Validi motivi per legalizzare la canapa ce ne sono molti:
Strappare questo colossale mercato alla mafia, facendo emergere
miliardi di euro attualmente sommersi; regolamentando produzione, vendita e consumo sarebbe possibile creare posti di lavoro e generare
introiti per le casse dello stato pari a due volte l'IMU, secondo stime al ribasso.
Alleggerire il lavoro delle forze dell'ordine, che potrebbero concentrare gli sforzi sulle
sostanze pesanti, dannosissima per la salute,
mentre la canapa secondo
numerosi studi condotti in tutto il mondo è meno nociva di alcool e tabacco. Snellire la macchina della giustizia (processi e connessi) ed evitare il carcere a persone non socialmente pericolose arrestate per reati connessi alla cannabis;
la repressione ha un costo elevatissimo.
L'Italia insieme alla Spagna è il paese europeo dove il consumo di cannabis è maggiore, ed è in costante aumento: la recente "relazione sulle droghe al parlamento" datata 15 Settembre segnala che OLTRE IL 20% DEGLI STUDENTI FUMA MARIJUANA, MENTRE IN COLORADO, DOVE è STATA LEGALIZZATA, IL CONSUMO TRA I GIOVANI è IN CALO; questo a causa del "fascino della trasgressione", perché il "proibito" da sempre affascina i giovani. Laddove la marijuana è stata liberalizzata, è emerso che
il consumo non aumenta: anche perché chi vuole consumare, lo può fare benissimo anche nell'illegalità. Gli adulti che consumano cannabis continuano a consumarne con la legalizzazione, mentre tra i giovani il consumo cala per i motivi menzionati sopra.
Altri buoni motivi per regolamentare la cannabis potete leggerli in questi articoli: [1] - [2] - [3] e nello "speciale canapa"
Ma c'è di più: è stato accertato che la cannabis prodotta e venduta al mercato nero, è spesso adulterata con sostanze nocive: ne abbiamo parlato recentemente in questo articolo.
La marijuana
proveniente dal mercato albanese spesso è trattata con l'ammoniaca, sia per accelerare l'essiccazione della pianta, sia per amplificarne gli effetti psicoattivi:
ma l'ammoniaca fa malissimo, sia per i polmoni che per il sistema nervoso e non solo, e consumare abitualmente marijuana additivata con ammoniaca porta a seri problemi.
Alcuni anni fa in Germania fu messa nel mercato una partita di marijuana
tagliata con il PIOMBO; alcune centinaia di consumatori si sentirono male, finirono in ospedale.
Negli ultimi anni inoltre, i trafficanti hanno iniziato a
tagliare la marijuana con l'eroina, anche per poter indurre dipendenza negli
inconsapevoli consumatori, che quando ci prendono l'abitudine, proveranno una pulsione irrefrenabile a consumarne di nuovo, effetto dipendentigeno che la cannabis normalmente non produce. La marijuana può generare "
dipendenza psicologica", ovvero i consumatori che ne apprezzano gli effetti provano il desiderio di fumare, ma niente a che vedere con la dipendenza del tabacco, dell'alcool o delle altre droghe.
Quello delle sostanze stupefacenti tagliate con sostanze tossiche, talvolta veleni, è un problema che fino a qualche anno fa - ad eccezione della marijuana ammoniacata, problema annoso - riguardava solo le altre droghe: e per questo molti paesi europei consentono legalmente ai giovani di fare analizzare le droghe che intendono consumare, mediante appositi "
infopoint" posti generalmente nei luoghi della movida. Si chiama "
politiche di riduzione del danno" e in Italia non sappiamo nemmeno cosa siano...
Lasciare nell'illegalità la canapa e non assumere iniziative di riduzione del danno, trincerandosi dietro l'illegalità - come se questa potesse impedire il consumo - è un approccio ipocrita e dannoso. E A FARNE LE SPESE SONO I GIOVANI...
Staff nocensura.com
Fonte:
http://www.nocensura.com/2014/10/la-marijuana-del-mercato-nero-contiene.html
Le tre sostanze tossiche con cui le mafie tagliano la cannabis
Un recente servizio de "Le Iene" ha mostrato le ampie piantagioni di canapa presenti nella zona di Lazarat, in Albania, dove viene prodotta la marijuana che sarà venduta in prevalenza in Italia. Il servizio, suddiviso in due puntate, ha mostrato anche una vasta operazione della polizia albanese che ha distrutto le piantagioni, una situazione che andava avanti da anni indisturbata, tuttavia alcune fonti sostengono che il blitz sarebbe un "programma-spettacolo" messo in scena per soddisfare le pressioni dell'UE, nella quale l'Albania è stata recentemente accettata. Tutto tornerà alla "normalità" in breve, anche perché la produzione di canapa per la mafia è un business colossale, e come ha evidenziato lo stesso Pelazza (autore del servizio) i trafficanti non devono avere grandi problemi a farla entrare in Italia, a giudicare dai prezzi contenuti che si permettono di praticare... cosa che lascia molto su cui pensare.