si impegnano a riferire ciò che hanno visto o ascoltato agli altri colleghi, non costituiscono alcun problema logistico e consentono che gli organi di informazione possano fornire ai cittadini una ricostruzione veritiera della testimonianza del Presidente della Repubblica".

venerdì 17 ottobre 2014

Senato, Orellana contestato da attivisti M5S



Il fatto che l'ex M5s Ornellana abbia salvato il governo Renzi ha avuto grande risonanza, mentre il fatto che il leghista Calderoli abbia fatto lo stesso ne ha avuta ben poca: è sicuramente più comodo per i media "sparare" su un deputato senza partito, mentre invece avrebbe meritato più risalto il voto di Calderoli, visto che Salvini in teoria si oppone a questo governo... Salvini che è continuamente ospite di tutti i mass media, evidentemente vogliono fare crescere la Lega Nord - che votò anche a favore della conferma al Colle di Napolitano - salvo poi contestare il governo...

La cosa incredibile è che molti italiani gli credono pure!

Staff nocensura.com




Fonte: http://www.nocensura.com/2014/10/senato-orellana-contestato-da-attivisti.html



lunedì 23 giugno 2014

Di Maio, M5s: "Calderoli dietro a immunità parlamentare per nuovo Senato"

A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com 

Secondo il deputato pentastellato e vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, c'è Calderoli dietro all'immunità parlamentare per sindaci e consiglieri regionali che siederanno in Senato. Riportiamo le sue parole:

"Sembra incredibile ma a distanza di 10 anni il padre del porcellum Calderoli, colui che ideò la Legge elettorale più incostituzionale della nostra storia, mette a segno un altro colpo da brividi: l'immunità parlamentare per Sindaci e Consiglieri Regionali che siederanno in Senato. Nel Movimento 5 Stelle i nostri parlamentari hanno finora sempre rinunciato a qualsiasi immunità. Vogliamo essere cittadini comuni, senza godere di alcun privilegio, eccetto quello di essere portavoce di milioni di italiani. Il Pd voterà l'ennesimo vergognoso privilegio alla politica pur di tenere in piedi l'accordo (ancora in alto mare) con Berlusconi e Lega? Sappiate che il vostro alibi preferito "non ci sono alternative" ormai non funziona più. Avete avuto la nostra disponibilità a discutere di riforme. Date una risposta agli italiani".

Luigi Di Maio, M5S Camera



Aggiungiamo noi: La Lega Nord, che dopo i vergognosi scandali che avevano investito il "Trota", Belsito, la "badante" Rosy Mauro e altri, aveva perso quasi tutti i voti, alle ultime elezioni ha risalito la china, grazie alla propaganda anti-euro e anti-Europa e alla rinuncia, da parte del Movimento 5 Stelle a prendere una posizione netta su questi temi.

Salvini pronuncia spesso, indubbiamente, discorsi "sensati" in tema di euro ed Europa: ma quale credibilità può avere un partito come la Lega, che ha governato per lunghi anni senza produrre alcun cambiamento, calpestando i "cavalli di battaglia" che aveva portato avanti, e genuflettendosi a tutti i diktat dell'Europa che oggi sembra voler combattere?

Lega che, ricordiamolo, ha appoggiato e votato la conferma al Colle di Napolitano, che negli ultimi anni si è imposto come "garante dell'Europa", imponendo il governo Monti (al quale i leghisti sulla carta si opponevano...) esercitando pressing sui governi affinché facessero tutto quello che veniva richiesto loro da Francoforte (BCE) e Bruxelles (UE)...

Napolitano che secondo il leader della Massoneria Italiana, Gioele Magaldi, sarebbe affiliato a potenti logge massoniche internazionali, insieme ai presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso...

Lega che da una parte candida Borghezio: che più volte ha affrontato la questione del Bilderberg e dei poteri forti che dirigono l'Europa, e che dall'altra stringe alleanze con l'ex Ministro Tremonti, che del Bilderberg è stato membro... per non parlare della proposta del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che caldeggiava la candidatura a premier del banchiere ed ex ministro montiano, Corrado Passera...

Gli italiani evidentemente hanno memoria corta; e non solo. Si fermano alle parole, alle chiacchiere, senza analizzare i fatti...


Alessandro Raffa per nocensura.comù

http://www.nocensura.com/2014/06/di-maio-m5s-calderoli-dietro-immunita.html
 

venerdì 28 marzo 2014

Euro: la disfatta dell'Italia è la fortuna della Germania

Condividi su Facebook l'immagine con allegati gli articoli che DIMOSTRANO come uscire dall'euro è indispensabile per l'Italia, che risorgerebbe, mentre a rimetterci sarebbe la germania!!!
Fate girare ragazzi!!! L'immagine la trovi QUI sulla pagina di nocensura.com

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Articolo inizialmente pubblicato il 19 Luglio 2013, aggiornato il 17/03/2014

Non è inconcepibile che i politici si ostinino a difendere l'euro, visto che sono al servizio di coloro che da questa situazione traggono guadagno: è INCONCEPIBILE come milioni e milioni di persone non abbiano ancora aperto gli occhi, essendo la situazione FIN TROPPO EVIDENTE...

APPROFONDIMENTI SU EURO - ITALIA - GERMANIA:
Spiegel: “Se l’Italia esce dall’euro ci guadagna, il danno è per la Germania"
http://www.nocensura.com/2012/06/spiegel-se-litalia-esce-dalleuro-ci.html

"Europa colonia di Germania"
http://www.nocensura.com/2012/06/europa-colonia-di-germania.html

"Bank of Amerika" e "Merril Lynch": "Per l'Italia vantaggioso uscire dall'euro"
http://www.nocensura.com/2012/07/bank-of-amerika-e-merril-lynch-per.html

"Senza euro la Germania sarebbe in crisi"
http://www.nocensura.com/2012/08/senza-euro-la-germania-sarebbe-in-crisi.html

"L'uscita dell'Italia dall'Euro sarebbe una CATASTROFE! Per la Germania..."
http://www.nocensura.com/2012/09/luscita-dellitalia-dalleuro-sarebbe-una.html

"All’Italia conviene lasciare l’Euro. L’analisi di Merrill Lynch"
http://www.nocensura.com/2012/11/allitalia-conviene-lasciare-leuro.html

"EURO: Analisi di dettaglio del perche’ all’Italia conviene uscire"
http://www.nocensura.com/2013/03/euro-analisi-di-dettaglio-del-perche.html

"Nessuno come l’Italia ci guadagnerebbe, lasciando l’euro"
http://www.nocensura.com/2013/01/nessuno-come-litalia-ci-guadagnerebbe.html


"Uscire dall'euro? Possibile e conveniente!"
http://www.nocensura.com/2014/02/uscire-dalleuro-possibile-e-conveniente.html

"Centro studi tedesco: 2014, Germania in crescita, Italia catastrofe"
http://www.nocensura.com/2013/12/centro-studi-tedesco-2014-germania-in.html

"E siamo a 6 premi Nobel: all'Italia conviene uscire dall'euro!"
http://www.nocensura.com/2013/12/e-siamo-6-premi-nobel-allitalia.html

Altri articoli su Germania-Italia, euro, Europa e dintorni

"Come mai Renzi va a far benedire il "jobs act" alla culona inch******le?"

http://www.nocensura.com/2014/03/come-mai-renzi-va-far-benedire-il-jobs.html

"La Bundesbank insiste: vogliono che l'Italia sia tassata ancora!"
http://www.nocensura.com/2014/02/la-bundsbank-insiste-vogliono-che.html

"QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011"
http://www.nocensura.com/2014/02/quello-che-tutti-devono-sapere-sul.html

"Come mai Napolitano sull'euro ha cambiato radicalmente idea?"
http://www.nocensura.com/2014/02/euro-napolitano-spieghi-perche-ha.html

"ALCUNE VICENDE CHE TUTTI DOVREBBERO CONOSCERE"
http://www.nocensura.com/2014/02/alcune-vicende-che-tutti-dovrebbero.html

"LA GERMANIA, OVVERO I PADRONI D'EUROPA"
http://www.nocensura.com/2014/01/la-germania-ovvero-i-padroni-deuropa.html


ALTRI ARTICOLI INTERESSANTI:

Borghi: "Se non usciamo dall'euro o siamo morti"
http://www.nocensura.com/2014/03/borghi-se-non-usciamo-dalleuro-o-siamo.html


L'e-book anti-euro diffuso da Magdi Cristiano Allam che illustra come l'euro ha devastato la nostra economia e come USCIRE DALL'EURO è indispensabile!
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Rinaldi: vi svelo le bufale sull’inflazione nel caso di uscita dall’euro
http://informatitalia.blogspot.com/2014/03/rinaldi-vi-svelo-le-bufale.html 

   
Il prof. Antonio Maria Rinaldi: "Ecco come uscire dall'Euro".
http://www.nocensura.com/2013/12/il-prof-antonio-maria-rinaldi-ecco-come.html   
   
Il prof. Rinaldi svela il piano B per l’uscita dall’euro
http://www.nocensura.com/2013/12/il-prof-rinaldi-svela-il-piano-b-per.html


Smantellare la moneta unica. L'appello di sei economisti
http://informatitalia.blogspot.com/2014/03/smantellare-la-moneta-unica-lappello-di.html 


PS: se vuoi capire LE ORIGINI della crisi e chi l'ha deliberatamente provocata, leggi gli articoli contenuti in questa pagina:
http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Staff (e fonte) nocensura.com

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