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domenica 29 marzo 2015

Boom di donne italiane che si prostituiscono in Ticino. Lo rivela la TV svizzera!

A cura di nocensura.com

Poche settimane fa, un'emittente televisiva svizzera ha dedicato un servizio ad un fenomeno nuovo a cui stanno assistendo i ticinesi: un vero e proprio boom di prostitute italiane, che varcano la frontiera per poter esercitare questa professione in modo regolare e sicuro, al riparo di sguardi indiscreti (anche se il numero dei clienti italiani è elevato...)

Proprio così. 

Se fino a qualche anno fa in Italia giungevano prostitute da tutti gli angoli del pianeta (in alcuni casi "volontarie", in altre costrette dal racketci stiamo trasformando, lentamente ma inesorabilmente, in un paese che esporta prostitute. Anche nel mercato italiano sono aumentate notevolmente le prostitute autoctone, che lavorano illegalmente in abitazioni.

martedì 24 marzo 2015

I VENTENNI ? MA CHE CREPINO DI FAME ! LA GERONTOCRAZIA DISTRUGGERA' IL MONDO

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FONTE: RT.COM

Il Regno Disunito ovvero, i giovani britannici istruiti che stanno peggio della generazione dei loro genitori 

La "forbice" dei guadagni salariati tra la generazione dei giovani Inglesi e quella dei loro genitori si va allargando dall'inizio della Crisi, per cui i giovani ventenni di oggi stanno soffrendo la peggiore stretta salariale di qualsivoglia gruppo di età, secondo uno studio recente molto approfondito.


Questi ventenni sono i meglio istruiti di tutti gli altri gruppi d'età secondo la London School of Economics, ma a dispetto di ciò, il grafico demografico registra il peggior crollo in impieghi a tempo pieno, il più grande tasso di disoccupazione e pure il peggior rateo di salario medio di qualsiasi altro gruppo d'età.
Conteggiando secondo il costo della vita reale il salario medio dei giovani adulti nel 2012-13 è stato di quasi un quinto più ridotto rispetto ai cinque anni precedenti.
I ricercatori della LSE centro per l'analisi della Emarginazione Sociale ha studiato la diseguaglianza nel RU dal 2007 al 2013, in pratica dall'inizio alle conseguenze perduranti della Crisi. Hanno scoperto che la Crisi e le sue conseguenze hanno influito diversamente sui vari gruppi d'età.

Come nasce una merendina industriale - da vedere e condividere!!!

Guarda il video:

Le classiche merendine sono da sempre una delle merende preferite e più consumate da milioni di bambini di tutto il mondo. Sono molto pratiche anche per i genitori, che acquistandone un paio di confezioni, risolvono il "problema" della colazione o della merenda del figlio senza perdere tempo, che è sempre troppo poco. Le merendine industriali hanno ormai soppiantato le merende di un tempo, quando i ragazzi mangiavano una bella fetta di pane e pomodoro (pane mgliore di quello, industriale, di oggi, e pomodori senza pesticidi...) o al limite un panino, che è comunque preferibile alle merendine.

Grazie a sapienti campagne di marketing e pubblicità, le multinazionali della merendina (le più famose sono gestite da grandi holding) sono riuscite a far credere a milioni di mamme e papà che siano uno spuntino nutriente e sano, grazie a campagne pubblicitarie fuorvianti, che non dovrebbero essere consentite.

martedì 17 marzo 2015

La Faz: "In Germania 10 milioni di lavoratori part time senza futuro"


ALTRO CHE ''CRESCITA DELL'OCCUPAZIONE IN GERMANIA'' SCRIVE LA FAZ: ''10 MILIONI DI PART TIME SENZA PROSPETTIVE DI VITA''

BERLINO - La ripresa del mercato del lavoro tedesco e' soprattutto una ripresa del lavoro part-time, scrive il quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". E questo sta a significare che la vera crescita degli occupati non c'è.

Nel solo periodo 2004-2013 il numero dei lavoratori impiegati meno di 35 ore alla settimana e' cresciuto di 2,4 milioni passando a un totale di oltre 10,7 milioni. Piu' di tre quarti dei posti di lavoro generati in questo periodo, quindi, sono attivita' part-time, la cui quota e' passata in questo lasso di tempo dal 24 al 28 per cento del totale. E gli stipendi di questi lavoratori non consentono loro nè di acquistare una casa, nè di mantenere dei figli. Si tratta di stipendi per la maggior parte inferiori ai 1.000 euro al mese, e per la rimanente parte inferiori a 600 euro al mese. Addirittura sotto la soglia di povertà.

Particolarmente interessante è il dato sulla diffusione dei cosiddetti part-time di lunga data: nel 2013, quasi 2,6 milioni di donne avevano una settimana lavorativa tra le 25 e le 35 ore: un aumento di piu' di un milione, o piu' del 50 per cento, rispetto al 2004.

mercoledì 11 marzo 2015

Kosovo: offerti anche 30mila euro a chi si unisce ai jihadisti dell’Isis




Il segretario della comunità islamica in Kosovo, Resul Rexhepi, ha dichiarato che alcuni emissari-reclutatori del califfato offrono ai giovani disoccupati kosovari cifre tra i 20.000€ ed i 30.000€ per recarsi a combattere la jihad in Siria e Iraq.

Secondo Rexhepi la povertà e la precarietà sono fattori determinanti che contribuiscono alla radicalizzazione dei giovani. Il salario medio in Kosovo non supera i 200 euro mensili e la disoccupazione è superiore al 50%




domenica 8 marzo 2015

Un'orda di giovani italiani disoccupati invade l'Europa in cerca di fortuna


Di staff Nocensura.com

*** Testimonianza molto interessante  di un connazionale che da 18 anni vive alle Canarie. ORDE di giovani italiani si stanno recando li, fuggendo dalla disoccupazione, per cercare lavoro. Sono moltissimi , e 9 su 10 torneranno in Italia con più problemi di prima. Sono cosi tanti da creare problemi, e molti spagnoli iniziano a non affittare agli italiani!!! ESATTAMENTE QUELLO CHE STA ACCADENDO ANCHE A LONDRA e in alcune zone della Germania ... STIAMO DIVENTANDO, ANZI, TORNANDO AD ESSERE UN PAESE DI IMMIGRAZIONE... gli italiani che se ne vanno dal 2013 sono più degli immigrati regolari che vengono in Italia!!! Ascoltate la testimonianza e meditate...


Pubblicazione di Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com

Se non visualizzi il video clicca QUI


Staff Nocensura.com

Fonte nocensura



sabato 21 febbraio 2015

DI ANORESSIA SI DEVE PARLARE!

Il video mostra il progressivo deterioramento di una ragazzina sprofondata nel tunnel dell'anoressia




Di #ANORESSIA si parla poco, troppo poco, nonostante il problema in Italia riguardi, in forme più o meno gravi, 150-200.000 ragazzine. I numeri del fenomeno sono questi. Allarmanti. Eppure non esiste prevenzione, e sul web al contrario ci sono siti, pagine, gruppi "Pro Ana", dove adolescenti che SOGNANO DI DIVENTARE anoressiche si scambiano consigli per riuscire a digiunare, a mangiare pochissimo, con i "trucchi" per non farlo capire ai genitori.

Anziché oscurare i siti che propongono film in streaming, forse sarebbe il caso di oscurare quelli che incentivano e promuovono l'anoressia. Ma i primi danneggiano le lobby, mentre l'anoressia danneggia "solo" centinaia di migliaia di giovani, inoltre le malattie sono un business.

mercoledì 11 febbraio 2015

Quelle immagini che gli Stati Uniti non vogliano vediate


Grande successo negli USA per il film "American Sniper", un film propagandistico che "mitizza" un cecchino dei Navy Seals, ucciso da un altro reduce di guerra con disturbi mentali. Ecco come Hollywood fa sognare a milioni di giovani la carriera nell'esercito americano, ecco come coltivare il patriottismo in un esercito impegnato in guerre per interessi elitari in tutto il mondo che non difende ne gli USA ne il mondo: ma anzi lo rendono un posto peggiore.

Quanti soldati americani sono morti, sacrificati all'altare della causa imperialista? E quanti sono rimasti gravemente mutilati e invalidi? Di seguito vi proponiamo le foto di alcuni reduci, foto che in America sono censuratissime...

Redazione Informatitalia
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I 17.000 mutilati statunitensi in Iraq

Queste immagini terrificanti ci mostrano il costo umano negli Stati Uniti della barbara guerra in Iraq. Non possiamo immaginarci l'orrore e la sofferenza che deve star soffrendo a confronto il popolo iracheno. Vedendo le terribili foto dei soldati nordamericani mutilati, che godono di un enorme superiorità militare, rimaniamo storditi per il massacro che si deve star commettendo ogni giorno in quel paese.

Quale sarà il sentimento di questi giovani militari mutilati che credevano in un principio e nelle bugie del loro presidente [George W. Bush], il quale affermava che c'erano armi di distruzione di massa in Iraq, mai trovate? In seguito gli ispettori delle Nazioni Unite hanno confermato che non sono mai esistite, come avevano detto e confermato varie volte prima che gli Stati Uniti attaccassero l'Iraq.

Sappiate che questa guerra non è altro che una guerra per il petrolio. In Iraq, la resistenza nazionale irachena si è organizzata nel paese per recuperare l'indipendenza, la sovranità e soprattutto per difendersi dai massacri indiscriminati delle truppe nordamericane. Allo stesso modo, negli Stati Uniti, i movimenti pacifisti sono ogni giorno più numerosi. E ricordiamo che questa guerra neocoloniale iniziò senza l'approvazione delle Nazioni Unite.

sabato 3 gennaio 2015

L’unica soluzione per i giovani è quella di emigrare.Ecco i paesi dove vale la pena andare

LA FINE DELLE PARTITE IVA !!! TASSATE ALL'INVEROSIMILE... 

VERGOGNA!!!

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paesi emigrareCon la crisi e l’attuale casta politica,l’unica soluzione per i giovani in cerca di lavoro è quella di emigrare.Ecco i 10 paesi dove vale la pena andare.

Molti giovani italiani sono costretti a cercare migliori opportunità di vita e di lavoro all’estero. Ma come scegliere il paese di destinazione? Ecco la classifica dei più interessanti per reddito pro capite, prospettive di crescita, facilità di fare business e accettazione degli immigrati. Non mancano le sorprese.
In merito a ciò, Nicola Persico e Giuseppe Russo hanno condotto una ricerca, pubblicata su LaVoce.info, in cui, analizzano 4 parametri e impostano una classifica dei posti nei quali “vale la pena” emigrare.
I parametri considerati sono:
1)Il Pil pro capite del paese di destinazione(indica se il paese è in crescita e quindi offre opportunità di lavoro)

sabato 18 ottobre 2014

Torino, 15enne sodomizzato con un attrezzo sportivo, è grave

Si sarebbe trattato dello scherzo, finito male, di un amico mentre si trovavano in palestra. L'episodio risalirebbe a giovedì pomeriggio 

Sono gravi le condizioni di un quindicenne, ricoverato in un ospedale in provincia di Torino, dove è stato operato d'urgenza all'intestino retto lesionato da un attrezzo sportivo. Si sarebbe trattato dello scherzo, finito male, di un amico mentre si trovavano in palestra.

L'episodio, di cui si è appreso soltanto questa sera, è avvenuto giovedì pomeriggio in un paese del torinese. Entrambi i ragazzi stavano eseguendo lo 'squat', un esercizio utile per rinforzare i muscoli delle gambe, che consiste nell'accosciarsi flettendo le ginocchia. Uno dei due, per scherzo, ha posizionato l'attrezzo sportivo, del tutto simile a un bastone, sotto l'altro.

La vittima è stata trasportata all'ospedale in condizioni inizialmente gravissime per la perforazione dell'intestino retto e per la conseguente emorragia.

venerdì 17 ottobre 2014

La marijuana del mercato nero contiene sostanze TOSSICHE!



Validi motivi per legalizzare la canapa ce ne sono molti: 

Strappare questo colossale mercato alla mafia, facendo emergere miliardi di euro attualmente sommersi; regolamentando produzione, vendita e consumo sarebbe possibile creare posti di lavoro e generare introiti per le casse dello stato pari a due volte l'IMU, secondo stime al ribasso.

Alleggerire il lavoro delle forze dell'ordine, che potrebbero concentrare gli sforzi sulle sostanze pesanti, dannosissima per la salute, mentre la canapa secondo numerosi studi condotti in tutto il mondo è meno nociva di alcool e tabacco. Snellire la macchina della giustizia (processi e connessi) ed evitare il carcere a persone non socialmente pericolose arrestate per reati connessi alla cannabis; la repressione ha un costo elevatissimo. 

L'Italia insieme alla Spagna è il paese europeo dove il consumo di cannabis è maggiore, ed è in costante aumento: la recente "relazione sulle droghe al parlamento" datata 15 Settembre segnala che OLTRE IL 20% DEGLI STUDENTI FUMA MARIJUANA, MENTRE IN COLORADO, DOVE è STATA LEGALIZZATA, IL CONSUMO TRA I GIOVANI è IN CALO; questo a causa del "fascino della trasgressione", perché il "proibito" da sempre affascina i giovani. Laddove la marijuana è stata liberalizzata, è emerso che il consumo non aumenta: anche perché chi vuole consumare, lo può fare benissimo anche nell'illegalità. Gli adulti che consumano cannabis continuano a consumarne con la legalizzazione, mentre tra i giovani il consumo cala per i motivi menzionati sopra.

Altri buoni motivi per regolamentare la cannabis potete leggerli in questi articoli: [1] - [2] - [3] e nello "speciale canapa"

Ma c'è di più: è stato accertato che la cannabis prodotta e venduta al mercato nero, è spesso adulterata con sostanze nocive: ne abbiamo parlato recentemente in questo articolo.

La marijuana proveniente dal mercato albanese spesso è trattata con l'ammoniaca, sia per accelerare l'essiccazione della pianta, sia per amplificarne gli effetti psicoattivi: ma l'ammoniaca fa malissimo, sia per i polmoni che per il sistema nervoso e non solo, e consumare abitualmente marijuana additivata con ammoniaca porta a seri problemi.

Alcuni anni fa in Germania fu messa nel mercato una partita di marijuana tagliata con il PIOMBO; alcune centinaia di consumatori si sentirono male, finirono in ospedale.

Negli ultimi anni inoltre, i trafficanti hanno iniziato a tagliare la marijuana con l'eroina, anche per poter indurre dipendenza negli inconsapevoli consumatori, che quando ci prendono l'abitudine, proveranno una pulsione irrefrenabile a consumarne di nuovo, effetto dipendentigeno che la cannabis normalmente non produce. La marijuana può generare "dipendenza psicologica", ovvero i consumatori che ne apprezzano gli effetti provano il desiderio di fumare, ma niente a che vedere con la dipendenza del tabacco, dell'alcool o delle altre droghe.

Quello delle sostanze stupefacenti tagliate con sostanze tossiche, talvolta veleni, è un problema che fino a qualche anno fa - ad eccezione della marijuana ammoniacata, problema annoso - riguardava solo le altre droghe: e per questo molti paesi europei consentono legalmente ai giovani di fare analizzare le droghe che intendono consumare, mediante appositi "infopoint" posti generalmente nei luoghi della movida. Si chiama "politiche di riduzione del danno" e in Italia non sappiamo nemmeno cosa siano...

Lasciare nell'illegalità la canapa e non assumere iniziative di riduzione del danno, trincerandosi dietro l'illegalità - come se questa potesse impedire il consumo - è un approccio ipocrita e dannoso. E A FARNE LE SPESE SONO I GIOVANI...

Staff nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2014/10/la-marijuana-del-mercato-nero-contiene.html

Le tre sostanze tossiche con cui le mafie tagliano la cannabis
Un recente servizio de "Le Iene" ha mostrato le ampie piantagioni di canapa presenti nella zona di Lazarat, in Albania, dove viene prodotta la marijuana che sarà venduta in prevalenza in Italia. Il servizio, suddiviso in due puntate, ha mostrato anche una vasta operazione della polizia albanese che ha distrutto le piantagioni, una situazione che andava avanti da anni indisturbata, tuttavia alcune fonti sostengono che il blitz sarebbe un "programma-spettacolo" messo in scena per soddisfare le pressioni dell'UE, nella quale l'Albania è stata recentemente accettata. Tutto tornerà alla "normalità" in breve, anche perché la produzione di canapa per la mafia è un business colossale, e come ha evidenziato lo stesso Pelazza (autore del servizio) i trafficanti non devono avere grandi problemi a farla entrare in Italia, a giudicare dai prezzi contenuti che si permettono di praticare... cosa che lascia molto su cui pensare.

Aumentano gli infarti tra i giovani: colpa della cocaina!

Una buona e una cattiva notizia. Se da un lato e' diminuita la mortalita' per infarto, dall'altro e' aumentata la frequenza nei giovani. La causa? L'uso sempre piu' frequente, soprattutto tra le fasce piu' giovani, di sostanze come la cocaina. A lanciare l'allarme e' la Societa' Italiana di Prevenzione Cardiovascolare (Siprec). "La mortalita' da infarto oggi e' in riduzione- fanno sapere gli esperti-: siamo arrivati al di sotto del 5% e questo e' gia' un grosso passo in avanti. A preoccupare, pero', e' l'aumento di incidenza dell'infarto giovanile, legato in particolare all'uso di cocaina". Il parere del Professor Bruno Trimarco, presidente Siprec.
"Per quanto riguarda i casi di giovani colpiti all'anno da infarto non conosciamo i numeri esatti, ma purtroppo l'incidenza dell'infarto nei giovani e' in aumento, a causa dell'uso sempre piu' frequente di sostanze come la cocaina. Fortunatamente, pero', rispetto agli anziani, i giovani colpiti da infarto sono sempre una parte minore".

domenica 12 ottobre 2014

14enne violentato con compressore: gli hanno asportato il colon

La manifestazione per esprimere solidarietà a Vincenzo e per chiedere giustizia
A cura di staff nocensura.com

I medici hanno dovuto asportare il colon a Vincenzo, il ragazzino di 14 anni torturato barbaramente da tre 24enni all'autolavaggio, ma le sue condizioni sono migliorate. La prognosi resta riservata, ma è stato trasferito dalla terapia intensiva nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Paolo.

Lo zio del ragazzo a chi gli chiede se il ragazzo abbia ricevuto visite in ospedale dai parenti degli aggressori, risponde: «non abbiamo visto nessuno, se fosse venuto qualcuno a sincerarsi di come stava, ci avrebbe fatto piacere ma da ieri non è venuto nessuno».

DOPOTUTTO IL LORO PARGOLETTO SCHERZAVA... DI COSA DOVREBBERO SCUSARSI? VERO? ERA SOLO UN GIOCO...

Come si evince chiaramente nell'intervista, i genitori dell'aguzzino si sono indignati per il fatto che loro figlio è stato definito un criminale, che con quell'inqualificabile gesto avrebbe potuto uccidere il ragazzo, che è apparso subito in gravi condizioni, tanto da rendere necessario un intervento di sette ore e l'asportazione del colon; ma loro - a giudicare dal video - non sembrano molto preoccupati per la sorte di Vincenzo

CI AUGURIAMO CHE LA MAGISTRATURA CONDANNI IN MODO ESEMPLARE QUESTO GRAVISSIMO GESTO DI BULLISMO CHE CONDIZIONERA' PER SEMPRE LA VITA A UN BAMBINO...


Vedi anche: 


venerdì 10 ottobre 2014

L'Italia importa disperati ed esporta i suoi cervelli migliori


Senza nessun razzismo, la verità è questa: l'Italia sta importando decine di migliaia di profughi, disperati che scappano dalla guerra e cercano un futuro migliore in Italia, e sta esportando decine di migliaia di persone, giovani laureati e non, ma anche pensionati che nell'ex belpaese non riuscivano più a soprav-vivere con la loro pensione e si trasferiscono dove possono vivere dignitosamente.

Quest'anno il numero dei richiedenti asilo sbarcati è attualmente di 116.000 persone, numero in costante crescita, e un numero simile è quello degli italiani che si sono trasferiti all'estero.

Quest'anno con l'operazione "Mare nostrum" il numero dei migranti è aumentato: lo scorso anno, così come nel 2012, il numero degli italiani che si sono trasferiti all'estero era superiore a quello degli stranieri che si sono trasferiti in Italia.

A causa della crisi stiamo tornando ad essere un paese di emigranti, come nel dopoguerra...

Lorenzo - Informatitalia
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Crisi, nel 2013 si sono trasferiti all'estero 94.126 italiani
Redazione
Sono 4.482.115 i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) al 1 gennaio del 2014. L'aumento in valore assoluto rispetto al 2013 e' di quasi 141 mila iscrizioni, il 3,1% nell'ultimo anno. La maggior parte delle iscrizioni sono per espatrio (2.379.977) e per nascita (1.747.409). E' quanto emerge dal rapporto Italiani nel Mondo 2014, presentato oggi dalla Fondazione Migrantes. Nel corso del 2013 si sono trasferiti all'estero 94.126 italiani - nel 2012 sono stati 78.941 - con un saldo positivo di oltre 15 mila partenze, una variazione in un anno del +16,1%. Per la maggior parte uomini sia nel 2013 (56,3%) che nel 2012 (56,2%), non sposati nel 60% dei casi e coniugati nel 34,3%, la classe di eta' piu' rappresentata e' quella dei 18-34 anni (36,2%). A seguire quella dei 35-49 anni (26,8%) a riprova di quanto evidentemente la recessione economica e la disoccupazione siano le effettive cause che spingono a partire. I minori sono il 18,8% e di questi il 12,1% ha meno di 10 anni. Il Regno Unito, con 12.933 nuovi iscritti all'inizio del 2014, e' il primo Paese verso cui si sono diretti i recenti migranti italiani con una crescita del 71,5% rispetto all'anno precedente. Seguono la Germania (11.731, +11,5% di crescita), la Svizzera (10.300, +15,7%), e la Francia (8.402, +19,0%).
Fonte: ladiscussione.com

LEGGI ANCHE:



Redazione Informatitalia

domenica 22 giugno 2014

4.049 giovani negli ultimi 3 anni hanno perso la vita in incidenti stradali


Arriva l'agognata estate, e con essa aumentano gli incidenti stradali: che negli ultimi 3 anni sono costati la vita a più di 4.000 giovani: una cifra spaventosa, paragonabile agli abitanti di una città di modeste dimensioni. Vi proponiamo un video, caricato dalla pagina Facebook di Informatitalia, di una "pubblicità progresso" realizzata con una sceneggiatura breve, ma accattivante e giovanile, ideale per la condivisione sui social network, ideata per sensibilizzare in particolare i giovani automobilisti. Una produzione Lotus Production con il contributo del Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, scritto e diretto da Gianluca Ansanelli, interpretato da Nicolas Vaporidis, Eros Galbiati, Antonio De Razza e altri.
 


Aggiungiamo una riflessione che lo spot non propone: troppo spesso le strade italiane sono insicure: buche, asfalto sdrucciolevole, condizioni di scarsa visibilità dovuta ad alberi fuori sagoma o erbacce alte ai margini della carreggiata, e altro. Anziché mettere in sicurezza le strade, troppo spesso i gestori intervengono imponendo limiti di velocità molto bassi, che spesso non vengono rispettati. Per non parlare degli autovelox, fissi e mobili, e dei dispositivi installati ai semafori, che sono impiegati per fare cassa, e non per fare "prevenzione", anzi in certi casi questi apparecchi costituiscono elemento di ulteriore pericolo, inducendo gli automobilisti a brusche frenate per evitare le multe... la Presidenza del Consiglio dovrebbe realizzare uno spot per "educare" gli amministratori locali e gli enti preposti alla corretta manutenzione delle strade... 


Staff nocensura.com

Fonte: nocensura.com

domenica 18 maggio 2014

Barnard ai giovani: "UE ed Euro vi hanno rubato tutto: presente e futuro"

L'APPELLO DI PAOLO BARNARD AI GIOVANI ITALIANI: ''LA UE E L'EURO VI HANNO RUBATO TUTTO. IL PRESENTE E IL FUTURO''.

L'APPELLO DI PAOLO BARNARD AI GIOVANI ITALIANI: ''LA UE E L'EURO VI HANNO RUBATO TUTTO. IL PRESENTE E IL FUTURO''.

Questo è per voi, giovani italiani. Vi guardate intorno persi nella nebbia perché milioni di voi già dai 16 anni hanno capito che semplicemente il futuro non c’è. Liceo, università, specializzazione, quello che vi pare, ma la strada finisce in un mini-job part-time verticale, apprendistato gratis, i fortunati 800 euro al mese. Cioè: Albania, Romania, o Tanzania. Ma vi faccio questa domanda: qualcuno di voi si è mai… voltato indietro? Voltatevi indietro un attimo, per favore, ecco, così: cosa si vede? Si vede un paese, l’Italia, le cui donne 70 anni fa non avevano le calze, sedevano su cumuli di macerie e si chiedevano perché le truppe americane non facessero rumore quando camminavano. Povere donne, non conoscevano l’esistenza della scarpe di gomma. Non c’era nulla, l’Italia aveva il Pil del Bangladesh.

Poi cosa si vede? Si vede che i vostri nonni, padri e madri hanno fatto i compiti a casa. Dopo 35 anni dai cumuli di macerie, e dai mandarini solo due volte all’anno in tavola, l’Italia diventa la quinta potenza mondiale, il primo paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Scese Cristo e moltiplicò i pesci? No, no. Tuo nonno e tuo padre fecero i compiti a casa. E arriviamo al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando stracciavamo la Germania sia in produzione che export. Ricchi, ricchissimi. E arrivate voi. I giovani italiani si presentano dal Notaio dopo il 1994 per reclamare la giusta eredità del quinto paese più ricco del mondo, quindi lavoro garantito, stipendi per casa, matrimonio e bei risparmi. No? Il Notaio apre le carte e dice: non c’è più nulla, mi dispiace.

lunedì 5 maggio 2014

Barnard: "Giovani: se capite questo farete le barricate"

Questo è per voi, il giovane, la giovane, italiani. Vi guardate intorno persi nella nebbia perché milioni di voi già dai 16 anni hanno capito che semplicemente il futuro non c’è. Liceo, università, specializzazione, quello che vi pare, ma la strada finisce in un mini-job part-time verticale apprendistato gratis, i fortunati 800 euro al mese. Cioè: Albania, Romania, o Tanzania.

Ma vi faccio questa domanda:

QUALCUNO DI VOI SI E’ MAI…… VOLTATO INDIETRO?
Voltatevi indietro un attimo, per favore, ecco, così: cosa si vede? Si vede un Paese, l’Italia, le cui donne 70 anni fa non avevano le calze, sedevano su cumuli di macerie e si chiedevano perché le truppe americane non facessero rumore quando camminavano. Povere donne, non conoscevano l’esistenza della scarpe di gomma. Non c’era nulla, l’Italia aveva il PIL del Bangladesh.
Poi cosa si vede? Si vede che i vostri nonni/e, padri e madri HANNO FATTO I COMPITI A CASA. Dopo 35 anni dai cumuli di macerie e dai mandarini solo due volte all’anno in tavola,l’Italia diventa la quinta potenza mondiale, il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Scese Cristo e moltiplicò i pesci? No no. Tuo nonno e tuo padre fecero i compiti a casa, e arriviamo al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando stracciavamo la Germania sia in produzione che export. Ricchi, ricchissimi, e arrivate voi.

venerdì 25 aprile 2014

Ragazza inglese pronta ad abortire per partecipare al Grande Fratello

abortire_Grande_Fratello
Prontissima ad abortire pur di partecipare al Grande Fratello. Difficilmente si riesce a pensare a qualcosa di più squallido. Invece la giovane Josie Cunningham, aspirante modella 23enne inglese non vede nulla di male in quello che afferma.
Pur di essere annoverata nella squadra dei prossimi inquilini del Big Brother inglese, ha deciso di interrompere la sua gravidanza di 4 mesi e mezzo. La motivazione? “L’aborto gioverà alla mia carriera. Io voglio essere famosa, guidare una Range Rover rosa ed acquistare una grande casa”. “Nothing will get in my way”… nessuno potrà mettersi sulla mia strada.
Disarmante.
Cosa si può commentare dopo queste parole?

lunedì 10 marzo 2014

Il regno della Tv è finito, ora tocca al web dei giovani

Per lo meno quattro sono i filoni di storie che si aggrovigliano l’uno agli altri dando vita alla storia della Tv in Italia, che quest’anno festeggia 60 anni di trasmissioni regolari: la storia dell’organizzazione del consenso e del dissenso; la storia dell’organizzazione dei consumi di massa; la storia dell’evoluzione tecnologica; la storia dell’educazione all’estetica e al gusto globalizzato. Ognuna di queste sottostorie è stata fondamentale, ognuna di esse ha goduto e ha subito contributi, influenze e pressioni che hanno fatto da contrappasso alla perdita progressiva di sovranità culturale nel Bel Paese. Al suo debutto la Tv in Italia è connotata dal fatto di essere posseduta dallo Stato. Ciò la colloca nella grande area delle Tv pubbliche europee e la differenzia dalla tradizione Usa e Giapponese, in cui invece l’orientamento commerciale la fa da padrone da sempre.
Fazio e LittizzettoGli italiani la considerano e la rispettano come un’istituzione, pur con la consapevolezza che si tratta della longa manus dell’establishment democristiano. Impaginata in un dignitoso bianco e nero, la tv costruisce l’identità nazionale a colpi di Tg monocratici, di sceneggiati e quiz a premi. Sono gli anni del boom economico e della Guerra Fredda, della Fiat e dell’Iri e la Rai, in quanto parte sostanziale del grande conglomerate parastatale, gode di immensi sostegni che le consentono di diventare la più grande industria nazionale della cultura. Siamo nell’era Bernabei e Agnes, i due instancabili alfieri di una cavalcata quasi trentennale. Il braccio tecnologico della Rai erige tralicci dovunque. La ricezione del segnale tende con fatica al 90% dell’aspro territorio italiano. C’è perfino una sezione nazionale dell’industria che costruisce Tv set e li alloca a rate nelle case. Tutti appaiono soddisfatti. La pubblicità è ridotta al mitico Carosello e la globalizzazione passiva non s’è ancora manifestata al suo peggio.
Berlusconi e Mike BongiornoIl matrimonio e la fedeltà tra il servizio pubblico e i suoi telespettatori cominciano ad incrinarsi verso la fine degli anni ‘70. In questo periodo la pressione della globalizzazione aumenta inverosimilmente. L’organizzazione dei consumi di massa ha bisogno della tv e certo Carosello non basta. I legislatori, ossequiosi delle richieste dell’industria internazionale e delle lobbies, non alzano vere barriere che impediscano la messa in discussione del monopolio. Del resto l’estetica e il gusto degli italiani, bramosi di costumi liberalizzati (costumi già sottoposti alle incursioni delle cosiddette radio libere che hanno fatto da apripista), esigono che ci sia un’alternativa alla limitata scelta dei tre canali offerti dalla Rai. Entra nella scena Silvio Berlusconi dopo aver prontamente sgominato i suoi competitors: Mondadori e Rusconi.

venerdì 14 febbraio 2014

Trascura ascesso dentale perché senza soldi, ragazza di 18 anni muore a Palermo


Una giovane 18enne ha trascurato un mal di denti, che si è trasformato in ascesso ed in seguito in infezione e "shock settico polmonare" ed è MORTA: pare non avesse la possibilità economica di curarsi, in un paese dove avere accesso alle cure dentistiche è sempre più un LUSSO; il servizio pubblico è (probabilmente volutamente) scadente, con liste di attesa interminabili, mentre curarsi dai privati ha costi proibitivi.

Redazione Informatitalia

Di seguito l'articolo del "Corriere del Mezzogiorno":

Gaetana Priolo
Gaetana Priolo

Avrebbe avuto uno «shock settico polmonare» La Procura ha aperto un'indagine per omicidio colposo

PALERMO - All'inizio era un semplice mal di denti. Sembrava un dolore da sopportare senza drammatizzare troppo. Eppure in seguito si è trasformato in un ascesso poi degenerato in infezione. Una patologia trascurata, forse anche per motivi economici, che ha provocato la morte di una ragazza di 18 anni, Gaetana Priolo. La giovane, che abitava a Palermo nel quartiere Brancaccio, non si era curata; qualcuno dice che non aveva i soldi per pagare il dentista. Un comportamento che le è stato fatale: è spirata tra giovedì e venerdì scorso nell'ospedale Civico per uno «shock settico polmonare».
CONDIZIONI DISAGIATE - Le condizioni economiche della famiglia della ragazza sono disagiate ma decorose. Gaetana era la seconda di quattro figli di una coppia separata: il padre, barista, era andato via un paio di anni fa. Nella casa di via Azolino Hazon erano rimasti la moglie, la sorella maggiore di Gaetana, il fratello e una bambina di quasi cinque anni. Per sopravvivere e mantenere la famiglia la madre lavorava come donna delle pulizie. «È stata sempre presente, attenta, una donna con gli attributi», dice Mariangela D'Aleo, responsabile delle attività del Centro Padre Nostro, la struttura creato da don Pino Puglisi, il parroco uccisa dalla mafia nel '93, per aiutare le famiglie del quartiere in difficoltà. L'inizio del calvario per Gaetana comincia il 19 gennaio scorso: il dolore è insopportabile tanto da far perdere i sensi alla diciottenne. La ragazza in prima battuta viene trasportata al Buccheri La Ferla e visitata al pronto soccorso per sospetto ascesso dentario. «Dopo due ore circa, in seguito alla terapia, essendo diminuito il dolore, - afferma una nota della direzione del nosocomio - è stata dimessa per essere inviata per competenza presso l'Odontoiatria del Policlinico di Palermo».
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