lunedì 13 ottobre 2014

Il giornalista d'inchiesta Lannes: "ecco le prove della modifica climatica"

Gianni Lannes, giornalista che ha lavorato per il quotidiano "La Stampa" e ha collaborato con alcuni programmi televisivi, autore di scottanti inchieste su ecomafie e altro (vedi wikipedia) che lo hanno portato a subire vari attentati e intimidazioni, si unisce al coro di chi sostiene che il disastro di Genova sia stato provocato da operazioni di geoingegneria (vedi anche l'articolo di Tanker Enemy

Lannes pubblica documenti che dimostrano l'esistenza di progetti per la modifica climatica in Italia; e al di la delle teorie "cospirative", viene da chiedersi come mai queste tecniche non siano utilizzate per evitare esondazioni, fermando la pioggia nelle aree sottoposte a forti precipitazioni dove è concreto il rischio di alluvioni. I russi secondo quanto dichiarato in un servizio del TG1 (Raiuno) del Maggio 2007, utilizzerebbero queste tecniche per evitare piogge anche per salvaguardare lo svolgimento di manifestazioni: perché non usarle per prevenire/impedire/limitare i disastri?

Redazione informatitalia 

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ITALIA IN GINOCCHIO: GENOVA DEVASTATA DALLA PIOGGIA


Di Gianni Lannes

Tutto calcolato, tutto previsto, tutto pianificato. In altri termini: "emergenze" fabbricate a tavolino dagli "alleati", con il beneplacito dei fantocci eterodiretti al governo. In questi disastri di naturale non c'è niente.Chi lucra sulle disgrazie italiane?

«Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal ministro dell’ambiente, di concerto con il ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (1), è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua»: è quanto ha stabilito l’articolo 2, comma 2, della legge 5 gennaio 1994, numero 36, sotto il governo di Carlo Azeglio Ciampi.

E’ in atto una guerra ambientale non dichiarata, scatenata dalla tecnologia bellica della NATO, che include nel repertorio anche terremoti con ipocentri superficiali e standardizzati. Anche alla luce degli accadimenti (irrorazioni aeree, tempeste improvvise ed uragani inauditi). L’inquietante norma parla chiaro: «per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua».

Venerdi 10 ottobre 2014: genova in ginocchio a causa della pioggia e dell’alluvione. L’acqua ha invaso le strade trascinando via le auto parcheggiate, che hanno cominciato a galleggiare lungo i marciapiedi. Parte della città è rimasta al buio a causa di black out. L’esondazione del Rio Fereggiano ha trascinato via alcune auto parcheggiate, cartelli stradali e allagato la zona dello stadio Ferraris. Si tratta degli stessi torrenti dell’alluvione del 2011, nella quale morirono sei persone.

«Non doveva essere il comune a lanciare l'allerta meteo dopo cinque giorni di pioggia. E il comune di Genova, in assenza di una allerta meteo, aveva comunque alcune pattuglie sul territorio per monitorare la situazione» ha dichiarato il sindaco di Genova, Marco Doria, a SkyTg24. Nell'ambito degli accertamenti, il procuratore di Genova Michele Di Lecce che, insieme al pm Gabriella Dotto, intendono chiarire «per quale motivo i cittadini genovesi non sono stati allertati dagli organi preposti sulle reali condizioni meteo».

In particolare, da alcuni anni, tempeste e nubifragi di inaudita forza e violenza, si accaniscono contro lo Stivale e le sue isole (Olbia e dintorni, ad esempio).
Il 16 giugno scorso si è abbattuta su Portici (Napoli) una violenta tromba d'aria, accompagnata da una forte pioggia, causando danni irreversibili a numerose strutture del dipartimento di Agraria dell'università "Federico II”. In particolare il preziosissimo orto botanico della reggia di Portici, memoria storica della reggia borbonica, sorto nel 1872, è stato distrutto dal grave fenomeno atmosferico. Sono incalcolabili le perdite, numerosissime essenze arboree, gioiello e memoria storica plurisecolare, si sono irrimediabilmente schiantate al suolo. I danni sono inestimabili e molte delle specie botaniche provenienti da tutto il mondo sono perdute. «In pochi minuti (spiega una nota ufficiale del centro dei Musei di Agraria) è stato distrutto uno straordinario patrimonio arboreo e botanico faticosamente preservato per decenni e secoli presso la residenza borbonica di Portici».

Nel 1994 ecco cosa dichiarava Marco Pannella, in seguito all'approvazione della legge 36/1994:

"E' primavera. Ancora una volta possiamo solo dire: che il Dio della pioggia ce la mandi buona. Dopo 4 anni, la legge 183 sulla difesa del suolo resta inattuata, intrappolata dai burocratismi. Ma si continua sulla stessa linea. Basti pensare all'art. 2 della nuova legge approvata in Gennaio, che recita: "E' adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell'acqua". E' grazie a queste leggi che quando piove più del normale sono subito disastri ambientali, economici ed umani. E' grazie a queste leggi che vale sempre il detto: piove, governo ladro".

Riferimenti:




Fonte:sulatestagiannilannes.blogspot.it

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